14 Febbraio 2022 - Roma - Quanto sta accadendo al confine tra Ucraina e Russia preoccupa il mondo intero. Il rischio concreto di una guerra – o anche solo l’ipotesi che si possa scatenare un conflitto – "turba gli animi, scuote le coscienze, aggiunge preoccupazioni alle tante che l’umanità sta già vivendo per la pandemia e per le altre 'pandemie' che attraversano il pianeta: povertà, malattie, mancanza di istruzione, conflitti locali e regionali… È responsabilità di tutti, a cominciare dalle sedi politiche nazionali e internazionali, non solo scongiurare il ricorso alle armi, ma anche evitare ogni discorso di odio, ogni riferimento alla violenza, ogni forma di nazionalismo che porti al conflitto". Lo scrive questa mattina, in un comunicato, la presidenza della Cei aggiungendo che "non c’è più posto per le armi nella storia dell’umanità! È la convinzione che ci muove alla vigilia dell’Incontro dei Vescovi e dei Sindaci del Mediterraneo che si terrà a Firenze dal 23 al 27 febbraio".
"La cooperazione e il dialogo, accompagnati dalla diplomazia - sottolinea la presidenza della Conferenza Episcopale Italiana - siano regola e stile delle relazioni internazionali. E nel giorno in cui ricordiamo i santi Cirillo e Metodio, compatroni d’Europa, facciamo appello alle comuni radici nella fede cristiana, che è messaggio di pace, affinché nel Vecchio Continente ci sia sempre convivenza rispettosa, collaborazione sul piano economico, rispetto e dialogo duraturi. La pace è un bene prezioso al quale l’umanità non può e non deve mai rinunciare. Invochiamo il Signore nostro Gesù Cristo, principe della pace, e la Vergine Santissima, particolarmente venerata in Ucraina nella Basilica della Madre di Dio di Zarvanytsia, perché sia risparmiato un terribile flagello. Invitiamo tutte le Chiese d’Italia ad unirsi a questa intenzione di preghiera".
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Ucraina: nuovo appello alla pace di papa Francesco
14 Febbraio 2022 - Città del Vaticano - "Le notizie che giungono dall’Ucraina sono molto preoccupanti. Affido all’intercessione della Vergine Maria e alla coscienza dei responsabili politici ogni sforzo per la pace. Preghiamo in silenzio". Ancora una volta papa Francesco invita alla preghiuera per la pace in Ucraina. E lo ha fatto ieri dopo la recita dell’Angelus in piazza San Pietro. Il Pontefice, lo scorso 26 gannaio aveva invitato a pregare pe rla pace con una Giornata di Preghiera e di riflessione. Un appello prontamente raccolto dalle comunità di ucraini in Italia. Tante le iniziative di preghiera in molte diocesi promosse dagli Uffici Migrantes diocesani.
Migrantes Roma: ieri sera la preghiera per la pace a Santa Sofia
27 Gennaio 2022 - Roma - «Stasera siamo qui per compiere un piccolo segno di vicinanza al popolo ucraino ma anche per innalzare un grido a Dio rispetto alla possibilità della guerra, in Ucraina e in tutti gli altri Paesi del mondo». Lo ha detto ieri sera mons. Benoni Ambarus, delegato Caritas e Migrantes e vescovo ausiliare della diocesi di Roma che ieri sera ha partecipato alla preghiera del Vespro per la pace in Ucraina nella Basilica di santa Sofia a Roma, promossa dall'Ufficio Migrantes diocesano. Tutti i giorni «la follia della guerra» rischia infatti di colpire tante persone in ogni parte del mondo, ha spiegato il presule, notando poi come «quando c’è la guerra, c’è un solo vincitore: il male». La preghiera del Vespro è stata - come ha detto don Marco Yaroslav Semehen, rettore della Basilica dove si riuniscono in preghiera gli ucraini che vivono nella Capitale - una risposta all’appello di Papa Francesco di una giornata di preghiera per la Pace in Ucraina. La preghiera«vuole essere - ha detto mons. Ambarus - un piccolo gesto, fatto insieme come Chiesa» perché «non vogliamo la guerra mai, in nessuna situazione e per nessun motivo. Noi non possiamo cedere al male perché il Vangelo è una notizia di pace e noi scegliamo di essere uomini e donne di pace, a partire da tutte le situazioni quotidiane che viviamo», perché «i cristiani devono essere operatori di pace anche quando sembra che tutto questo sia e richieda un sacrificio». Alla preghiera ha partecipato anche il direttore Migrantes della diocesi di Roma, monsignor Pierpaolo Felicoloe i cappellani e i referenti delle diverse comunità etniche. Al rito del Grande Vespro è seguito poi un momento di adorazione eucaristica.
Ucraina: a Bologna preghiera con il card. Zuppi
26 Gennaio 2022 - Bologna - Oggi alle ore 19.30 nella basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano a Bologna il card. Matteo Zuppi presiederà la Veglia per la pace in Ucraina. Il momento di preghiera è proposto dalla Comunità di Sant’Egidio a seguito dell’appello lanciato da Papa Francesco domenica scorsa, durante l’Angelus, per una Giornata di preghiera per la pace per l’Ucraina. Alla Veglia parteciperà anche una rappresentanza della comunità greco-cattolica ucraina di Bologna guidata dal parroco Mykhaylo Boiko. Il card. Zuppi, inoltre, domenica 30 gennaio alle ore 9.50 visiterà, in segno di vicinanza e solidarietà, la parrocchia cittadina di San Michele degli Ucraini alla chiesa dei Leprosetti. «Nel territorio dell’Arcidiocesi di Bologna - afferma mons. Andrea Caniato, direttore dell’Ufficio diocesano Migrantes - ci sono più dei 6.000 cittadini Ucraini, in gran parte donne. Molti di loro partecipano attivamente alla vita della parrocchia greco-cattolica e di altre comunità ortodosse. Nonostante la diversità confessionale si percepisce da parte di tutti la fortissima apprensione per le tensioni che si stanno vivendo nel Paese. Non poche volte gli ucraini bolognesi hanno manifestato pubblicamente il loro desiderio di pace».
Migrates Roma: domani veglia di preghiera a santa Sofia per la pace in Ucraina
25 Gennaio 2022 - Roma - Domani, su iniziativa di Papa Francesco, si celebrerà una giornata di preghiera per l'Ucraina. A Roma l'iniziativa è a cura dell'Ufficio Migrantes della diocesi che ha promosso la preghiera dei Vespri nella chiesa di Santa Sofia (via Boccea, 478) alle ore 18 con la partecipazione del vescovo ausiliare di Roma e delegato Migrantes, mons. Benoni Ambarus; il direttore dell’Ufficio Migrantes diocesano mons. Pierpaolo Felicolo e il rettore della basilica di Santa Sofia don Marco Jaroslav Semehen. La veglia vedrà la partecipazione dei cappellani e dei referenti delle diverse comunità etniche; seguirà un momento di adorazione eucaristica. La comunità greco-cattolica ucraina a Roma si ritrova abitualmente in due luoghi di culto principali: la sede della missione con cura d’anime dei Santi Sergio e Bacco e la basilica minore di Santa Sofia. "Abbiamo scelto quest’ultima perché più grande", spiega mons. Ambarus: "si tratta di una comunità formata soprattutto da donne, che lavorano come badanti, che hanno le loro famiglie, i mariti e i figli in Ucraina, e sono tutti terrorizzati da quello che sta accadendo ai loro confini, senza considerare la situazione di guerra del Donbass che va avanti già da diversi anni. Compiamo così un gesto di vicinanza spirituale alla comunità ucraina presente a Roma, come segno di vicinanza a tutto il popolo ucraino. Il nostro grido a Dio e a tutti è per la pace. Ogni guerra è una sconfitta per tutti". Il vescovo lancia anche un invito a tutte le comunità cristiane di Roma, affinché "durante le diverse celebrazioni di mercoledì 26 facciano una preghiera per l’Ucraina". "Desideriamo essere vicini al popolo. A Roma - aggiunge mons. Felicolo - la presenza della comunità ucraina si sente, è viva e vivace, tocchiamo con mano la loro ansia e la loro preoccupazione per questa situazione che dura da tempo. Questa sollecitazione di Papa ci invita ancora una volta a riunirci in preghiera". (R.I.)
Papa Francesco: appello e giornata per la pace in Ucraina
24 Gennaio 2022 - Città del Vaticano – Un appello per la pace in Ucraina è stato rivolto ieri da Papa Francesco che ha anche indetto, per mercoledì 26 gennaio, una giornata di preghiera per la pace. “Seguo con preoccupazione l'aumento delle tensioni che minacciano di infliggere un nuovo colpo alla pace in Ucraina e mettono in discussione la sicurezza nel continente europeo, con ripercussioni ancora più vaste”, ha detto il Pontefice: “faccio un accurato appello a tutte le persone di buona volontà perché elevino preghiere a Dio Onnipotente affinché ogni azione e iniziativa politica sia al servizio della fratellanza umana più che di interessi di parte", ha aggiunto. "Per questo e con preoccupazione – ha concluso - viste le tensioni attuali, propongo che mercoledì prossimo, 26 gennaio, sia una giornata di preghiera per la pace". (R.I.)
Ucraina: appello di Papa Francesco
19 Aprile 2021 - Città del Vaticano - “Seguo con viva preoccupazione gli avvenimenti in alcune aree dell’Ucraina orientale, dove negli ultimi mesi si sono moltiplicate le violazioni del cessate il fuoco, e osservo con grande inquietudine l’incremento delle attività militari”. Così il Papa, al termine del Regina Coeli di ieri. “Per favore – ha detto Papa Francesco -, auspico fortemente che si eviti l’aumento delle tensioni e, al contrario, si pongano gesti capaci di promuovere la fiducia reciproca e favorire la riconciliazione e la pace, tanto necessarie e tanto desiderate”. “Si abbia a cuore – ha concluso - anche la grave situazione umanitaria in cui versa quella popolazione, alla quale esprimo la mia vicinanza e per la quale vi invito a pregare”.

