Città del Vaticano – Una quindicina di appuntamenti pubblici, sette dei quali legati direttamente alla GMG, e gli altri con la Chiesa e la nazione polacca; nove tra discorsi e omelie pronunciati: si può riassumere in queste cifre il quindicesimo viaggio internazionale di Papa Francesco, che la prossima settimana avrà come meta la Polonia. A presentarne il programma ai giornalisti che accompagneranno il Pontefice è stato il direttore della Sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi. Durante la visita, che inizierà nel pomeriggio di mercoledì 26 per concludersi la sera di domenica 31, Papa Francesco incontrerà inizialmente il presidente della Repubblica, le autorità del Paese e poi i vescovi nel complesso monumentale del Wavel a Cracovia. E nelle prime tre sere rinnoverà la tradizione dei suoi predecessori di affacciarsi dalla finestra dell’arcivescovado cracoviense, dove pernotterà durante tutto il soggiorno in Polonia, per salutare i giovani.
Per la comunità ospitante assumono particolare importanza anche le soste di giovedì 28 a Częstochowa, con la celebrazione della messa in occasione dei 1050 anni del battesimo della nazione, di venerdì 29 all’ospedale pediatrico di Cracovia e ai campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau. Qui a differenza di Wojtyła e Ratzinger, che pronunciarono rispettivamente un’omelia e un discorso, Papa Francesco ha scelto di restare in silenzio. Significative la coincidenza della data con il 75° anniversario della condanna a morte di san Massimiliano Kolbe, martire del nazismo, e la presenza, tra i sopravvissuti e i giusti tra le nazioni che saluteranno il Pontefice, di una donna centenaria che ospita un pellegrino della GMG. Francesco ascolterà il salmo 130 cantato da un rabbino e tradotto da un prete cattolico: rappresenta una famiglia cattolica sterminata per aver salvato alcuni ebrei durante la seconda guerra mondiale. Infine sabato 30 a Łagiewniki il Papa visiterà i luoghi legati alla vita di Faustina Kowalska e di Giovanni Paolo ii, per sottolineare lo stretto legame tra questi due santi, la città di Cracovia, la spiritualità della divina misericordia e la giornata mondiale della gioventù 2016. Proprio il raduno internazionale delle nuove generazioni, il secondo a cui partecipa dopo Rio2013, costituisce il principale filo conduttore del viaggio di Papa Francesco. La giornata di Cracovia, giubileo dei giovani incentrato sul tema della misericordia, ha già più di 335.000 iscritti, ma gli organizzatori prevedono la presenza di oltre un milione e mezzo di persone, accompagnate da quasi un migliaio di vescovi, tra i quali settanta cardinali. Riconfermando lo schema delle edizioni precedenti con la cerimonia di accoglienza giovedì sera, la via crucis venerdì, la confessione di alcuni giovani, il pranzo con dodici di loro e la veglia con adorazione eucaristica sabato, e la messa conclusiva di domenica mattina, per l’edizione 2016 sono stati inseriti alcuni momenti peculiari. Come l’arrivo di Papa Francesco e di alcuni disabili a bordo di un tram elettrico a Błonia — il grande parco verde nel cuore di Cracovia sede dei primi due raduni di massa — e la benedizione di due case, una per i poveri e una per gli anziani abbandonati.



