Varsavia – “L’approccio biblico nei confronti dei profughi sembra essere più ‘elastico’ della legge positiva di oggi”: è quanto ha osservato monsignor Stanislaw Gadecki, presidente dei vescovi polacchi, inaugurando ieri a Varsavia la conferenza dedicata al fenomeno delle migrazioni e organizzata dal Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani insieme alla Commissione per le relazioni religiose con gli ebrei, e dal Comitato ebraico internazionale per le consultazioni interreligiose. “‘Diverso’ nella tradizione ebraica e cattolica: i profughi nel mondo d’oggi” è il titolo dell’incontro il cui obiettivo, come ha affermato il cardinale Kurt Koch, è “di rafforzare i vincolo d’amicizia tra ebrei e cattolici”. Nel corso della conferenza, riferisce oggi l’agenzia SIR – l’ambasciatore dello Stato d’Israele in Polonia, Anna Azari, ha sottolineato che “le relazioni con la Chiesa cattolica polacca sono una grande festa”, aggiungendo che gli ebrei “hanno molti amici tra i cattolici in Polonia”. Anche il rabbino capo di Polonia, Michael Schudrich, ha rilevato l’importanza dei legami tra ebrei e cattolici polacchi evidenziando che nell’ambito delle relazioni interreligiose “i sacerdoti e i cattolici polacchi possono essere d’esempio per il mondo”. Al termine della conferenza, giovedì 7 aprile, è prevista la pubblicazione di un comunicato congiunto.



