Tag: Immigrati e rifugiati

Eurostat: il Paese d’origine influenza le discriminazioni sul posto di lavoro

19 Ottobre 2022 -
Roma - Il Paese di origine influenza le discriminazioni sul posto di lavoro. Nel 2021 in Europa, 5,2 milioni di donne e 3,6 milioni di uomini, di età compresa tra 15 e 74 anni, hanno riferito di essersi sentiti discriminati sul lavoro. Lo comunica Eurostat in una pubblicazione odierna del rapporto 2021 sulla forza lavoro, in particolare sui migranti e le generazioni seguenti. Secondo i dati, 0,2 milioni di uomini e 1,6 milioni di donne hanno dichiarato di essere discriminati per genere. Inoltre in Europa, le percentuali più elevate, sia per gli uomini (7,7%) che per le donne (8,8%), di coloro che si sentono discriminati sul lavoro sono state registrate tra i nati in un Paese extra Ue, seguiti da quelli nati in un altro Paese Ue (5,4% per gli uomini e 7,5% per le donne). Mentre, il tasso di occupati nati nel Paese in cui dichiarano di sentirsi discriminati sul lavoro è molto più basso: 3,2% per gli uomini e 5,8% per le donne. In termini assoluti, 618mila uomini e 564.600 donne nati in un Paese extra Ue e 193.500 uomini e 256.200 donne nati in un altro Paese Ue hanno riferito di essersi sentiti discriminati sul lavoro. “Il motivo della discriminazione è spesso l’origine straniera: questo riguarda soprattutto gli uomini nati in un Paese extra-Ue (6,0%) rispetto alle donne (5,0%)”. In totale, 481.700 uomini e 322.800 donne nati in un Paese fuori dall’Ue hanno riferito di esser stati discriminati sul lavoro a causa della loro origine straniera. Mentre all’interno dell’Ue, sono, in particolare, le donne nate in un altro Stato membro a denunciare discriminazione per le loro origini (3,4%) rispetto agli uomini (3,2%). (Sir)

Viminale: da inizio anno sbarcate 75.869 persone migranti sulle coste italiane

18 Ottobre 2022 - Roma – Sono 75.869 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno secondo i dati diffusi oggi dal ministero degli Interni e aggiornati alle 8 di questa mattina. Di questi 16.113 sono di nazionalità egiziana (21%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Tunisia (15.671, 21%), Bangladesh (11.257, 15%), Siria (5.937, 8%), Afghanistan (5.827, 8%), Costa d’Avorio (2.552, 3%), Eritrea (1.923, 3%), Guinea (2.033, 3%), Pakistan (1.845, 2%), Iran (1.728, 2%) a cui si aggiungono 10.993 persone (14%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.

Card. Zuppi: gestione del fenomeno migratorio che ci fa uscire da un’idea solo di sicurezza

17 Ottobre 2022 - Roma – “Siamo un Paese pieno di risorse e di capacità: accoglienza, apertura dei flussi, integrazione, educazione, cooperazione e finalmente una gestione del fenomeno che ci fa uscire da un’idea solo di sicurezza, che in realtà senza il resto non è affatto garantita. Parlerei anche delle migliaia di ragazzi che vanno all’estero perché non trovano qui stabilità e futuro. La sfida è cercarlo assieme”. Lo dice il card. Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana in una lunga intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera. Il porporato, parlando poi delle attese dei prossimi mesi aggiunge che “ci aspettiamo che affronti i problemi in una cornice di interessi nazionali e sovranazionali”. Il presidente dei vescovi si riferisce all’Europa, “innanzitutto. Ma anche al mondo, a partire dall’Africa”. (R.Iaria)

Migranti: presentata in Corea del Sud la Carta di Lampedusa

12 Ottobre 2022 - Roma - Sostenere l'integrazione non solo tra persone ma anche tra territori, per potere promuovere sia localmente che a livello internazionale azioni volte al rispetto dei diritti e della dignità di ciascun essere umano: sono alcuni dei principi contenuti nella "Carta di Lampedusa - per la mobilità umana e la solidarietà territoriale" presentata anche in Corea del Sud. Il documento della Uclg, la più grande associazione mondiale di governi e territori locali che raccoglie oltre 250.000 membri da circa 190 paesi Onu, è stato presentato a Daejeon - riferisce Ansa - nel corso del settimo congresso mondiale dell'associazione. Un evento al quale, dal 10 al 14 ottobre, prendono parte i rappresentanti di oltre 1.000 città e territori di più di 140 Paesi per discutere di diritti delle persone, cambiamenti climatici e delle proposte di Uclg nell'ambito del "Vertice per il futuro" dell'Onu, nel 2023. E tra i diritti da garantire la 'Carta di Lampedusa' indica anche "nuove categorie" come ad esempio il diritto alla cultura, il diritto di vivere in un ambiente sano così come il diritto alla digitalizzazione. "L'impegno di Lampedusa sul fronte dell'accoglienza umanitaria, per la pace e per il rispetto dei diritti umani è ormai un esempio a livello internazionale e continuerà ad esserlo nonostante quegli amministratori e quei governanti che dicono di volere fermare le migrazioni", ha detto l'ex sindaco delle Pelagie Totò Martello intervenendo alla presentazione della Carta in Corea del Sud. Martello durante la sua attività da sindaco di Lampedusa, fino allo scorso giugno, insieme con i membri di Uclg e grazie all'impulso dei vertici dell'associazione, ad iniziare dalla segretaria generale Emilia Saiz, ha promosso il percorso che ha portato alla stesura del documento.

Viminale: da inizio anno sbarcate 73.941 persone migranti sulle coste italiane

10 Ottobre 2022 -
Roma - Sono 73.941 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno. Il dato è diffuso dal ministero degli Interni aggiornati alle 8 di questa mattina. Di questi 15.927 sono di nazionalità egiziana (22%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Tunisia (15.182, 20%), Bangladesh (11.008, 15%), Siria (5.825, 8%), Afghanistan (5.652, 8%), Costa d’Avorio (2.393, 3%), Eritrea (1.907, 3%), Guinea (1.744, 2%), Pakistan (1.768, 2%), Iran (1.654, 2%) a cui si aggiungono 10.851 persone (15%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. Fino ad oggi sono stati 8.516 i minori stranieri non accompagnati ad aver raggiunto il nostro Paese via mare. Il dato è aggiornato a oggi, 10 ottobre. I minori stranieri non accompagnati sbarcati sulle coste italiane lungo tutto il 2021 sono stati 10.053, 4.687 nel 2020, 1.680 nel 2019, 3.536 nel 2018 e 15.779 nel 2017.

Papa Francesco: è urgente anteporre la fraternità al rifiuto verso i migranti

10 Ottobre 2022 - Città del Vaticano – Nell’incontrare la famiglia scalabriniana e i pellegrini venuti a Roma per la canonizzazione del vescovo Giovanni Battista Scalabrini, papa Francesco ha ricordato la “grande rilevanza” che ha avuto il suo apostolato a “favore degli emigrati italiani”. Mons. Scalabrini “li guardava con lo sguardo di Cristo, di cui ci parla il Vangelo” e “si preoccupò con grande carità ed intelligenza pastorale di assicurare ad essi un’adeguata assistenza materiale e spirituale”. Per il Papa “le migrazioni costituiscono una sfida molto importante. Esse mettono in evidenza l'impellente necessità di anteporre la fraternità al rifiuto, la solidarietà all'indifferenza”. “Oggi ogni battezzato è chiamato a riflettere lo sguardo di Dio verso i fratelli e le sorelle migranti e rifugiati” e “a lasciare che il suo sguardo allarghi il nostro sguardo, grazie all'incontro con l'umanità in cammino, attraverso una prossimità concreta, secondo l'esempio del vescovo Scalabrini. Siamo chiamati oggi a vivere e diffondere la cultura dell'incontro, un incontro alla pari tra i migranti e le persone del Paese che li accoglie. Si tratta di un'esperienza arricchente, in quanto rivela la bellezza della diversità. Ed è anche feconda, perché la fede, la speranza e la tenacia dei migranti - ha sottolineato papa Francesco - possono essere di esempio e di sprone per quanti vogliono impegnarsi a costruire un mondo di pace e di benessere per tutti. E perché sia per tutti, voi lo sapete bene, bisogna partire dagli ultimi”. (Raffaele Iaria)

Premio Acnur per i rifugiati ad Angela Merkel

5 Ottobre 2022 - Roma - L' ex cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha vinto il Premio Nansen per i Rifugiati dell' Acnur 2022. Un riconoscimento da parte delle Nazioni Unite al suo impegno nell' accoglienza di 1,2 milioni di richiedenti asilo e rifugiati nel 2015 e nel 2016, il momento più caldo del conflitto in Siria, «e mentre terribili violenze si scatenavano in altri luoghi», precisa l' Acnur. Filippo Grandi, Alto Commissario Onu per i Rifugiati, ha lodato la determinazione di Merkel in difesa dei diritti umani, dei principi umanitari e del diritto internazionale. Fu lei, infatti, a spingere tutti i tedeschi verso il superamento del nazionalismo e l' apertura ai migranti, per compiere quello che «era né più né meno, un dovere umanitario». (E.Camp.)

Card. Czerny: “l’aiuto ai migranti è un obbligo morale”

29 Settembre 2022 -
Città del Vaticano - “Quando qualcuno si trova in difficoltà in mare, si è obbligati moralmente e umanamente ad aiutarlo, e non a rendere le cose più difficili”. Così il card. Michael Czerny, prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, ha risposto alle domande dei giornalisti su una eventuale preoccupazione per la vittoria elettorale, in Italia, di una coalizione che, almeno nel programma, non fa cenno alla protezione dei migranti. “Sono abbastanza sicuro che la vera risposta la debba dare la Chiesa italiana – ha esordito il cardinale, durante una conferenza stampa in Sala stampa vaticana sul nuovo assetto del citato Dicastero alla luce della ‘Praedicate evangelium’ – che ha fatto molto per accompagnare i migranti e i rifugiati e ha sostenuto iniziative molto importanti anche nel Mediterraneo”. “Si tratta di diritti che hanno migliaia di anni”, ha ricordato Czerny a proposito dei diritti dei migranti e rifugiati. “Quando qualcuno si trova in difficoltà in mare, si è obbligati moralmente e umanamente ad aiutarlo, e non a rendere le cose più difficili”.

Papa Francesco: scuola e università “spazi privilegiati” di incontro e integrazione

29 Settembre 2022 - Città del Vaticano – “La scuola e l’università sono spazi privilegiati non solo di insegnamento, ma anche di incontro e integrazione”. Lo ha detto papa Francesco ricevendo in udienza i partecipanti all'Incontro sui rifugiati e i migranti promosso dalla Pontifica Università Gregoriana. “Per rispondere adeguatamente alle nuove sfide migratorie, occorre – ha detto il pontefice -  formare in modo specifico e professionale gli operatori e gli insegnanti che lavorano con i migranti e i rifugiati. Gli atenei cattolici sono chiamati a educare i propri studenti, che domani saranno amministratori, imprenditori e artefici di cultura, a una lettura attenta del fenomeno migratorio, in una prospettiva di giustizia e corresponsabilità globale e di comunione nella diversità. Vanno promossi incontri significativi con i protagonisti, in modo che docenti e studenti abbiamo l’opportunità di conoscere le storie di uomini e donne migranti, rifugiati, sfollati o delle vittime di tratta”.  Le diversità – ha detto ancora - che portano i migranti sono "una ricchezza" e il loro contributo nelle società in cui sono accolte ha "un potenziale enorme". "L'ambito della promozione sociale vede l'università come un'istituzione che interagisce con il contesto sociale in cui si trova a operare. Essa può contribuire - ha sottolineato il Papa - a identificare e indicare le basi per costruire una società interculturale, dove le diversità etniche, linguistiche e religiose siano considerate una ricchezza e non un ostacolo per il futuro comune". Il Pontefice ha ricordato che "la storia ci insegna che il contributo dei migranti e dei rifugiati è stato fondamentale per la crescita sociale ed economica delle nostre società. E lo è anche oggi. Il loro lavoro, la loro capacità di sacrificio, la loro giovinezza e il loro entusiasmo arricchiscono le comunità che li accolgono. Ma questo contributo potrebbe essere assai più grande se valorizzato e sostenuto attraverso programmi mirati. Si tratta di un potenziale enorme, pronto ad esprimersi, se solo gliene viene offerta la possibilità". Papa Bergoglio, parlando della ricerca accademica ha detto di ritenere “opportuno portare avanti ulteriori studi sul cosiddetto 'diritto a non dover emigrare'. È importante riflettere sulle cause dei flussi migratori e sulle forme di violenza che spingono a partire verso altri paesi. Mi riferisco naturalmente ai conflitti che devastano tante regioni del mondo". "Il pianeta è indebolito dall'eccessivo sfruttamento delle sue risorse e logorato da decenni di inquinamento. A causa di questo, sempre più persone sono costrette a lasciare le proprie terre, divenute inabitabili. Il mondo accademico, in particolare quello cattolico, è chiamato ad esercitare un ruolo di primo piano nel fornire risposte alle sfide ecologiche. Sulla base di dati scientifici, potete contribuire a illuminare e indirizzare le scelte dei governanti verso una cura efficace della casa comune", ha concluso. (Raffaele Iaria)

Ismu: dal 2014 quasi 25mila i migranti morti nel Mediterraneo

29 Settembre 2022 -
Milano - In occasione del prossimo 3 ottobre, Giornata della memoria e dell’accoglienza, in cui si ricorda il naufragio al largo di Lampedusa durante il quale persero la vita 368 migranti, ISMU calcola che dal 2014 al 25 settembre 2022 sono stati quasi 25mila i migranti morti e dispersi nelle acque del Mar Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l’Europa. Il viaggio verso l’Italia si conferma il più pericoloso: è sulla rotta del Mediterraneo centrale che si registra da sempre il più elevato numero di morti e dispersi, pari a 1.088 dal 1° gennaio al 25 settembre 2022 su un totale di 1.473 su tutte le rotte del Mediterraneo, tra questi 60 erano bambini. A quasi dieci anni da quella tragedia, la Sicilia - sottolinea l'Istituto di ricerca - è ancora il principale approdo dei migranti che fuggono verso l’Europa e l’isola continua a registrare incessantemente numerosi arrivi: al 25 settembre se ne contano oltre 51mila su un totale di 69mila in Italia. In particolare l’isola di Lampedusa, da sempre località simbolo delle migrazioni, continua ad affrontare situazioni difficili con un numero di migranti accolti nell’hotspot ben oltre la capienza consentita: in alcuni giorni di luglio - quando gli sbarchi erano particolarmente consistenti - risultavano presenti 1.600 ospiti su 350 posti disponibili. Ma come ricordano i dati IOM (International Organization for Migration), i migranti morti e dispersi sono numerosi anche sulle altre rotte dell’immigrazione: a livello globale dal 1° gennaio al 25 settembre 2022 sono stati registrati 3.469 eventi fatali. Come anticipato la rotta del Mediterraneo resta la più mortale, con il 43% di tutti i migranti morti e dispersi nel mondo nei primi nove mesi del 2022. A livello globale gli eventi fatali registrano una significativa crescita nel continente americano (nel 2022 rappresentano un quarto di tutti gli eventi mondiali) e una diminuzione nel continente africano (16% nel 2022 contro il 30% nel 2020). Si segnala inoltre che, a causa principalmente della guerra in Ucraina, è in crescita la percentuale di migranti morti e dispersi sul territorio europeo (3,7% del totale nel 2022 contro il 2% nel 2020).