Primo Piano

A Napoli i bastimenti in un’App

24 Maggio 2023 - Napoli - Il porto di Napoli è stato uno degli hub dell'emigrazione italiana fra il XIX e il XX secolo. Presso l'Archivio di Stato sono conservate le domande di passaporto dell'enorme flusso di migranti. Una WebApp ne identificherà i luoghi di partenza e di arrivo, i nomi e altri particolari. L'iniziativa verrà presentata oggi presso l'Archivio, mentre l'evocazione artistica dei flussi migratori e del doloroso distacco dalla terra natia sarà affidata all'installazione "Maresistere" di Roxy in the Box. La presentazione sarà introdotta da Candida Carrino, direttrice dell'Archivio di Stato di Napoli e le conclusioni saranno affidate al presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca.

UNHCR su disposizioni in materia di asilo contenute del c.d. Decreto Cutro

23 Maggio 2023 - Roma - Dopo circa due settimane dall’approvazione definitiva del c.d. decreto Cutro (Dl n. 20/2023, convertito in Legge 5 maggio 2023 n. 50) è giunta nei giorni scorsi una nota tecnica dell’Unhcr in cui l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati commenta il testo sottolineandone i punti critici. Anzitutto si riconosce alle autorità italiane le difficoltà del caso, e anche lo sforzo compiuto “nell’individuare soluzioni per rispondere alla pressione migratoria e preservare l’integrità e l’efficienza del sistema di asilo, nell’interesse delle persone con bisogni di protezione internazionale”. Sulle procedure di frontiera e trattenimento dei migranti, l’Unhcr spiega che “possono essere esaminate in tempi più ristretti e in frontiera quelle domande di protezione internazionale che, in una fase iniziale di raccolta delle informazioni e registrazione, appaiano manifestamente infondate”. Mentre il trattenimento “sarà ammissibile nel caso di domande manifestamente infondate, per un periodo limitato, e in ogni caso non eccedente le quattro settimane, allo scopo di concludere l’esame della domanda, fatta salva l’applicabilità delle previste garanzie legali e procedurali”. Le Nazioni Unite esprimono anche "profonda preoccupazione" per l'eliminazione, con il decreto Cutro, dei servizi alla persona – come il supporto psicologico, l'informazione e l'orientamento legale, l'orientamento al territorio e la somministrazione di corsi di lingua italiana – e raccomanda la reintroduzione dei servizi. Infine l'Unhcr si sofferma anche sulle forme complementari di protezione, come la protezione speciale, eliminata proprio con il decreto Cutro: “Si ribadisce la necessità di garantire una forma di protezione complementare alle persone che, in caso di rientro nel proprio Paese, rischino una violazione dei propri diritti fondamentali, così come tutelati dal sistema di protezione dei diritti umani internazionale e regionale”. (Alessandro Pertici)

Viminale: da inizio anno sbarcate 46.656 migranti sulle coste italaine

23 Maggio 2023 -
Roma - Sono 46.656 le persone migranti sbarcate sulle coste italine da inizio anno. Di questi 7.380 sono di nazionalità ivoriana (16%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Guinea (5.996, 13%), Egitto (4.862, 10%), Bangladesh (4.519, 10%), Pakistan (4.018, 9%), Tunisia (3.300, 7%), Siria (2.663, 6%), Burkina Faso (2.015, 4%), Camerun (1.958, 4%), Mali (1.466, 3%) a cui si aggiungono 8.479 persone (18%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. Il dato è stato diffuso dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina. Sempre secondo i dati del Viminale fino ad oggi sono stati 5.238 i minori stranieri non accompagnati ad aver raggiunto il nostro Paese via mare.

Cei: mons. Palmieri eletto vice presidente per il Centro Italia

23 Maggio 2023 - Città del Vaticano - Mons. Gianpiero Palmieri, arcivescovo-Vescovo di Ascoli Piceno, è stato eletto vicepresidente della Cei per il Centro Italia. Ad eleggerlo i vescovi durente l'Assemblea Generale in corso nell'Aula del sinodo in Vaticano. Nato il 22 marzo 1966 a Taranto, mons. Palmieri ha frequentato l’Almo Collegio Capranica e ha conseguito la licenza in teologia dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana. Il suo servizio pastorale si è esplicato attraverso diversi ministeri. Dal 1º settembre 2017 al 31 agosto 2018 è stato responsabile del servizio  per la formazione permanente del clero della diocesi di Roma. Il 18 maggio 2018 papa Francesco lo ha nominato vescovo titolare di Idassa e ausiliare di Roma per il settore Est, incaricato anche per la formazione permanente del diaconato. Il 24 giugno seguente ha ricevuto l’ordinazione episcopale. È stato nominato anche delegato per la carità, per la pastorale dei migranti (Migrantes)  dei rom e incaricato del Centro per la cooperazione missionaria tra le Chiese. Il 19 settembre 2020 la nomina a vicegerente della diocesi di Roma e il 29 ottobre 2021 a quella di vescovo di Ascoli Piceno, con dignità personale di arcivescovo. A mons. Palmieri gli auguri di un proficuo lavoro. (R.I.)

La solidarietà con i rifugiati è un’azione di pace

23 Maggio 2023 - Città del Vaticano – “C’è una cultura di pace tra la gente da generare e fortificare. Tante volte l’informazione così complessa spinge all’indifferenza, a essere spettatori della guerra ridotta a gioco. La solidarietà con i rifugiati – quelli ucraini, ma non solo – è un’azione di pace. I conflitti si moltiplicano. Penso al Sudan e al suo dramma umanitario. In un mondo come il nostro non possiamo prescindere da una visione globale. Seguire le vicende dolorose dei Paesi lontani, con la preghiera e l’informazione, è una forma di carità. Del resto la cultura della pace è un capitolo decisivo della cultura della vita, che trae ispirazione dalla fede”. Lo ha detto questa mattina il card. Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana aprendo la seconda giornata dei lavori dell’assemblea dei vescovi italiani. Parlando del tema famiglia il porporato ha detto che la famiglia ha “una ricaduta diretta su un altro tema, che ormai si presenta come una drammatica tendenza negativa pluriennale: si tratta della crisi demografica". "E' tutto il Paese a soffrire una crisi - ha sottolineato - e questa ha a che vedere anche con l'accoglienza di migranti e la loro inevitabile integrazione nella nostra società. Accoglienza e natalità, ha ricordato Papa Francesco, non solo non si oppongono ma si completano e nascono dal desiderio di guardare al futuro". Secondo il presidnete della Cei "la questione demografica e tutte le questioni sociali meritano attenzione e politiche lungimiranti. È sbagliato contrapporre o separare valori etici e valori sociali: sono la stessa cultura della vita che sgorga dal Vangelo!". Papa Francesco, ha spiegato il card. Zuppi -  "ha ben chiarito come natalità e accoglienza siano nello stesso orizzonte di apertura al futuro: 'Non vanno mai contrapposte perché sono due facce della stessa medaglia, ci rivelano quanta felicità c'è nella società'". Invece, "l'accoglienza della vita nascente si accompagna alle porte chiuse a rifugiati e migranti. È la triste società della paura". Per il presidente della Cei, "chiudere le porte a chi bussa è, alla fine, nella stessa logica di chi non fa spazio alla vita nella propria casa. Del resto abbiamo bisogno di migranti per vivere: li chiedono l'impresa, la famiglia, la società. Non seminiamo di ostacoli, con un'ombra punitiva, il loro percorso nel nostro Paese! C'è un livello di difficoltà burocratica che rende difficile il percorso d'inserimento, i ricongiungimenti familiari, il tempo lungo per ottenere i permessi di soggiorno, mentre si trascurano i riconoscimenti dei titoli di studio degli immigrati (che pure sono un valore per la nazione) o ancora si rimanda una decisione sullo ius culturae. Intanto la regolarizzazione del 2020 attende in parte di essere ancora espletata. Non è dare sicurezza, anzi – ha concòluso il card. Zuppi - esprime la nostra insicurezza". (Raffaele Iaria)  

Cei: papa Francesco regala ai vescovi un libro che racconta una storia vera di migrazione

23 Maggio 2023 - Città del Vaticano – Ad aprire ieri pomeriggio l’assemblea generale dei vescovi italiani in Vaticano è stato papa Francesco che ha dialogato con i presuli – con domande e risposte – su tanti temi di particolare attualità come quello dei migranti. Al termine il pontefice ha regalato loro il libro "Fratellino", edito da Feltrinelli. Si tratta di una storia vera: quella di  Ibrahima Balde, dalla Guinea ai Paesi Baschi. Un libro che ci porta in un altro mondo, con costumi, popoli, linguaggi e paesaggi diversi, che ci racconta una storia che pensiamo di conoscere ma che in realtà non riusciamo neanche a immaginare. È alla ricerca del fratello piccolo, partito con l'intenzione di raggiungere l'Europa e mai arrivatoci, che Ibrahima Balde lascia la Guinea, il lavoro di apprendista camionista, per intraprendere un viaggio che non aveva intenzione di fare, ma che è comune a migliaia di africani. Il romanzo è la cronaca, lucida ed essenziale, della vita di Ibrahima, da lui stesso raccontata, e trascritta dal poeta Amets Arzallus Antia. Una voce che ci fa conoscere, senza vittimismo ma in tutta la sua drammaticità, da chi l'ha vissuta in prima persona, cos'è la traversata del deserto, il traffico dei migranti, la prigionia, le torture, la polizia, il viaggio in mare, la morte. Una voce ferma, così chiara e profonda da diventare a tratti poetica, che ci racconta cosa significa conoscere la sete, la fame, la sofferenza. Esistono mille motivi e storie che portano una persona ad attraversare il Mediterraneo per cercare di raggiungere l'Europa. La disumanizzazione delle loro morti, espulsioni, vite illegali sembra necessaria per alimentare la nostra indifferenza. In realtà ognuna di queste vite è unica e pertanto universale e raccontarlo sottolinea proprio questo. (R.I.)

Cei: l’introduzione del card. Zuppi apre i lavori dell’Assemblea

23 Maggio 2023 - Roma - Dopo l'incontro di ieri con il Papa, oggi sarà l'introduzione del cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, ad aprire i lavori dell'Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana. Sempre nella mattinata odierna i vescovi eleggeranno un vice presidente mentre nel pomeriggio si provvederà all'elezione dei rappresentanti della Cei alla XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi in programma dal 4 al 29 ottobre prossimi e poi, in un secondo periodo, nell'ottobre 2024. All'ordine del giorno anche una serie di adempimenti di carattere giuridicoamministrativo. La giornata di domani avrà invece al centro un focus sul tema principale dell'Assemblea - "In ascolto di ciò che lo Spirito dice alle Chiese. Passi verso il discernimento" -, quindi verrà dato spazio al confronto nei gruppi sinodali. L'attenzione a mettersi in ascolto di tutti e, in particolare, degli ultimi è esplicitata anche dalla scelta di consegnare ai vescovi una borsa "Made in carcere", realizzata con materiali di recupero: il segno concreto dell'impegno a offrire una seconda possibilità a persone in stato di detenzione e una nuova vita a tessuti e oggetti, all'insegna dell'inclusione sociale e della tutela dell'ambiente. Giovedì 25 maggio prima dell'incontro con il Papa in programma alle 11, il cardinale Zuppi alle 8.30 presiederà la concelebrazione eucaristica in San Pietro. Il 25 stesso e il 26 maggio, inoltre, all'Hotel Ergife si terrà l'assemblea nazionale dei referenti diocesani del Cammino sinodale.  

Mons. Baturi: “Papa ha sottolineato urgenza di nuovo slancio di evangelizzazione”

23 Maggio 2023 -

Roma - “È stato un incontro importante perché a contatto con i problemi del Paese e della Chiesa. Il Papa ha sottolineato l’urgenza di un nuovo slancio di evangelizzazione che passa attraverso una testimonianza credibile”. Lo ha detto il Segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Baturi, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando le parole di Papa Francesco durante l’apertura dell’Assemblea generale dei vescovi italiani.

“L’incontro – ha raccontato mons. Baturi - è iniziato prima del previsto ed è durato a lungo. Questo significa che c’è una familiarità che con il Papa diventa dialogo, possibilità di fare domande con risposte sempre puntuali”.

“I vescovi – ha spiegato mons. Baturi a Tv2000 - sono chiamati ad avere compassione dell’uomo, ad averne cura soprattutto nelle situazioni di difficoltà e bisogno. È stato un incontro che ci ha incoraggiati a proseguire su questa strada che trova nel cammino sinodale un alveo privilegiato di confronto e lavoro”.

“Il Papa – ha concluso mons. Baturi - ci ha regalato un libro molto significativo ‘Fratellino’ che racconta la storia di un’emigrazione particolarmente tormentata nelle terre della Libia. Ce lo ha regalato affinché tutti noi, con il cuore, possiamo sentire i bisogni degli uomini soprattutto di coloro che soffrono. Questa è stata la cifra dell’ incontro: un’esortazione ad imparare a sentire con il cuore i bisogni dell’uomo che grida e chiede aiuto”.

I cattolici cinesi d’Italia in preghiera a Prato davanti alla Sacra Cintola. Il messaggio della Migrantes

22 Maggio 2023 - Prato - La Sacra Cintola di Maria, simbolo religioso e civile della città di Prato, e la Madonna di Sheshan, patrona della Cina, hanno unito nella preghiera i cinesi cattolici d’Italia. Ieri mattina nella cattedrale di Santo Stefano il vescovo, mons. Giovanni Nerbini, ha prresieduto  l’ostensione straordinaria della preziosa reliquia mariana davanti a quattrocento fedeli di nazionalità cinese, arrivati nella città toscana per partecipare al raduno promosso in occasione della Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina. "La conoscenza reciproca è fondamentale – ha detto mons. Nerbini – capire la cultura di un popolo, le sue abitudini, le sue tradizioni, che all’inizio possono sconcertare perché lontane e diverse dalle nostre, è fondamentale; perché solo attraverso la comprensione di ciò che di bello e di originale ogni etnia porta con sé, si può costruire il nostro futuro". A rappresentare l’amministrazione comunale di Prato era presente in cattedrale il vicesindaco Simone Faggi: "una iniziativa del genere aiuta a creare connessioni e la Chiesa cattolica pratese sta facendo un lavoro straordinario all’interno del Macrolotto zero, dove vive la maggior parte della popolazione cinese residente in città. Solo lavorando insieme, nella quotidianità, si possono creare quelle occasioni che rendono un gruppo di persone una comunità". L’ostensione è stata "straordinaria" perché la Sacra Cintola, che per la tradizione è appartenuta a Maria, viene mostrata soltanto cinque volte all’anno, secondo un calendario codificato da secoli. In determinate occasioni, e in accordo con il Comune, proprietario della reliquia insieme alla Diocesi, è possibile estrarre la reliquia dallo scrigno dove è custodita da secoli per mostrarla alla venerazione dei fedeli. L’ultima volta è stata nel 2020, durante la pandemia da Covid, per invocare la protezione della Madonna sulla città. Al termine della preghiera mariana, e dopo la tradizionale foto di rito davanti al sagrato della cattedrale, i partecipanti al raduno si sono mossi in processione recitando il rosario in cinese e in italiano. Un lungo serpentone colorato, aperto da un gruppo di donne in abiti tradizionali che si muovevano al ritmo di tamburi, è partito da piazza Duomo ed è arrivato a piedi fino alla parrocchia dell’Ascensione al Pino, nella periferia ovest della città, sede della comunità cattolica cinese di Prato e centro delle iniziative di questa due giorni di festa. Qui da oltre vent’anni i parrocchiani pratesi e quelli di nazionalità cinese convivono e lavorano insieme creando uno scambio non solo culturale, ma anche nella vita di fede. A testimonianza di questa unione c’è il grande impegno profuso dalla parrocchia nell’organizzazione dell’evento: c’è chi ha curato l’accoglienza, chi ha allestito il salone per il grande pranzo finale e chi, in particolare le parrocchiane, hanno preparato i dolci per tutti i partecipanti. La mattinata si è chiusa con una messa presieduta dal vescovo mons. Nerbini e concelebrata da oltre sessanta sacerdoti, in gran parte cinesi. Le preghiere e le invocazioni sono state recitate in italiano e in cinese.  Per il Comune di Prato era presente l’assessore Gabriele Bosi. "Questa per noi è una grandissima occasione per mostrare a tutti la vita cristiana della comunità cattolica di Prato – dichiara don Pietro Wang, cappellano della comunità pratese – farsi vedere, ribadire una presenza può essere occasione di evangelizzare e di ribadire la nostra volontà di vivere in fraternità con tutti, italiani e cinesi". In Italia sono presenti dieci comunità cattoliche cinesi, le più numerose sono quelle di Milano, Roma, Napoli e Prato, dove risiede la comunità orientale più popolosa d’Italia. In totale sono circa ottocento fedeli, "un numero piccolo di persone che però vivono la propria fede con grande speranza", sottolinea don Paolo Kong, cappellano della comunità di Napoli e coordinatore di tutte le comunità cinesi italiane. In un messaggio il direttore generale della Fondazione Migrantes., mons. Pierpaolo Felicolo, ha ringraziato il presule aretino per avere accolto l’invito ad ospitare e presenziare la liturgia per questo "importante appuntamento che vede riunita la comunità cinese in Italia. Come Direttore dell’Ufficio Migrantes della Diocesi di Roma e oggi come Direttore Generale della Fondazione Migrantes - ha scritto mons. Felicolo- ho avuto occasione di incontrare le vostre comunità attive e ricche di fede che vivono nel nostro Paese ricevendo ogni volta la conferma della vostra grande Fede e pensando al dono della vostra presenza in Italia. Una piccola comunità cattolica ma significativa seguita da 20 sacerdoti e 35 religiose ai quali va il nostro grazie per il lavoro che svolgono e per mantenere viva la fede dei connazionali". Un messaggio è giunto anche dal card. Pietro Parolini, segretario di Stato vaticano.La giornata di preghiera per la Chiesa in Cina, che cade il 24 maggio, è stata istituita da Benedetto XVI nel 2007, per invocare l’unità dei cristiani e lo sviluppo della fede nel paese del Dragone. La ricorrenza si tiene in tutto il mondo e in Italia viene celebrata ogni anno in una città diversa, nel 2022 si è tenuta a Milano e questa volta a Prato, dove già era stata festeggiata undici anni fa. (R.I.)  

Cei: da oggi l’Assemblea generale

22 Maggio 2023 - Città del Vaticano - Da oggi al 25 maggio si terrà in Vaticano, presso l’Aula del Sinodo, la 77ª Assemblea generale della CEI che si aprirà e si concluderà con due interventi di Papa Francesco: lunedì 22, infatti, è in programma l’incontro riservato con i Vescovi e giovedì 25 quello aperto ai referenti del Cammino sinodale.  (Aula Paolo VI). Martedì 23, alle ore 9:00, il Cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI, aprirà i lavori con la sua Introduzione. In mattinata i Vescovi eleggeranno un Vice Presidente della CEI, mentre nel pomeriggio si provvederà all’elezione dei rappresentanti della CEI alla XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi . All’ordine del giorno anche una serie di adempimenti di carattere giuridico-amministrativo. La giornata di mercoledì 24 sarà dedicata a un focus sul tema principale dell’Assemblea – “In ascolto di ciò che lo Spirito dice alle Chiese. Passi verso il discernimento” – e al confronto nei gruppi sinodali. L’attenzione a mettersi in ascolto di tutti e, in particolare, degli ultimi è esplicitata anche dalla scelta di consegnare ai Vescovi una borsa “Made in Carcere”, realizzata con materiali di recupero: il segno concreto dell’impegno a offrire una seconda possibilità a persone in stato di detenzione e una nuova vita a tessuti e oggetti, all’insegna dell’inclusione sociale e della tutela dell’ambiente. Giovedì 25, prima dell’incontro con papa Francesco il card. Zuppi presiederà la Celebrazione Eucaristica nella Basilica di San Pietro. Il 25 e 26 maggio, si svolgerà, infine, l’assemblea nazionale dei referenti diocesani del Cammino sinodale.