
Ente Nazionale Circhi: il saluto di mons. Felicolo all’Assemblea generale




Milano - Quattro spettacoli e due incontri degli autori con il pubblico per conoscere meglio l’arte circense in chiave moderna, cioè in forma ibrida, oltre l’aspetto virtuosistico e puramente acrobatico che ci presenta la tradizione dei Barnum agli Orfei, ai Togni. Al Teatro della Triennale di Milano (via Alemagna 6), da oggi fino a domenica, va in scena la seconda edizione di “Fuori Asse Focus 2023/Ai confini del circo”, rassegna organizzata da Quattrox4 Circus Ets di Milano in collaborazione con il Comune. Si comincia stasera (ore 20) con White Out-La conquista dell’inutile del performer e coreografo Piergiorgio Milano, che sarà replicato domenica (ore 19.30). Gli autori, coreografi e registi delle quattro rappresentazionisaranno anche i protagonisti di incontri in sala con gli spettatori (a cura di Gaia Vimercati) e dialogheranno con i giovani critici Silvia Garzella, Emanuele Regi e Ludovica Taurisano. Tutto il programma su triennale.org e quattrox4. com.
(Foto Vatican News-Sir) 30 Novembre 2022 - Città del Vaticano - Papa Francesco questa mattina ha salutato uno per uno gli artisti circensi che si sono esibiti in piazza San Pietro durante l'Udienza generale del Mercoledì accompagnati da una delegazione della Fondazione Migrantes che per la Conferenza Episcopale Italiana segue la pastorale per lo Spettacolo Viaggiante. Il Papa si è molto divertito ed ha applaudito gli artisti del circo 'The Black Blues Brothers' impegnato in un tour mondiale di oltre 800 date. Presentato due volte con grande successo al Festival Fringe di Edimburgo, una delle kermesse teatrali più importanti al mondo, il gruppo è stato scelto come miglior spettacolo di teatro fisico dal magazine Theatre Weekly. The Black Blues Brothers - un gruppo di cinque acrobati provenienti dal Kenya - avrebbe già conquistato oltre mezzo milione di spettatori nel mondo, tra i quali Papa Francesco, che si era personalmente congratulato con loro durante il Giubileo dello Spettacolo Popolare. (Raffaele Iaria)