Melbourne – Un successo la prima tappa australiana della ricerca «Giovani italiani in Australia. Un “viaggio” da temporaneo a permanente», edito da Tau Editrice per Fondazione Migrantes.
Gli autori Michele Grigoletti e Silvia Pianelli, dell’equipe Australia Solo Andata http://www.australiasoloandata.com/) hanno presentato il contenuto della pubblicazione al Museo Italiano-Co.As.It. di Melbourne (http://www.museoitaliano.com.au/museo-italiano/news/story/273). Il folto pubblico composto da studiosi, ricercatori, insegnanti, giovani italiani, italo-australiani e australiani di varie età, è stato attivo e ha interagito con gli autori ponendo domande e condividendo esperienze personali.
Fra i temi di maggiore interesse la percezione dei giovani alla definizione di “migrante”, lo stigma nell’uso corrente di tale parola e il concetto di “cervelli in fuga” ritenuto generico e superficiale. Sono emerse le difficoltà pratiche che giovani italiani incontrano in Australia, non solo a livello di integrazione ma anche economico, e la percezione dei giovani rispetto all’Italia, che in alcuni casi lasciano “sbattendo la porta”, e all’Australia, vista come un Paese che offre opportunità e permette di riscoprire se stessi e le proprie capacità. Sono emerse occasioni di confronto tra le diverse anime della comunità italiana: la conoscenza della lingua inglese “è stato l’ostacolo più grande della mia generazione” ha affermato un rappresentante della comunità storica. Si è parlato di razzismo e di differenze di genere, storicamente l’immigrazione italiana in Australia è stata prettamente maschile: ieri come oggi.
La serata si è aperta con il benvenuto di Alexander Parise, a nome del Museo Italiano; a seguire l’intervento di Padre Maurizio Pettenà, direttore dell’Australian Catholic Migrant and Refugee Office, che ha sottolineato l’importanza di documentare le storie dei migranti, di tracciare i cammini delle persone che lasciano la propria famiglia alla ricerca di qualcosa che l’Italia, in questo momento, non offre. A seguire l’intervento di Michele Grigoletti che si è focalizzato sul fenomeno del visto Working Holiday: l’autore ha spiegato nel dettaglio come avviene la scelta migratoria; come mai i giovani scelgono l’Australia, come vivono l’esperienza delle farm. Tra i valori che i giovani riscoprono, la capacità di credere in se stessi e il sentirsi forti e invincibili. Al termine dell’intervento è stato proiettato un estratto del video 88 giorni nelle farm australiane, (https://vimeo.com/129090121) realizzato dal regista Matteo Maffesanti in collaborazione con i ricercatori. Di fronte alle forti frasi pronunciate dagli intervistati il pubblico ha sdrammatizzato con risate liberatorie.
A seguire l’intervento di Silvia Pianelli che ha illustrato il fenomeno del visto studente come compromesso per prolungare la permanenza in Australia, la realtà del lavoro nero, il visto lavorativo 457, l’accesso alla cittadinanza e ha concluso con le similitudini fra l’esperienza migratoria degli anni ’50 e quella attuale. Al termine della serata gli autori si sono intrattenuti con il pubblico rispondendo alle numerose domande.
Prossimo appuntamento il 28 luglio all’Istituto Italiano di Cultura di Sydney. http://www.iicsydney.esteri.it/iic_sydney/it/gli_eventi/calendario/2016/07/restare-or-ritornare-focus-sulla.html



