Trieste – “Voi siete i nostri migliori ambasciatori. È stato, infatti, grazie all’esemplare comportamento dei nostri migranti se, 40 anni fa, abbiamo potuto risollevarci dalle macerie del terremoto anche grazie alla grande solidarietà che ci è arrivata dall’estero, da parte dei nostri corregionali in primis, ma pure da chi friulano non era però ha ritenuto doveroso aiutare le famiglie di chi stava lavorando con tanta serietà in un Paese lontano”.
È stato questo il passaggio più toccante del benvenuto dato dal vicepresidente del Consiglio regionale, Paride Cargnelutti, a una cinquantina di nipoti e figli di emigrati friulani, ripreso anche dal presidente di Efasce (Ente friulano assistenza sociale culturale emigranti) – Pordenonesi nel mondo, Michele Bernardon. Giunti da Argentina, Uruguay, Brasile, Stati Uniti, Canada ma anche Francia, nei giorni scorsi, i corregionali friulani hanno raggiunto Pordenone in occasione di due progetti culturali organizzati da Efasce: Young Adults 2016 (sesta edizione), per giovani fino ai 35 anni, e Ri-Scoprire il Friuli (prima edizione), per adulti e bambini. Entrambi i progetti – ha spiegato Bernardon -, che si svilupperanno fino al 3 agosto, sono volti allo studio della lingua italiana, della cultura regionale e prevedono visite sul territorio anche a importanti realtà turistiche, imprenditoriali e istituzionali. E come istituzione, non poteva dunque mancare una visita all’Assemblea legislativa regionale, quell’Assemblea – ha fatto presente sempre Bernardon – che nel 1976, appunto, non ha dimenticato i suoi figli partiti per trovare lavoro all’estero e ha fatto leggi dove, nell’assegnazione dei contributi per la ricostruzione, ha dato loro gli stessi diritti dei residenti.
Se siamo risorti – ha spiegato Cargnelutti – è perché la popolazione colpita era fatta in prevalenza di carpentieri e muratori che hanno ritirato su le case da soli; perchè la politica ha saputo parlare a voce univoca con proprie leggi e di fronte allo Stato; per l’aiuto economico dei Fogolârs furlans sparsi nel mondo ma anche degli Stati in cui si trovavano.



