Comece su Papa a Lesbo: risposta alla sofferenza dei migranti

Bruxelles –  “La visita di Papa Francesco a Lesbo è un momento-chiave nella risposta europea alla sofferenza dei nostri fratelli e sorelle migranti. È essenziale che i 28 Stati membri dell’UE comprendano che la crisi dei migranti e dei rifugiati richiede una condivisione delle responsabilità”. A dirlo è stato il Segretario generale del Comece, padre Patrick Daly aggiungendo che l’unico modo per uscire da questa crisi è “un’azione coordinata di tutti i governi europei. Una serie di proposte è attualmente sul tavolo, compresa la recente comunicazione della Commissione europea che presenta varie opzioni per la riforma del sistema europeo comune di asilo e lo sviluppo di canali sicuri e legali di ingresso in Europa”.

La Comece “aveva accolto le conclusioni del Consiglio europeo del 17 dicembre 2015 e aveva inviato ai capi di Stato e di governo un documento con proposte concrete”. Per quanto riguarda “il recente accordo tra UE e Turchia, la Comece ha detto p. Daly, ha chiesto, insieme ad altri, “di rivedere queste disposizioni”. “Noi sosteniamo i diritti umani, compreso il diritto di cercare rifugio, l’obbligo di non respingimento, un trattamento umano, gli interessi superiori dei minori e il diritto alla vita familiare”, diritti che devono essere “rispettati tutte le circostanze”.