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CEI: Sassoli, “Visione illuminata” e “passione per il bene comune”

11 Gennaio 2022 -
Roma - “Visione illuminata” e “passione per il bene comune”. Lo si legge nel messaggio di cordoglio a firma del presidente e del segretario generale della Cei, card. Gualtiero Bassetti e mons. Stefano Russo, per la scomparsa di David Sassoli, presidente del Parlamento europeo: “A nome dell’Episcopato italiano, esprimiamo profondo cordoglio e vicinanza alla moglie, ai figli e ai familiari tutti per la sua scomparsa. Il mondo cattolico italiano perde un esponente di rilievo, un uomo gentile e fedele, un riferimento nella politica del Paese e dell’Europa”. “Nell’impegno professionale come giornalista e poi come uomo delle Istituzioni, ha sempre lavorato per una società più solidale e attenta ai bisogni dei giovani e degli ultimi, convinto che credenti e laici possono insieme ‘riedificare quella casa per continuare a combattere gli idoli, abbattere muri, costruire ponti, dare corpo ad un nuovo umanesimo’, come aveva sottolineato nel suo intervento a Bari, in occasione dell’incontro ‘Mediterraneo frontiera di pace’ nel 2020”, ricordano i vescovi. “Grati per l’amicizia e la disponibilità sempre dimostrata alla Chiesa che è in Italia, rendiamo lode al Signore per la testimonianza di questo nostro fratello e preghiamo per la sua anima, affidandola alle braccia misericordiose del Padre”, conclude la nota della Cei.

Cei: annullata la tradizionale Marcia nazionale della Pace

27 Dicembre 2021 - 
Roma - Il  prossimo 31 dicembre 2021 non si svolgerà la tradizionale Marcia della Pace, prevista a Savona. Lo comunica oggi la Conferenza Episcopale Italiana in una nota spiegando che "l’aumento esponenziale dei contagi di Covid-19 in questi ultimi giorni e le ulteriori misure urgenti per il contenimento dell’epidemia previste dal decreto-legge 24 dicembre 2021 ci hanno portato a decidere per l’annullamento di un evento che normalmente richiama centinaia di persone e che avrebbe potuto causare assembramenti".
Al posto della Marcia ci sarà, a partire dalle 19.30, nel Duomo di Savona una Veglia con testimonianze e la celebrazione eucaristica (alle 20.50) che sarà trasmessa in diretta su Tv2000. "Riteniamo - spiega la nota della Cei - infatti, di non perdere l’occasione per rilanciare il Messaggio di Papa Francesco per la 55a Giornata Mondiale della Pace (1°gennaio 2022), dal titolo 'Dialogo fra generazioni, educazione e lavoro: strumenti per edificare una pace duratura'. È il tema che fa da sfondo al numero speciale di dicembre della rivista “Mosaico di pace” (www.mosaicodipace.it), promossa da Pax Christi, che organizza anche una diretta Facebook la mattina del 31 dicembre (ore 10) sulla propria pagina. Nella convinzione che la Pace è il bene prezioso che tutti insieme dobbiamo costruire, invitiamo uomini e donne di buona volontà a unirsi con noi nella preghiera e nella riflessione attraverso il canale televisivo e gli strumenti social".

Cei: inaccettabile il dramma dei migranti che si consuma sia sulle rotte marittime sia su quelle terrestri

25 Novembre 2021 -
Roma - "L’inaccettabile dramma dei migranti che si consuma sia sulle rotte marittime sia su quelle terrestri, alle porte dell’Europa e ai confini tra gli Stati, scuote le coscienze e invoca una
risposta ispirata ai quattro verbi indicati da Papa Francesco: accogliere, proteggere, promuovere e integrare".
Lo si legge oggi nel comunicato finale dei lavori dell'Assemblea straordinaria della Cei che si è svolta a Roma. Per i vescovio italiani "avere cura degli ultimi è l’unica strada per costruire un mondo di pace e di benessere comune". Per la Chiesa che è in Italia – è stato detto durante i lavori – "stare accanto ai più deboli è una scelta che si rinnova ogni giorno nella verità e nella carità".
Sotto la guida del card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, l’assise è stata aperta da un incontro riservato con Papa Francesco ed è poi proseguita con una relazione del card. Basset apprezzata dai vescovi che hanno rimarcato - si legge nel comunicato - "la preoccupazione per una situazione sociale e ambientale che rischia di penalizzare soprattutto i giovani e i più deboli, oltre
che l’invito a fare del Cammino sinodale un’occasione di incontro e di ascolto di tutti, in particolare di quanti vivono con difficoltà l’appartenenza ecclesiale o sono disillusi". In questo senso la divisione dei vescovi in “gruppi sinodali” ha offerto la possibilità di una condivisione fraterna nella prospettiva del servizio pastorale nella propria comunità e di una più ampia collegialità. È stato un vero e proprio "esercizio di sinodalità praticata e vissuta nella comunione del ministero episcopale, che ha permesso di cogliere in profondità il valore della narrazione delle proprie esperienze: il Signore è presente nel vissuto personale e comunitario". (Raffaele Iaria)

Cei: siglato il Protocollo per la realizzazione di corridoi umanitari

4 Novembre 2021 -
Roma - È stato siglato oggi, 4 novembre, al Viminale, il Protocollo di intesa tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e Politiche migratorie, il Ministero dell’Interno - Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, la Conferenza Episcopale Italiana, la Comunità di Sant’Egidio, la Federazione delle Chiese Evangeliche, la Tavola Valdese, ARCI, INMP, UNHCR per la realizzazione del progetto “Corridoi umanitari/Evacuazioni per l’Afghanistan”.
L’intesa permetterà l’ingresso legale e in sicurezza di 1200 cittadini afghani in evidente bisogno di protezione internazionale nell’arco di due anni, con la possibilità di estendere la durata a 36 mesi. Secondo quanto previsto, il progetto verrà sviluppato in Pakistan e Iran, ed in eventuali altri Paesi di primo asilo/Paesi di transito. Le persone che arriveranno in Italia saranno accolte in diverse diocesi dove, con il supporto delle Caritas locali, saranno sostenute in un percorso di integrazione e inclusione.
“Proseguiamo nella positiva sperimentazione dei corridoi umanitari che, a partire dal 2017, hanno permesso alla Chiesa che è in Italia di farsi prossima a quanti necessitano di protezione internazionale. La  CEI ha già contribuito ad offrire un’alternativa legale a oltre mille persone provenienti dall’Etiopia, dal Niger, dalla Turchia, dalla Giordania”, afferma Mons. Stefano Russo, Segretario Generale della CEI. “I corridoi umanitari – aggiunge – rappresentano una via sicura per coloro che sono costretti a fuggire dalla propria terra e, allo stesso tempo, dimostrano che soggetti istituzionali, governativi e non, della società civile e religiosa possono cooperare fattivamente per trovare soluzioni concrete al dramma delle migrazioni. Per questo auspichiamo che quello dei corridoi umanitari diventi uno strumento strutturale di gestione delle politiche migratorie”.

Cei: la sicurezza e la dignità della vita umana reclamano rispetto sempre e per tutti

25 Ottobre 2021 -
Roma - La Presidenza della CEI fa proprie le parole pronunciate da Papa Francesco ieri, 24 ottobre, dopo la preghiera dell’Angelus, e rivolge al Paese e all’Unione europea un appello affinché siano posti in atto interventi efficaci, capaci di garantire il rispetto dei diritti umani e la tutela della persona.
Accogliere, proteggere, promuovere e integrare – verbi indicati dal Papa – restano la bussola da seguire per affrontare la questione migratoria e trovare soluzioni adeguate a un dramma che continua a mietere vittime e infliggere sofferenze. Si tratta di una situazione che non può essere più ignorata. Per questo, la Presidenza, assicurando che la Chiesa italiana, alla luce dell'enciclica “Fratelli tutti”, proseguirà nella sua intensa opera in favore degli ultimi, auspica che anche la Comunità internazionale si faccia carico dei bisogni dei migranti e dei profughi, perché nessuno sia più costretto a fuggire dalla propria terra e a morire nei viaggi verso un futuro migliore. Solo ascoltando il grido degli ultimi si potrà costruire un mondo più solidale e giusto per tutti.
Il Mediterraneo deve tornare ad essere culla di civiltà e di dialogo, nello spirito della fratellanza già incoraggiato nel secolo scorso da Giorgio La Pira, nel cui ricordo i Vescovi dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum si ritroveranno – per iniziativa della CEI - a Firenze, dal 23 al 27 febbraio 2022, per riflettere sul tema della cittadinanza. In Libia, ha ricordato il Papa ieri, “ci sono dei veri e propri lager”. La sicurezza e la dignità della vita umana reclamano rispetto sempre e per tutti. La Presidenza CEI chiede di non volgere più lo sguardo altrove e invita tutte le comunità cristiane a unirsi alla preghiera di Papa Francesco.
Presidenza della Cei

Cei: i testi approvati dal Consiglio Episcopale Permanente

12 Ottobre 2021 -
Roma - Un Messaggio ai presbiteri, ai diaconi, alle consacrate e consacrati e a tutti gli operatori pastorali e una Lettera alle donne e agli uomini di buona volontà sono i due testi approvati dal Consiglio Episcopale Permanente e disponibili da oggi sul sito del Cammino sinodale: www.camminosinodale.net.
«Le nostre Chiese in Italia – spiegano i Vescovi nel Messaggio - sono coinvolte nel cambiamento epocale; allora non bastano alcuni ritocchi marginali per mettersi in ascolto di ciò che, gemendo, lo Spirito dice alle Chiese. Siamo dentro le doglie del parto. È tempo di sottoporre con decisione al discernimento comunitario l’assetto della nostra pastorale, lasciando da parte le tentazioni conservative e restauratrici e, nello spirito della viva tradizione ecclesiale – tutt’altra cosa dagli allestimenti museali – affrontare con decisione il tema della “riforma”, cioè del recupero di una “forma” più evangelica; se la riforma è compito continuo della Chiesa (“semper purificanda”: Lumen Gentium 8), diventa compito strutturale, come insegna la storia, ad ogni mutamento d’epoca».
Il Cammino sinodale è, dunque, un processo che vuole aiutare a «riscoprire il senso dell’essere comunità, il calore di una casa accogliente e l’arte della cura». «Sogniamo una Chiesa aperta, in dialogo. Non più “di tutti” ma sempre “per tutti”», scrivono i Vescovi nella Lettera indirizzata alle donne e agli uomini di buona volontà: «Tu che desideri una vita autentica, tu che sei assetato di bellezza e di giustizia, tu che non ti accontenti di facili risposte, tu che accompagni con stupore e trepidazione la crescita dei figli e dei nipoti, tu che conosci il buio della solitudine e del dolore, l’inquietudine del dubbio e la fragilità della debolezza, tu che ringrazi per il dono dell’amicizia, tu che sei giovane e cerchi fiducia e amore, tu che custodisci storie e tradizioni antiche, tu che non hai smesso di sperare e anche tu a cui il presente sembra aver rubato la speranza, tu che hai incontrato il Signore della vita o che ancora sei in ricerca o nell’incertezza…».
Insieme ai due testi, è stato diffuso il crono-programma che si distende per l’intero quinquennio 2021-2025, con tutte le tappe del Cammino sinodale.
Si inizierà con il biennio dell’ascolto (2021-2023), ovvero con una fase narrativa che raccoglierà in un primo anno i racconti, i desideri, le sofferenze e le risorse di tutti coloro che vorranno intervenire; nell’anno seguente invece ci si concentrerà su alcune priorità pastorali. Seguirà una fase sapienziale, nella quale l’intero Popolo di Dio, con il supporto dei teologi e dei pastori, leggerà in profondità quanto emerso nelle consultazioni capillari (2023-24). Un momento assembleare nel 2025, da definire, cercherà di assumere alcuni orientamenti profetici e coraggiosi, da riconsegnare alle Chiese nella seconda metà del decennio. Tutti gli eventi si inseriscono nel percorso quale espressione di una Chiesa che si apre e che dialoga.

Cei: da lunedi il Consiglio Permanente

23 Settembre 2021 - Roma - Da lunedì 27 a mercoledì 29 marzo si svolgerà a Roma la sessione autunnale del Consiglio Episcopale Permanente.  Dopo l’Introduzione del card. Gualtiero Bassetti  i lavori si concentreranno sugli strumenti e le modalità di svolgimento del Cammino sinodale. All’ordine del giorno, la scelta del tema dell’Assemblea Generale Straordinaria (Roma, 22-25 novembre 2021) e l’elezione dei membri delle Commissioni Episcopali e del Consiglio per gli Affari Giuridici. Sono previsti, poi, un aggiornamento sull’itinerario di condivisione avviato con l’Incontro di riflessione e spiritualità “Mediterraneo frontiera di pace” e due comunicazioni relative alla preparazione del XXVII Congresso Eucaristico Nazionale (Matera, 22-25 settembre 2022) e all’imminente 49a Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, in programma a Taranto dal 21 al 24 ottobre.

Adoloscenti: online il nuovo sito della pastorale giovanile

23 Settembre 2021 - Roma - È online www.semedivento.it, il sito dedicato al progetto per gli adolescenti promosso dal Servizio Nazionale per la pastorale giovanile, insieme all’Ufficio Catechistico Nazionale e all’Ufficio Nazionale per la pastorale della famiglia. Pensato per sostenere le comunità nell’accompagnamento degli adolescenti, “Seme diVento” vuole essere uno strumento per la formazione. Al sussidio cartaceo, che contiene le premesse e la struttura di base dell’iniziativa, si affianca ora il sito che offre approfondimenti, materiale per gli incontri, schede operative per il tempo ordinario, per i tempi forti, ma anche per la famiglia e in particolare per gli educatori. Il progetto si presenta come un itinerario in divenire: a un iniziale “anno zero”, dedicato alla rilettura condivisa del tempo della pandemia, seguiranno altri tre anni di progettazione. “Viviamo un tempo dove siamo costretti a lavorare in emergenza: in altri momenti avremmo pianificato il progetto in altro modo; oggi si lavora a distanza, di corsa, ma soprattutto in un contesto dove niente può continuare come se nulla fosse. Così sono l’educazione e l’accompagnamento dell’adolescenza, terreno fertile e distratto e perciò esigente di nuovi atteggiamenti”, sottolinea don Michele Falabretti, responsabile del Servizio Nazionale per la pastorale giovanile della CEI. Il titolo dell’iniziativa fa riferimento all’adolescenza come a un tempo di semina e, con un gioco di parole, ricorda che il termine “diVento” non indica solo il divenire, ma anche l’idea di una formazione che tiene conto dell’aspetto umano e del vento dello Spirito che rinnova la vita. “La follia del Vangelo e (dunque) dei cristiani – rileva ancora don Falabretti – sta nel credere che la semina non è mai un gesto calcolato: duemila anni fa si allargava il braccio per buttare il seme più lontano possibile; oggi i macchinari ‘appoggiano’ il seme dove deve andare. Ma non cambia nulla: ciò che accadrà nella terra sarà un miracolo sempre imprevedibile”.  

Cei: lettera ai vescovi sulle fasi sinodali fino al 2025

8 Settembre 2021 - Roma - La 74ª Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana ha avviato il cammino sinodale delle Chiese in Italia. Nella sessione straordinaria del Consiglio Episcopale Permanente, svolta in videoconferenza il 9 luglio 2021, è stato tracciato, alla luce della Carta d’intenti presentata in Assemblea, un primo disegno del cammino, individuando un percorso quadriennale scandito da tre fasi correlate: narrativa, sapienziale e profetica. Intanto, la Segreteria generale del Sinodo dei Vescovi ha diffuso il 7 settembre il Documento preparatorio e il Vademecum per orientare la XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo. La Presidenza della CEI, recependo i due documenti, ha inviato una lettera ai Vescovi italiani per aggiornare su quanto fatto finora – percorso ancora in evoluzione – in attesa della sessione autunnale del Consiglio Episcopale Permanente (27-29 settembre 2021) e dell’Assemblea Generale Straordinaria della CEI (22-25 novembre 2021). Nella lettera si sottolinea che L’epoca che attraversiamo è colma di dolore e di grazia”: la crisi sanitaria “ha svelato innumerevoli sofferenze ma anche enormi risorse. Le nostre comunità devono fare i conti con isolamento, disgregazione, emarginazioni e tensioni; la creatività che hanno espresso, ora messa alla prova dal perdurare della pandemia, racchiude un desiderio di relazioni profonde e rigeneranti”.  “Nel primo anno (2021-22) – si legge nel testo della lettera della presidenza -  faremo nostre le proposte della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi per la XVI Assemblea Generale Ordinaria; nel secondo anno (2022-23) la consultazione del popolo di Dio si concentrerà su alcune priorità che saranno individuate dall’assemblea generale della Cei del maggio 2022”. La seconda fase è rappresentata da un anno (2023-24) in cui le comunità, insieme ai loro pastori, “s’impegneranno in una lettura spirituale delle narrazioni emerse nel biennio precedente, cercando di discernere ‘ciò che lo Spirito dice alle Chiese’ attraverso il senso di fede del popolo di Dio”. In questo esercizio saranno coinvolte le Commissioni episcopali e gli Uffici pastorali della Cei, le Istituzioni teologiche e culturali. La terza fase culminerà, nel 2025, in “un evento assembleare nazionale da definire insieme strada facendo”, scrivono i vescovi: “In questo con-venire verranno assunte alcune scelte evangeliche, che le nostre Chiese saranno chiamate a riconsegnare al popolo di Dio, incarnandole nella vita delle comunità nella seconda parte del decennio (2025-30)”. “Il cammino sinodale non parte da zero, ma s’innesta nelle scelte pastorali degli ultimi decenni e, in particolare, nei Convegni Ecclesiali di Verona e Firenze”, precisa la Cei: il discorso del Papa a Firenze, insieme all’Evangelii gaudium, scandirà la traiettoria del percorso. Il metodo è quello di “consultazione capillare” proposto dal Sinodo dei Vescovi, che prevede il coinvolgimento di parrocchie, operatori pastorali, associazioni e movimenti laicali, scuole e università, congregazioni religiose, gruppi di prossimità e di volontariato, ambienti di lavoro, luoghi di assistenza e di cura… “Per questo è fondamentale costituire gruppi sinodali diffusi sul territorio: non solo nelle strutture parrocchiali, ma anche nelle case e dovunque sia possibile incontrare e ascoltare persone”.  Nella prossima sessione autunnale (27-29 settembre), il Consiglio episcopale permanente nominerà un Comitato con il compito di promuovere, sostenere e accompagnare il cammino. All’inizio di ottobre saranno consegnate le prima linee per il cammino sinodale e alcuni suggerimenti metodologici.

Da Insieme ai sacerdoti a Uniti nel dono

6 Settembre 2021 - Roma - Cambio di logo e di nome, rinnovamento del sito e del trimestrale d’informazione del Servizio Promozione CEI: sono queste le importanti novità che caratterizzeranno la comunicazione delle offerte deducibili. La rinnovata immagine è stata lanciata i primi di settembre tramite l’online del nuovo sito www.unitineldono.it, sui social e sulla stampa e poi verrà ribadita in occasione della XXXIII Giornata nazionale delle offerte per il sostentamento dei sacerdoti in programma il 19 settembre 2021. Una domenica di comunione tra preti e fedeli, affidati gli uni agli altri. È il tradizionale appuntamento che sottolinea l’unione dei membri della comunità nel provvedere alle necessità della Chiesa con una scelta di condivisione. Una Giornata che quest’anno sarà un’occasione anche per il lancio dei nuovi strumenti di comunicazione. “La nuova immagine è frutto di un anno di ascolto delle comunità - spiega il responsabile del Servizio Promozione per il sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni - e dell’analisi delle loro esigenze. Abbiamo tradotto le indicazioni ed i suggerimenti ricevuti in una comunicazione univoca mediante la realizzazione di un unico logo ed un solo nome che accomunerà il sito e il trimestrale d’informazione del Servizio Promozione CEI. Un cambio di rotta dettato dalla necessità di creare un sistema di media integrato, composto da un magazine cartaceo ed un’area digitale, che comprende sito e social, pensata soprattutto per i giovani adulti di età compresa tra i 40 ed i 60 anni. Notizie, eventi ed aggiornamenti saranno disponibili grazie ad una redazione giornalistica che curerà i rapporti con il territorio e con la comunità dei donatori”. Da Insieme ai sacerdoti a Uniti nel dono per mettere in evidenza, dunque il valore della comunità stretta intorno al proprio sacerdote. Un’idea veicolata anche dal nuovo logo, che rappresenta un albero stilizzato formato da una mano protesa e da un insieme di foglie, una delle quali di un colore diverso dalle altre. È un’immagine che esprime unione e condivisione, accoglienza e generosità, partecipazione corale e unicità del contributo di ciascuno. Sottoposto all’attenzione dei donatori abituali, tramite una ricerca di mercato, il nuovo logo ha ricevuto un’accoglienza positiva proprio poiché esprime il collegamento tra appartenenza e dono. Anche il sito, online da settembre, mette al centro la comunità, sostegno imprescindibile per i sacerdoti, raccontando storie di coraggio e condivisione. Un nuovo layout, semplice ed intuitivo, permette di accedere alle news, ai progetti del territorio, alle testimonianze dei sacerdoti, anche attraverso i racconti in prima persona contenuti nei filmati, e alle modalità di donazione. “Ogni Offerta destinata al sostentamento del clero – conclude Monzio Compagnoni - è il segno concreto della vicinanza dei fedeli, un mezzo per raggiungere tutti i sacerdoti, dal più lontano al nostro. Tanto più in questo anno e mezzo segnato dal Covid, in cui i preti diocesani hanno continuato a tenere unite le comunità disperse, incoraggiando i più soli e non smettendo di servire il numero crescente di nuovi poveri. Oggi più che mai i nostri sacerdoti sono annunciatori di speranza, ci sostengono nel vivere il Vangelo affrontando le difficoltà con fede e generosità, rispondendo all’emergenza con la dedizione”. Le offerte raggiungono i 33.000 sacerdoti al servizio delle 227 diocesi italiane e, tra questi, anche sacerdoti diocesani impegnati all’estero e circa 3.000 sacerdoti, ormai anziani o malati, dopo una vita spesa al servizio agli altri e del Vangelo. Le offerte per i sacerdoti si aggiungono all’obolo domenicale, non lo sostituiscono. Destinate all’Istituto centrale sostentamento clero, che poi le redistribuisce equamente tra tutti i sacerdoti, sono uno strumento che ha origine dalla revisione concordataria del 1984 che istituì l’8xmille e le offerte deducibili, strumenti che differiscono tra loro nelle modalità e in parte nelle finalità. Da oltre trent’anni infatti il clero italiano non riceve più la congrua, ed è responsabilità di ciascun fedele partecipare al suo sostentamento attraverso le offerte. È possibile donare con carta di credito direttamente dal sito www.unitineldono.it o tramite il numero verde 800 825000; donare con bollettino postale, bonifico bancario o infine fare una donazione diretta presso gli Istituti diocesani Sostentamento Clero. E il contributo, è importante ricordarlo, è deducibile fino ad un massimo di 1.032,91 euro l’anno.