Primo Piano

Viminale: da inizio anno sbarcate 45.116 persone sulle coste italiane

10 Maggio 2023 -
Roma - Sono 45.116 le persone migranti sbarcate sulle coste da inizio anno. Di questi 7.233 sono di nazionalità ivoriana (16%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Guinea (5.813, 13%), Egitto (4.596, 10%), Pakistan (3.915, 9%), Bangladesh (3.454, 8%), Tunisia (3.228, 7%), Siria (2.480, 6%), Camerun (1.922, 4%), Burkina Faso (1.862, 4%), Mali (1.434, 3%) a cui si aggiungono 9.179 persone (20%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.

Educare alla verità

10 Maggio 2023 - Roma - Comunicare nella verità o verità nel comunicare? Un bel quesito che segnala un doppio punto di vista – inclusivo ed esclusivo – con cui affrontare il discorso sulla verità. L’uno non esclude l’altro; insieme costituiscono un “circolo virtuoso”. Anzitutto, inclusivo: nel messaggio per l’ormai prossima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, il Papa si appella alla «responsabilità di ciascuno», quasi a sottolineare che nell’ambiente digitale tutti possono e devono essere protagonisti di “una comunicazione aperta e accogliente”. Ogni persona, protagonista nello scenario comunicativo, è tenuta al rispetto di tutte quelle regole morali che devono o dovrebbero caratterizzare qualsiasi strumento. Si entra qui in quella che solitamente viene definita etica o deontologia, verso la quale occorre una debita educazione. C’è, poi, il punto di vista esclusivo. L’educazione alla verità apre a un rapporto “privilegiato” con questa: una risposta all’identità e alla vocazione di ciascuno. In questo senso ogni scivolamento verso la menzogna è tradimento di quel “di più” che appartiene a ogni persona. Educare alla verità significa contribuire in modo sostanziale alla sua diffusione, smascherando il tentativo di ridurla a semplice opinione e aprendo invece al trascendente. In questo senso, la comunicazione può divenire un vero e proprio servizio alla verità. (Vincenzo Corrado)

Vangelo Migrante: VI domenica di Pasqua | Vangelo (Gv 14,15-21)

10 Maggio 2023 - Il distacco da Gesù oltre a creare un turbamento suscita anche un altro disagio: rimanere orfani. “Non vi lascerò orfani: verrò da voi”, è la consolante Parola di questa domenica. Come accadrà questo? Le parole di Gesù lo spiegano: c’è una condizione, ed è l’amore; c’è una persona, ed è lo Spirito Santo (il Paràclito) che il Padre invierà ai suoi discepoli. L’amore. Nel Vangelo di Giovanni quello dell’amore è un verbo ‘passivo’: lasciarsi amare. Farsi voler bene. Che forse è cosa ben più difficile dell’amare così come lo intendiamo normalmente. Di sicuro è l’atteggiamento più completo per permettere a Dio di raggiungerci. E Gesù lo declina con delicatezza e rispetto: “se mi amate osserverete i miei comandamenti”. Non si tratta di una ingiunzione (dovete osservare) ma di una constatazione. Parafrasando, è come se Gesù dicesse: “è stato creato un amore che è tutto nei comandamenti che voi, amando me, ricevete”. Questo è lo scrigno della vita cristiana. È già stato creato per noi tutto quello che ci occorre. Lasciandoci amare, arriva ‘in’ noi. Lo Spirito. Siamo a ridosso della Pentecoste e compare lo Spirito Santo. Questo amore creato per noi ha una figura ed è lo Spirito che Gesù chiede al Padre perché raggiunga i suoi discepoli e resti con loro per sempre: il Suo compito è risvegliare i cuori e trasformare l’oscura dimenticanza in luminosa consapevolezza. Gesù lo chiama Paràclito. Un nome e un ruolo derivanti dal contesto giuridico, ai giorni nostri sconosciuto. Paràclito era un uomo dalla buona reputazione che, quando veniva pronunciata una sentenza, si poneva silenziosamente a fianco dell’accusato: era chiamato appunto Paràclito, consolatore-difensore-suggeritore. La sua silenziosa testimonianza confondeva gli accusatori. Niente e nessuno confonde e zittisce l’Accusatore per eccellenza, il diavolo, quanto la presenza e il vento gagliardo dello Spirito che sempre e immancabilmente consola e difende i figli di Dio. Nell’amore e con la presenza dello Spirito Santo, Gesù che cerca spazi nel cuore. Per questo quando parliamo di accoglienza, parliamo di Lui! (p. Gaetano Saracino)  

Lucca: un convegno e una mostra sul beato Angelo Orsucci, missionario in Giappone

10 Maggio 2023 -
Lucca - “Thesaurum fidei” ha preso il via sabato 6 maggio, a Lucca, con l’apertura del convegno internazionale che per due giorni si è svolto a Palazzo Ducale, in collaborazione con la Provincia di Lucca. L’iniziativa promossa dall’arcidiocesi di Lucca prosegue poi con le mostre ospitate in varie sedi: Biblioteca statale, chiesa di San Cristoforo, Archivio di Stato e Archivio storico diocesano. Il catalogo, edito dalla PaciniFazzi, è già reperibile. Tutto è stato pensato e proposto non solo per fare memoria del beato Angelo Orsucci, di cui l’8 maggio ricorrevano i 450 anni della nascita. Infatti sia il convegno che la mostra offrono un focus, accademico e divulgativo, sulla prima evangelizzazione in Giappone, iniziata nel ’500, e il fenomeno delle persecuzioni e dei “cristiani nascosti”.

Protagonista dal 6 all’8 maggio è stata la delegazione giapponese, spiega una nota dell’arcidiocesi di Lucca. Non solo per la partecipazione attiva al convegno, ma anche perché il giorno 8 maggio al mattino ha partecipato alla inaugurazione della lapide all’interno del complesso di San Romano, l’ex convento domenicano dove Angelo Orsucci entrò e prese i voti. Inoltre, l’arcivescovo emerito di Nagasaki, mons. Joseph Takami, ha lì offerto la propria testimonianza di discendente diretto dei “cristiani nascosti”, parlando anche della situazione di minoranza che in Giappone tuttora vivono come comunità cristiana. Poi accompagnati dall’arcivescovo Paolo Giulietti, da vari rappresentanti del clero lucchese e da autorità civili e militari, la delegazione ha reso omaggio anche alla lapide posta in via Guinigi sulla facciata di Palazzo Orsucci dove il missionario lucchese nacque. Infine, proprio nel pomeriggio dell’8, mons. Takami ha inaugurato l’itinerario delle mostre tagliando il nastro alla chiesa di san Cristoforo. Era presente anche mons. Gian Carlo Perego, presidente della Fondazione Migrantes. Già oggi, martedì 9 maggio, si sono recate in visita varie scolaresche. La delegazione giapponese ha lasciato Lucca nella tarda mattinata di oggi ieri 9 maggio. Mons. Takami a nome di tutti ha ringraziato la città e la Chiesa di Lucca per l’intensa e bella accoglienza ricevuta. “Porterò nel cuore la speranza che la memoria del beato Angelo Orsucci, e del suo martirio, possa servire anche ai cristiani di oggi – ha detto salutando – inoltre spero che questo legame tra Lucca e Nagasaki continui e si rafforzi sempre più”. Che il legame continui è nelle intenzioni anche dall’arcidiocesi di Lucca: infatti è già in lavorazione il volume con gli atti del convegno che sarà presentato nei prossimi mesi. Inoltre sicuramente, ma tutti da costruire, ci saranno altri scambi di esperienze tra le due città e le due diocesi. E oggi un seminario dedicato al Beato Angelo Orsucci e all’emigrazione religiosa lucchese con interventi di Carla Sodini e Giovanni Macchia.

(Foto: diocesi di Lucca)

Educare senza confini: un progetto in Senegal

10 Maggio 2023 - Roma - Un progetto di formazione nelle scuole senegalesi per rendere 500 studenti di Dakar più consapevoli della realtà della migrazione. È l’obiettivo di “Educare Senza Confini”, promosso da Sophia Impresa Sociale coinvolgendo dal 2020 un totale di 6.000 studenti africani e 15 istituti di istruzione superiore. Il 48% dei senegalesi che emigra sceglie come destinazione l’Europa (UN DESA, 2020). Secondo uno studio condotto da Sophia in collaborazione con l’Università Tor Vergata di Roma e l’HEC di Montréal, solo 1 studente su 5 conosce quale documento è necessario per vivere regolarmente in Italia. Inoltre, più di 2 studenti su 3 vogliono emigrare e più di 1 su 3, considererebbe vie alternative qualora scoprisse di non poterlo fare in modo regolare. Erik Conte,  responsabile del progetto sottolinea che "la libertà di scelta parte dal diritto a conoscere, avere tutte le carte in tavola per fare una decisione. Gli studenti ci ringraziano, sono svegli e attenti. Sono molto interessati perché consapevoli che la situazione del lavoro in Senegal è difficile.” Per realizzare “Educare Senza Confini” Sophia ha costituito un team eterogeneo per competenze e per provenienza, composto da educatori, ricercatori, migranti e persone del luogo.  Da aprile a maggio, il team svolge incontri di formazione nelle classi di due istituti di istruzione superiore di Dakar. Sono previsti incontri di laboratorio, sui dati del fenomeno migratorio e del mercato del lavoro in Europa e incontri di testimonianza, durante i quali un migrante senegalese residente in Italia racconta agli studenti in streaming la sua esperienza di integrazione oltremare. Il progetto si concluderà oggi, 10 maggio, nell’aula magna del Lycée Sacré-Coeur di Dakar con una manifestazione artistica sul tema della migrazione, alla quale parteciperanno studenti, docenti e autorità locali. Saranno protagoniste le opere d’arte attraverso le quali gli studenti, guidati dal team di Sophia, esprimono i loro desideri per il futuro. “Educare Senza Confini” è un progetto di formazione gratuita realizzato da Sophia Impresa Sociale con il sostegno della Chiesa Italiana, attraverso la campagna “Liberi di partire, liberi di restare” della CEI e della Fondazione Migrantes. In Senegal, il progetto ha ottenuto la sponsorizzazione del Ministero dell’Educazione.

Germania: mons. Hesse, “i rifugiati non sono semplici numeri, ma persone con volti e storie”

10 Maggio 2023 - Roma - In vista del vertice di oggi, 10 maggio, a Berlino, sull'accoglienza e l'integrazione dei rifugiati, nel quale il cancelliere federale Olaf Scholz e il governo federale si confronteranno con i governi dei Lander e le amministrazioni locali, il vescovo responsabile della pastorale per i rifugiati e immigrati della Conferenza episcopale tedesca, l'arcivescovo di Amburgo, mons. Stefan Hesse, ha ribadito che i diritti umani dovrebbero essere rispettati in tutte le decisioni. "L'obbligo etico previsto dal diritto internazionale di garantire protezione ai rifugiati non deve essere messo in discussione in Germania e in Europa", ha sottolineato oggi Hesse in una dichiarazione pubblicata dalla Conferenza episcopale tedesca (Dbk), aggiungendo che la protezione dei rifugiati è un compito per la società nel suo insieme ed è associata a grandi sfide. I Lander e i comuni dovrebbero essere sostenuti dal governo federale, perché "i segnali di non essere in grado di sostenere l'impegno devono essere presi sul serio", ha detto Hesse, che ha sottolineato come questo compito sia stato finora gestito bene grazie a una grande solidarietà sociale. "Invece di slogan allarmistici, sono necessarie risposte pragmatiche e umane", ha continuato mons. Hesse: "Non si tratta di semplici numeri, ma di persone con volti e storie".

Migrantes: concluso il viaggio nelle Mci di Francia

9 Maggio 2023 - Parigi - Dal 2 al 5 maggio scorsi il presidente della Fondazione Migrantes, l'arcivescovo mons. Gian Carlo Perego, insieme al direttore generale mons. Pierpaolo Felicolo hanno visitato le comunità italiane e le Missioni Cattoliche Italiane presenti nel Paese. Il primo giorno, all'arrivo all'Aereoporto "Charles De Gaulle" nella Capitale, mons. Perego ha concelebrato, isniema mons. Felicolo, la S. Messa nella cappella. A seguire, l'arrivo a Strasburgo dov'è avvenuto l'incontro con mons. Marco Ganci, Osservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio d'Europa. Il giorno successivo, visita guidata alla Cattedrale di Strasburgo e incontro col Vescovo mons. Luc Ravel e con père Franck Guichard. Nel pomeriggio, visita alla Missione Cattolica Italiana, incontro col direttivo dell'Associazione San Francesco e S. Messa. Il giorno 4, visita alla Missione Cattolica Italiana a Chambéry e incontro con la loro guida père Michel Euler e S. Messa. L'ultimo giorno, arrivo a Lione Gare Part Dieu, incontro con la Missione e col nuovo missionario don Cesare Baldi. Ad accompagnarli il delegato delle Mci in Francia, don Ferruccio Sant.  Attualmente in Francia vivono 475mila persone con passaporto italiano, terzo paese in Europa per presenza di nostri connazionali dopo Germania e Svizzera. Nel Paese sono presenti anche oltre 16mila studenti italiani soprattutto impegnati con i progetti Erasmus.  

L’estate 2023 sotto il tendone del Piccolo Circo dei Sogni con il Circus Summer Camp

9 Maggio 2023 - Peschiera Borromeo - Il Piccolo Circo dei Sogni di Peschiera Borromeo (Milano) organizza per l’estate 2023 il Circus Summer Camp, un centro estivo che anima le stagioni più soleggiate della provincia meneghina con magia e colore, dedicato ai bambini e ragazzi dai 4 ai 17 anni. Oltre ai classici giochi sportivi, come ad esempio basket, pallavolo e danza, gli iscritti avranno la possibilità di misurarsi in molteplici discipline circensi (giocoleria, contorsionismo, acrobatica, equilibrismo, discipline aeree, etc.) e di calcare la pista dello chapiteau. Il team del Circus Summer Camp, formato da artisti esperti, istruttori qualificati e professionisti del settore che regolarmente lavorano con i piccoli, "saprà coinvolgere bambine e bambini, ragazze e ragazzi in un'esperienza unica e indimenticabile", si legge in una nota. Il centro estivo si svolgerà dal 12 giugno al 28 luglio, da lunedì a venerdì, con orari flessibili e servizi di pre-scuola, post-scuola e mensa. La giornata tipo al Circus Summer Camp prevede laboratori di arte circense, attività ricreative e artistiche, giochi, attività videoludiche, stretching post-allenamento e merenda al sacco.

Canicattì: domani “in ascolto dello straniero” con mons. Felicolo

9 Maggio 2023 - “Sinodalità: un popolo in ascolto. In ascolto dello straniero”. Questo il tema della relazione affidata al direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo che si terrà domani, mercoledì 10 Maggio, a Canicattì presso il Centro Culturale San Domenico.  Il convegno si inserisce tra gli appuntamenti promossi dall’ Associazione “Insieme per gli altri ” di Canicattì. La volta scorsa a relazionale era stato chiamato mons. Calogero Peri, Vescovo di Caltagirone. (R.I.)

Decreto Cutro: Anci, “ai Comuni strumenti utili a gestire fenomeno, non la riduzione della protezione”

9 Maggio 2023 - Roma - "Servono strumenti che aiutino i Comuni a gestire il fenomeno migratorio ma vediamo che le novità introdotte dalla legge di conversione del Dl 20/2022 appena approvata dal Parlamento prevede il forte ridimensionamento applicativo della protezione speciale, l’esclusione dei richiedenti asilo dal SAI e la stretta sulle conversioni dei permessi di soggiorno”. Lo dichiara Matteo Biffoni, sindaco di Prato e delegato Anci all’immigrazione, commenta le novità introdotte dalla legge di conversione del cosiddetto decreto Cutro. “Come delegato Anci – spiega Biffoni – non mi compete entrare nel merito della logica politica sottesa al provvedimento. Devo però segnalare una preoccupazione di carattere gestionale, derivante dall’effetto immediato di queste norme, che rischia di aumentare le presenze irregolari sui territori e, riducendo i servizi per l'integrazione e le categorie che accedono al SAI, di impattare negativamente sui servizi sociali. Aumentare il numero di irregolari, inevitabilmente, non ci aiuta a combattere insicurezza, marginalità e degrado e a costruire coesione sociale”.  Per il delegato Anci “i Comuni hanno bisogno di altro: risorse per l'integrazione, a partire dalla conoscenza dell'italiano, più sicurezza e coesione sui territori, strumenti per la protezione dei minori stranieri non accompagnati”. “L’appello è dunque sempre lo stesso: ascoltateci. Ascoltate i sindaci, i territori. Ma anche le imprese, che non credo siano particolarmente contente della stretta sulla convertibilità dei permessi di soggiorno in permessi per lavoro. Noi ci siamo, sempre disponibili a ragionare insieme, a trovare soluzioni equilibrate. Purché si rimanga su un piano di concretezza”, conclude Biffoni.