Tivoli – Come previsto dal calendario diocesano delle attività pastorale, il vescovo di Tivoli, Mons. Mauro Parmeggiani ha incontrato questo martedì 7 giugno 2016 un gruppo di immigrati e profughi. L’incontro promosso dall’ufficio Migrantes si è svolto nella parrocchia Santa Maria Goretti di Villalba. Un incontro che vuole essere uno luogo privilegiato dove il Vescovo esprime ai migranti la sua premura pastorale. L’immigrazione rappresenta senza dubbio nel contesto odierno una periferia esistenziale tra le più emblematiche della miseria della nostra umanità. Perciò interroga profondamente anche la nostra chiesa diocesana e incontra la profonda preoccupazione del Vescovo. Per l’immigrato questa attenzione della chiesa che culmina nella sollecitudine del pastore diventa fonte di incoraggiamento e di conforto umano, morale e spirituale.
Hanno partecipato circa 50 persone di varie realtà del fenomeno migratorio nel nostro territorio. Immigrati presenti nel tessuto delle nostre comunità da decenni e per lo più integrati con famiglie stabili di cui latino americani, filippini ed altri; e profughi giunti di recente, quasi tutti ancora ospiti delle strutture accreditate dalla prefettura. Davanti al Vescovo essi hanno dato la loro testimonianza. Si è dato voce prima al racconto tragico della storia di migrazione di alcuni tra i profughi presenti. Storie veramente drammatiche che ha permesso di percepire quante ferite porta con sé questa esperienza, ma anche quanto coraggio e speranza portano nel cuore questi ragazzi quasi tutti giovanissimi. Dopo i ragazzi dei centri di accoglienza, ha dato la propria testimonianza un padre di famiglia immigrato dal Peru in Italia dal 1992, ormai integrato nel contesto sociale ed ecclesiale. Queste storie di migrazione hanno permesso a tutti di comprendere quanto abbiamo bisogno di sentire il sostegno gli uni degli altri.
In seguito la lettura di un estratto del messaggio di Papa Francesco per Giornata mondiale dei Migranti e rifugiati 2016 con il tema “Migranti e rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della Misericordia”, ha introdotto l’intervento del Vescovo per dare il suo messaggio. Una parola paterna piena di premura e di sollecitudine per questa situazione davvero difficile in una epoca particolarmente complicata nel profilo socio economico già dell’Italia stessa e dell’Europa in generale. Come Padre e Pastore della chiesa di Tivoli, egli ha detto con insistenza che la chiesa guarda con attenzione alle persone migranti e vuole farsi vicina a loro prima di tutto per essere segno della presenza amorevole e misericordiosa di Dio che non abbandona nessuno dei suoi figli. Perciò con disponibilità essa vuole essere mano tesa per offrire servizi di sostegno non solo materiale ma anche sociale, morale e spirituale. In queste situazioni infatti, la fede è veramente fondamentale ed è di importanza primaria per affrontare le difficoltà. In questo senso egli ha presentato ai partecipanti i vari servizi sociali promossi dalla nostra diocesi invitandoli a non esitare di usufruirne: la Caritas diocesana e le Caritas parrocchiali, le mense, il consultorio diocesano, il CAV, la casa per ragazze madri… Infine, il Vescovo ribadisce il suo incoraggiamento per quanto si fa nel cammino delle comunità dei migranti e ha invitato a maggiore impegno di integrazione socio culturale ma anche ecclesiale, poiché i migranti sono portatori di ricchezza spirituale che deve essere un dono per tutti. La vostra di preghiera animata e gioiosa, dice il Vescovo, farebbe bene anche alle comunità parrocchiali, ricordando la sua esperienza di visite fatte in Brasile.
L’incontro si è concluso con una preghiera per le vittime dei viaggi in mare e non, nel tentativo di immigrare verso l’Europa e il Vescovo ha impartito la benedizione finale. (Don Denis Kibangu Malonda – Direttore Diocesano Migrantes Tivoli)



