Tag: Italiani nel mondo

Istat: migrazioni internazionali e interne in forte calo nel 2020

1 Febbraio 2022 - Roma - Nel 2020, iscrizioni e cancellazioni anagrafiche sono state fortemente influenzate dalle limitazioni alla mobilità interna e soprattutto internazionale causate dalla pandemia. Lo dice oggi l'Istat nel report sulle iscrizioni e cancellazioni anagrafiche relative al 2020. Inoltre, non si può escludere un effetto “amministrativo” dovuto - scrive l'istituto di statistica - al rallentamento nella lavorazione delle pratiche di trasferimento di residenza da parte dei Comuni anche per le difficoltà di verifica sul territorio. I primi dati provvisori del periodo gennaio-ottobre 2021 evidenziano un incremento moderato dei flussi migratori interni e più marcato di iscrizione dall’estero (rispettivamente, +7% e +16% rispetto allo stesso periodo del 2020), tuttavia i livelli mensili sono ancora "ben lontani dai valori registrati prima della pandemia; si osserva anche una continua riduzione dei flussi in uscita dal Paese (-21%)".

Tornano le videochiamate dellʼInps per i pensionati che vivono allʼestero

1 Febbraio 2022 -

Milano - L’accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero riveste per l’Inps una particolare importanza. Sono oltre 350.000 i titolari di pensioni della nostra previdenza diversamente localizzati in oltre 160 Paesi. Tuttavia la difficoltà di acquisire notizie aggiornate e tempestive sulle condizioni del titolare (decesso ecc.) espone l’Istituto al continuo rischio di pagare importi di pensione non dovuti.

Riprende pertanto quest’anno la periodica operazione di accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati all’estero in carico all’Inps. L’accertamento viene effettuato da Citibank NA, l’istituto di credito vincitore per bando pubblico, incaricato di eseguire i pagamenti al di fuori del territorio nazionale per conto dell’Inps. La vastità dell’operazione obbliga tuttavia Citibank a frazionare le comunicazioni con i pensionati per aree geografiche, e nell’arco di diversi mesi, dovendo tener conto anche delle condizioni climatiche o sociali dei Paesi interessati.

A partire dal 7 febbraio 2022, i primi a ricevere da Citibank il modulo per l’esisten-za in vita sono i pensionati residenti nel Continente americano, nei Paesi scandinavi, negli Stati dell’Europa dell’est, in Asia, Medio ed Estremo Oriente.

I moduli devono essere restituiti alla banca entro il 7 giugno 2022. Qualora l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della pensione di luglio 2022 avverrà in contanti presso le Agenzie di Western Union e, in caso di mancata riscossione personale oppure di mancata attestazione entro il 19 luglio 2022, il pagamento della pensione sarà sospeso dalla rata di agosto 2022.

Nella necessità di evitare assembramenti stante l’emergenza sanitaria in corso, l’Istituto ha previsto un periodo di quattro mesi durante i quali attestare l’esistenza in vita. I pensionati, come in passato, potranno recarsi presso gli uffici consolari, i patronati o le autorità locali. In questa occasione l’Inps ha previsto anche, in aggiunta e per maggiore comodità degli interessati, l’opportunità di rapportarsi con gli uffici consolari con una videochiamata attraverso gli applicativi più diffusi, ad esempio Skipe, Zoom, Microsoft Teams, Webex, WhatsApp. Nelle comunicazioni di Citibank sono contenute le modalità di connessione, da osservare a garanzia dell’identità del pensionato e del suo recapito digitale. (Vittorio Spinelli - Avvenire)

Mci: un ricordo di don Eraldo Carpanese

17 Gennaio 2022 -

Roma - “Se il pane può diventare Gesù, io posso diventare Gesù!”: questa intuizione del fanciullo Eraldo alla sua Prima Comunione è la cifra di lettura della vita e dell’opera del sacerdote don Eraldo Carpanese, della cui morte il 29 luglio 2021 in età di 85anni abbiamo saputo soltanto recentemente. Una “intuizione”, quella del fanciullo confermatasi in lui già sacerdote con una riflessione dello scienziato focolarino Piero Pasolini: diventare uni in Cristo è “come l’idrogeno e l’ossigeno, che pur rimanendo idrogeno e ossigeno, unendosi diventano acqua. È il principio fondamentale dell’evoluzione”. La famiglia di provenienza è una famiglia religiosa e numerosa: sei fratelli, due femmine e quattro maschi di cui uno   sacerdote morto dieci anni fa. Ed Eraldo, ultimogenito, diventerà a sua volta sacerdote della diocesi di Bobbio nel maggio 1961. E viene inviato in aiuto al fratello Giovanni parroco. Nel 1965 partecipa alla “Scuola sacerdotale” presso il Movimento dei Focolari fondato da Chiara Lubich.  Fu per lui una rivelazione esistenziale della centralità dell’amore di Dio nella vita dell’uomo: “ero già prete, poi ho incontrato Dio” scriverà. Con questo spirito accetta nel 1966 l’invito del suo Vescovo, mons. Pietro Zuccarino, di partire missionario per gli emigrati italiani in Germania ove gli viene affidata la filiale Muelbacker della Missione Cattolica Italiana di Ludwigsburg nel Baden-Wuettenberg.  Ma già nel 1968 gli viene chiesto di spostarsi a Londra nel pieno delle contestazioni giovanili per sostenere il Centro Giovanile Italiano della locale Missione italiana. Dopo due anni gli viene chiesto un ulteriore spostamento, questa volta in Svezia a Stoccolma, una sede resasi vacante per il rientro in Italia in quell’anno del padre francescano conventuale Giulio Masiero dopo 15 anni di intenso ministero. La Svezia notoriamente avanzata nei servizi sociali e con   una prospera situazione economica è un paese fortemente laico e libertario, ma con un tasso di suicidi dell’11,73 % l’anno su 100mila abitanti e con   la religione preminente, la evangelica, al 56% della popolazione ed una frequenza del 2% e quella minoritaria, la cattolica, era soltanto l’1,6% della popolazione. Tempo atmosferico freddo, sistemazione precaria e strutture pastorali al minimo, dispersione degli italiani, non conoscenza della lingua, comunità cattolica locale di stile rigido. Unica consolazione: un gruppo femminile di focolarine al servizio del Vescovo Taylor.  Dopo otto giorni conclude: “ma qui non si può vivere”.  E tenta Dio facendo testa e croce con una monetina: croce vuol dire restare, testa invece partire. Vien fuori tre volte croce. E resta dopo le non poche perplessità iniziali per ben 18 anni, concludendo: “ho capito che quello che vuole il Signore è veramente la cosa migliore”. A Stoccolma, inserendosi nel servizio della chiesa cattedrale St. Erik, e favorito dal buon lavoro del citato predecessore p. Masiero, esprime la ricchezza e la gioia dei suoi doni di immaginazione, entusiasmo e dedizione impostando la pastorale della città e zona sui giovani e fanciulli, costruendo un clima familiare, aperto, fondato sull’amicizia e lo stare insieme anche con convivenze e nel servizio ai fratelli vicini e lontani sempre con accoglienza cordiale, aperta senza pregiudizi od esclusioni.  Nell’intento anche di coinvolgere la comunità intera. Nei primi due anni lo raggiunge don Pierino Rogliardi da Torino, pure focolarino.  Insieme   organizzano il Gruppo A.G.I.  (Associazione Giovani Italiani) che si articolava in cinque sottogruppi: i giovani (30 membri) per approfondire la fede; coro e bambini (25 giovanissimi) per vivacizzare le feste, le Messe, gli incontri, sport (due squadre di “azzurri”), cultura (genitori ed insegnanti) per corsi di lingua, ripetizione ed altro. Dopo la Messa domenicale il catechismo ai bambini mentre i genitori si trattenevano insieme in una sala adiacente con offerta di colazione.

Il vescovo mons. Brandenburg, che lo stimava molto, ha chiesto ed ottenuto che divenisse “cameriere segreto di S. Santità”, con il titolo di “monsignore”. Nel 1988 viene richiamato in diocesi dal suo Vescovo di Bobbio Mons. Giacomo Barberino per divenire parroco di Rovegno in Val Trabbia (200 abitanti) ove resta fino al 1993. Anno in cui, e fino al 2000, è parroco moderatore di Bardi insieme a due confratelli, don Carlo Tagliaferri e don Dante Concari, con i quali servire 13 parrocchie vivendo in comunità. Nel 2000 viene trasferito nella sua parrocchia di origine, S. Stefano d’Aveto. Un gradito ritorno. Ma un male insidioso, il Parkinson, insorge e lo obbliga a rinunciare nel 2006.  Pittura e musica erano la sua passione. Con dispiacere non riesce più a suonare la chitarra, compone tuttavia ancora inni (“San Sté”, inno a S. Stefano, nel 2008 e nel 2011 un pezzo per corale polifonica “Ti voglio bene”). Riesce invece per più lungo tempo a dipingere. Nel 2013 conclude una tavola di due metri per quattro dedicata a Maria Madre delle Genti che ancora oggi decora la facciata del Santuario di Val di Strà in Val Tidone.  Ha scritto anche sei libri con poesie e riflessioni molto apprezzate. Pittura e musica soprattutto ma anche gli scritti rivelano la sua interiore ricchezza e una fede serena. Arte e malattia il suo ultimo insegnamento.

Bene ha riassunto vita ed opera di don Eraldo il suo vescovo mons. Adriano  Cevolotto celebrandone i funerali  il 31 luglio nella chiesa-santuario della Madonna di Guadalupe di S.Stefano d’Aveto:  “respiro di universalità della Chiesa e  testimonianza evangelica”. Da Stoccolma l’attuale missionario mons. Furio Cesare   ha inviato la commossa e riconoscente partecipazione della comunità italiana che lo ricorda ancora in benedizione. (mons. Silvano Ridolfi)

Corso online su papa Luciani, “figlio di emigrati”

12 Gennaio 2022 -

Roma - “Albino Luciani, Papa Giovanni Paolo I, figlio di emigranti bellunesi” è il titolo di un corso costituito da 10 lezioni gratuite, della durata di circa mezz’ora l’una, fruibili online su www.accademiabm. it . Il progetto, realizzato dalla Fondazione Papa Luciani di Canale d’Agordo Onlus, si propone di avvicinare le persone alle origini di Luciani.

Mci Germania e Scandinavia: avviata la Scuola di Teologia per i laici

11 Gennaio 2022 - Francoforte - Nel mese di dicembre è iniziato il corso di teologia per i laici delle Missioni cattoliche Italiane in Germania e Scandinavia, dedicato quest’anno al tema della Chiesa, in considerazione anche del Cammino sinodale in corso già da due anni in Germania ed al Sinodo universale promosso dallo scorso autunno dal Papa. La prima lezione, in videoconferenza, è stata tenuta dal biblista p. Fernando Armellini, su “La Chiesa delle origini” (da Gesù alla Comunità primitiva, secondo gli Atti degli Apostoli e le Lettere apostoliche). Per rivedere la lezione cliccare qui. Sul sito Internet della Delegazione (www.delegazione-mci.de) è possibile leggere le due dispense distribuite ai partecipanti, come pure vedere tutto il programma della scuola. La prossima lezione sarà sabato 26 febbraio 2022, sempre in videoconferenza e aperta a tutti, al solito orario (9.30-15.30, con pausa di un’ora per il pranzo) e verrà tenuta dal professore di storia della Chiesa don Renato Roux su “La Chiesa del Vaticano II” (i documenti conciliari e la riscoperta del Popolo di Dio). Don Renato è stato missionario a Darmstadt, docente all’Università di Mainz e di Erfurt, e ora è rettore della Facoltà di Teologia di Lugano.

Comunità cattolica italiana di Bruxelles: Sassoli, “abbiamo tutti ammirato l’alta professionalità ed il suo stile gentile”

11 Gennaio 2022 - Bruxelles - "Alcuni di noi ti hanno conosciuto a distanza, tanti altri da vicino, ma tutti hanno sempre ammirato la tua alta professionalità ed il tuo stile gentile. Molti hanno ascoltato e letto i tuoi discorsi ed i tuoi interventi, mai di sola circostanza; le tue parole entravano sempre nel merito delle questioni, anche le più delicate come quelle sociali che attraversano oggi l’Europa, sempre con umana saggezza, e permettici una saggezza dal sapore evangelico". Con questa parole don Claudio Visconti, responsabile della Comunità cattolica Italiana di Bruxelles, ricorda a www.migrantesonline.it David Sassoli, il presidente del Parlamento Europeo morto questa notte. La Comunità Cattolica Italiana di Bruxelles esprime la "più grande vicinanza ai tuoi cari ed anche ai tuoi collaboratori che ti sono sempre stati vicini anche in questi ultimi e difficili momenti", scrive don Visconti: "nella fede, vogliamo dire a te che riposi ora presso il Padre, di accompagnare ancora, in modi per noi misteriosi, il cammino della tua Europa nella costruzione di una comunità più fraterna e solidale, per chi la abita e per chi la cerca".

Mci Germania-Scandinavia: morto mons. Eraldo Carpanese

10 Gennaio 2022 - Francoforte - E' morto mons. Eraldo Campanaese. ne da notizia oggi la delegazione delle Missioni cattoliche Italiane in Germania e Scandinavia. La morte improvvisa  è avvenuta il 29 luglio 2021, all’età di 84 anni, dopo un lungo periodo di malattia "ma solo recentemente ne sono venuto a conoscenza", dice il delegato p. Tobia Bassanelli. Nato nel 1936 a Santo Stefano d’Aveto (provincia di Genova e diocesi di Piacenza-Bobbio), dove è stato anche parroco, don Eraldo Carpanese è stato ordinato sacerdote il 27 maggio 1961. La disponibilità a lavorare per gli italiani all’estero lo porta nel 1966 in Germania, a Mühlacker, come vicario cooperatore per la missione di Ludwigsburg. Dopo due anni viene mandato a Londra, nel pieno delle contestazioni del ’68, e quindi nel 1970 a Stoccolma, dove rimane per 18 anni tra gli italiani in Svezia, che riuniva nella chiesa di Sant’Erik, la cattedrale cattolica della capitale. Don Eraldo Carpanese guida la missione italiana fino al 1988, l’anno del rientro in diocesi. In maggio aveva ricordato i 60 anni di ordinazione.

Ragusa: il vescovo invita a partecipare al questionario sui motivi dell’emigrazione

10 Gennaio 2022 - Ragusa - Il vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, ha inviato una lettera alle realtà ecclesiali e a tutte le comunità parrocchiali chiedendo di divulgare e compilare un questionario per “individuare le motivazioni che spingono la nostra gente a lasciare la Sicilia e i motivi dell’attrattività della nostra terra per le popolazioni straniere”. È, infatti, questo il tema di una ricerca che l’Osservatorio socio-politico della Conferenza episcopale siciliana, coordinato da Renato Meli, condurrà nel corso di quest’anno. Il questionario, disponibile anche online, va compilato entro il 28 febbraio e non richiederà più di 15 minuti di tempo. “Tutti i componenti della comunità cristiana di ogni età (presbiteri, religiosi, laici, membri di associazioni, gruppi e movimenti) sono chiamati a compilare il questionario. Dopo un’approfondita fase di osservazione, di ascolto dei territori e di discernimento su dati esistenti – spiega il vescovo –, seguirà una fase di esposizione dei dati e di report alla Conferenza episcopale siciliana e di proposta. Tenuto conto che ogni adeguata progettualità presuppone un’approfondita raccolta di informazioni e di conoscenze, vi esorto – conclude mons. La Placa – a compilare il questionario e a promuovere una diffusa compilazione all’interno delle comunità”.

Mci: a don Gregorio Aiello il premio “Spartenze 2021”

3 Gennaio 2022 -
Rossano - E' andato al sacerdote calabrese, don  Gregorio Aiello,  impegnato nella pastorale con gli italiani che vivono in Belgio, il Premio Spartenze 2021. La cerimonia nella Cattedrale Maria SS. Achiropita di Rossano-Corigliano durante il convegno “Il ruolo delle Missioni Cattoliche di lingua italiana nel mondo” al quale ha partecipato il direttore generale della Fondazione Migrantes, don Giovanni De Robertis e  l'arcivescovo di Rossano-Cariati mons. Maurizio Aloise. Il presule, nel suo saluto ha voluto ricordare la figura dell'arcivescovo mons. Antonio Cantisani, primo presidente della Fondazione Migrantes e già arcivescovo di Catanzaro-Squillace, citando il mensile "Migranti-Press" che ne ha fatto un ricordo speciale. Nel corso della serata, moderata dalla giornalista Anna Russo, il direttore della Migrantes, don De Robertis, ha parlato delle missioni cattoliche cattoliche italiane nel mondo "una casa per chi era ed è lontano da casa". Dopo la premiazione è toccato a don Aielo raccontare la sua esperienza di 15 anni nella Missione Cattolica di Lingua Italiana di Genk, in Belgio.  

MCI Svizzera: don Todeschini nuovo coordinatore nazionale

30 Dicembre 2021 -
Zurigo – Don Egidio Todeschini, responsabile della Missione Cattolica Italiana di Schaan – Marbach, è il nuovo coordinatore nazionale per le Missioni Cattoliche di Lingua Italiana in Svizzera per il quinquennio 2022/2026. Lo ha nominato la Conferenza Episcopale Svizzera. Don Todeschini terminerà il suo ministero pastorale nella diocesi di San Gallo e in quella di Vaduz – Principato del Liechtenstein domani, 31 Dicembre, e inizierà il suo servizio di coordinazione per le MCLI il primo gennaio. «Siamo grati alla Chiesa in Svizzera per questa nomina che conferma l’apprezzamento per le comunità di lingua italiana e per i missionari, le religiose, i religiosi e i laici che quotidianamente si prodigano per i fedeli di lingua italiana in Svizzera e per i nostri connazionali in Svizzera”, dice don Carlo De Stasio, che ha guidato le Mci di Svizzera fino ad oggi. Don Egidio Todeschini, sacerdote della Diocesi di Bergamo, è arrivato in Svizzera nel lontano 1973. È stato sacerdote nelle MCI di Yverdon, Morges, Herisau e Hochdorf. È stato dal 1982 al 1998 Direttore del “Corriere degli Italiani”. Attualmente è coordinatore delle MCLI nella Diocesi di San Gallo. “Di cuore auguro a don Egidio di sperimentare un servizio di coordinazione ricco di buoni frutti per la Chiesa in Svizzera, per i missionari e tutto il personale delle MCLI, per le tante comunità cattoliche in Svizzera che custodiscono il bagaglio di fede e cultura della Chiesa in Italia, radici che non si spezzano ma che si allungano ad abbracciare ciò che incontrano’”, aggiunge don De Stasio. A don Todeschini l’augurio di un proficuo ministero da parte della Fondazione Migrantes. (R.Iaria)