Tag: Mobilità umana e migrazioni

Palermo: al via “U-topia

24 Ottobre 2019 - Palermo - Da oggi al via “U-topia”, il percorso di partecipazione e inclusione sociale rivolto a giovani italiani, migranti e rifugiati, lanciato a Palermo dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza in collaborazione con Unicef e Intersos. Il programma, riferisce il Sir, è finanziato dal Fondo Migranti e Rifugiati della Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa e coinvolgerà oltre 200 giovani dai 16 a 24 anni nella V e nell’VIII Circoscrizione di Palermo. Il progetto nasce per rispondere al bisogno di inclusione e di contrasto alla discriminazione segnalato dai giovani migranti e rifugiati attraverso “U-Report on the Move”, la piattaforma digitale di sondaggi on line sperimentata da Unicef per comprendere i bisogni di ragazze e ragazzi arrivati in Italia come minori stranieri non accompagnati. Da novembre a maggio oltre 100 bambini e adolescenti saranno ascoltati da un gruppo di 20 giovani formati su tecniche di partecipazione, di cittadinanza attiva e sugli strumenti di facilitazione di gruppi di ascolto. Il progetto mira così a evidenziare i bisogni dei giovani in quanto membri di una comunità. In risposta alle esigenze evidenziate saranno avviati laboratori di sviluppo delle competenze e attività socio-ricreative che coinvolgeranno oltre 200 ragazze e ragazzi, animando il territorio con momenti di riflessione e di lavoro congiunto su tematiche comuni favorendo momenti di dialogo. La sperimentazione si chiuderà a maggio 2020 con un evento finale in cui sarà presentato il lavoro svolto e saranno avviati consigli giovanili permanenti di ascolto.

Amref: nei tg di nove reti il racconto del Continente africano fermo al 2,4% di notizie

23 Ottobre 2019 - Roma - Quale e quanta Africa vediamo attraverso i media italiani? La risposta la dà il rapporto “L’Africa MEDIAta” di Amref Health Africa-Italia. La ricerca – relativa a tv, stampa, social e fiction, nel primo semestre 2019 – è stata condotta dall’Osservatorio di Pavia. E si è concentrata su 30 episodi di serie televisive, 65 programmi di informazione di 7 reti generaliste, 80mila notizie monitorate sui telegiornali di 9 reti televisive, 800 notizie di prima pagina analizzate su 6 quotidiani nazionali, 21,6 mila post Facebook e 54mila tweet di 8 testate giornalistiche. Nei primi sei mesi del 2019 l’Africa nei media italiani risulta quantitativamente poco presente. Nei telegiornali delle nove reti prese in esame, in prima serata, la copertura dell’Africa raggiunge il 2,4%. Ampliando lo sguardo all’Africa e agli africani in Italia (l’Africa “qui”), il dato cresce sensibilmente: al 2,4% di notizie sull’Africa “là” si aggiunge un 10% di notizie sull’Africa in Italia. Escludendo il tema immigrazione, l’Africa rimane poco visibile nei media. Nelle prime pagine dei quotidiani l’Africa appare con 22 titoli al mese. Più di 8 articoli su 10 riguardano eventi e protagonisti di flussi migratori e fatti di cronaca (l’Africa in Italia). Tra i 2290 riferimenti all’Africa, nei programmi di informazione, il 76% è riconducibile all’Africa in Italia, il 24% all’Africa “là”. Prevalgono le news su Nord Africa e il “primato libico”. Quasi la metà (44%) delle 538 notizie sul continente africano, nei 65 programmi di informazione e infotainment analizzati, si riferisce alla Libia. Il conflitto nel Paese nordafricano, unito al tragico incidente aereo in Etiopia, porta tra marzo e aprile a un picco di visibilità dell’Africa nei tg. “Gli ingredienti più usati dai generi televisivi nella narrazione dell’Africa sono essenzialmente l’afropessimismo nelle rubriche informative, il folklore esotico nei documentari naturalistici e l’eurocentrismo e il distacco nei talk show”. A parlare di Africa sono rappresentanti politici e istituzionali italiani. Nei programmi tv il tema al primo posto è guerra/conflitti (29%), seguono diritti umani, questioni di genere, rapimenti (19%) e ambiente, cultura, turismo al 17%. Sui social l’indagine si è concentrata nei mesi di maggio e giugno, sulle pagine pubbliche di Facebook e Twitter delle principali testate giornalistiche. Sui 21.610 post/articoli osservati su Facebook, l’1,4% si concentra sull’Africa, mentre il 4,1% su immigrazione. Le percentuali di twitter sono: 0,9% e 2,9% (su oltre 54 mila tweet analizzati). “Sui social, l’Africa desta scarso interesse, che si capovolge quando l’utente percepisce delle conseguenze ‘a casa nostra’”. (Sir)  

Social network: progettare e non improvvisare

23 Ottobre 2019 - Roma - Le notizie di cronaca di questi giorni ripropongono, ancora una volta, le modalità d’uso dei social network. La questione, certo, apre a una serie d’interrogativi: e l’auto-espressività? Perché comprimere la libertà in schemi prefissati? Il punto nodale, però, sta nella necessità di un’opera da recuperare - l’educazione - per una progettualità che non va più lasciata all'improvvisazione. Ben venga, quindi, l’impegno delle nostre Chiese locali - come riportato dall'ultimo “Portaparola” di Avvenire (22 ottobre) - per una comprensione attenta e profonda di linguaggi che magari non sono i nostri e, forse, non lo saranno mai. La formazione a qualcosa che non si conosce non coincide con la ricerca e l’utilizzo di nuovi codici interpretativi o di espressioni linguistiche più in voga. Non è l’applicazione di hashtag particolari per entrare nei trend topic delle vite altrui. Non è neppure una semplice operazione culturale. Si tratta, invece, di una scelta di campo che presuppone il raccordo tra il comunicare, il pensare e il vivere ciò che si comunica. (Vincenzo Corrado)

Card. Ayuso: il tema della “Fratellanza umana per l’armonia e la pace” è “molto rilevante ai nostri giorni”

22 Ottobre 2019 - Roma - Il tema della “Fratellanza umana per l’armonia e la pace” è “molto rilevante ai nostri giorni. Ma riflettendo un po’ più a fondo ci rendiamo conto che questo tema non ha solo rilevanza per i nostri giorni e per la nostra epoca ma ha sempre avuto e continuerà ad avere rilevanza in ogni tempo, in ogni luogo, per tutte le persone e per tutti i popoli”. A dirlo, questa mattina, il card. Miguel Angel Ayuso, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso intervenendo, presso il Centro Congressi Aurelia, alla conferenza interreligiosa promossa dalla Sikki Sewa Society, in occasione del 550° anniversario della nascita di Sri Guru Nanak Dev. L’incontro, che ha per tema “La fratellanza umana per l’armonia e la pace” è organizzato in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso e il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso. I lavori saranno introdotti da Don Giuliano Savina, Direttore dell’Ufficio; seguirà un saluto di S. E. Mons. Ambrogio Spreafico, Presidente della Commissione Episcopale per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso. Sri Guru Nanak Dev, ha detto il porporato, è stato “un promotore della fratellanza universale e dell’amicizia interreligiosa. Le sue profonde affermazioni e il Suo stile di vita personale sottolineano il valore accordato alla fraternità umana. Il suo forte monito – ha aggiunto il card. Ayuso – a praticare la fratellanza come esigenza necessaria delle fede in Dio e come esigenza necessaria di appartenenza a una comunità fraterna ha molto da insegnare a noi, uomini e donne di oggi”.

Insieme per la fraternità e per la pace: domenica festa del Deepavali

22 Ottobre 2019 - Città del Vaticano - Sarà celebrata il 27 ottobre la festa del Deepavali, appuntamento particolarmente importante per gli induisti che richiama la vittoria della verità sulla menzogna, della luce sulle tenebre, della vita sulla morte, del bene sul male. Per l’occasione il Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso ha inviato un messaggio firmato dal Cardinale Presidente Miguel Ángel Ayuso Guixot e dal segretario monsignor Indunil Janakaratne Kodithuwakku Kankanamalage. Nel testo si richiama in particolare l’esigenza che i credenti siano, così come suggerisce il titolo, «costruttori di fraternità e di coesistenza pacifica». E questo nella consapevolezza che esiste «un mare nascosto di bene che sta crescendo» e che porta a sperare nella possibilità di costruire un mondo di solidarietà e pace.

Bergamo: un master sul “Diritto delle Migrazioni”

21 Ottobre 2019 -   Bergamo - Prenderà avvio il 28 febbraio 2020, all’Università degli studi di Bergamo, la X edizione del Master “Diritto delle Migrazioni, le politiche migratorie, i profili normativi”. Realizzato in collaborazione con l'OIM (Organizzazione Internazionale Migrazioni), l’ICMC (International Catholic Migration Commission) e il CIR (Consiglio Italiano Rifugiati), il Master è stato definito “un’eccellenza e una ricchezza a livello europeo” dalla Presidente della commissione per la cultura e l’istruzione a Bruxelles e risponde alle esigenze di essere preparati, competenti sul “Diritto delle Migrazioni”, affiancando la forza del “Diritto alla forza del Vangelo”, in linea con il pensiero di Papa Francesco, espresso nel discorso tenuto nel Meeting Internazionale sulle Migrazioni, il 21 febbraio 2017.  “Parliamo – diceva il Papa in quell’occasione -  di milioni di lavoratori e lavoratrici migranti, di profughi e richiedenti asilo, di vittime della tratta. La difesa dei loro diritti inalienabili, la garanzia delle libertà fondamentali e il rispetto della loro dignità sono compiti da cui nessuno si può esimere. Proteggere questi fratelli e sorelle è un imperativo morale da tradurre adottando strumenti giuridici, internazionali e nazionali”. Per la decima edizione sono a disposizione dieci Borse di studio per studenti meritevoli. Le iscrizioni si chiuderanno il 16 gennaio 2020. Le informazioni didattiche, la modalità di iscrizione, il costo e le scadenze sono pubblicate nella pagina web dell’UNIBG: http://sdm.unibg.it/corso/diritto-delle-migrazioni-migration-law/

Siracusa: parte il primo corso per formazione delle badanti

17 Ottobre 2019 - Siracusa – Ha preso avvio in questi giorni a Siracusa, in Sicilia, il primo corso di formazione per badanti, promosso dalle suore scalabriniane con il patrocinio del comune, della diocesi di Siracusa e degli uffici diocesani di Caritas e Migrantes. Le lezioni si terranno nella parrocchia di Santa Rita e gli allievi sono 12 in totale, tutti di nazionalità straniera. Il corso, completamente gratuito, durerà 120 ore e alla fine verrà consegnato un attestato di Assistenza alla cura della persona nel suo ambiente personale e sociale. L’iniziativa ha l’obiettivo di assicurare un aiuto non solo di tipo sanitario alle persone anziane. Le lezioni sono affidate a medici, avvocati, informatici e la responsabile del progetto, sr. Angelina Preci.

Tv2000: tre docu-film dedicati al mese missionario

16 Ottobre 2019 -

Roma - In occasione del mese missionario straordinario indetto da Papa Francesco, Tv2000 trasmette tre documentari ambientati in diversi parti del mondo e dedicati alla missione. ‘Una corsa della vita’ , di Rosario Sardella, che racconta i progetti del Cuamm- Medici con l’Africa in Sierra Leone, in onda domenica 20 ottobre in seconda serata.  

“Seminare il futuro”, anche questo diretto da Rosario Sardella, dedicato all’impegno dell’associazione giacomogiacomo Onlus nelle baraccopoli di Nairobi in Kenya, in onda lunedì 21 ottobre in seconda serata. 

“La scelta”, documentario in due parti diretto da Andrea Salvadore, in onda sabato 26 e domenica 27 ottobre in seconda serata, sulla vita delle bambine di strada salvate dalle suore di Madre Teresa e portate a Barasat, a pochi chilometri da Calcutta. Il documentario è il terzo capitolo di un racconto cominciato con “Le bambine di Calcutta” e ‘Le bambine di Calcutta crescono’.​

 

Il tema migranti al Sinodo dei Vescovi

16 Ottobre 2019 - Città del Vaticano - Da oggi a domani mattina si svolgerà una nuova tornata di Circoli minori all’interno del Sinodo dei Vescovi sull’Amazzonia, riuniti in vaticano. Le loro relazioni saranno, poi,  presentate all’assemblea nel pomeriggio di domani. Ieri, durante il dibattito i 173 Padri Sinodali si sono nuovamente, tra i tanti temi, soffermati sui migranti, “trapiantati nelle città e sradicati dai contesti di provenienza”, come si legge in una nota preparata dal Vatican News. “Nella città, luogo di contrasti politici, sociali, economici, del vuoto esistenziale e dell’individualismo esasperato, l’indigeno è un sopravvissuto. Essere presenti con il Vangelo è un dovere. Dunque – hanno sottolineato i presuli - la città è anche luogo di missione e santificazione. La raccomandazione è quella di promuovere una pastorale specifica che consideri gli indigeni protagonisti”. Considerata poi l’importanza data alla terra nella Bibbia è stato ribadito “la gravità dello strappare un popolo dal proprio territorio. La difesa dei territori è la pietra miliare per il bioma dell’Amazzonia e degli stili di vita dei popoli tradizionali”. Per questo è stata raccomandata una “difesa intransigente” dei popoli indigeni: “il diritto alla loro cultura, alla loro teologia e alla loro religione è una ricchezza da salvaguardare nell’interesse di tutta l’umanità”.

La Sapienza: un incontro sul tema della ricerca sulle migrazioni

16 Ottobre 2019 - Roma – La ricerca sulle migrazioni internazionali è un ambito di ricerca relativamente recente, che risale a soli 50 anni fa. Qualche pioniere, francese e americano, aveva già affrontato l’argomento in precedenza, in quei due grandi paesi di immigrazione con un passato migratorio anteriore rispetto a molti altri nuovi paesi di immigrazione attuali, ma la maggior parte delle ricerche è iniziata a metà degli anni ‘70 e all’inizio degli anni ‘80. Le serie di cifre esistevano, ma erano poco diffuse al grande pubblico. Invece la rappresentazione delle migrazioni attraverso dati statistici, grafici, analisi demografiche, mappature e storia migratoria è il risultato di una più recente suddivisione nelle varie discipline e di un approccio ormai multidisciplinare. Oggi risulta importante, nel dialogo tra gli scienziati e il pubblico nonché i politici, la questione della dimensione visiva e quantificata come strumento di comunicazione. Con queste premesse si discuterà del tema lunedì 21 ottobre, in una giornata di Studi all’Università la Sapienza di Roma insieme agli studiosi francesi Virginie Baby-Collin (Università di Aix-Marseille), Sophie Bouffier (Università di Aix-Marseille), Hervé Le Bras (EHESS) e Philippe Rekacewicz (Le Monde diplomatique). L’iniziativa rientra nel ciclo “Mondo Macchia Vivente. Omaggio a Leonardo”, un ciclo di 30 dialoghi italo-francesi organizzati dall’Ambasciata di Francia in Italia e Institut français Italia in programma fino a dicembre, in ben 10 città italiane.