5 Maggio 2023 - Roma - Sarà presentato oggi all'Istituto Italiano di Cultura di Colonia, l'edizione 2022 del Rapporto Italiani nel Mondo dedicato, quest'anno, alla rappresentanza degli italiani residenti all’estero. Alla presentazione presso l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia, organizzata dal Comites locale in collaborazione con il Consolato Generale di Colonia, interverranno la curatrice del Rapporto Italiani nel Mondo della Migrantes, Delfina Licata e Edith Pichler del Centre for Citizenship con la moderazione di Silvio Vallecoccia.
Primo Piano
Cile: mons. Covili sull’emergenza migranti alla frontiera con il Perù, “mancanza di documenti non toglie dignità alle persone”
5 Maggio 2023 - Roma - Nell’ambito della festa liturgica dell’Esaltazione della Santa croce, e attraverso una dichiarazione pubblica, il vescovo di Iquique (diocesi del nord del Cile in prima linea nell’accoglienza dei migranti), mons. Isauro Covili, si unisce ai vescovi delle diocesi di San Marcos de Arica, Tacna e Moquegua, intervenuti sulla difficile situazione che si sta vivendo al confine tra Perù e Cile, dove numerosi migranti sono bloccati alla frontiera, sempre più militarizzata. Nel messaggio, mons. Covili esprime solidarietà e “un saluto fraterno ai migranti provenienti da Venezuela, Haiti, Colombia e altre nazionalità”. Adulti e anche molti bambini, “che si trovano al confine settentrionale del Cile da diversi giorni”. Il vescovo sottolinea nel testo che, anche se queste persone non hanno documenti di identificazione, questa situazione non fa perdere loro “ciò che è essenziale: la loro dignità di persone”. “La loro vita è sacra come quella di chiunque altro, e questa condizione richiede un trattamento rispettoso e buono”, afferma. Mons. Covili sottolinea, inoltre, che “denigrare le migrazioni, definendole illegali, significa ignorare che l’umanità, nella sua evoluzione quotidiana, è in continuo movimento”. Il vescovo, a questo proposito, cita il messaggio del Comitato permanente della Conferenza episcopale del Cile, nel quale si legge: “La migrazione non deve essere vista come una minaccia, ma come un’opportunità per costruire un futuro di pace”. (Sir)
Diritto d’Asilo, Protezione Speciale e Sistema di Accoglienza: un convegno a Cosenza
5 Maggio 2023 - Cosenza - “Emergenza migranti? Diritto d’Asilo, Protezione Speciale e Sistema di Accoglienza” il tema dell’incontro che si è tenuto presso la Curia Arcivescovile di Cosenza, organizzato dalla Migrantes Calabria e dal Coordinamento SAI provincia di Cosenza. “Il titolo di questo incontro seguito dal punto interrogativo è volutamente provocatorio, si parla di emergenza, il racconto mediatico descrive un fenomeno che non corrisponde alla realtà dei fatti, c’è un aumento degli sbarchi, degli arrivi, ma non è in atto un’invasione”, così Pino Fabiano, responsabile del Coordinamento Migrantes Calabria. “Nel 2022, oltre 100 milioni di persone in fuga da guerre, carestie, fame, siccità, un fenomeno in crescita in particolare in Africa, Asia, Sud America” il dato fornito da Cristina Molfetta, curatrice del rapporto Asilo della Fondazione Migrantes. “Il numero delle guerre aumenta, 46 i focolai nel 2023 nel mondo, ma la nostra capacità pacificatoria diminuisce sempre più anzi, quello che facciamo è aumentare i fondi per gli armamenti e tagliare i fondi delle cooperazioni. L’emergenza non è data dai numeri, ma da una mancata programmazione e da una diminuzione dei posti dedicati all’accoglienza” le sue parole.
Walter Greco, docente UniCal, nel suo intervento ha specificato che esiste una frattura tra i fatti, la realtà e ciò che la gente percepisce come vero in merito ai flussi migratori ed ha descritto ai presenti una recente ricerca realizzata dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali che evidenzia come una parte della popolazione italiana abbia la sen-
sazione di vivere una vera e propria invasione ed individui nello straniero una minaccia.
“Il 'Decreto Cutro' è l’ulteriore negazione dei diritti delle persone, grazie al quale si erigeranno muri per escludere gli ultimi degli ultimi, le persone più vulnerabili di questo
mondo” le parole accorate di Giovanni Manoccio, delegato SAI, Sistema Accoglienza ed Integrazione, per la provincia di Cosenza. Nel corso dell’incontro, Fofana Mouctar,
migrante originario del Mali, ha raccontato la sua storia e descritto il suo paese in guerra, dove ogni giorno muoiono civili innocenti: “Sono a Cosenza da dieci anni, ho trova-
to persone pronte ad accogliermi con le braccia aperte, oggi sono operatore e mediatore culturale, collaboro con scuole, comuni, tribunali per la gestione dell’immigrazione.
L’accoglienza è un dovere!”.
L’arcivescovo di Cosenza-Bisignano monsignor Giovanni Checchinato ha voluto donare ai presenti la sua esperienza personale: “Sono figlio di migranti, i miei genitori sono
nati nell’Alto Polesine e per problemi di povertà si sono trasferiti nell’ Agro Pontino, il papà di mia madre era nato a San Paolo del Brasile dove i miei bisnonni si erano dovuti trasferire. Nel DNA di tutti noi c’è del sangue meticcio, avremmo bisogno di riscoprire e gustare questo meticciato che non è affatto una cosa sconveniente, anzi è un valore”. (Marialuisa D’Amelio - Parola di Vita)
Walter Greco, docente UniCal, nel suo intervento ha specificato che esiste una frattura tra i fatti, la realtà e ciò che la gente percepisce come vero in merito ai flussi migratori ed ha descritto ai presenti una recente ricerca realizzata dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali che evidenzia come una parte della popolazione italiana abbia la sen-
sazione di vivere una vera e propria invasione ed individui nello straniero una minaccia.
“Il 'Decreto Cutro' è l’ulteriore negazione dei diritti delle persone, grazie al quale si erigeranno muri per escludere gli ultimi degli ultimi, le persone più vulnerabili di questo
mondo” le parole accorate di Giovanni Manoccio, delegato SAI, Sistema Accoglienza ed Integrazione, per la provincia di Cosenza. Nel corso dell’incontro, Fofana Mouctar,
migrante originario del Mali, ha raccontato la sua storia e descritto il suo paese in guerra, dove ogni giorno muoiono civili innocenti: “Sono a Cosenza da dieci anni, ho trova-
to persone pronte ad accogliermi con le braccia aperte, oggi sono operatore e mediatore culturale, collaboro con scuole, comuni, tribunali per la gestione dell’immigrazione.
L’accoglienza è un dovere!”.
L’arcivescovo di Cosenza-Bisignano monsignor Giovanni Checchinato ha voluto donare ai presenti la sua esperienza personale: “Sono figlio di migranti, i miei genitori sono
nati nell’Alto Polesine e per problemi di povertà si sono trasferiti nell’ Agro Pontino, il papà di mia madre era nato a San Paolo del Brasile dove i miei bisnonni si erano dovuti trasferire. Nel DNA di tutti noi c’è del sangue meticcio, avremmo bisogno di riscoprire e gustare questo meticciato che non è affatto una cosa sconveniente, anzi è un valore”. (Marialuisa D’Amelio - Parola di Vita)
Cei: domenica la Giornata Nazionale dell’8xmille alla Chiesa cattolica
5 Maggio 2023 - 
Roma - Domenica 7 maggio si celebra la Giornata Nazionale dell’8xmille alla Chiesa cattolica che quest’anno è accompagnata dallo slogan della nuova campagna appena lanciata dalla CEI: “Una firma che fa bene”. Il claim fa riferimento ai gesti di altruismo che non fanno sentire bene solo chi li riceve, ma anche chi li compie e che, attraverso la firma per l’8xmille alla Chiesa cattolica, possono moltiplicare la sensazione di benessere per migliaia di volte.
“Firmare è importante perché permette di riscoprire i valori fondamentali dell’8xmille: il bene comune, la condivisione, la corresponsabilità, il sostegno economico delle Chiese nella loro missione. È fondamentale comprendere il significato che questo gesto rappresenta per tutti, credenti e non, in termini di solidarietà e democrazia. Destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica è una scelta di libertà per lo Stato e non di convenienza economica. Con le risorse a disposizione si va incontro ai bisogni delle persone indigenti, dei migranti, di chi cerca una casa, di chi ha necessità di curarsi, dei più poveri, italiani e stranieri”, afferma il Segretario Generale della CEI, Mons. Giuseppe Baturi.
Al contribuente la firma non costa nulla e possono apporla tutti coloro che concorrono al gettito Irpef: chi presenta il 730 o il Modello Redditi, ma anche chi dispone solamente del Modello CU, perché possiede unicamente redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati e non è obbligato a presentare la dichiarazione. Come è noto, la decisione di chi si esprime serve a stabilire la destinazione dell’intera quota da assegnare, supplendo dunque anche alla mancata espressione di una preferenza da parte di chi non firma.
È possibile visionare un rendiconto dettagliato su www.8xmille.it oppure su https://rendiconto8xmille.chiesacattolica.it/.

Cattolici Cinesi in Italia: a Prato l’incontro annuale
4 Maggio 2023 - Prato - Prato si prepara ad accogliere il raduno delle comunità cattoliche cinesi presenti in Italia. L’occasione è la quattordicesima giornata di preghiera per la Chiesa in Cina, che ogni anno si tiene in una diversa città italiana. La data dell’evento è sabato 20 e domenica 21 maggio ed è previsto un programma ricco di celebrazioni, tra queste l’ostensione straordinaria della Sacra Cintola della Madonna, la reliquia simbolo di Prato, che si terrà in cattedrale. All’incontro sono attesi centinaia di cinesi con i rispettivi cappellani provenienti da Milano, Roma, Napoli, Rimini, Reggio Emilia, Padova e Santa Croce sull’Arno, città dove esistono da tempo comunità cattoliche orientali. Poi saranno presenti i cinesi di Prato, una comunità composta da circa centocinquanta fedeli. Un numero piccolo se rapportato a quello dei residenti orientali, che secondo l’ufficio statistico del Comune è di circa 30mila persone, corrispondente al 15,3% della popolazione pratese. "Sarà un grande momento di festa nella preghiera – spiega don Pietro Wang, cappellano della comunità cinese di Prato – che ci permetterà di rafforzare le relazioni tra le comunità presenti in Italia e inoltre sarà una grande opportunità di evangelizzazione verso i nostri connazionali che abitano qui". "Siamo lieti di ospitare questa iniziativa che consideriamo come un ponte tra la numerosa comunità cinese che abita in città e la Chiesa pratese, da sempre aperta e disponibile al dialogo", afferma mons. Daniele Scaccini, vicario generale della diocesi di Prato. "L’aver concesso l’ostensione straordinaria della Sacra Cintola di Maria dimostra non solo l’eccezionalità dell’evento – aggiunge mons. Scaccini – ma la volontà di condividere con altri fratelli e sorelle nella fede il simbolo e il bene più prezioso della città". La giornata di preghiera per la Chiesa in Cina è stata istituita nel 2007 da papa Benedetto XVI e solitamente si celebra intorno al 24 maggio, giorno in cui i fedeli cattolici cinesi celebrano la festa della Beata Vergine Maria, patrona del Paese. Una ricorrenza che ogni anno in Cina vede migliaia di persone in pellegrinaggio al santuario di Sheshan, a Shangai. Proprio l’immagine della Madonna di Sheshan, posta sulla chiesa dell’Ascensione, sede della comunità cattolica cinese di Prato, accoglierà i partecipanti al raduno. Il programma. Sabato 20 maggio è prevista la recita del rosario e la celebrazione della messa presieduta dal vicario generale mons. Daniele Scaccini e a sera ci sarà la cena nei locali della parrocchia, seguita da un momento di festa. Domenica 21 maggio l’appuntamento è alle 8 nella in cattedrale per l’ostensione della Sacra Cintola mariana: si tratta di un evento straordinario perché la reliquia, custodita a Prato da oltre otto secoli, viene mostrata alla venerazione dei fedeli solo in cinque occasioni annuali. L’ultima ostensione straordinaria, fuori dagli appuntamenti canonici, si è tenuta il 19 marzo 2020 per invocare la protezione di Maria durante la pandemia da Covid. Sempre domenica 21 maggio, al termine della preghiera mariana le delegazioni delle comunità cinesi si muoveranno in processione da piazza Duomo in centro storico fino alla parrocchia dell’Ascensione, nella periferia ovest della città, recitando il rosario in cinese e in italiano. Alle 11 è in programma la celebrazione della messa nella chiesa dell’Ascensione, presieduta dal vescovo mons. Giovanni Nerbini. Il primo nucleo della comunità cattolica cinese di Prato è nato più di trent’anni fa, insieme alla prima ondata migratoria. Inizialmente era costituita da battezzati provenienti dalla Cina, poi grazie alla presenza stabile di un cappellano e di suore cinesi, il numero dei fedeli è aumentato con l’inserimento di nuovi fedeli che hanno ricevuto i sacramenti dopo un cammino di catechesi. La sede si trova nella parrocchia dell’Ascensione, la più vicina alla zona di via Pistoiese, dove vive la maggior parte dei cinesi presenti a Prato. Dal 2020 il sacerdote incaricato di seguire la comunità è don Pietro Wang, 44 anni, originario di Hebei, la grande regione dove si trova la capitale Pechino e dove risiedono oltre un milione di cattolici. Ogni domenica alle 15,30 don Wang celebra una messa in lingua cinese e nel resto dei giorni compie un grande lavoro di collegamento con i suoi connazionali, non solo cattolici, presenti in città. Parla molto bene l’italiano e per le istituzioni cittadine e per molti cinesi di Prato è un punto di riferimento per ogni bisogno, dal rinnovo dei documenti, al rapporto con i medici dell’ospedale in caso di ricovero di un parente. Su richiesta e in accordo con l’Asl e il Comune, durante la pandemia ha aperto un canale WeChat, il social media più usato dai cinesi, attraverso il quale ha raggiunto oltre duemila connazionali per spiegare come funzionavano le vaccinazioni anti Covid. (R.I.)
Viminale: da inizio anno sbarcate 42.405 persone migranti sulle coste italiane
4 Maggio 2023 -
Roma - Sono 42.405 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno. Di questi 6.599 sono di nazionalità ivoriana (16%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Guinea (5.197, 12%), Egitto (4.423, 10%), Pakistan (3.860, 9%), Bangladesh (3.185, 8%), Tunisia (3.054, 7%), Siria (2.185, 5%), Camerun (1.744, 4%), Burkina Faso (1.585, 4%), Mali (1.328, 3%) a cui si aggiungono 9.245 persone (22%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. Il dato è stato diffuso dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina.
Migrantes Cosenza-Bisignano: proseguono le attività del Punto Migranti
4 Maggio 2023 - Cosenza - Proseguono le attività del Punto Migranti nella parrocchia Sant’Antonio di Rende, l’iniziativa portata avanti dall’ufficio Migrantes diocesano. Si tratta di un centro di incontri e servizi aperto nella parrocchia rendese ogni martedì e giovedì dalle ore 15,30 alle ore 17,30. Tra i servizi resi, l’informazione e l’orientamento dei migranti; le consulenze specialistiche: documenti, casa, lavoro, salute, questioni legali; l’accompagnamento presso gli uffici competenti; i servizi di mediazione linguistica e culturale; incontri interculturali e formativi, con la realizzazione di corsi di italiano, sanitari, legali.
Corridoi umanitari: arrivati 41 profughi da Cipro
4 Maggio 2023 - Roma - Sono arrivate questa mattina da Cipro 14 persone grazie ai corridoi umanitari della Comunità di Sant’Egidio: tra loro anche una bimba di appena due mesi e alcuni ex minori accompagnati, che hanno da poco compiuto 18 anni. In fuga dalle guerre che colpiscono diversi paesi africani, come la Somalia e il Camerun, hanno trascorso lunghi periodi di permanenza nel campo profughi di Pournara, vicino alla capitale Nicosia, visitato da Papa Francesco durante il suo viaggio a Cipro nel dicembre 2021.
I nuclei familiari e i singoli, accolti stamattina a Fiumicino, verranno subito avviati verso l’integrazione grazie all’apprendimento della lingua italiana, che alcuni dei richiedenti asilo hanno già iniziato a imparare frequentando i corsi tenuti dai volontari di Sant’Egidio la scorsa estate a Cipro.
Complessivamente, con il sistema dei corridoi umanitari sono giunti in Europa 6261 rifugiati, di cui oltre 5400 in Italia.
A Rignano la Festa dei Popoli
4 Maggio 2023 - Firenze - Da oggi fino a domenica 7 maggio a Rignano una serie di iniziative all'interno della "Festa dei popoli"promossa dalla parrocchia, dall'Ufficio Migrantes e dalle comunità straniere comunità straniere. Sabato è previsto il saluto del vescovo di Fiesole, mons. Stefano manetti che inaugurerà, insieme al sindaco di Rignano, il Centro di ascolt. In serata l'apertura di stand gastronomici curati dalle comunità straniere del territorio.
Vangelo Migrante: V domenica di Pasqua | Vangelo (Gv 14,1-12)
4 Maggio 2023 - L’ intimità del buon Pastore che conosce le pecore una ad una oggi, oltre ad essere confermata, nel Vangelo di questa domenica viene anche riempita di senso. L’occasione è data dalle domande di Tommaso e Filippo, due discepoli particolarmente ‘turbati’ dal distacco che sta per avvenire con il maestro: “Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?”. Gesù risponde dicendo che Lui è la Via, la Verità la Vita. Lui è il ‘tutto’ di cui tutto l’uomo ha bisogno. Ancor prima dei contenuti in cui credere, tutti gli uomini, nessuno escluso, hanno a che fare con turbamenti esistenziali su sé stessi e sulla vita; dalle risposte ad essi, dipende l’impostazione di tutta la vita e il suo compimento. E nella vita si vede, eccome, chi ha ‘risolto’ questi lacci e chi no! Gesù non si pone solo come consolatore ma indica la strada per cambiare, l’atteggiamento interiore per conseguire la pace: è Lui la strada da attraversare, la verità che libera dalla schiavitù del peccato, la vita che rende gioiosa e significativa l’esistenza! Ancor prima delle cose da fare è decisivo credere in Lui. Semplifica ma non ‘banalizza’ il turbamento. Al discepolo che lo incalza chiedendo: “mostraci il Padre e ci basta”, ossia, facci vedere l’Eterno di cui ci parli e siamo tranquilli, Gesù presenta ancora sé stesso come un tutt’uno con il Padre: “chi ha visto me, ha visto il Padre”. Nell’uno e nell’altro caso Gesù non dà ‘lezioni’ o ‘cose da eseguire’ ma presenta il vivere in comunione profonda di amore e di vita con Lui, come la Via per avere la vita vera. Di turbamenti siamo pieni anche noi: la vita di ognuno comporta questioni, croniche e nuove, da affrontare ogni giorno e da risolvere, quelle dove spesso ogni speranza sembra crollare. È vero, esistono consigli, strumenti e mezzi umani per barcamenarsi ma il discepolo avverte che solo una fede più chiara e più grande consente di essere consolati, di vincere il profondo turbamento interiore e ritrovare la serenità senza giungere alla disperazione. Le sofferenze e le croci della vita non sono la definitiva smentita delle promesse di Dio ma il tempo, certamente difficile e impegnativo, che rende salda e vera la fede e dove la presenza di Gesù è l’unica Via che conduce oltre l’angustia del presente, trattenendo tutto ciò che nel presente è prezioso. (p. Gaetano Saracino)

