Città del vaticano – La Chiesa italiana non vuole retrocedere sul fronte dell’accoglienza. Lo ha sottolineato questa mattina il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il Card. Angelo Bagnasco in apertura dei lavori della seconda giornata dell’Assemblea Generale in corso in Vaticano. “La Chiesa italiana continua ad offrire il suo contributo accogliendo, ad oggi, circa 23.000 migranti – ha detto il porporato – con un aumento di 4.500 persone in questi primi mesi dell’anno”. “Alle comunità parrocchiali e religiose, sostenute dalle Caritas diocesane e dagli Uffici Migrantes va il nostro riconoscente incoraggiamento”, ha detto. Precedentemente il Presidente dei vescovi italiani aveva citato la “storica visita” di Papa Francesco a Lesbo, che “ricorda a tutti che le vie di comunicazione sono sì per le merci, ma innanzitutto per le persone; incoraggia a non rinunciare al sogno europeo nel quale i Padri hanno creduto”.
“Il Sud del mondo – ha quindi evidenziato – si è messo in marcia sotto la spinta di circostanze difficili o tragiche: è un inarrestabile esodo”. da qui la richiesta di un esame di coscienza all’Europa: “È doveroso chiederci se non sia questo un banco di prova perché l’Europa del diritto, della democrazia e della libertà, culla e sorgente dell’umanesimo, irrorata dalla sorgente perenne del Vangelo, possa riscoprire se stessa”. Per il porporato “essere europeo non significa entrare nel limbo del pensiero unico”: “le leggi e gli accordi sono necessari, ma non fanno lo spirito di un continente: lo presuppongono”. (Raffaele Iaria)



