Roma – Dopo la visita di Papa Francesco a Lesbo “non tutti hanno battuto le mani perché pensano che la Chiesa che accoglie favorisce l’immigrazione”. “Finché giochiamo a rimpiattino con chi non vuole essere disturbato, noi non cambieremo la storia. Faremo tante cose belle senza cambiare nulla”. A dirlo è stato ieri sera il Segretario generale della CEI, Mons. Nunzio Galantino nella sua relazione al Convegno internazionale del Movimento apostolico, nato a Catanzaro nel 1979 ed oggi presente sia in Italia che all’estero.
“Le nostre celebrazioni – ha detto ancora Mons. Galantino – sono lo specchio di quello che noi siamo. Se siamo dei teatranti, la nostra liturgia sarà teatro. Se siamo misericordiosi, anche dalla liturgia emergerà l’accoglienza”.



