Cracovia – Vive da 21 anni in Italia ma proviene dal Perù. Si chiama se. Giuliana ed è qui a Cracovia insieme ad un gruppo di giovani italiani per la Giornata Mondiale della Gioventù. Un eventi – ci dice – “molto importante, fa vedere il volto giovane della Chiesa. I giovani – aggiunge – si incontrano per la loro vede ed ascoltare le testimonianze degli altri coetanei. E poi c’è il Papa che crede in questi giovani e loro hanno tanto bisogno di questo. Hanno bisogno di vedere che Gesù Cristo è giovane e li ama”.
Sr. Giuliana insieme ai giovani ha partecipato alla festa dell’accoglienza con Papa Francesco a Błonia quando “ci ha invitato a non volare, ma a camminare avanti. Essere gioiosi anche della propria vita. Questo è un compito di noi cristiani: essere felici della propria vita perché abbiamo incontrato Gesù Cristo”.
La religiosa ci racconta che nella parrocchia dei Santi Martiri di Uganda a Roma i migranti sono pochi. I parrocchiani si occupano molto di loro. Il parroco, don Luigi, “si da tutto per queste persone per accoglierle. Ha anche aperto una casa dove accoglie le mamme con i bambini profughi”.
“Una delle particolarità che mi ha colpito – prosegue poi sr. Giuliana – è l’ospitalità della gente di Cracovia. Essendo un gruppo piccolo siamo ospitati da una famiglia polacca. Devo dire che l’accoglienza è fantastica, bella, anche se facciamo fatica a comunicare con la lingua: c’è una comunicazione che va aldilà delle lingue, quella dell’accoglienza che viene da Gesù Cristo. Una altra cosa particolare di questa GMG è che sono venuti per la prima volta i giovani dai Paesi che non potevano prima per vari motivi. Invece, quest’anno è stato possibile. Per esempio da alcuni Paesi dell’Africa, Asia, America Latina, dai Paesi lontani…” (A.A.)



