Agrigento – “Il prima e il dopo, l’adesso e il poi. L’accoglienza e l’integrazione”. Di questo si preoccupa il Convegno, incorso ad Agrigento, dedicato ai “Nuovi bisogni formativi nei percorsi di accoglienza dei minori migranti” nell’ambito del progetto “Italiano: lingua seconda in soggetti migranti a bassa scolarizzazione. Ricerca, formazione, didattica”. Il Convegno è promosso congiuntamente dall’Università degli studi di Palermo e dal suo Polo territoriale di Agrigento, con la collaborazione della Migrantes diocesana e si propone come spazio di incontro e scambio tra la riflessione scientifica e l’esperienza sul campo nei quotidiani interventi di alfabetizzazione ed insegnamento dell’italiano a minori ed adulti stranieri. La giornata sarà strutturata in tre momenti che intendono far dialogare l’approfondimento scientifico e l’esperienza sul campo. Il programma del Convegno è strutturato in due sessioni. La prima sessione, a carattere più propriamente teorico, sarà moderata dalla prof.ssa Roberta T. Di Rosa (UNIPA). Nel corso di una tavola rotonda, prevista nella seconda parte della mattinata, interverranno rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale, dei CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti) di Agrigento e di Caltanissetta-Enna oltre a rappresentanti del CIRMiB di Brescia e dell’Osservatorio sulle Migrazioni di Palermo. Nella sessione pomeridiana, moderata dal prof. Gaetano Gucciardo (UNIPA) si parlerà dell’esperienza Caritas di Agrigento e Badia Grande di Trapani. Nel corso del Convegno Luca Insalaco presenterà il Rapporto Immigrazione di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. Le conclusioni saranno tratte dalla prof.ssa Mari D’Agostino, che presenterà i nuovi strumenti didattici per l’insegnamento dell’italiano agli immigrati, frutto, questi ultimi, del lavoro del Laboratorio ITASTRA (Italiano per Stranieri) dell’Università degli studi di Palermo, coordinato dalla stessa.



