Mons. Galantino agli incaricati di Sovvenire: aumenteremo le risorse per la carità

Bologna – Una Chiesa sempre più nel segno della condivisione dei beni e della trasparenza. L’ha delineata il Segretario generale della CEI, il Vescovo Nunzio Galantino, aprendo a Bologna il Convegno nazionale degli incaricati diocesani per il Sovvenire. Al centro della sua riflessione, davanti ai circa 200 delegati che sul territorio promuovono la partecipazione economica dei fedeli alla missione della Chiesa italiana, attraverso l’ 8xmille e le Offerte per i sacerdoti, convocati dal Servizio promozione CEI, il tema di quest’ anno “Condivisione dei beni per un umanesimo di misericordia”. «Sta a noi essere capaci di sognare la Chiesa in Italia, di innovare con libertà di fronte alle sfide del presente, come ci ha chiesto Papa Francesco al Convegno Ecclesiale di Firenze, anche sul fronte della corresponsabilità economica verso la missione della Chiesa – ha evidenziato Galantino -. Sta a noi testimoniare il Vangelo anche con l’ utilizzo trasparente dei beni, in quanto noi stessi comunità nata da un dono, quello di Cristo per il suo popolo. Non siamo infatti solo “ammortizzatori” nel sempre più esteso servizio ai poveri oggi in Italia. La sfida è piuttosto quella di ispirare all’ intero Paese modelli di convivenza innovativi, là dove il Governo è in affanno sul fronte dell’inclusione sociale degli ultimi. Riportiamo al centro la misericordia e la condivisione, facendoci promotori del nuovo umanesimo in Cristo». Ringraziando gli incaricati diocesani per la loro quasi trentennale opera di formazione sul territorio, ha esortato le Chiese regionali e i sacerdoti a mettere al centro il servizio per il Sovvenire. «Anche nella prossima Assemblea generale di maggio chiederemo alle diocesi di spiegare sempre meglio come vengono utilizzati i fondi: dai bilanci alla comunicazione sui media locali. Di far conoscere quantità, capillarità ed efficacia delle opere realizzate grazie alle firme. Oggi, a fronte di un miliardo di euro all’anno assegnatoci liberamente dai contribuenti, restituiamo in servizi alle persone e al Paese undici volte tanto». Infine Galantino ha anticipato che nella stessa Assemblea dei vescovi italiani verrà stabilito un ulteriore aumento delle risorse destinate alla carità per 10 milioni di euro, dotando questa voce di ulteriori fondi, dopo l’ incremento del 32% già deliberato negli ultimi anni. «Il Giubileo della misericordia è per tutti occasione di ripartenza in una più piena e fedele sequela di Cristo» ha detto Donato Negro, arcivescovo di Otranto e presidente del Comitato per il sostegno economico alla Chiesa cattolica, mettendo al centro di questa prima giornata «l’umanesimo del Buon Samaritano che vive di comunione e condivisione». Il responsabile del Servizio promozione Cei, Matteo Calabresi, ripercorrendo le iniziative in corso (tra cui la proposta “I Feel Cud” per le parrocchie e il concorso per i media diocesani “8xmille senza frontiere”) ha posto l’ accento sugli ulteriori criteri di trasparenza economica per le realtà che richiedono il contributo di fondi 8xmille, espressi nel documento del Consiglio episcopale permanente, il mese scorso. «Nel cambiamento d’ epoca che viviamo, presi nella tempesta perfetta delle crescenti disuguaglianze, dell’ impoverimento e delle migrazioni, il modello individualista e liberista è in crisi – ha chiarito in conclusione Elisa Manna, sociologa del Censis -. La consapevolezza che siamo tutti in comunione, di aria, di energia, di vita, e dunque la comunione dei beni, è l’ unica risposta. Ed è in grado di parlare del Vangelo anche ai non credenti ». (Laura Delsere – Avvenire)