Tag: Mobilità umana e migrazioni

Perugia: Università per Stranieri bandisce 5 borse di studio a cittadini stranieri o italiani residenti all’estero

9 Marzo 2020 - Perugia - Per il 2020 l'Università per Stranieri di Perugia mette a concorso n. 5 borse di studio destinate a cittadini stranieri o italiani residenti all'estero che abbiano i requisiti per accedere agli esami DILS-PG e che desiderino partecipare ai corsi di formazione e di preparazione a questa certificazione glottodidattica. Accedendo al sito web si possono reperire tutte le informazioni utili sulla DILS-PG e sui relativi corsi https://www.unistrapg.it/node/1782 (bando, modulo di domanda, requisiti di accesso agli esami e i programmi dei corsi previsti nel mese di luglio 2019). L’Università per Stranieri di Perugia, attiva sin dalla sua fondazione nel campo della formazione e aggiornamento degli insegnanti di italiano L2 - oltre che, dagli inizi degli anni ‘90, in quello delle certificazioni linguistiche – nell’intento di rispondere alla crescente richiesta di prove che certifichino le competenze glottodidattiche degli insegnanti del settore, propone, all’interno dell’offerta del CVCL, una certificazione in “Didattica dell’Italiano Lingua Straniera (DILS-PG)”.  

Padre Baggio: Papa Francesco manifesta “preoccupazione personale nei confronti di una categoria di persone in movimento, di soggetti in mobilità che spesso viene dimenticata”

7 Marzo 2020 - Città del Vaticano – “Come Gesù Cristo, costretti a fuggire”. Questo il tema scelto da Papa Francesco per la prossima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebrerà domenica 27 settembre. Il Papa ha scelto questo titolo – dice il sottosegretario della Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, p. Fabio Baggio in una intervista a Vatican News - per “manifestare la sua preoccupazione personale nei confronti di una categoria di persone in movimento, di soggetti in mobilità che spesso viene dimenticata. Sì tratta degli sfollati interni. Parliamo di oltre 40 milioni di persone, 41 secondo gli ultimi dati, rappresentano una grande porzione di quelle persone che sono in mobilità oggi, solamente che non attraversano confini, rimangono all'interno del proprio territorio nazionale. Ed è per questo – aggiunge il religioso - che sono di competenza ovviamente dei vari governi e spesso rimangono nell'anonimato. Il fatto di dedicare loro il Messaggio significa mettere in luce questa situazione particolare e dedicare a loro anche delle parole che sono indicazioni e riflessioni destinate agli agenti pastorali per poi poter lavorare anche con queste persone. L'icona dalla quale il Santo Padre è voluto partire è quella di Gesù Cristo Bambino che con la sua famiglia esule ha fatto l'esperienza di essere costretto a lasciare la propria terra a causa di una persecuzione in quel caso, oppure a causa di conflitti, oppure a causa di disastri naturali. Queste sono le principali ragioni, assieme anche ad altre, che vengono sempre riconosciute anche a livello mondiale e che spingono questi milioni di persone ad abbandonare la loro terra. E poi c'è sempre il desiderio ovviamente di poter tornare. A volte questo non è possibile. Sono delle sfide che vengono lanciate anche alle nostre comunità cristiane che si trovano, da una parte ad accogliere, dall'altra a ricostruire insieme una storia. Come anche, molte volte, ad accompagnare dei processi di ritorno, quando possibile, nei territori che sono stati abbandonati a causa dei fenomeni cui ho accennato prima”. P. Baggio, nell’intervista sottolinea che non bisogna dimenticarsi che “in ogni persona che bussa alla nostra porta, il povero, l'affamato, l'assetato, l'ignudo, lo straniero, lo sfollato e tutte le persone vulnerabili, c'è sempre Gesù Cristo”. E' Gesù Cristo che “bussa e chiede di essere accolto, di essere servito e amato”, e questo è la "ragione cristologica" della “nostra accoglienza cristiana”.  

Verso il Global Compact On Education: rinviato il convegno “Percorsi di cittadinanza dall’esclusione all’inclusione

6 Marzo 2020 -

Roma - E’ stato rinviato al prossimo 15 settembre 2020 il convegno sul Global Compact on Education previsto a Roma il 22 marzo 2020. Il convegno è promosso dal gruppo di lavoro che si sta occupando del rilancio della "Città dei ragazzi", del quale fanno parte anche la Fondazione Migrantes e l’Ufficio Migrantes di Roma, insieme alla Sezione Migranti e rifugiati del Dicastero per lo sviluppo umano integrale, alla Congregazione per l’educazione cattolica, all'Opera Nazionale per le Città dei ragazzi, Percorsi di cittadinanza, Caritas Roma, Associazione Centro Astalli, Comunità di Sant’Egidio, ASCS-Casa Scalabrini 634, Suore Scalabriniane e A chance in life.

Il convegno si collocherà ad un mese prima dell’evento mondiale del lancio del Patto edicativo, voluto da Papa Francesco e previsto per il 15 ottobre (l’evento era previsto per il 14 maggio scorso, ndr.)​

 

Honduras: dall’Onu allarme per il rispetto dei migranti

6 Marzo 2020 -

Roma - L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, ha espresso preoccupazione per gli alti livelli di povertà, violenza, insicurezza e sfollamento della popolazione dell’Honduras, sia all’interno del Paese sia nella zona settentrionale. Nel suo recente rapporto sulla situazione dei diritti umani nel mondo, riferisce sul proprio sito Radio Progreso, Bachelet ha fatto ampi riferimenti alla complessa situazione sociale e politica dell’Honduras, chiedendo al Governo, rispetto all’emergenza migranti, di “garantire il reinserimento sostenibile dei rimpatriati, nonché di garantire la protezione dei migranti e degli sfollati”.

L’Alto Commissario, riferisce il Sir,  ha anche espresso preoccupazione per la situazione nelle carceri, in cui 60 detenuti sono stati uccisi nel 2019, di cui 49 nel solo dicembre. ​

 

Lecce: rinviata la presentazione de “I nuovi salentini”

5 Marzo 2020 -

Lecce - Prendendo atto delle nuove disposizioni ministeriali per arginare la diffusione del Covid-19, la presentazione del "I nuovi salentini. Storie di chi è arrivato nel Tacco d'Italia", il nuovo libro della giornalista Giorgia Salicandro edito da Tau Editrice nella collana Testimonianze e esperienze delle migrazioni a cura della Fondazione Migrantes, prevista per domani, venerdì 6 marzo alle ore 18.30 al museo Sigismondo Castromediano di Lecce) è stata rinviata.

Lontano dalle narrazioni aberranti di un’Italia flagellata da presunte emergenze e “invasioni”, emancipato da un’immagine bidimensionale di mera meta vacanziera, il Salento raccontato in queste pagine attraverso più di cinquanta storie è una comune provincia italiana, in cui salentini di nascita e d’adozione si affiancano senza alcun clamore nel loro vivere quotidiano, si legge in una nota. La prefazione del libro è firmata da Leonardo Palmisano, analista sociale e scrittore, autore di numerose inchieste sui lavoratori migranti in Italia e la postfazione da Igiaba Scego, scrittrice “di origini somale, italiana per vocazione” come lei stessa ama definirsi. Alla presentazione di domani erano previsti, dopo i saluti dell’assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia Loredana Capone e, fra gli altri, l’intervento introduttivo del direttore generale della Fondazione Migrantes, don Gianni De Robertis e spazio alle voci del libro con gli interventi di alcuni tra i protagonisti: l’imam di Lecce Saifeddine Maaroufi, Sarah Scott, portavoce del gruppo “Salento interculturale”, Florence Torres, promotrice del fair trade, Somieh Murigu, musicista​

 

Vangelo migrante: il commento alla II domenica di Quaresima (Mt 17, 1-9).

5 Marzo 2020 - Roma - Se l’inganno della tentazione è il boccone attraverso il quale il maligno opera la distruzione e l'annientamento di Quelli che Dio ama, la Trasfigurazione è la gloria, il peso specifico che Dio dà ai Suoi amati, ad iniziare dal Figlio che finirà per farsi cibo nella Pasqua verso la quale siamo in cammino. E questo è il cammino della Gloria: si sale, si vede, si discende. L'ascesa al Tabor è condizione necessaria per vedere altro, per vedere diversamente quel reale che percepiamo con confusione, a causa dell'inganno e dell'idolatria. La vista della Gloria non è tras-formazione di qualcosa in qualcos'altro ma è tras-figurazione, ossia la stessa cosa vista nel suo senso autentico e profondo: oltre la figura, oltre la forma. A cambiare sono gli occhi di un essere umano semplice e non acculturato come Pietro, al quale quella rivelazione risulta accessibile e bella fino a fargli esclamare: "... restiamo qui!" E c'è anche la discesa, perché Dio non è mai autoreferenziale, anche se a volte fa comodo fissarlo in un quadro dottrinale. Il rientro al reale, non di rado esposto alle insidie di questo mondo, è il luogo dove Egli trasfigura e mette ordine ai nostri desideri, ai nostri progetti e ai nostri bisogni. È dura, ma la discesa questa domenica è in mezzo alla fastidiosa polvere del campo di Moria o tra le forcate e gli spari della Guardia Costiera nei respingimenti di profughi dinanzi all'isola greca di Kos al largo di Bodrum. Più che mai avvertiamo il bisogno di una trasfigurazione per collaborare al Suo progetto di salvezza. (p. Gaetano Saracino)  

“I nuovi salentini”: domani la presentazione di un volume a Lecce

5 Marzo 2020 - Lecce – Domani, venerdì 6 marzo,  alle ore 18.30 il Museo Sigismondo Castromediano di Lecce ospiterà la presentazione del volume “I nuovi salentini. Storie di chi è arrivato nel Tacco d’Italia”, il nuovo libro della giornalista Giorgia Salicandro edito da Tau Editrice nella collana Testimonianze e esperienze delle migrazioni a cura della Fondazione Migrantes. Lontano dalle narrazioni aberranti di un’Italia flagellata da presunte emergenze e “invasioni”, emancipato da un’immagine bidimensionale di mera meta vacanziera, il Salento raccontato in queste pagine attraverso più di cinquanta storie è una comune provincia italiana, in cui salentini di nascita e d’adozione si affiancano senza alcun clamore nel loro vivere quotidiano, si legge in una nota. La prefazione del libro è firmata da Leonardo Palmisano, analista sociale e scrittore, autore di numerose inchieste sui lavoratori migranti in Italia e la postfazione da Igiaba Scego, scrittrice “di origini somale, italiana per vocazione” come lei stessa ama definirsi. Dopo Torno quando voglio. Storie di salentini all’estero, oggi (2016) Giorgia Salicandro torna ad approfondire le storie di chi si mette in viaggio, questa volta dalla prospettiva, uguale e contraria, di coloro che arrivano da fuori. Saranno loro stessi, venerdì 6 marzo, i protagonisti della presentazione pensato come una “Festa de I nuovi salentini”, un’occasione di incontro che riunisce chef e artisti, commercianti e docenti, ex studenti Erasmus e tanti altri che hanno trovato nel Salento una nuova casa per necessità o per scelta. Dopo i saluti dell’assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia Loredana Capone e l’intervento introduttivo del Direttore generale della Fondazione Migrantes, don Giovanni De Robertis, dialogherà con l’autrice il Direttore del Polo Bibliomuseale di Lecce Luigi De Luca. Quindi spazio alle voci del libro con gli interventi di alcuni tra i protagonisti: l’imam di Lecce Saifeddine Maaroufi, Sarah Scott, portavoce del gruppo “Salento interculturale”, Florence Torres, promotrice del fair trade, Somieh Murigu, musicista.    

Madrid: premiati 7 progetti di giovani creativi

4 Marzo 2020 - Madrid - Sette progetti realizzati da studenti e giovani professionisti sono stati premiati a Madrid nell’ambito delle attività collegate all’Italian Design Day 2020 e al Madrid Design Festival. E’ il risultato  del concorso “Il Design – Un viaggio tra Italia e Spagna”, organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Madrid e il Consolato Generale a Barcellona. I sette vincitori vedranno i propri progetti realizzati da altrettante imprese italiane e i prototipi saranno esposti in Ambasciata. “Con questa iniziativa, che si inserisce nel progetto ITmakES ideato e portato avanti in questi anni dall’Ambasciata, abbiamo dato forma a una nuova filosofia di promozione della nostra industria culturale creativa, basata sulla valorizzazione delle ‘relazioni virtuose’ che esistono tra imprese, giovani, media e centri di formazione di Italia e Spagna, in una logica di dialogo e di collaborazione tra i due Paesi”, ha detto l’Ambasciatore Stefano Sannino, che ha presieduto la giuria del concorso.  “Delle numerose proposte pervenute, abbiamo selezionato quelle che meglio interpretavano il tema del concorso e cioè l’oggetto identitario, quell’oggetto che ci aiuta a ricordare la nostra identità e che necessariamente deve adattarsi ad uno stile di vita sempre più flessibile, in cui abbiamo bisogno di ‘zaini’ più leggeri”, ha spiegato  Francesco Zurlo, Design Ambassador per l’Italian Design Day intervenuto a Madrid.

CEI: la prossima estate in vacanza in Italia

4 Marzo 2020 - Roma - L’Ufficio nazionale CEI per la pastorale del tempo libero, turismo e sport lancia su tutto il territorio l’appello #sceglilitalia perché “la prossima estate 2020 la meta della vacanza sia il nostro Bel Paese”, annuncia il Direttore don Gionatan Di Marco. In una lettera scaturita dall’emergenza sanitaria del Coronavirus si definisce la decisione “una scelta di autosostegno, di partecipazione attiva alla ripresa economica dell’Italia”. Da qui la richiesta ai tour operator e alle opere pellegrinaggi delle diocesi di “promuovere una campagna” con “proposte concrete per passare le vacanze durante l’estate del 2020 nel nostro Paese, magari valorizzando le cooperative, gesti concreti delle varie diocesi, che lavorano nella valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiale e la fitta rete delle nostre case per ferie, ostelli, case vacanze”. Un’iniziativa perché “nessuno si senta abbandonato, ma tutti sentano un pezzo del peso di questo tempo difficile sollevarsi dalle proprie spalle”. Così don Di Marco chiede di diffondere il messaggio e “di concretizzarlo per il bene comune e per un’estate in cui possa splendere il sole delle speranze e delle possibilità realizzate”. Intanto l’Ufficio CEI fa sapere che il simposio sul turismo conviviale dal tema “Verso un modello italiano di cammino di fede” non è annullato ma verrà svolto online, “potendo ascoltare le relazioni previste” su tre parole: lentezza, benessere e festa. Venerdì 27 marzo sul sito dell’Ufficio sarà disponibile il materiale con cui partecipare al simposio.  

Global Compact on Education: rinviato l’incontro ad Ottobre

3 Marzo 2020 - Città del Vaticano - Il Global Compact on Education, incontro promosso da Papa Francesco per ravvivare l’impegno per e con le giovani generazioni, avrà luogo tra l’11 e il 18 ottobre 2020. L’adesione al Patto sarà siglata il 15 ottobre. L’evento, affidato alla Congregazione per l’Educazione Cattolica, avrebbe dovuto aver luogo il prossimo 14 maggio, con una serie di appuntamenti complementari tra il 10 e il 17 maggio, come il “Villaggio dell’Educazione”, con le migliori esperienze educative internazionali, illustrate da giovani studenti e studentesse provenienti da tutto il mondo. "L’incertezza legata alla diffusione del Coronavirus, così come le decisioni assunte dalle Autorità pubbliche su scala mondiale - si legge in una nota della Congregazione per l’Educazione Cattolica - hanno portato alla decisione di rinviare l’atteso incontro, proprio per permettere la più ampia e serena partecipazione possibile. Il Patto globale non si limita alle Istituzioni scolastiche e accademiche ma, nella convinzione che l’impegno educativo debba essere condiviso da tutti, coinvolge i Rappresentanti delle religioni, degli organismi internazionali e delle diverse istituzioni umanitarie, del mondo accademico, economico, politico e culturale. In quest’ottica, si comprende come la più estesa e variegata partecipazione voluta da Papa Francesco non sia una dimensione accessoria al Global Compact on Education ma costituisca la premessa ed il fine di una siffatta alleanza". La Congregazione per l’Educazione Cattolica continua a lavorare per questo incontro, secondo le intenzioni manifestate da Papa Francesco: “Cerchiamo insieme di trovare soluzioni, avviare processi di trasformazione senza paura e guardare al futuro con speranza", scrive il Papa  nel messaggio per il lancio del Patto Educativo: "invito ciascuno ad essere protagonista di questa alleanza, facendosi carico di un impegno personale e comunitario per coltivare insieme il sogno di un umanesimo solidale, rispondente alle attese dell’uomo e al disegno di Dio”. Intanto, in vista di questo incontro il 24 marzo una giornata di riflessione si svolgerà a Roma su iniziativa del gruppo di lavoro che si sta occupando del rilancio della “Città dei ragazzi”, del quale fanno parte, fra gli altri, la Fondazione Migrantes e l’Ufficio Migrantes di Roma e la Sezione Migranti e rifugiati del Dicastero per lo sviluppo umano integrale. I lavori della giornata si concentreranno sui quattro verbi proposti da Papa Francesco nel gennaio 2018 per l’accoglienza di migranti e rifugiati: accogliere, proteggere, promuovere e integrare.