Tag: Immigrati e rifugiati
p. Luison:“continui pullman di migranti deportati da Usa e Messico scaricati nei posti di frontiera”
Oxfam e Greek refugees council: il 46% dei migranti in detenzione amministrativa in Grecia senza accuse penali a carico. “Qui muore l’umanità dell’Europa”
Viminale: da inizio anno sbarcate 59.472 persone migranti
Vescovi Triveneto e la dimensione pastorale del fenomeno migratorio
Zelarino - Si sono incontrati ieri a Zelarino i vescovi della Conferenza Episcopale del Triveneto. I vescovi, nel pomeriggio, hanno incontrato il direttore generale della Fondazione Migrantes, don Gianni De Robertis e il responsabile della Commissione regionale Migrantes don Giuseppe Mirandola: è stata l’occasione per riflettere sulla più ampia dimensione “pastorale” del fenomeno migratorio che riguarda e tocca tanti aspetti della vita ecclesiale - dalla cura dei migranti italiani all’estero a quella delle comunità di immigrati presenti nelle comunità ecclesiali e nelle città di questo territorio fino al segmento doloroso dei “migranti forzati” - richiedendo così un’attenzione complessiva, come una nuova risorsa, e non limitata a sole questioni di ordine pubblico, carità e primo soccorso, si legge in una nota. Al termine è stata espressa "la forte preoccupazione per la situazione di sfruttamento e crisi umanitaria che coinvolge migliaia di migranti giunti e ammassati ai confini tra Bielorussia e Polonia e sulla rotta balcanica".

Confine Bielorussia-Polonia: migranti usati come scudi umani. Intervista a mons. Gintaras Linas Grušas
(Foto Siciliani-Gennari/SIR)Papa Francesco al Centro Astalli: “governi incapaci di gestire la mobilità umana, no a muri e ritorno in luoghi non sicuri”
Viminale: da inizio anno sbarcate 59.260 persone migranti sulle coste italiane
Papa Francesco a Firenze il 27 febbraio 2022: nel programma un incontro con rifugiati e profughi
Corridoi umanitari Cei-Sant’Egidio: arrivati 63 profughi dall’Etiopia
Roma - Sono atterrati questa mattina a Fiumicino, con un volo di linea dell’Ethiopian Airlines proveniente da Addis Abeba, 63 profughi del Corno d’Africa. Le condizioni di vita di queste persone, da tempo rifugiate nei campi dell’Etiopia, poi nella Capitale, si erano ulteriormente complicate a causa del conflitto che, in questi mesi e in particolare nelle ultime settimane, sta interessando l'Etiopia. Il loro ingresso in Italia è stato reso possibile grazie a un Protocollo d’intesa con lo Stato italiano, firmato nel 2019 dalla Conferenza Episcopale Italiana e dalla Comunità di Sant’Egidio che prevede l’arrivo di 600 persone vulnerabili con i corridoi umanitari. La partenza, inizialmente prevista per la fine di novembre, è stata anticipata a causa dei problemi di sicurezza ed è stata facilitata dalla fattiva collaborazione del Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell'Interno, della Direzione Generale per gli italiani all'estero e le politiche migratorie e dell'Ambasciata d'Italia ad Addis Abeba. Ad accogliere a Fiumicino i 63 profughi - in maggioranza nuclei familiari composti da donne sole con minori e singoli sotto i 25 anni - sono stati i volontari ed alcuni familiari, da tempo residenti nel nostro Paese, in qualche caso già cittadini italiani. Saranno ospitati a Roma e in diverse regioni italiane (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Marche e Campania) presso associazioni, parrocchie, appartamenti di privati e istituti religiosi, con il supporto di famiglie italiane che si occuperanno di accompagnare il percorso d’integrazione sociale e lavorativa sul territorio, garantendo servizi, corsi di lingua italiana, inserimento scolastico per i minori, cure mediche adeguate. Tutto ciò grazie a un progetto totalmente autofinanziato con l’8x1000 della Cei, fondi raccolti dalla Comunità di Sant’Egidio e la generosità non solo di associazioni e parrocchie ma anche di cittadini che hanno offerto le loro case e il loro impegno gratuito e volontario.

