Milano – L’annuale pellegrinaggio dei migranti delle diocesi lombarde, in questo Anno Santo della Misericordia, non può che assumere i connotati del Giubileo, che tutti insieme vorremo vivere in questa prima domenica del mese di ottobre. Il mese di ottobre è il mese missionario ed è anche il mese dedicato alla devozione della Vergine Maria venerata come Regina del Santo Rosario. Diventa significativo che il nostro Giubileo si celebri al Santuario della Madonna del Fonte in Caravaggio, luogo caro a tanti fedeli lombardi, ma anche di tutte le altre regioni del nostro Paese e a tanti stranieri che vivono in mezzo a noi e che qui convengono, come noi domenica 2 ottobre, per pregare e così testimoniare la loro fede. Il nostro pellegrinaggio giubilare, quindi, non può che assumere la tonalità della misericordia. Dio Padre, ci ricorda la Vergine, “estende la sua misericordia di generazione in generazione su quelli che lo temono” (Lc 1,50).
In questo pellegrinaggio invochiamo la misericordia del Signore su noi tutti. Invochiamo il suo perdono: “Perdonaci, Signore!”. E il Signore nel suo grande amore e nella sua grande misericordia ci perdona e ci perdonerà sempre. Il perdono del Signore porta con sé l’esigenza del saperci perdonare tra noi. “Perdonaci… come noi perdoniamo” è il motto del pellegrinaggio di quest’anno che come un’eco richiama le parole della preghiera del Signore: “Perdona i nostri debiti, come noi li perdoniamo ai nostri debitori”. La meta spirituale del nostro pellegrinaggio vuole essere proprio questa capacità di accogliere il perdono di Dio per saperci perdonare dal profondo del cuore. Ecco perché all’inizio della Santa Messa che concluderà la giornata, alcune famiglie di migranti, rappresentanti tutti i continenti, saliranno all’altare per ricevere l’abbraccio del celebrante come simbolo del perdono del Signore e poi al momento dello scambio della pace questo abbraccio
ricevuto (il perdono) diventerà abbraccio con tutta l’assemblea (il perdono donato e scambiato). Per questo, al termine della preghiera del Rosario che introduce il pellegrinaggio, attraverseremo la Porta Giubilare e faremo memoria del nostro Battesimo: siamo figli di Dio e fratelli tra di noi!
Questa è la radice e la memoria dell’essere l’un per l’altro misericordia e perdono. Interceda per noi la Vergine Maria affinché da questo pellegrinaggio scaturisca, come l’acqua dalla fonte, la nostra conversione per perdonarci di vero cuore gli uni gli altri affinché questo perdono raggiunga le nostre comunità, le nostre Chiese e il mondo intero. (don Antonello Martinenghi, Direttore regionale Migrantes Lombardia)



