3 Maggio 2019 - Torino – Continua la visita pastorale delle comunità migranti voluta dall’arcivescovo di Torino Mons. Cesare Nosiglia. Prossima tappa, domenica 5 maggio, con la visita a quattro comunità: albanesi, romeni, ucraini e ungheresi. Alle 09.30 Mons. Nosiglia verrà accolto presso la chiesa della Madonna del Carmine (via del Carmine 3), dalle 10 alle 11 incontra i comitati pastorali e le catechiste e alle 11.30 celebra l’Eucaristica. Le visite proseguiranno domenica 19 maggio con “L’Arcivescovo incontra l’Asia e le sue genti” nella Chiesa di San Giovanni Evangelista mentre domenica 26 maggio l’incontro con le popolazioni provenienti dalle America nella chiesa del Sacro Cuore. Domenica 26 maggio l’incontro con i giovani migranti nella Chiesa di San Domenico e il 23 giugno conclusione della visita con una celebrazione eucaristica per tutte le comunità migranti nella Cattedra di San Giovanni Battista.
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CEI: oggi firma protocollo corridoi umanitari
3 Maggio 2019 - Roma - Verrà firmato oggi pomeriggio al Viminale un nuovo protocollo per l’arrivo, in due anni, di 600 richiedenti asilo da Etiopia, Niger e Giordania. Si tratta di persone vulnerabili (famiglie con bambini, malati, donne a rischio di tratta), che vivono attualmente in campi profughi e altre sistemazioni precarie, appartenenti per lo più a nazionalità del Corno d’Africa, dell’Africa sub sahariana e anche della Siria. A siglare il protocollo saranno la Conferenza Episcopale Italiana (che agirà attraverso la Caritas Italiana e la Fondazione Migrantes), con il Segretario generale, Mons. Stefano Russo, e la Comunità di Sant’Egidio, con il suo presidente Marco Impagliazzo, come promotori, insieme a rappresentanti dei ministeri dell’Interno e degli Esteri. Dopo il loro arrivo, che avverrà in modo legale e sicuro, i richiedenti asilo verranno accolti in diverse regioni italiane e sarà avviata la loro integrazione, a partire dall’apprendimento della lingua e della scolarizzazione dei minori, secondo un progetto totalmente autofinanziato grazie all’8xmille della Chiesa Cattolica e a una raccolta fondi della Comunità di Sant’Egidio. Grazie agli stessi promotori, un precedente protocollo per richiedenti asilo provenienti sempre dall’Etiopia, ha già permesso l’ingresso e la progressiva integrazione di 498 profughi, in un centinaio di comuni di 18 regioni italiane, con l’impegno e il coinvolgimento di numerose Diocesi.
Siracusa: incontro in città su accoglienza e migrazioni
3 Maggio 2019 - Siracusa - “Ero forestiero e mi avete accolto”: con queste parole di Gesù raccontate dall'Evangelista Matteo, è stato avviato a Siracusa un ciclo di incontri sul tema della “Cultura dell’Accoglienza”. Il prossimo appuntamento è per domani, 4 maggio, nell'aula magna del seminario vescovile di Noto (dalle 16.30 alle 18.30). A prendere la parola sono padre Sergio Natoli della Migrantes diocesana con un intervento sul magistero della Chiesa e suor Etra Modica, scalabriniana, con gli elementi per una pastorale dei migranti. L’iniziativa è realizzata dalla Missione Scalabriniana della città siciliana insieme all'Ufficio pastorale della cultura della Diocesi di Siracusa e della Caritas diocesana di Noto. L’evento è svolto in collaborazione con il Ciao, il Centro interculturale di aiuto e orientamento dei Fratelli Maristi di Siracusa, l’Ufficio Migrantes della stessa città e la Diocesi di Noto, la Caritas diocesana di Siracusa, la Fondazione Synaxis e lo Studio teologico San Paolo di Catania.
Istat: 5milioni gli stranieri in Italia
3 Maggio 2019 - Roma - Al 1° gennaio 2018 risiedono in Italia 5,1 milioni di cittadini stranieri, l’8,5% del totale dei residenti. Rispetto ad un anno prima aumentano di 97 mila unità (+1,9%). Lo rivela il Rapporto “Noi Italia” di Istat secondo il quale diminuiscono le nascite di bimbi stranieri (68 mila). Aumentano le iscrizioni dall’estero (301 mila) mentre restano pressoché stabili le cancellazioni per l’estero (41 mila). Nel 2017 147 mila cittadini stranieri hanno acquisito la cittadinanza italiana (-37,5% rispetto al 2016). Nello stesso anno, si registrano 262.770 nuovi ingressi di cittadini non comunitari nel nostro Paese (+15,8%), che riprendono, riferisce l’istituto di statistica italiano, ad aumentare dopo il trend decrescente osservato negli anni tra il 2010 e il 2016. I permessi di soggiorno, sostanzialmente stabili rispetto al 2017, sono rilasciati soprattutto per motivi di lavoro e per motivi di famiglia. Il grado di istruzione degli stranieri è ancora inferiore a quello degli italiani: tra gli stranieri di 15-64 anni, oltre la metà ha conseguito al massimo la licenza media (circa 4 su 10 gli italiani), il 34,7% ha un diploma di scuola superiore e l’11,0% una laurea (mentre sono laureati il 17,8% degli italiani di 15-64 anni). Sempre secondo il Rapporto Istat nel mercato del lavoro permangono i divari tra italiani e stranieri: nel 2018 il tasso di occupazione (20-64 anni) degli stranieri è il 64,4% contro il 62,8% degli italiani. Il tasso di disoccupazione diminuisce in maniera meno intensa tra gli stranieri, che continuano a presentare una disoccupazione più elevata; il tasso di inattività è invece più basso per gli stranieri (28,8%) rispetto agli italiani (35,0%), con differenze più forti nel Mezzogiorno.
Carta d’Assisi: oggi presentazione manifesto contro muri mediatici
3 Maggio 2019 - Roma - Sarà presentato oggi a Roma il primo manifesto internazionale contro i muri mediatici e l’uso delle parole come pietre. La presentazione alle ore 16 nella sede della FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana). Si tratta della “Carta di Assisi” che vede coinvolti giornalisti, associazioni, religiosi, intellettuali e semplici cittadini, a salvaguardia della buona informazione e del linguaggio improntato al rispetto, alla veridicità e alla responsabilità. Interverranno l’Imam della Grande Moschea di Roma, Saleh Ramadan Elsayed, la presidente della Comunità Ebraica di Roma, Ruth Dureghello, e il Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti. L’incontro sarà moderato da Roberto Natale, coordinatore del Comitato scientifico di Articolo 21. Presenti tra gli altri il prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede, Paolo Ruffini, il direttore di Civiltà Cattolica, padre Antonio Spadaro, il direttore della Sala Stampa della Basilica di San Francesco d’Assisi, Padre Enzo Fortunato, il responsabile comunicazione della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, Gian Mario Gillio, il presidente della Fnsi Giuseppe Giulietti, il segretario generale della Società San Paolo, Don Stefano Stimamiglio, e il direttore di Articolo 21, Paolo Borrometi. “Per la prima volta nella storia del nostro Paese i rappresentanti delle tre fedi monoteiste sottoscriveranno questo protocollo deontologico – ha dichiarato padre Enzo Fortunato -. Un decalogo di principi teso a contrastare il pericoloso diffondersi dei discorsi d’odio nella comunicazione. Dire no all’imbarbarimento del dibattito pubblico e mettere in rete fra loro tutte le voci che vogliono fermare questa spirale di violenza”. Sarà presentato anche il volume “Carta di Assisi. Le parole non sono pietre”, edizione San Paolo, con il decalogo e il commento di autorevoli esponenti del mondo dell’informazione. “La carta di Assisi unisce le differenze – ha dichiarato il Presidente della FNSI, Giuseppe Giulietti -. È un documento che coinvolge, non solo i giornalisti, ma uomini e donne della società civile che non intende assistere all’inquinamento delle coscienze. Un’azione quotidiana contro l’innalzamento dei muri”.
Prato: domenica preghiera per i morti degli attentati in Sri Lanka
3 Maggio 2019 - Prato - In preghiera con i cristiani dello Sri Lanka colpiti dai terribili attentati di Pasqua. Domenica 5 maggio alle ore 16 nella cattedrale di Prato i cattolici cingalesi residenti in città si riuniranno per celebrare una messa in ricordo delle vittime che hanno perso la vita lo scorso 21 aprile a causa della loro fede. La funzione sarà concelebrata da mons. Santino Brunetti, Vicario Episcopale per i migranti, e da don Saman Maximus, cappellano dei fedeli di nazionalità cingalese di Prato, Firenze e Lucca. Quelli presenti sul territorio pratese sono circa un centinaio, di questi i cattolici sono una ventina. L’iniziativa è nata in modo spontaneo – spiegano i promotori - dopo l’ondata di terrore che ha sconvolto lo Sri Lanka proprio nella domenica di Resurrezione, quando sei esplosioni simultanee nella mattinata, e altre due più tardi, hanno colpito chiese e hotel di lusso causando la morte di 253 persone e il ferimento di altre 500. Attacchi kamikaze che hanno lasciato sbigottiti anche i cingalesi che abitano a Prato. “Vogliamo unirci con la preghiera ai fratelli e sorelle cattolici cingalesi, che, ancora una volta e come in tante parti del mondo, pagano un prezzo molto alto, solo per restare fedeli ad un messaggio di pace e di fratellanza che il Vangelo viene a riproporre loro e ad indicare a tutto il mondo”, scrisse il Vescovo di Prato Mons. Franco Agostinelli all’indomani degli attentati. L’invito della Diocesi è quello di partecipare alla celebrazione di domenica e di pregare per la pace.
Srilankesi in Italia: migliaia a Padova il 1 maggio
3 Maggio 2019 - Padova - La Chiesa cattolica nel corso del suo momento più oscuro di persecuzioni nello Sri Lanka è determinata ad essere sempre ferma nel mandato missionario dato da nostro Signore e a credere nella Sua promessa : 'Io sarò con voi fino alla fine dei secoli '', ha detto il 1 maggio Mons. Harold Anthony, Vescovo di Kurunegala e Presidente della Commissione Episcopale per i migranti nella solenne messa festiva nella Basilica di Sant'Antonio a Padova. La cerimonia, al suo ventiduesimo anniversario, ha coinciso con la solenne conferma sacerdotale di Mons. Neville Joe Perera, coordinatore nazionale dei migranti dello Sri Lanka in Italia. Questo pellegrinaggio a Padova è diventato un significativo "evento nazionale" della Comunità degli Srilankesi in Italia che si riuniscono come di consueto il 1° maggio come nazione, indipendentemente dal credo, per celebrare la loro solidarietà reciproca e soprattutto per ricevere le benedizioni del loro Santo più amato, Sant’ Antonio da Padova. Considerando i tragici attacchi terroristici avvenuti nello Sri Lanka nel giorno della Pasqua, la celebrazione è stata dedicata a suffragio delle anime dei defunti e delle loro famiglie. Migliaia di persone si sono radunate per la Messa malgrado la paura e preoccupazione. Il presule srilankese ha sottolineato la necessità di una solenne preghiera di intercessione per la Comunità cristiana perseguitata nello Sri Lanka e per le Messe interrotte nell'isola. Ha inoltre apprezzato la coraggiosa gestione del cardinale Malcolm Ranjith, Arcivescovo di Colombo durante questa grave situazione. Mons. Neville Joe Perera ha espresso le sue condoglianze agli afflitti dello Sri Lanka e ha assicurato il pieno appoggio degli italiani nella ricostruzione della Comunità cristiana nel Paese sia spiritualmente che materialmente. Inoltre, ha informato i fedeli che il Rettore e la Comunità Sacerdotale presso il Sacro Santuario di Sant'Antonio a Padova hanno espresso la volontà di ricostruire con un generoso contributo il Santuario di Sant'Antonio a Kochchikade. E ha insistito affinché non si raccolgano offerte di denaro private per tali progetti di ristrutturazione, ma di creare un fondo comune, in attesa di direttive da parte dell’arcivescovo di Colombo aggiungendo che il fondo oltre a concentrarsi sulla ricostruzione delle Chiese danneggiate, sarà devoluto principalmente a sostegno delle famiglie delle vittime della tragedia. Alla cerimonia ha partecipato una grande comunità di migranti Srilankesi residenti in Italia confortati anche dalla presenza di Daya Palpola, Ambasciatore dello Sri Lanka in Italia, che ha voluto unirsi per l'occasione. Il momento saliente della celebrazione della giornata, oltre alla processione, è stato il privilegio concesso ai pellegrini di venerare la Reliquia di Sant'Antonio da Padova. Questo evento visto dal punto di vista della fede si è rivelato essere una meravigliosa opportunità per i cattolici che vivono in Italia per recitare una profonda preghiera di intercessione per la Chiesa colpita nello Sri Lanka. (P. Anton Dinesh -Vice Cappellano - Comunità dell'Infernetto - Roma)
Profughi: il 3 maggio al Viminale la firma per il rinnovo dei corridoi umanitari dall’Etiopia
2 Maggio 2019 - Roma - Venerdì 3 maggio, alle 17.30, verrà firmato al Viminale un nuovo protocollo per l’arrivo, in due anni, di 600 richiedenti asilo da Etiopia, Niger e Giordania. Si tratta di persone vulnerabili (famiglie con bambini, malati, donne a rischio di tratta), che vivono attualmente in campi profughi e altre sistemazioni precarie, appartenenti per lo più a nazionalità del Corno d’Africa, dell’Africa sub sahariana e anche della Siria. A siglare il protocollo saranno la Conferenza Episcopale Italiana (che agirà attraverso la Caritas Italiana e la Fondazione Migrantes), con il Segretario generale, Mons. Stefano Russo, e la Comunità di Sant’Egidio, con il suo presidente Marco Impagliazzo, come promotori, insieme a rappresentanti dei Ministeri dell’Interno e degli Esteri. Dopo il loro arrivo, che avverrà in modo legale e sicuro, i richiedenti asilo verranno accolti in diverse regioni italiane e sarà avviata la loro integrazione, a partire dall’apprendimento della lingua e della scolarizzazione dei minori, secondo un progetto totalmente autofinanziato grazie all’8xmille della Chiesa Cattolica e a una raccolta fondi della Comunità di Sant’Egidio. Grazie agli stessi promotori, un precedente protocollo per richiedenti asilo provenienti sempre dall’Etiopia, ha già permesso l’ingresso e la progressiva integrazione di 498 profughi, in un centinaio di comuni di 18 regioni italiane, con l’impegno e il coinvolgimento di numerose Diocesi.
Catania: comunità cingalese in processione per ricordare le vittime dell’attentato nello Sri Lanka
2 Maggio 2019 - Catania - La comunità cingalese di Catania, con una processione che ha attraversato il centro storico, ha voluto stringersi intorno al dolore per la scomparsa di Haysinth Rupasingha, la donna di 55 anni residente a Catania dagli anni Novanta, che ha perso la vita nei terribili attentati nello Sri Lanka il giorno di Pasqua. Grande è stata la partecipazione della comunità e di numerosi concittadini che si sono radunati nella Chiesa di Santa Maria dell'Ogninella, punto di riferimento della comunità cattolica srilankese di Catania, per poi animare la processione insieme a bambini e donne vestiti in abiti tradizionali. La processione è stata promossa dall'Ufficio Pastorale Migrantes della Diocesi di Catania, diretto dal diacono Giuseppe Cannizzo in collaborazione con le associazioni cingalesi etnee.
Srilankesi in Italia: domani il pellegrinaggio al Santuario di Sant’Antonio a Padova
30 Aprile 2019 - Padova - Per il 22°anno consecutivo i migranti cattolici srilankesi che vivono in Italia si ritroveranno domani nel Santuario di Sant’Antonio di Padova per la celebrazione eucaristica seguita dalla processione e dalla benedizione del popolo con la sacra reliquia di Sant’Antonio da Padova. L’evento è promosso dai migranti cattolici srilankesi in Italia in collaborazione con i cappellani e il coordinatore nazionale Mons. Neville Joe Perera. Con loro domani il vescovo di Kurunegala, Mons. Harald Anthony Perera, Presidente della Commissione per le Migrazioni della Conferenza Episcopale dello Sri Lanka e il Vescovo di Padova, Mons. Claudio Cipolla. La celebrazione eucaristica sarà in suffragio per le vittime degli attentati nello Sri Lanka avvenuti nel giorno di Pasqua e che hanno causato centinaia di morti. A Padova sono attesi circa 10mila fedeli srilankesi residenti in Italia e anche tanti cattolici italiani in solidarietà con la Comunità dello Sri Lanka. La celebrazione sarà presieduta da Mons Harald Anthony insieme a Mons. Perera. Al pellegrinaggio sarà presente anche l’ambasciatore srilankese, l’onorevole Daya Palpola. La celebrazione, che sarà in lingua cingalese e tamil, verrà trasmessa in diretta streaming web sul sito www.santantonio.org e in diretta via satellite sui media srilankesi. In tutte le celebrazioni verrà ricordata la raccolta fondi attivata dai frati della Basilica, con Caritas Sant’Antonio Onlus e Messaggero di Sant’Antonio Editrice per ricostruire il Santuario di Sant’Antonio a Colombo e la vicina mensa per i poveri, con i quali la comunità conventuale di Padova ha “un profondo legame affettivo”. L’annuale pellegrinaggio in Basilica di Sant’Antonio da parte degli Srilankesi immigrati è, fin da quando è stato istituito, un appuntamento molto sentito e partecipato, che porta a Padova il calore e la tradizione della devozione di questo popolo asiatico. La celebrazione, che si prolunga di molto rispetto alle nostre, risente delle consuetudini tipiche di questo popolo. In particolare, all'offertorio una lunghissima processione sfila davanti all'altare per lasciare soprattutto l’omaggio dei fiori, caratteristica tipica dei popoli asiatici. (R.I.)

