P. Bumanglag: l’arrivo nelle Filippine delle reliquie del “il Santo di Padova” è molto significativo

Roma – Con questo pellegrinaggio delle reliquie di Sant’Antonio di Padova nelle Filippine, il popolo filippino vive, “come popolo di grande fede”, un momento particolare e significativo.

Con queste parole il coordinatore Migrantes per la pastorale con i Filippini in Italia, P. Paulino Elmer Bumanglag parla del pellegrinaggio delle reliquie di Sant’Antonio di Padova nelle Filippine iniziato ieri e che si concluderà il 2 maggio prossimo. L’attesa nel paese asiatico per la visita del Santo taumaturgo è particolarmente grande, sia perché le Filippine sono, insieme a Timor Est, l’unico paese a maggioranza cattolica di quel continente, sia perché la precedente visita nelle Filippine risale a una ventina di anni fa, in coincidenza con gli 800 anni della nascita del Santo. Sia soprattutto perché le isole della regione del Visayas Occidentale, in particolare Leyte e Samar, sono state tra le più duramente colpite dal tifone Haiyan nel novembre 2013. E la popolazione ne porta ancora i segni. Per p. Elmer la presenza delle reliquie di questa “grande figura” è molto significativa per i filippini che vivono nel nostro Paese: “siamo grati per questo pellegrinaggio – dice – che sicuramente darà molto frutto e aiuta la gente a vivere la fede in mezzo a tante difficoltà, accompagnare il popolo in questo momento particolare, promuovere il valore spirituale e innalzare il valore umano e cristiano”.  Due le reliquie: una è una parte di “massa corporis” del francescano, custodita in una teca a forma di busto e l’altra è un frammento di costola conservato in un reliquiario che nel 2000 fu portato in Argentina e venne venerato da Papa Francesco, allora arcivescovo di Buenos Aires.