Rom: “Summer school” di Sant’Egidio con il sostegno della Migrantes

Roma – Dopo alcuni giorni in cui erano rimasti isolati a causa degli incendi che hanno interessato la via Pontina, finalmente i bambini in età scolare del campo rom di Castel Romano – il più grande del Lazio, dove vivono centinaia di famiglie – hanno potuto iniziare la Scuola estiva della Pace, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio con il sostegno della Fondazione Migrantes e del Miur. Questa settimana, il primo gruppo  è arrivato a Rocca di Papa dove, per tutta l’estate, la Comunità terrà un soggiorno diurno con attività didattiche, tenuto da un gruppo di volontari: ci sono giovani, universitari, ma anche insegnanti e professionisti che hanno scelto di dedicare la loro estate a far vivere ai giovanissimi rom una sorta di “Summer school”. L’iniziativa è nata con un duplice obiettivo: innanzitutto rompere l’isolamento umano e sociale del campo rom favorendo un’esperienza di integrazione, e, allo stesso tempo, aiutare il recupero scolastico dei bambini che durante l’anno hanno frequentato la scuola saltuariamente o comunque con difficoltà.  La Scuola estiva è composta da cinque classi che prendono il nome dai colori dell’arcobaleno. I bambini trascorrono insieme tutta la giornata, tra momenti di studio e giochi comuni. Si sta insieme in allegria e si imparano tante cose, che potranno essere messe a frutto nel prossimo anno scolastico.