A Trento la Croce di Lampedusa

Trento – Due legni, staccatisi da uno dei tanti barconi della speranza e inchiodati tra loro. E’ costruita così la croce di Lampedusa, realizzata da un falegname lampedusano per diventare simbolo del dramma dei migranti. “Portatela ovunque!”, si è raccomandato Papa Francesco quando l’ha benedetta, nell’aprile 2014, dando il via a una singolare staffetta spirituale lungo l’Italia. Ora la croce dei migranti fa tappa a Trento, su iniziativa della diocesi (Ufficio Pellegrinaggi, Commissione Giustizia e Pace, Caritas, Migrantes e Centro Missionario). Vi è approdata ieri, domenica 18 settembre, accolta in clima di preghiera in Duomo, dove rimarrà nella giornata di oggi, lunedì 19, per essere poi esposta nelle cappelle degli ospedali S. Chiara e San Camillo nei due giorni successivi (nei quali è prevista la celebrazione della Santa Messa alle 17.30), e  ritornare quindi in Duomo, dove giovedì 22 e venerdì 23 sono invitati alla riflessione gruppi di catechesi e scolaresche (alle 17.00 di giovedì l’appuntamento è per gli insegnanti di religione di tutte le scuole). Nel contesto di questo evento, venerdì 23 settembre tutte le parrocchie della città sono invitate a fare una giornata di digiuno, la cui conclusione sarà celebrata alle 20.15 sempre in cattedrale con l’arcivescovo Mons. Lauro Tisi che presiederà una veglia di riflessione e preghiera per i perseguitati e le vittime dei “viaggi della speranza”. Le offerte (corrispettive del digiuno) raccolte in questa circostanza saranno devolute alle popolazioni dei campi profughi di Siria e Iraq. Sabato 24 settembre la croce dei migranti sarà collocata all’Auditorium S. Chiara nel contesto dell’assemblea diocesana che darà il via a un nuovo anno pastorale della Chiesa trentina. L’ultima tappa della presenza in diocesi della croce di Lampedusa sarà domenica 25 settembre: accompagnerà il Pellegrinaggio da S. Maria Maggiore al Duomo, in occasione del Giubileo dei Malati e dei volontari, con inizio alle ore 14.30.