Card. Bagnasco: vescovo “pastori di una Chiesa esperta in umanità”

Genova – Con una celebrazione eucaristica presieduta dal card. Angelo Bagnasco, si è concluso a Genova il Congresso Eucaristico nazionale. Il porporato, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha evidenziato come il vescovi del nostro Paese sono “pastori di una Chiesa esperta in umanità: la nostra voce – ha detto –  è discreta, ma ora, come una vela al largo, sostenuta dal vento dello Spirito – prende vigore e proclama : ’O uomini che ci ascoltate: la nostra gioia è grande e si chiama Gesù’”. Per il card. Bagnasco “questo è l’annuncio che attraversa i secoli, con il quale oggi il Santo Padre Francesco ci incoraggia a uscire incontro a ogni uomo. Come Chiesa italiana, a lui rivolgiamo il nostro pensiero affettuoso e grato: il vincolo della preghiera e lo sguardo a Gesù-Eucaristia ci rendono uno in quella inscindibile comunione di affetti e intenti, che nella liturgia trova fonte e culmine”. “Nel cuore dell’uomo, di ogni uomo, è viva l’attesa di una pienezza di felicità e di un per sempre nell’amore; attesa più grande di ciò che è temporale e puramente mondano”, ha sottolineato il presidente dei vescovi italiani secondo il quale “l’Eucaristia è proprio questo dono, dove la Parola si fa Carne e Sangue, Pane che nutre di grazia la vita, principio e forza di un nuovo modo di stare nel mondo. Entrare  – ha spiegato – nel dinamismo eucaristico significa lasciarsi plasmare da Cristo, affidarsi al suo amore obbediente, farsi condurre dallo Spirito. Mangiare questo Pane non può, quindi, ridursi a un’abitudine, né a un gesto di  amicizia fraterna; è aprirsi a Colui che è così grande da farsi tanto piccolo! E’ divenire come la goccia d’acqua versata nel calice del vino fino a ritrovare se stessi nel mistero di  Dio, capaci di nuove relazioni con tutti”. Dal palco di piazzale Kennedy, affacciato sul mare, davanti a 15mila persone, il card. Bagnasco ha rivolto un pensiero alle vittime del terremoto, a cui ha espresso, a nome di tutta la Chiesa italiana “vicinanza fraterna”: è a loro che sono destinate le offerte della Messa. Ieri in tutto il nostro Paese la  CEI ha promosso una raccolta per le persone colpite dal sisma. Durante il Congresso – ha detto ancora Bagnasco – “abbiamo visto e incontrato il Signore nel nostro popolo, nella nostra Chiesa, nel volto della nostra gente. Abbiamo intensamente pregato e sperato perché il Congresso eucaristico non fosse soltanto un programma da svolgere, con date e appuntamenti, ma un evento da vivere, cioè un incontro con Gesù”.