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De Robertis (Migrantes):  “non dimenticare le fasce più vulnerabili, chi vive alla giornata”

31 Marzo 2020 -
Roma - Un  appello “a non dimenticare le fasce di persone più vulnerabili: gli immigrati che continuano a lavorare nei campi. Se non ci fossero loro non avremmo cibo per noi. I migranti che sono rinchiusi nei centri; le famiglie rom, i circensi e lunaparkisti”. Con l’auspicio che i Comuni, coinvolti negli ultimi provvedimenti governativi per le persone più in difficoltà, “facciano arrivare gli aiuti a tutti, soprattutto a coloro che sono nell’impossibilità di avere altre fonti di reddito e vivono alla giornata”. A parlare al Sir è don Gianni De Robertis, direttore generale della Fondazione Migrantes. A livello nazionale e diocesano arrivano molte richieste, soprattutto dalle famiglie di circensi, giostrai e rom, “che hanno difficoltà addirittura a reperire cibo – racconta don De Robertis -. Devono far fronte al necessario per le famiglie e dare da mangiare agli animali. Alcuni immigrati non possono pagare gli affitti di casa. È una situazione pesante”. A Torino, inoltre, l’amministrazione ha chiesto alla Fondazione Migrantes un elenco dei cimiteri non cattolici. “Questo vuol dire che ci sono morti per il coronavirus anche tra gli stranieri”, dice. “Tra il personale paramedico tanti sono stranieri”, ricorda don De Robertis, e “molti stanno dando un grande contributo accanto ai nostri anziani”. “In questi giorni – afferma – ci stiamo rendendo conto che l’Italia potrà farcela solo se lavoriamo tutti insieme per il benessere del Paese, indipendentemente dalla provenienza. Stiamo riscoprendo che non esiste un ‘noi’ e un ‘loro’. Spero che questa consapevolezza non venga meno al termine dell’emergenza”. Finora le misure per prevenire il contagio nei campi rom sono state “molto labili”, osserva il direttore della Migrantes: “In alcuni comuni si sono limitati a dire: andate alle Caritas. Ma nei campi si vive in spazi ristretti, in promiscuità, non c’è acqua”. “Noi speriamo che l’ultimo provvedimento del premier Conte possa arrivare un po’ a tutti – dichiara  -. Però bisognerebbe andare a vedere cosa sta accadendo nei vari comuni”. Tra le amministrazioni virtuose don De Robertis cita Bari, che ha mandato un camion con generi di prima necessità al campo rom. Una situazione ad alto rischio – ricorda – è quella nei grandi centri di accoglienza o di rimpatrio –  dove sono accolti o rinchiusi gli immigrati: “Lì sono in condizioni assolutamente non idonee a contenere il contagio. Ci sono camerate, pochi bagni. Questo può diventare un pericolo per tutti”.

Ritorna in Italia il Circo Zavatta grazie a Migrantes e Enc

28 Marzo 2020 - Roma - Attraccherà nel porto di Brindisi  questa mattina la nave che sta riportando in Italia dalla Grecia il Circo Zavatta al completo. Lo riferisce a www.migrantesonline.it don Mirko Dalla Torre della Commissione Migrantes per lo Spettacolo Viaggiante. Le famiglie del circo, per un totale di circa trenta persone fra cui diversi bambini, hanno potuto imbarcarsi nella notte grazie all’impegno congiunto dell’ambasciata italiana ad Atene, dell’Ente Nazionale Circhi e della Fondazione Migrantes, che ha messo in campo ogni sua risorsa per trovare uno sbocco ad una situazione apparentemente priva di vie d’uscita. Il Circo Zavatta, durante la sua ultima tournée in Grecia, era stato confinato in un campeggio a seguito delle misure straordinarie prese dal governo ellenico per far fronte all’epidemia di Coronavirus. Le famiglie del circo erano impossibilitate a procurarsi le cose più urgenti, con la prospettiva di rimanere a lungo in questo stato di penoso isolamento, oppure di dover rientrare in Italia senza le loro attrezzature che – ricordiamo – sono strumenti di lavoro, con i quali i circensi si guadagnano il necessario per sé e i loro figli. La famiglia Zavatta si è allora rivolta all’Ente Nazionale Circhi, ma ha anche interessato la Fondazione Migrantes, che è a fianco delle famiglie dello Spettacolo Viaggiante in tutte le circostanze della loro vita, racconta don Dalla Torre: "potendo contare anche sulla disponibilità del personale consolare italiano e di alcuni altri esponenti delle istituzioni, si è giunti, dopo qualche giorno di colloqui e trattative con le autorità di Atene, a individuare una soluzione percorribile e accettabile per tutti". Il circo con tutte le attrezzature è stato trasferito in un porto vicino e, verso la mezzanotte di ieri, venerdì 27 marzo, si è finalmente imbarcato per rientrare in Patria. La Fondazione Migrantes ringrazia di cuore tutti coloro che hanno contribuito alla soluzione di questo difficile caso, ed auspica che questo metodo di lavoro congiunto e concorde diventi un modello per affrontare in futuro altre situazioni di questo tipo. (Raffaele Iaria)

Emergenza sanitaria e mobilità umana: le preoccupazioni e le iniziative della Fondazione Migrantes

26 Marzo 2020 - Roma  - Quotidianamente, sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo, l’argomento principale è quello della pandemia che coinvolge ormai tutti. Covid-19 o Coronavirus è ormai la parola chiave nei motori di ricerca. E anche noi non possiamo trascurare il tema. Lo stiamo facendo tutti i giorni con uno sguardo particolare al mondo della mobilità umana. Siamo particolarmente preoccupati per gli immigrati in Italia, costretti a lavorare in questi giorni con il rischio del contagio e angosciati di perdere quel lavoro, spesso precario. La Chiesa italiana, attraverso la Fondazione Migrantes e i cappellani etnici, è in costante collegamento con loro e per loro si stanno promuovendo, grazie ai mezzi di comunicazione, tanti momenti di preghiera. Pure i rifugiati ospiti delle strutture di accoglienza sono a rischio contagio. Il mondo rom e sinti che vive in agglomerati di fortuna è sempre a rischio. Sono numerosi i volontari impegnati ad ascoltare i loro bisogni. Ci sono poi i nostri connazionali all’estero, preoccupati della situazione che stanno vivendo nei paesi che li ospitano, ma con uno sguardo rivolto all’Italia dove abitano i familiari più cari. Per loro giocano un ruolo fondamentale le Missioni Cattoliche Italiane, con i missionari che, per tenere unita la comunità, si sono attivati per mantenere i contatti telefonici e per organizzare iniziative sui social network o su siti appositi. È particolarmente grave la condizione del mondo dello spettacolo viaggiante: per circensi e lunaparchisti, la sospensione delle attività pubbliche a carattere culturale e ricreativo ha significato l’impossibilità di lavorare e di soddisfare così i bisogni più elementari delle proprie famiglie. Queste persone sono oggi prive di ogni reddito, e tuttavia continuano a sostenere spese rilevanti. La Fondazione Migrantes, che da anni segue pastoralmente lo Spettacolo Viaggiante, e la Caritas Italiana, su richiesta spesso degli uffici Migrantes diocesani, si sono fatti prossimi a queste persone rispondendo a diverse richieste di sostegno. Due, ad esempio, sono i circhi italiani aiutati mentre erano bloccati in Grecia e Romania dalla Migrantes nazionale. L’impegno principale dei direttori regionali e diocesani, dei missionari per gli italiani all’estero, è quello di rispondere ai principali bisogni oltre che di favorire un’informazione capillare tra le varie comunità sui rischi che si corrono non rispettando le regole. Non manca, poi, la cura per coloro che bussano alle nostre porte in questi giorni, nonostante il pericolo. Gli uffici della Fondazione Migrantes sono attualmente chiusi, ma la linea telefonica è funzionante: c’è sempre qualcuno pronto ad accompagnare quanti hanno bisogno e a stare vicino a chi è più in difficoltà perché in mobilità. Il sito istituzionale www.migrantes.it pubblicherà le comunicazioni ufficiali, mentre il sito informativo www.migrantesonline.it è in continuo aggiornamento con notizie sulle comunità cattoliche italiane all’estero, sulle comunità straniere in Italia, sui rifugiati, sul mondo dello spettacolo viaggiante, sugli studenti internazionali. Trovano anche spazio le notizie provenienti dalla Cei e dal Vaticano, a partire dalla messa mattutina celebrata dal pontefice da Casa Santa Marta. Da più parti si dice che questa pandemia cambierà i nostri atteggiamenti in positivo. Ce lo auguriamo tutti: la solidarietà che si sta registrando forse è un primo passo, partendo dal quale, questo l’auspicio, si possa lavorare per non lasciare soli i nostri fratelli e sorelle in mobilità.  (Raffaele Iaria)

Migrantes: sentiamoci vicini nella preghiera e nell’impegno

23 Marzo 2020 - Roma – “In questi giorni sentiamoci vicini nella preghiera e nell'impegno, per quanto ci è possibile, a stare vicini a quanti sono in difficoltà.  Anche una telefonata, un piccolo aiuto, l'indirizzare dove è possibile ricevere il necessario, può essere importante.  Nello stesso tempo evitiamo di essere occasione di contagio”. E’ quanto scrive il direttore generale della Fondazione Migrantes, don Gianni De Robertis, in una lettera inviata ieri Ai direttori regionali e diocesani Migrantes, ai membri della Consulta nazionale per le migrazioni, agli “Amici dei rom e dello spettacolo viaggiante”, ai coordinatori etnici nazionali e ai delegati/coordinatori delle MCI in Europa annunciando anche il rinvio Della Consulta nazionale e del Consiglio di Amministrazione provisti il 6 e 7 maggio. Restano invece confermati il corso per i nuovi direttori dal 6 al 10 luglio e la nuova settimana formativa per direttori e collaboratori che si terrà a Pianezza (Torino) dal 31 agosto al 4 settembre. Questi giorni, come ci diceva il Vangelo di domenica, scrive don de Robertis, “non sono una punizione, un tempo morto, ma giorni in cui devono manifestarsi le opere di Dio - anzitutto l'amore vicendevole - , in cui riconoscere la nostra cecità davanti a Lui e davanti all'altro che troppo spesso giudichiamo un pericolo e non un fratello”.  

Migrantes: a fianco dei lunapark in difficoltà per epidemia Covid 19

18 Marzo 2020 - Massa Carrara – “Nelle piazze c’è un silenzio assordate: le giostre sono ferme; niente zucchero filato; mancano le grida di gioia dei bambini in fila ai diversi punti di attrazione”. Sono queste le parole usate da Ivonne Tonarelli, direttrice dell’Ufficio Migrantes della Diocesi di Massa-Carrara-Pontremoli, per illustrare gli effetti provocati dal Covid-19 ai circhi e ai Luna-park, che, a causa della diffusione del virus, sono stati chiusi fino a data da destinarsi. “Le strade e le piazze sono vuote per effetto del coronavirus! Purtroppo, non ci sono alterative: solo rimanendo a casa potremo ridurre i rischi di contagio. Tuttavia, anche se distanti – dice - dobbiamo mantenere vivi i rapporti umani. Ogni giorno, ricevo numerose chiamate dagli amici dei circhi e dei Luna-park sparsi sul territorio nazionale.  In questo modo, possiamo farci coraggio a vicenda, augurandoci che vada tutto bene” I social network risultano essere, ancora una volta, uno strumento indispensabile: “Grazie alla pagina Facebook La Chiesa tra i viaggianti possiamo accorciare le distanze e raggiungere la gente del circo e dello spettacolo viaggiante. Tramite questa piattaforma non solo ci scambiamo messaggi, ma abbiamo anche l’opportunità di alimentare reciprocamente la nostra fede, di cui ora più che mai abbiamo bisogno! Rivolgo un sentito ringraziamento a Don Mirko Dalla Torre, che ogni giorno trasmette in diretta sulla pagina Facebook la celebrazione della Santa Messa, un appuntamento ormai irrinunciabile per ciascuno di noi. Sono sicura che tutti insieme ce la faremo!”. Per spezzare la monotonia imposta ai figli dei lavoratori dello spettacolo viaggiante intervengono gli appuntamenti scolastici: “Come per gli altri studenti italiani, anche per i ragazzi dei circhi e dei Luna-park proseguono le lezioni. Grazie alla didattica online – promossa da alcuni operatori Migrantes - nessuno rimarrà indietro con i programmi che in questi giorni sono potenziati grazie a questo servizio. Infatti, coloro che ne faranno richiesta, avranno la possibilità di approfondire determinate materie e svolgere quotidianamente le varie attività scolastiche, avvalendosi dell’aiuto di una equipe d’insegnanti. Tramite WhatsApp ed altre applicazioni saranno svolte lezioni, inviati esercizi e fatte interrogazioni. In tal modo, anche i nostri ragazzi potranno portare a termine l’anno scolastico”. Tuttavia, il blocco di ogni attività di spettacolo crea molta apprensione: “La chiusura di circhi e Luna-park sta provocando dei danni economici ingenti. Tante famiglie sono chiuse nelle loro roulotte senza sapere come arrivare a fine mese e pagare le bollette. La loro situazione, purtroppo, è drammatica.  Ecco perché – ha concluso Ivonne Tonarelli -  spero che le misure straordinarie, che saranno adottate dal Governo, tengano conto anche della situazione in cui versano gli esercenti dello spettacolo viaggiante”. (Elisabetta Guenzi) ​

Fondazione Migrantes: da oggi al 25 marzo uffici chiusi

13 Marzo 2020 - Roma - In seguito al DPCM dell’11 marzo, gli uffici della Fondazione Migrantes resteranno chiusi da oggi, venerdì 13, a mercoledì 25 marzo compresi, salvo eventuali altre disposizioni.  La linea telefonica è funzionante e qualcuno risponderà in remoto in modo da continuare ad accompagnare quanti hanno bisogno e stare vicino a chi è più in difficoltà perché in mobilità. Notizie sul mondo della mobilità sul nostro sito, http://www.migrantesonline.it​, dove troverete, di giorno in giorno, aggiornamenti e non solo.  

Migrantes: a luglio il corso di formazione “Linee di pastorale migratoria”

11 Marzo 2020 - Roma - Il Corso di formazione “Linee di pastorale migratoria”, organizzato ogni anno dalla Fondazione Migrantes, si svolgerà presso Casa La Salle a Roma dal 6 al 10 luglio 2020. I destinatari del Corso sono i Direttori Migrantes regionali e diocesani di recente nomina e i loro Collaboratori; i Cappellani etnici (di recente nomina) che svolgono il ministero nelle Diocesi italiane e i missionari per gli italiani all'estero di nuova nomina; religiosi, religiose, laici impegnati nel volontariato e interessati alle migrazioni. Per iscrizioni https://iniziative.chiesacattolica.it/EventiCEI/page.jsp?action=landing&eventid=CEI-APPUNTAMENTO-18968

Migrantes: la vicinanza agli operatori e alla popolazione colpita

10 Marzo 2020 - Roma – “Sento il bisogno in questo momento così difficile di darvi un segno della vicinanza mia e di tutta la Fondazione Migrantes che continua ad essere a disposizione per ogni necessità”. E’ quanto scrive in una lettera ai direttori regionali e diocesani della Migrantes e agli operatori pastorali, il Direttore generale dell’organismo pastorale della CEI, don Giovanni de Robertis che ricorda alle comunità che “ci è affidata la necessità di osservare scrupolosamente le indicazioni sanitarie che ci sono state date e di restare il più possibile in casa. Ma anche continuiamo a stare loro vicino, soprattutto a coloro che sono nella prova, che non hanno possibilità né punti di riferimento. Non facciamo mancare loro il conforto dell’ascolto e della Parola. Ricordiamo che è quando arriva il pericolo che si riconosce il buon pastore dal mercenario”. “Nutriamo – conclude don Giovanni - la speranza, come abbiamo ascoltato il giorno delle ceneri, che questo sia un tempo di salvezza, da cui uscire rinnovati, lavati non solo nel corpo ma nelle nostre scelte di vita”

Migrantes: rinviato l’incontro annuale degli operatori pastorali dei rom e sinti

6 Marzo 2020 -

Roma - Prendendo atto delle nuove disposizioni ministeriali per arginare la diffusione del Covid-19,  il convegno Migrantes – previsto dal 15 al 17 marzo presso Villa Campitelli a Frascati – è stato rinviato a data da stabilirsi. All’ incontro annuale di formazione degli operatori pastorali “amici” dei rom e sinti era previsto, tra gli altri, l’intervento di padre Claude Dumas, Presidente del CCIT (Comité Catholique international pour les Tsiganes) che avrebbe introdotto l’incontro sul tema “La visione pastorale chez les Rom”.​

Migrantes: a Lucca la presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo

30 Gennaio 2020 - Lucca - Su iniziativa dell’Associazione “Lucchesi nel Mondo” domani, 31 gennaio, a Lucca, verrà presentato il Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes.  L’iniziativa, con il patrocinio dell’Unaie e moderata dalla presidente dell’associazione Lucchesi nel Mondo, Ilaria del Bianco vedrà la partecipazione di mons. Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca, del sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini e del presidente della Provincia, Luca Menesini. A presentare il rapporto Migrantes la curatrice Delfina Licata.