Primo Piano

A Roma in mostra gli scatti dei bambini da Siria e Kenya

16 Maggio 2023 -
Roma - La Biblioteca Europea, Still I Rise e il Goethe-Institut Roma presentano la mostra "Through Our Eyes - Attraverso i nostri occhi". Una macchina fotografica usa e getta in mano ai bambini dell'hotspot di Samos, del campo sfollati di Ad-Dana, nel Nord Ovest della Siria, e dello slam Mathare a Nairobi, diventa una potente forma espressiva per raccontare migrazione, guerra e povertà attraverso lo sguardo di chi vive direttamente queste situazioni. Il progetto fotografico, avviato nel 2019, ha coinvolto 156 minori dai 9 ai 17 anni, tutti studenti e studentesse delle scuole di emergenza e delle scuole internazionali dell'organizzazione non profit internazionale Still I Rise. L'inaugurazione, come informa l'ong in una nota, si terrà giovedì 18 maggio alle ore 18, presso l'Auditorium del Goethe Institut di Roma: sarà l'occasione per approfondire i temi della migrazione grazie agli interventi di esperti e alle testimonianze di chi in prima persona lavora ogni giorno per garantire la sicurezza e la protezione dei minori profughi. Interverranno Giulia Cicoli, direttrice advocacy di Still I Rise, Alessandra Fabbretti, giornalista Agenzia Dire, e Soumaila Diawara, attivista per i diritti umani e scrittore. Modera Vanessa Cappella, responsabile ufficio stampa Still I Rise. La mostra - organizzata da Biblioteca Europea, Goethe Institut e Still I Rise - rimarrà aperta dal 18 maggio al 18 luglio 2023. (DIRE)

Spettacolo Viaggiante: messa al luna park di Carpi con mons. Castellucci

15 Maggio 2023 - Carpi - Ieri mattina, nonostante la pioggia torrenziale, il luna park di Carpi ha ospitato la celebrazione eucaristica che di fatto ha inaugurato il programma della festa del Patrono edizione 2023, un appuntamento che si rinnova ogni anno grazie all’impegno della commissione Migrantes diocesana animata dal diacono Stefano Croci. A fare gli onori di casa a nome di tutti i giostrai e delle loro famiglie Eros Degli Innocenti che ha ringraziato l'arcivescovo di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, mons.  Erio Castellucci, l’amministrazione comunale rappresentata dall’assessore Andrea Artioli e Edoardo Patriarca per la presenza. Nell’introdurre la celebrazione mons. Castellucci ha ricordato il valore del ritrovarsi insieme davanti al Signore in questa occasione per ringraziare in particolare per il 50° anniversario di matrimonio di Eros e Marzia Degli Innocenti e per il dono delle nostre mamme. Commentando poi il brano evangelico mons. Castellucci si è soffermato sul rapporto tra l’amore e il comandamento, due situazioni che sembrano in contrasto ma in realtà “Gesù insegna che l’amore non si esaurisce in un sentimento spontaneo ma amare è sempre una decisione, richiede anche la volontà” specie quando si attraversano momenti di crisi e di difficoltà nelle relazioni.

Germania: Renovabis apre campagna di Pentecoste per lavoratori immigrati da Paesi dell’Europa orientale

15 Maggio 2023 -
Roma - L’organizzazione umanitaria cattolica per l’Europa orientale, Renovabis, ha aperto la sua campagna nazionale di Pentecoste con una messa sulla nave museo “Wal” a Bremerhaven. Renovabis richiama l’attenzione sulle condizioni dei lavoratori migranti. Per la Pentecoste, l’organizzazione umanitaria chiede donazioni in tutte le celebrazioni a livello nazionale. Nell’omelia il vescovo di Hildesheim, mons. Heiner Wilmer, ha fatto riferimento alle condizioni di vita, spesso pessime, dei lavoratori dell’Europa orientale in Germania. C’è sfruttamento e grande ingiustizia nell’industria della carne, nei macelli, in agricoltura, nel taglio degli asparagi, tra il personale infermieristico privato o tra i camionisti di lunga distanza, ha affermato. “I cristiani devono garantire che la situazione degli immigrati migliori”: attraverso riforme politiche nella legislazione, ma anche attraverso salari equi e migliori condizioni di lavoro. “Si tratta di giustizia. Si tratta di dignità. Si tratta di speranza”, ha detto Wilmer. L’amministratore delegato di Renovabis, don Thomas Schwartz, aveva precedentemente sottolineato, alla agenzia cattolica tedesca Kna, gli effetti della migrazione di manodopera sui Paesi di origine: “Non deve accadere che Paesi come l’Albania e il Kosovo sostengano i costi della formazione e che poi la forza lavoro vada a vantaggio solo dei Paesi occidentali, economicamente forti”. In Germania Renovabis sta lavorando per garantire che i lavoratori immigrati siano pagati in modo equo e trattati con umanità.

Spettacolo viaggiante: ieri Festa della mamma al luna park di Ostia

15 Maggio 2023 - Roma - Al Luna Park di Ostia ieri una giornata di festa. L’occasione è stata la festa della mamma con la benedizione delle mamme e delle donne in attesa. Insieme ai giostrai e circensi, agli operatori dello spettacolo che vivono stabilmente al luna park o che lì lavorano si è celebrata una liturgia eucaristica concelebrata dal direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo. All’interno del Lunapark è collocata l’immagine statuaria di Maria Madre di Dio quale raffigurazione più bella di una Vita che si apre e viene a cambiare il mondo intero. Al luna park, insieme alle famiglie dello spettacolo viaggiante vivono anche, in un piccolo camper, alcune religiose delle Piccole Sorelle di Gesù. Qualche anno fa papa Francesco, in visita a Ostia, ha voluto visitare il luna park e fermarsi con loro. La festa della mamma nel luna Park di Ostia, su iniziativa della parrocchia Regina Pacis, è diventata anche la festa dei giostrai e dei circensi. “Infatti il Lunapark e il circo ricordano la gioia per le piccole cose, un sorriso nella semplicità", ha detto il parroco, don Giovanni Patanè, che ha presieduto la liturgia. (R.I.)

Missionari in Italia: una grande ricchezza da conoscere

15 Maggio 2023 - Bologna - Nella mattinata di sabato 29 aprile si è tenuto il primo incontro per i sacerdoti, i religiosi e le religiose di origine straniera, attualmente attivi nella diocesi di Bologna, che ha coinvolto una trentina di persone. L'iniziativa è venuta congiuntamente dagli uffici diocesani per la vita consacrata e Migrantes, che hanno percepito un'aspettativa presente tra quanti operano attualmente a Bologna. È intervenuto per un saluto a nome dell'Arcivescovo il vicario generale monsignor Stefano Ottani: «La presenza di preti, religiosi, ma anche di qualche laico, provenienti da tutto il mondo è certamente una grande ricchezza, che però dev'essere prima di tutto conosciuta e riconosciuta. Abbiamo tante cose da dire ma anche tante cose da imparare. Mi auguro che questa giornata sia la prima di una serie di incontri e di conoscenza e progressivo scambio di doni tra le nostre Chiese». È stato provvidenziale il fatto che l'incontro sia avvenuto alla vigilia della Giornata Mondiale delle Vocazioni, perché è stato anche un momento di condivisione fraterna nella pluralità delle vocazioni: non solo paesi diversi di origine, ma anche diocesi, istituti, congregazioni diverse, diversi i carismi, i servizi a cui sono chiamati, le motivazioni che li hanno portati attualmente a Bologna. Tanta voglia di raccontarsi, di condividere, ma anche di offrire consigli, offrire prospettive; Suor Alba, originaria di Kerala in India, ci racconta: «È stato molto bello, infatti stavo pensando come mai non ci sia mai stata occasione di incontrarsi nella giornata missionaria, quando ricordiamo solo chi parte dall'Italia e non chi arriva. Io mi sento molto missionaria, per me significa portare Gesù a tutti, è anche una ri-evangelizzazione a chi solo pensa di conoscerlo». Anche la comunità del seminario ha percepito l'importanza dell'incontro, con la presenza del seminarista Riccardo Ventriglia insieme ad un compagno di origine iraniana, che si prepara al sacerdozio. Suor Virginia Isingrini, partendo dal racconto delle sue difficoltà di inserimento in Messico, ha raccontato: «Io vorrei invitare chi in qualche modo potesse essere considerato marginale ad avere più coraggio, ad inserirsi di più nella realtà e a provocare quelle cose che vorrebbe che così fossero, perché se ognuno si chiude nella propria nicchia, aspettando queste grandi conversioni, non succederanno mai». Tante le testimonianze come quella di suor Deogratias, originaria della Tanzania che ammettono l'esistenza di sfide ma che non si fanno scoraggiare: «Bisogna affrontare le difficoltà e poi si trova la strada giusta». È stato bello vedere fratelli e sorelle di diocesi e congregazioni diverse scoprirsi connazionali: tanti scambi di numeri di telefono, la creazione di una rete che offre prospettive inedite di collaborazione e di sostegno reciproco nella missione. (don Andrea Caniato - Migrantes Bologna)  

La festa dei Popoli a Roma

15 Maggio 2023 - Roma - Torna la Festa dei Popoli nella diocesi di Roma e, come lo scorso anno, sarà celebrata a livello di prefettura. Sabato 20 e domenica 21 maggio, solennità dell'Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo, dunque, in tante parrocchie della diocesi le Messe saranno animate da canti in diverse lingue e le comunità etniche saranno protagoniste. "Nella sua lettera enciclica Fratelli tutti, Papa Francesco sin dalle prime righe mette in risalto l'esigenza evangelica, ripresa da san Francesco d'Assisi, di una fraternità che permetta di riconoscere, apprezzare e amare ogni persona, al di là della vicinanza fisica, al di là del luogo dove si è nati o si abiti", riflette il vescovo Riccardo Lamba, delegato diocesano per la Chiesa ospitale e "in uscita". "Da anni nella Chiesa di Roma - prosegue - si sono sviluppate diverse iniziative che hanno promosso l'accoglienza e la progressiva integrazione nelle nostre comunità parrocchiali di decine di migliaia di migranti, provenienti da tutti i continenti, alla ricerca di condizioni di vita più sicure e più dignitose per sé e per i propri familiari, garantendo loro anche adeguata cura pastorale. Tra queste iniziative c'è la Festa dei popoli, inizialmente celebrata a livello diocesano e dall'anno scorso proposta a livello di prefetture, per favorire in modo più capillare la conoscenza e la valorizzazione delle diverse tradizioni etniche". L'invito è allora per quanti "nelle vostre comunità si prendono cura della pastorale dei migranti a partecipare in una delle parrocchie di prefettura a una delle Messe di orario con i membri delle comunità etniche presenti sul territorio, per esprimere visibilmente la comunione di fede e la fraterna accoglienza di questi nostri fratelli". Il desiderio è quello di "coinvolgere tutte le realtà di matrice etnica presenti sul territorio, dalle comunità religiose, specialmente quelle con carisma missionario, alle comunità etniche, ma anche e soprattutto la popolazione italiana", rimarca don Pietro Guerini, direttore dell'Ufficio Migrantes della diocesi di Roma. Con lo spirito proprio della Festa dei popoli: "vivere in modo sereno, in un contesto di preghiera e condivisione, l'unità nella diversità". È quello che succederà, ad esempio, a Santa Maria degli Angeli, dove è parroco don Guerini. Nella basilica del centro storico, domenica prossima, ci saranno una ventina di vescovi ghanesi in visita ad limina. "Celebreremo insieme a loro la Messa delle 10.30 - anticipa il sacerdote - e parteciperà anche la comunità capoverdiana, quella rumena di rito latino, quella latinoamericana e quella venezuelana. La Messa sarà celebrata in più lingue e i canti saranno affidati alle diverse comunità presenti. Al termine, insieme ai vescovi africani, ci fermeremo per un momento conviviale". Il vescovo Lamba sarà invece a Nostra Signora del Suffragio e Sant'Agostino di Canterbury, alle 18.30, per la Festa dei popoli della XVI prefettura: dopo la Messa presieduta dal prefetto don Stefano Cascio, si terrà un aperitivo dai sapori internazionali, preparato dalla comunità filippina e dalle altre che vivono nel territorio. (Giulia Rocchi - Roma Sette)

Lo Spirito che è con noi

15 Maggio 2023 - Città del Vaticano - Il giorno dopo l’incontro con il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, accolto dal Papa all’ingresso dell’Aula Paolo VI in Vaticano, colloquio durato una quarantina di minuti e nel quale si è insistito sulla “necessità di continuare gli sforzi per raggiungere la pace”, il vescovo di Roma, al Regina caeli, torna a parlare di pace, e lo fa spostando la sua attenzione sulla Terra Santa. Ricorda che “in questi giorni abbiamo assistito di nuovo a scontri armati tra israeliani e palestinesi, nei quali hanno perso la vita persone innocenti, anche donne e bambini”. Francesco auspica che la tregua tra le parti “diventi stabile, che le armi tacciano, perché con le armi non si otterrà mai la sicurezza e la stabilità, ma al contrario si continuerà a distruggere anche ogni speranza di pace”. Come non leggere, in queste ultime parole, un ulteriore messaggio per la fine del conflitto ormai in atto da quindici mesi nel cuore dell’Europa, per chiedere al presidente ucraino e al leader del Cremlino di fermare la guerra. Nei suoi interventi Francesco ha sempre chiesto di attivare processi di dialogo per una pace duratura nel rispetto del diritto e della giustizia. In questa domenica festa della mamma, il Papa, nel ricordare con “gratitudine e affetto tutte le mamme”, si rivolge a Maria chiedendole “di alleviare le sofferenze della martoriata Ucraina e di tutte le nazioni ferite da guerre e violenze”. I testi di questa sesta domenica di Pasqua, siamo ancora nei discorsi di addio di Gesù nel corso dell’ultima cena, in qualche modo ci ripropongono attraverso il tema dell’amore, del Paraclito, “consolatore e avvocato”, che “non ci lascia soli mai, sta vicino a noi, come un avvocato che assiste l’imputato stando al suo fianco”, l’azione per la riconciliazione dei popoli, per la pace e per la giustizia. Non solo è con noi sempre “come un avvocato che assiste l’imputato stando al suo fianco, ma il Paraclito, ovvero lo Spirito, “ci suggerisce come difenderci di fronte a chi ci accusa”: ricorda, inoltre, Francesco che “il grande accusatore è sempre il diavolo che ti mette dentro i peccati, la voglia di peccato, la malvagità”. Lo Spirito Santo non ci abbandona mai, “non è un ospite di passaggio che viene a farci una visita di cortesia. È un compagno di vita, una presenza stabile, è Spirito e desidera dimorare nel nostro spirito”. Ancora, è paziente e “sta con noi anche quando cadiamo”, ricorda il vescovo di Roma, perché “ci ama davvero, non fa finta di volerci bene per poi lasciarci soli nelle difficoltà”. Amore che diventa gioia come scriveva Paolo VI nella sua Esortazione Gaudete in Domino: l’uomo “conosce la gioia, o la felicità spirituale quando la sua anima entra nel possesso di Dio, conosciuto e amato come il bene supremo e immutabile”. Lo Spirito Santo ci consola portandoci il perdono, ci corregge e “lo fa con gentilezza”. Certo è esigente, ricorda Francesco, “perché è un amico vero, fedele, che non nasconde nulla, che ci suggerisce cosa cambiare e come crescere. Ma quando ci corregge non ci umilia mai e non infonde mai sfiducia; al contrario, ci trasmette la certezza che con Dio ce la possiamo fare, sempre”. La seconda parola che il Papa sottolinea è avvocato. Lo Spirito Paraclito “ci difende di fronte a chi ci accusa: di fronte a noi stessi, quando non ci vogliamo bene e non ci perdoniamo, fino magari a dirci che siamo dei falliti e dei buoni a nulla; di fronte al mondo, che scarta chi non corrisponde ai suoi schemi e ai suoi modelli; di fronte al diavolo, che è per eccellenza l’accusatore e il divisore e fa di tutto per farci sentire incapaci e infelici”. Ci viene in soccorso lo Spirito Paraclito che ci ricorda “le parole del Vangelo, e così ci permette di rispondere al diavolo accusatore non con parole nostre, ma con le parole stesse del Signore. Soprattutto ci ricorda che Gesù parlava sempre del Padre che è nei cieli, ce lo ha fatto conoscere e ci ha rivelato il suo amore per noi, che siamo i suoi figli”. Invocare lo Spirito, afferma Francesco, significa “accogliere e ricordare la realtà più importante della vita”, ovvero che siamo “figli amati di Dio”. (Fabio Zavattaro - Sir)

Migrantes Reggio Calabria-Bova: domenica la Festa dei Popoli

12 Maggio 2023 - Reggio Calabria - Torna domenica 14 maggio, nella diocesi di Reggio Calabria-Bova,  la Festa dei Popoli. A promuoverla l'Ufficio Migrantes diocesano presso la parrocchia SS. Filippo e Giacomo in S. Agostino. “Sogniamo un mondo di pace”, lo slogan dell'evento che inizierà alle ore 15 con la messa multietnica. Seguiranno  spettacoli, musica e danze con gli stand multietnici e l’esposizione di manufatti e specialità gastronomiche.

Viminale: da inizio anno sbarcate 45.380 persone migranti sulle nostre coste

12 Maggio 2023 -
Roma -  Sono 45.380 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno. Di questi  7.269 sono di nazionalità ivoriana (16%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Guinea (5.910, 13%), Egitto (4.597, 10%), Pakistan (3.915, 9%), Bangladesh (3.454, 8%), Tunisia (3.266, 7%), Siria (2.480, 6%), Camerun (1.927, 4%), Burkina Faso (1.910, 4%), Mali (1.434, 3%) a cui si aggiungono 9.209 persone (20%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.  Il dato è stato diffuso dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina.

Messico-Usa: migranti ammassati alla frontiera. Gesuiti e una settantina di organizzazioni, “serve lavoro congiunto tra gli Stati”

12 Maggio 2023 -
rOMA - È fortissimo l’impatto che le città messicane alla frontiera con gli Stati Uniti hanno dovuto subire negli ultimi giorni. Ieri, infatti, ha cessato di essere vigente il “Titolo 42”, il provvedimento preso dall’Amministrazione Trump e confermato inizialmente dall’Amministrazione Biden, che a causa dell’emergenza pandemica stabiliva di espellere i migranti irregolari che entravano nel Paese, a prescindere dal loro eventuale status di rifugiati. Una nuova legislazione torna a regolamentare le richieste di asilo, restringendone però i criteri. Negli ultimi giorni, perciò, in prossimità della cessazione del Titolo 42, una massa di migranti si è ammassata alle frontiere. Il Catholic relief services stima che alla frontiera messicana ci siano circa 55mila migranti, e a questi si aggiungono coloro che sono respinti dagli Usa. Una situazione che ha portato ieri il Servizio gesuita ai migranti dell’America Latina a lanciare un appello, che è stato sottoscritto da altre 65 organizzazioni (congregazioni religiose, ong, gruppi, associazioni) di tutto il Continente ed europee. “Le recenti decisioni degli Stati Uniti in merito alla cessazione del Titolo 42 (in vigore fino a giovedì 11 maggio 2023) e gli accordi con altri Paesi della regione stanno generando impatti importanti – si legge – che violano la garanzia dei diritti umani, in particolare il diritto di richiedere protezione internazionale. Queste decisioni colpiscono direttamente le persone e le comunità in situazioni di migrazione, rifugio e sfollamento forzato, poiché le circostanze che causano il loro spostamento aumentano e le politiche nazionali e regionali che tentano di gestire la migrazione la disumanizzano. Ciò che sta accadendo intorno alla finalizzazione del Titolo 42 è l’esempio più recente di tali politiche. Sulla base di queste politiche e del loro impatto nelle Americhe, le organizzazioni della società civile avvertono, attraverso il seguente comunicato, di alcune prevedibili implicazioni regionali di queste decisioni statali e governative”. La richiesta è quella di dare vita a “un lavoro congiunto e articolato con gli Stati per il recupero degli elevati standard della regione in termini di diritti umani e protezione internazionale, al fine di concordare risposte regionali incentrate su una migrazione informata, accompagnata e protetta, incentrata sulle persone e sui loro diritti”.