Città del Vaticano – In apertura del giubileo dello spettacolo viaggiante una delle testimonianze è stata quella di Valeria Ravelli, volontaria Migrantes, figlia di ex lunaparkisti che ogni giorno lavorano con il mondo delle giostre.
La Ravelli ha ringraziato il Papa per la sua attenzione e quella dei suoi predecessori alla “nostra grande famiglia” dello “Spettacolo Viaggiante”, circensi e fieranti.
“I genitori di mio padre Flaviano avevano come attrazione la ruota panoramica che ben rappresenta la ciclicità della vita nel suo susseguirsi di anni, stagioni e generazioni, con gli alti e i bassi dei momenti più o meno belli”, ha raccontato la Ravelli: “quando mio padre era ragazzo, le scelte dei genitori per la crescita dei giovani della carovana erano due: tenere unita la famiglia nella vita itinerante, nell’impossibilità di offrire ai bambini la frequenza con regolarità alla scuola e la preparazione all’iniziazione cristiana, con il pericolo di separarsi dai figli per affidare la loro educazione e il loro percorso di fede a un collegio”.
Nel viaggio il padre Flaviano ha incontrato Monica, che è entrata con “entusiasmo a far parte della grande famiglia della carovana e dal loro matrimonio siamo nate io e mia sorella Gilda”. Quando Valeria aveva 6 anni, i genitori hanno scelto di “fermarsi” per garantire a “noi figlie un percorso di studi regolare e, allo stesso tempo, mantenere unita la famiglia. Poi hanno deciso di frequentare la scuola di teologia per laici. Coinvolgendo anche alcune mamme dello spettacolo viaggiante, hanno formato una vera e propria rete di famiglie impegnate nella formazione spirituale delle nuove generazioni di giostrai per accompagnarli a ricevere i Sacramenti. Io ho seguito i miei genitori in questo loro lavoro e, restando in contatto con i miei coetanei del mondo itinerante, ho notato le notevoli difficoltà scolastiche dei giovani della carovana”. Allora, ha preso vita, circa 10 anni fa, un nuovo progetto di scolarizzazione, promosso dalla Fondazione Migrantes, che permette di seguire circa 1500 bambini delle scuole primarie e secondarie e 300 ragazzi delle superiori. “Li portiamo a conseguire un diploma che aiuti chi lavora nel mondo delle giostre. I ragazzi vengono seguiti sul campo dai nostri insegnanti e, quando la carovana parte per una nuova meta, la didattica continua online, in rete”.
Inoltre ogni anno e circa 100 ragazzi vengono seguiti nella preparazione a ricevere i Sacramenti: questo “è bellissimo. Vedere come la Parola di Dio porti frutti in questi giovani che con entusiasmo decidono di diventare amici di Gesù. Il giorno in cui si celebrano i Sacramenti, i Luna Park – ha detto ancora la giovane – si trasformano per un giorno in vere Cattedrali, i ragazzi sono emozionatissimi e la gioia trabocca dai cuori di chi riceve per la prima volta in dono Gesù e lo Spirito Santo”.
“Dall’amore con mio marito Mirko, 7 anni fa – ha proseguito nella sua testimonianza Valeria Ravelli – è arrivato nostro figlio Rudy, nato con una grave malformazione cardiaca che lo ha portato a subire già due importanti interventi chirurgici. In entrambe le occasioni, la grande famiglia dello spettacolo viaggiante si è fatta presente nella nostra vita. Tutti loro, come dice Gesù in ‘un cuor solo e un’anima sola’, hanno vissuto con noi questo dramma senza mai lasciarci soli. È questo il bello delle famiglie viaggianti; tutte insieme formiamo un grande cerchio d’amore che ci tiene uniti”. (R.I.)



