Tag: Mobilità umana e migrazioni

Forum europeo: “Dalla governance globale a quella locale: come assicurare vie sicure e regolari per raggiungere l’Ue”

Bruxelles -  Quinto appuntamento per il “Forum europeo per la migrazione”, a Bruxelles il 3-4 aprile. Organizzato dalla Commissione europea e dal Comitato economico sociale europeo (Cese), la piattaforma è uno spazio di confronto tra la società civile e le istituzioni Ue. Il tema di questo incontro sarà “Dalla governance globale a quella locale: come assicurare vie sicure e regolari per raggiungere l’Ue”. Si discuterà anche di “come implementare i Global compact sulle migrazioni e i rifugiati”, spiegano gli organizzatori, “e del ruolo delle organizzazioni della società civile e degli attori locali nell’interazione tra piano internazionale e locale”. I lavori saranno aperti domani pomeriggio dal commissario per le migrazioni Dimitris Avramopoulos e dal presidente Cese Luca Jahier; il confronto si snoderà poi in 5 workshop: dalla governance globale a quella locale della migrazione: il ruolo delle autorità locali nella gestione della migrazione; qual è il futuro della politica di migrazione legale dell’Ue?; il ruolo delle organizzazioni della società civile nello sviluppo e nel miglioramento di vie sicure; il ruolo della società civile e di altri attori non pubblici nel rafforzare la cooperazione con i Paesi terzi nella gestione della migrazione; empowerment dei migranti per migliori politiche di integrazione. Gli esiti saranno presentati in una tavola rotonda conclusiva con esponenti della Commissione, Parlamento, presidenza rumena dell’Ue e Comitato delle regioni.

Simi: si apre oggi a Roma una conferenza sulle migrazioni in Europa

Roma - Si apre oggi a Roma (fino a mercoledì), presso la Pontificia Università Urbaniana, una conferenza Internazionale sul ruolo delle chiese cristiane in Europa rispetto alla tematica migratoria. A promuovere l’iniziativa lo Scalabrini International Migration Institute (Simi), l’Università di Oslo (progetto di ricerca Nordhost) e l’Istituto Norvegese in Roma. La tre giorni affronterà il tema del populismo, le crescenti politiche identitarie e restrittive in Europa e le tensioni da esse generate: da un lato la tendenza a proteggere i propri confini e le proprie identità per conservare il proprio regime di welfare e stabilità politica; dall'altro le pratiche e le posizioni concentrare più sull’accoglienza e l'inclusione. La conferenza focalizzerà il discorso sulla figura di chi è “altro” nell’incontro con la sfaccettata cultura europea, se esista un approccio diverso tra Nord e Sud Europa, quali frutti stanno portando le visioni attuali e le normative ad esse collegate. L’incontro terminerà mercoledì 3 aprile con l’ultima sessione di lavori presso il Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani.

Emilia Romagna: quei preti in dono alle Chiese sorelle

Bologna - Una preziosa occasione di incontro e di condivisione, si è tenuta lo scorso martedì nel seminario di Imola, tra sacerdoti che hanno svolto un periodo di ministero all’estero e sacerdoti stranieri che sono in servizio presso le diocesi dell’Emilia Romagna. E non solo sacerdoti, in realtà, ma anche religiosi e religiose che si sono incontrati a Imola per iniziativa di due uffici regionali: «Missio» e «Migrantes». Vengono chiamati «Fidei donum» dal titolo di una enciclica di Pio XII che avviò gli scambi di clero tra le chiese, nel segno della cooperazione missionaria. L’incontro è stato pensato anche per focalizzare l’attenzione sul valore profondamente ecclesiale di questo scambio, ma anche sugli aspetti problematici che emergono dalla esperienza concreta. A introdurre l’argomento il vescovo di Asti, mons. Marco Prastaro, originario della diocesi di Torino, che ha svolto in passato un servizio pastorale in Kenya. «Nella Chiesa di oggi si parla molto di cooperazione missionaria fra le varie realtà diocesane – ha detto il vescovo Prastaro –. Continua ad essere importante la cultura dell’incontro e, in questa direzione, si inserisce anche il servizio dei “Fidei donum”. Ciò diventa possibile, però, – ha concluso – se si riconosce nell’altro il depositario di un dono». Don Felice Tenero della diocesi di Verona ha invece alle spalle un servizio in Brasile ed è, attualmente, formatore presso la Fondazione «Cum» per la cooperazione missionaria tra le Chiese. «La vera sfida della Chiesa odierna è ripensarsi da un punto di vista ecclesiale – commenta don Tenero –. Questo pare propizio oggi, in un periodo nel quale la comunità cristiana sta riflettendo su se stessa divenendo – prosegue – un laboratorio di nuove proposte». Don Mathiew Malik Faye, originario del Senegal e attualmente coordinatore nazionale Migrantes dei cappellani dell’Africa francofona in Italia, ha dato voce in particolare ai numerosi operatori pastorali che – per i motivi più diversi – sono introdotti nel servizio pastorale della diocesi italiane e, in particolare, a quanti sono dediti all’assistenza spirituale degli immigrati. «Sono in tanti a vivere un vero e proprio shock culturale quando giungono in Europa – ha raccontato –. Molti di loro provengono da realtà diocesane molto più giovani delle nostre e culturalmente molto diverse all’interno delle quali, ad esempio, l’incontro e l’ascolto del loro vescovo è la norma. Tante piccole e grandi differenze che – conclude – spesso li spiazzano». (Don Andrea Caniato – Direttore Migrantes Emilia Romagna)