Primo Piano

Ucraina: oggi e domani il card. Zuppi a Kiev

5 Giugno 2023 - Città del Vaticano - "Con riferimento a quanto comunicato in precedenza dalla Santa Sede, si dà notizia che nei giorni 5-6 giugno 2023, il Card. Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, compirà una visita a Kyiv quale Inviato del Santo Padre Francesco". Lo comunica questa mattina una nota della Sala Stampa della Santa Sede: "si tratta di una iniziativa che ha come scopo principale quello di ascoltare in modo approfondito le Autorità ucraine circa le possibili vie per raggiungere una giusta pace e sostenere gesti di umanità che contribuiscano ad allentare le tensioni". (R.Iaria)

Mci Zurigo: da domani la visita di mons. Felicolo per la festa della Missione

2 Giugno 2023 - Zurigo – “Giovani e famiglie”. La sfida della migrazione”. Questo il tema di una relazione che mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, terrà domani sera presso la Missione Cattolica di Lingua Italiana di Zurigo. L’iniziativa si colloca all’interno della Festa della Missione che si concluderà il prossimo 17 giugno. Mons. Felicolo incontrerà la comunità italiana che vive nel territorio della città di Zurigo e i rappresentanti e i gruppi della parrocchia dedicata a San Giovanni Bosco. Qui – ci dice il parroco don Fulvio Gamba, vivono circa 14mila italiani. La visita di mons. Felicolo si concluderà domenica alle 11 con la celebrazione della santa Messa nella chiesa della Missione Cattolica Italiana animata dalla corale musicale Santa Cecilia. La visita di mons. Felicolo in Svizzera proseguirà poi a Basilea dove parteciperà alla seconda edizione dell’Italian & Swiss Summer Festival. La Missione Cattolica di Lingua Italiana di Zurigo nasce alla fine del diciannovesimo secolo quando i salesiani decisero di inviare alcuni sacerdoti per seguire pastoralmente gli italiani che arrivavano in quegli anni in Svizzera. Il nucleo originario delle strutture pastorali e ricreative non risulta più presente, in quanto periodicamente vennero effettuati lavori di demolizione e di trasformazione.  Gli edifici attuali risalgono al 1952, la Chiesa e agli anni ’80 del ventesimo secolo la Missione. (Raffaele Iaria)

Migrantes Vicenza: domenica 11 giugno Festa dei Popoli

1 Giugno 2023 - Vicenza - Domenica 11 giugno festa dei Popli nella diocesi di Vicenza. Tema della festa, che si svolgerà a Bassano, sarà "Scalabrini padre dei migranti". Al centro della riflessione anche il tema dei diritti come evidenziato da papa Francesco nel suo messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato con l'attenzione al diritto a partire ma anche al diritto a restare. Il programma della Festa  prevede alle 10.30 la messa animata dalle comunità migranti, il pranzo comunitario e alle 14 musica, presentazioni e giochi vari. L'evento che coinvolge anche le comunità parrocchiali del bassanese, è promosso dall'Ufficio Migrantes della Diocesi di Vicenza, dal Centro Pastorale Scalabrini di Bassano, dai Laici Scalabriniani e dalle Comunità etniche del bassanese.

Mci Germania: da domani il meeting dei giovani a Friburgo

1 Giugno 2023 - Friburgo - “Nessuno disprezzi la tua giovinezza, ma fatti esempio ai credenti con la parola, il comportamento, l’amore”. Questo versetto tratto dalla Lettera di San Paolo a Timoteo sarà il tema del meeting dei giovani delle Missioni cattoliche Italiane in Germania che si svolgerà dal 2 al 4 giugno a Friburgo. La città scelta – ha spiegato uno dei organizzatori, Salvatore Milone, è sede nuovamente – dopo la chiusura degli anni scorsi - di una comunità cattolica italiana. Quindi “ripartire da questa città è stata una scelta condivisa dalla commissione organizzatrice per dare un segnale forte di ripartenza, di riscatto, cominciare un ciclo di rilancio sia della comunità locale sia per ragazzi, dopo il periodo della pandemia”. Le giornate saranno alternate da momenti di giochi, attività ricreative fra cui una visita culturale alla città di Friburgo, a momenti di catechesi e adorazione eucaristica. Obiettivo del meeting è quello di dare l’opportunità ai giovani di “conoscersi tra di loro, esprimersi e formare un gruppo da portare avanti nel tempo. Ed è anche un’occasione da parte nostra di ascolto e dialogo con le nuove generazioni”, spiega Milone. (R.Iaria)

Italiani nel Mondo: a Basilea l’Italian & Swiss Summer Festival

1 Giugno 2023 - Basilea - Si svolgerà il 3 e 4 giugno a Basilea la seconda edizione dell’Italian & Swiss Summer Festival,  manifestazione dedicata all’Italia e alla Svizzera, alle voci, alle associazioni, all’arte, alla musica, al dibattito, all’incontro dei  due Paesi. L'iniziativa è nata da un’idea del GIR – Giovani in Rete – e del Quartiertreffpunkt di Erlenmatt/Rosental, con il sostegno  del Consolato d’Italia in Basilea e del Comites di Basilea, con la partecipazione di numerose associazioni ed Enti italiani e svizzeri, e alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Svizzera, del Console d’Italia a Basilea.  Quella che sta per aprirsi è “una ricca seconda edizione di un Festival della comunità italiana organizzata a Basilea che sta divenendo un appuntamento fisso, un’iniziativa per conoscere le numerose associazioni, Enti, realtà e i loro rispettivi servizi, preziosi tanto per l’emigrazione tradizionale, di cui spesso ne rappresentano la storia pulsante, quanto per rispondere alle esigenze composite ed eterogene della nuova mobilità” sottolinea il GIR. Il programma prevede sabato 3 giugno anche la presenza del Ministro del Territorio Esther Keller, che terrà il discorso di apertura del Festival.  Questa seconda edizione potrà contare anche sulla presenza della Consigliera Nazionale SP, Sarah Wyss, e della Consigliera Cantonale SP, Amina Trevisan, che terranno un panel dedicato alle Pari Opportunità di salute nel contesto migratorio. La giornata di sabato 3 giugno proseguirà in musica, con Tonino Castiglione che si esibirà in uno dei suoi concerti e si concluderà con un Dj-Set dedicato ai più giovani amanti della musica Italian-House e Tech-House. Il giorno successivo, alla presenza dell’l’Ambasciatore d’Italia in Svizzera, Silvio Mignano, della Console d’Italia a Basilea, Benedetta Romagnoli e dell’On. Toni Ricciardi, impegnato, alle ore 15.45, insieme alla sociologa Delfina Licata (Fondazione Migrantes) e al Direttore Generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierapaolo Felicolo, nella presentazione del volume “I Figli del Vento” di Licata.

Certini: l’esperienza di accoglienza e di integrazione vissute nelle comunità ecclesiali potranno esercitare una forza straordinaria di pressione culturale e politica

1 Giugno 2023 - Roma – “Oggi, di fronte alla crescita delle povertà di ogni genere, di fronte al folle aumento della produzione bellica, alle migliaia di migranti in fuga che perdono la vita nel nostro mare, occorre riscoprire il ruolo politico delle città, come declinato da Giorgio La Pira, il quale considerava la città come una grande casa e una grande famiglia”. Lo ha detto ieri Maurizio Certini, Consigliere del Centro Internazionale Studenti “Giorgio La Pira” di Firenze, intervenendo sul tema “Come costruire una cultura dell’accoglienza alla luce della Scrittura” all’incontro dei coordinatori etnici nazionali promosso dalla Fondazione Migrantes. Oggi, per Certini, legare la parola “accoglienza” alla parola “cittadinanza”, come ci propone Papa Francesco “ci richiama alla necessità di una politica-compito il cui compito strutturale è quello di favorire le condizioni per lo sviluppo di buone relezioni tra le persone e la costruzione del bene comune”. La cultura dell'accoglienza “apre alla cittadinanza, rispetta le identità: ha un benefico effetto politico ma anche ecclesiale; un effetto vasto, concreto, che guarda al futuro e può incidere sulle strutture della società, dandole qualità e umanizzandole”. Certini si è detto convinto che “l'esperienza di accoglienza e di reale integrazione vissute nelle comunità ecclesiali in questi anni potranno esercitare, man mano, una forza straordinaria di pressione culturale e politica sia a livello nazionale che internazionale”. Ad introdurre l’incontro il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo.

Colombia-Ecuador: i vescovi delle diocesi di frontiera si incontrano per affrontare il tema migratorio

1 Giugno 2023 -
Roma - Su iniziativa dal dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale del Vaticano, i vescovi delle otto giurisdizioni ecclesiastiche di frontiera situate tra la Colombia e l’Ecuador, insieme ai membri delle loro équipe di pastorale sociale e ai rappresentanti della rete latinoamericana Clamor e della Commissione cattolica internazionale per le migrazioni, si sono riuniti in questi giorni nella diocesi di Pasto, nel sud della Colombia. L’incontro, come riferisce la Conferenza episcopale colombiana, aveva tre scopi principali: approfondire le questioni legate all’attuale situazione migratoria nella regione, conoscere la risposta data da entrambe le Conferenze episcopali ai diversi bisogni dei migranti e definire azioni congiunte per rafforzare la missione della Chiesa a questo proposito. Nello specifico, all’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle Chiese particolari colombiane di Pasto, Ipiales, Tumaco, Popayán e Cali; e nel caso dell’Ecuador, dei vicariati apostolici di Esmeraldas e San Miguel de Sucumbíos, nonché della diocesi di Tulcán. L’incontro è stato accompagnato anche dal nunzio apostolico in Ecuador, mons. Andrés Carrascosa Coso, e dal rappresentante della Nunziatura apostolica in Colombia. A livello metodologico, l’incontro è stato un’opportunità per entrambe le Chiese di scambiare visioni, approcci, metodologie e materiali di lavoro sulla migrazione e la mobilità umana. Secondo mons. Omar Alberto Sánchez Cubillos, arcivescovo di Popayán e vicepresidente dell’episcopato colombiano, una delle proposte più rappresentative emerse durante l’incontro è stata la necessità di sviluppare, in modo integrato, una pastorale delle frontiere con un’équipe che rafforzi la lettura di questa realtà e contribuisca a una presenza più completa ed efficace della Chiesa cattolica dal punto di vista dell’accoglienza, dell’integrazione e della protezione. Di fronte a problemi sociali come la xenofobia, è sorta la necessità di rafforzare la vocazione dei volontari laici a sostenere i migranti nelle diverse giurisdizioni. Secondo mons. Sánchez, questo incontro rappresenta il secondo passo compiuto dal Dicastero in questa direzione. “Questo processo è iniziato alla frontiera con il Venezuela, ora in Ecuador, e si sta spostando verso Apartadó, verso Necoclí, verso quest’altro punto di incontro di tanti migranti, dove si sta dando una risposta e dove dovrebbe esserci anche un altro luogo di analisi, riflessione e impegni condivisi”, ha aggiunto il vicepresidente della Conferenza episcopale colombiana.

Piacenza: oggi messa con mons. Cevolotto per la festa liturgica di S. Giovanni Scalabrini

1 Giugno 2023 - Roma - "Oggi, 1° giugno 2023, celebriamo per la prima volta san Giovanni Battista Scalabrini, padre di tutti i migranti". Queste le parole di suor Giuliana Bosini, missionaria scalabriniana superiora provinciale della provincia Europea, in occasione della celebrazione del santo Scalabrini: "Il nostro Santo Fondatore è stato veramente un uomo di Dio, ma allo stesso tempo moderno e contemporaneo, e ci ha lasciato in eredità un carisma di fede e una cultura attuale perché le persone continuano ad essere costrette a migrare e spesso non sono libere di restare nella propria terra". "Lo spirito che anima la congregazione - ha quindi aggiunto - è quello di riconoscere, accogliere e amare Cristo nella persona del migrante". Giovanni Battista Scalabrini fu vescovo di Piacenza, fondatore della Congregazione dei Missionari di San Carlo Borromeo e della Congregazione delle Suore Missionarie di San Carlo Borromeo Scalabriniane, e ispiratore delle Suore Missionarie Secolari Scalabriniane. Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento i flussi migratori erano molto intensi e, rendendosi conto di questo fenomeno, San Scalabrini si interrogò: "Di fronte a una situazione così deplorevole, mi sento umiliato nella mia qualità di sacerdote e di italiano, e mi chiedo: come posso aiutarli?". Da questo pensiero è iniziata la sua missione, prima organizzando conferenze per sensibilizzare l'opinione pubblica e poi dando sostegno spirituale e materiale alle persone costrette a migrare. Ha protetto i migranti dalle speculazioni, li ha sostenuti durante il percorso di integrazione nelle loro nuove comunità in Sud e in Nord America. Ed è anche per questa idea di grande famiglia che è considerato il padre di tutti i migranti. La sua visione profetica dei flussi migratori, che sono aumentati nel corso della storia, ispira ancora il desiderio di costruire una grande famiglia umana con migranti e rifugiati in tutte le parti del mondo. Il 9 ottobre 2022, durante la Santa Messa in Piazza San Pietro, Papa Francesco ha proclamato Scalabrini santo. Inoltre, in questo giovedì 1° giugno 2023, alle 18.30, nel duomo di Piacenza si terrà una celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo di Piacenza, mons.  Adriano Cevolotto, in occasione della prima festa liturgica di San Giovanni Battista Scalabrini, vescovo di Piacenza e padre dei migranti.

Vangelo Migrante: Domenica 4 giugno – SS. Trinità

1 Giugno 2023 -
Celebriamo oggi la Festa della Santissima Trinità. Perché si celebra? Apparentemente potrebbe sembrare una festa astratta. In realtà la Festa della Santissima Trinità è la Festa della nostra Salvezza: lo Spirito Santo è l’unione tra il Pastore e la pecora, è il Signore della Comunione, il Signore della relazione. È Lui che ci fa incontrare Gesù vivo che ci salva e questa esperienza della salvezza, attraverso il Figlio, ci fa conoscere il Padre. E così non viviamo più da servi o da soli, con tutto lo zaino della vita sulle spalle, ma viviamo nella libertà dei figli che si sentono amati dal Padre. Abbiamo bisogno, di conseguenza, di festeggiare Dio che è Padre e che ci genera sempre come Figli in ogni fatto della vita, anche negli eventi di morte, della nostra vita: anche la morte fisica sarà la strada che ci apre il cielo, che ci apre il Paradiso. Abbiamo poi bisogno di credere che Gesù è l’unico vero Signore, così possiamo disobbedire a tutti gli altri padroni che dominano la nostra vita e ci rendono schiavi. Infine, abbiamo bisogno di credere nello Spirito Santo che è Signore e che ci insegna la vita, correggendoci e consolandoci. È nella consapevolezza della Trinità che facciamo l’esperienza di quel “tanto” che Gesù dice a Nicodemo nel Vangelo di oggi: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il Suo Figlio unigenito”. Noi, attraverso lo Spirito, riceviamo Gesù come il dono del Padre, come l’amore del Padre, per non andare perduti, poiché tutti rischiamo di andare perduti, cioè di sprecare la nostra vita. Abbiamo, quindi, bisogno della vita di Dio che si riceve su questa terra, per vivere tutto con la “qualità” della fede. “Egli è venuto, non per condannare, ma per salvare”. Abbiamo la concreta possibilità di perderci, la concreta possibilità di dire “no”, ma “chi non crede è già stato condannato”: che cos’è questa condanna? Aggiunge Giovanni:” Perché non crede nel nome dell’unigenito Figlio di Dio”, cioè la condanna è legata al nome.   Di quali nomi si sta parlando? Si sta parlando di Paolo, di Francesca, di Luigi? No. Chi non crede è condannato dagli altri nomi che vengono dagli altri padri, ma quanti nomi abbiamo? Per rispondere facciamo riferimento al rito del Battesimo, laddove è molto interessante la domanda che viene fatta all’inizio: “che nome date al vostro bambino?”. Ovviamente i genitori non danno il nome in quel momento, avendolo già scelto e registrato all’anagrafe. Quella prima domanda del rito del Battesimo è, in realtà, una presa di consapevolezza che il primo nome lo riceviamo dai nostri genitori, dalla vita che loro ci hanno dato, tanta o poca, bella o brutta, vuota o piena; c’è poi un secondo nome, che è quello che ci diamo da soli per reagire al nome che ci è stato dato dai nostri genitori: quindi se devo essere quello “bravo”, farò di tutto per soddisfare le loro aspettative o farò di tutto per non essere bravo. È chiaro che questo nome non è “libero” in quanto è solo la mia reazione al primo nome ricevuto; il terzo nome, invece, è quello che mi dà il Padre: quando mi dà questo nome? Nel Battesimo, ma diventa concreto nel momento in cui io mi rendo conto che da solo non posso cambiare il mio nome, ma lascio amare il mio nome al Padre ed esso diventa per me: “vivere tutto da figlio amato”, per cui io non mi sento condannato dalla mia vita o nella mia vita, ma io vivo da salvato. Questo è il senso di quel Nome che nella prima lettura il Signore proclama sul monte a Mosè, che è andato a portar su le Tavole con la Legge di pietra a cui il popolo non è capace di obbedire e di servire. Lì Mose riceve quel Nome da imporre sulle spalle del popolo, un popolo di dura cervice. Un Nome che è misericordia, un Nome che è salvezza. È molto diverso fare esperienza di Dio nella vita e conoscere Dio per Nome. Un conto è aver incontrato Dio nella vita, e un conto è vivere in comunione con il Padre, con il Figlio e con lo Spirito Santo nel segno di quella preghiera semplice che ci è stata insegnata da bambini, che non dice “Il nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo….”, ma “Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.”. La Trinità o si vive da dentro o si vive da fuori e questo cambia tutto. (Francesco Bruno)
 

Ismu: tornano a crescere le acquisizioni di cittadinanza italiana  

31 Maggio 2023 - Milano - Fondazione ISMU evidenzia che, in base agli ultimi dati Istat ed Eurostat, nel 2022 gli stranieri che hanno acquisito la cittadinanza italiana sono stati in totale 133.236 (per il 50,9% femmine e per il 49,1% maschi), il 9,7% in più rispetto al 2021, anno in cui si sono registrati 121.457 nuovi cittadini.  In media, nel 2022, è divenuto italiano uno ogni 38 stranieri residenti. Nell’ultimo decennio si è passati dai minimi del 2012 (65.383) ai picchi del 2015 con 178.035 e del 2016 con 201.591 acquisizioni, per poi scendere a 146.605 l’anno seguente (2017) e a 112.523 nel 2018, e infine tendenzialmente risalire - anche se in misura minore - durante gli ultimi quattro anni. Acquisizioni di cittadinanza in Europa. Dagli ultimi dati disponibili di Eurostat che si riferiscono al 2021 emerge che tra i Paesi dell’Unione Europea la Svezia è lo stato in cui si registra il maggior tasso annuo di acquisizione di cittadinanza (uno ogni 10 stranieri residenti), seguita dai Paesi Bassi (uno ogni 19) e dalla Romania (uno ogni 22), mentre l’Italia si posiziona al nono posto. Interessante notare che l’Italia dal 2014 al 2021 è sempre oscillata fra il quinto e il decimo posto in classifica. Nel 2021 (ultimi dati disponibili) ad ottenere la cittadinanza italiana sono stati soprattutto albanesi (22.493), marocchini (16.588), rumeni (9.435), brasiliani (5.460), bangladeshi (5.116), indiani (4.489), pakistani (4.410), argentini (3.669, più del doppio rispetto al 2020, anno in cui se ne contavano 1.717), moldovi (3.633) ed egiziani (3.531). L’alto numero di acquisizioni da parte di brasiliani e argentini è dovuto alla possibilità di naturalizzazione per ius sanguinis e cioè grazie alla presenza di avi italiani.