Pozzuoli – “Villaggio per la Terra … Vivere insieme la città: perché ‘io ci tengo’ (I care)”. Questo il tema dell’iniziativa promossa per sabato 21 dall’ufficio Migrantes della diocesi di Pozzuoli. Una mattinata dedicata alle donne immigrate dell’area Flegrea e non solo, per una riflessione sul ruolo della donna in famiglia e per la società.
La donna come la cellula della vita, prima e fondamentale educatrice dei propri figli. In famiglia e per la società; primavera della società umana, segno di speranza per il mondo e per la Chiesa di Dio, spiega una nota: “ogni figlio ha diritto di crescere con un Padre e una Madre. La maternità ha un legame alla naturale dell’essere umano come nella dimensione personale del dono di Dio. Questo dono è una decisione fondamentale per la persona umana. La dignità della madre è basata dal donarsi in maniera sicura ai figli con tutti i suoi sacrifici. Essere presente come educatrice fondante per il futuro e crescita dei figli ovviamente con la presenza paterna imprescindibile nell’educazione e formazione della personalità dei figli”.
Quest’incontro vuole essere un piccolo contributo sull’integrazione dei migranti e soprattutto l’integrazione della seconda e terza generazionale nella società.



