Roma – Sono state diverse le piazze italiane che domenica scorsa si sono riempite di colori diversi con stand, musica, cucina gastronomica etc. di tanti Paesi del mondo. Si tratta delle Feste dei Popoli o delle Genti promosse dalle varie diocesi italiane in occasione della Pentecoste. Iniziative nate ormai da diversi anni con l’obiettivo dell’incontro tra culture, della conoscenza reciproca, dello scambio che diventa occasione di crescita e ricchezza per tutti.
A Roma la festa quest’anno ha compie un quarto di secolo. L’iniziativa è promossa, tra gli altri, dall’Ufficio Migrantes diocesano.
A presiedere una solenne concelebrazione eucaristica nella basilica di San Giovanni, insieme a circa 100 sacerdoti di diversi paesi del mondo, è stato il vescovo ausiliare, Mons. Guerino Di Tora, Presidente della Commissione CEI per le Migrazioni e della Fondazione Migrantes. Alla festa anche il vescovo armeno di Aleppo, Boutros Marayati. Una “presenza significativa, ha spiegato il direttore Migrantes di Roma e Lazio, Mons. Pierpaolo Felicolo, sottolineando come il mondo migrante di Roma ha voluto “abbracciare, attraverso Mons. Marayati, i fratelli e le sorelle che vivono ad Aleppo e in tutta la Siria sostenendoli in questo tempo di violenza, distruzione e guerra”.
Nella diocesi di Milano è stato il Santuario della Beata Vergine Addolorata di Rho ad ospitare l’evento, promosso dall’Ufficio Migrantes sul tema “Genti di Misericordia”, con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo, il card. Angelo Scola. Celebrazioni ed eventi in diverse diocesi: tra queste Trento e Reggio Calabria. Per le avverse condizioni atmosferiche è stata rinviata quella prevista a Lamezia Terme. Nelle prossime domeniche Feste dei Popoli anche a Brescia sul tema “Travolti in festa”, Taranto con il Giubileo dei Migranti e Verona dove l’evento si celebra per la 25ma volta sul tema “Non muri ma ponti”.
“Le feste dei popoli che la Chiesa in Italia ha promosso nelle diverse diocesi e città – spiega il direttore generale della Fondazione Migrantes, Mons. Gian Carlo Perego – costituiscono una esperienza importante di incontro, di preghiera, di dialogo, di festa tra persone e famiglie, comunità diverse che sono arrivate nelle nostre città e vivono insieme in alcuni luoghi fondamentali: la scuola, il lavoro, l’impresa, la parrocchia, i luoghi del tempo libero”. (Raffaele Iaria)



