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Papa Francesco: “Fratelli tutti” per “reagire con un nuovo sogno di fraternità e amicizia”

3 Ottobre 2020 - Città del Vaticano - Papa Francesco ha oggi firmato ad Assisi la sua terza enciclica “Fratelli tutti”. Dopo i la firma un tweeet: “Consegno questa Enciclica sociale come un umile apporto alla riflessione affinché, di fronte a diversi modi attuali di eliminare o ignorare gli altri, siamo in grado di reagire con un nuovo sogno di fraternità  e di amicizia sociale che non si limiti alle parole. #FratelliTutti", scrive.

R.I.

“Fratelli tutti”: papa Francesco ha firmato la sua terza enciclica

3 Ottobre 2020 - Assisi – E’ appena terminata la celebrazione eucaristica presieduta da Papa Francesco, terminata nella cripta della Basilica inferiore di San Francesco, ad Assisi e il pontefice ha voluto firmare la sua terza enciclica dal titolo “Fratelli tutti”, sulla fraternità  e l’amicizia sociale che sarà diffusa domani mattina. E’ la terza enciclica di questo pontificato: la prima “Lumen fidei” del 29 giugno 2013, iniziata da papa Benedetto XVI e completata e firmata da papa Bergoglio e poi la “Laudato si” del 24 maggio 2015, sull’ecologia integrale. “Fratelli tutti” è la prima enciclica che il papa firma fuori da Roma e il viaggio ad Assisi di oggi è il primo dopo il periodo di restrizioni a causa della pandemia che è ancora in corso. Prima di arrivare alla Basilica di San Francesco il papa ha fatto due visite a “sorpresa”: la proma in mattinata a Spello dalle Clarisse dove si è anche fermato pe run momento di preghuera e per il pranzo e dalle Clarisse di Santa Chiara ad Assisi. Prima della firma dell’Enciclica il papa ha ringraziato la prima sezione della Segreteria di Stato: “Adesso – ha detto - firmerò l’enciclica che porterà sull’altare mons. Paolo Braida, incaricato delle  traduzioni e dei  discorsi del Papa. Lui sorveglia tutto, per questo ho voluto fosse qui”. “Con lui - ha aggiunto - due traduttori”. Un "segno di gratitudine alla Prima sezione della segreteria  di Stato  che ha lavorato alla stesura e alla  traduzione. Sono umili questi traduttori, si nascondono”, ha concluso. Dopo la celebrazione Papa Francesco ha salutato tutti i frati presenti.

Raffaele Iaria

Papa Francesco ad Assisi per la firma dell’Enciclica “Fratelli tutti”

3 Ottobre 2020 - Assisi - E’ iniziata con una tappa alle suore Clarisse di Spello la visita di Papa Francesco in Umbria. Nel primo pomeriggio, poco prima delle 15, il pontefice è atteso presso il Sacro Convento di Assisi, dove celebrerà la Messa presso la tomba di san Francesco e al termine firmerà la sua terza enciclica dal titolo “Fratelli tutti” il cui testo sarà diffuso domani, 4 ottobre – festa di San Francesco – alle 12. Quella ad Assisi è la quarta visita di Papa Francesco nella città del Poverello dopo quella del 4 ottobre 2013, del 4 agosto 2016 e del 20 settembre dello stesso anno. Il programma di oggi è molto stringato e prevede, dopo l’arrivo ad Assisi, la celebrazione della messa nella cripta della Basilica di San Francesco, presso la tomba del santo, alla presenza solo di pochi frati. Al termine la firma dell’Enciclica che sarà presentata domani alle 10 dal cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, in una conferenza stampa in Vaticano, insieme al card. Miguel Angel Ayuso Guixot, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso, al giudice Mohamed Mahmoud Abdel Salam, segretario generale dell’Alto Comitato per la Fratellanza Umana, ad Anna Rowlands, docente all’Università  inglese di Durham, e ad Andrea Riccardi fondatore della Comunità di Sant’Egidio.

Raffaele Iaria

 

Papa Francesco: Comunicare incontrando le persone

29 Settembre 2020 - Città del vaticano - “ 'Vieni e vedi’ (Gv 1,46). Comunicare incontrando le persone come e dove sono” è il tema che Papa Francesco ha scelto per la 55ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali che si celebra nel maggio 2021. Le parole dell’apostolo Filippo sono centrali nel Vangelo, si legge in una nota diffusa dalla Sala Stampa della Santa Sede, “l’annuncio cristiano prima che di parole, è fatto di sguardi, testimonianze, esperienze, incontri, vicinanza. In una parola, vita”. “Nel cambio epocale che stiamo vivendo, in un tempo che ci obbliga alla distanza sociale a causa della pandemia, la comunicazione può rendere possibile la vicinanza necessaria per riconoscere ciò che è essenziale e comprendere davvero il senso delle cose. Non conosciamo la verità se non ne facciamo esperienza – prosegue la nota -, se non incontriamo le persone, se non partecipiamo delle loro gioie e dei loro dolori. Il vecchio detto “Dio ti incontra dove sei” può essere una guida per coloro che sono impegnati nel lavoro dei media o delle comunicazioni nella Chiesa. Nella chiamata dei primi discepoli, con Gesù che va a incontrarli e li invita a seguirlo, vediamo anche l’invito ad utilizzare tutti i media, in tutte le loro forme, per raggiungere le persone come sono e là dove vivono”.

Papa Francesco: l’abc della fratellanza

29 Settembre 2020 - Città del Vaticano - Fratellanza come terapia. Come unico antidoto ad un mondo malato, e non solo di Covid. In attesa di “Fratelli tutti”, la terza enciclica di Papa Francesco che verrà firmata il 3 ottobre ad Assisi e diffusa il giorno seguente, ripercorriamo l’abc della virtù che Bergoglio raccomanda come via d’uscita dalla pandemia. E che ha fatto da sfondo alle sue ultime udienze del mercoledì, dedicate alla guarigione dalle “malattie sociali”. Fratellanza è armonia. “Cercare di arrampicarsi nella vita, di essere superiori agli altri, distrugge l’armonia. È la logica del dominio. Di dominare gli altri. L’armonia è un’altra cosa: è il servizio. Chiediamo, dunque, al Signore di darci occhi attenti ai fratelli e alle sorelle, specialmente quelli che soffrono. Guardare il fratello e tutto il creato come dono ricevuto dall’amore del Padre suscita un comportamento di attenzione, di cura e di stupore. Così il credente, contemplando il prossimo come un fratello e non come un estraneo, lo guarda con compassione ed empatia, non con disprezzo o inimicizia”. (12 agosto 2020) Fratellanza è opzione preferenziale per i poveri. “L’opzione preferenziale per i poveri non è un’opzione politica, è al centro del Vangelo. Che scandalo sarebbe se tutta l’assistenza economica che stiamo osservando – la maggior parte con denaro pubblico – si concentrasse a riscattare industrie che non contribuiscono all’inclusione degli esclusi, alla promozione degli ultimi, al bene comune e alla cura del creato”. (19 agosto 2020) Fratellanza è distribuzione universale dei beni. “Noi siamo amministratori di beni, non padroni. Quando l’ossessione di possedere e dominare esclude milioni di persone dai beni primari; quando la disuguaglianza economica e tecnologica è tale da lacerare il tessuto sociale; e quando la dipendenza da un progresso materiale illimitato minaccia la casa comune, allora non possiamo stare a guardare”. (26 agosto 2020) Fratellanza è solidarietà. “Per uscire migliori da questa crisi, dobbiamo farlo insieme, tutti quanti, nella solidarietà. Ognuno di noi è uno strumento comunitario che partecipa con tutto sé stesso all’edificazione della solidarietà. San Francesco d’Assisi lo sapeva bene, e animato dallo Spirito dava a tutte le persone, anzi, alle creature, il nome di fratello e sorella. La solidarietà è la strada da percorrere verso un mondo post-pandemia, verso la guarigione delle nostre malattie interpersonali e sociali”. (2 settembre 2020) Fratellanza è amore sociale. “Il coronavirus ci mostra che il vero bene per ciascuno è un bene comune non solo individuale e, viceversa, il bene comune è un vero bene per la persona. E’ tempo di accrescere il nostro amore sociale, contribuendo tutti, a partire dalla nostra piccolezza. Il bene comune richiede la partecipazione di tutti. Se ognuno ci mette del suo, e se nessuno viene lasciato fuori, potremo rigenerare relazioni buone a livello comunitario, nazionale, internazionale e anche in armonia con l’ambiente” (9 settembre 2020) Fratellanza è prendersi cura. “I nostri fratelli più poveri e la nostra madre terra gemono per il danno e l’ingiustizia che abbiamo provato e reclamano un’altra rotta. Reclamano da noi una conversione, un cambio di strada: prendersi cura anche della terra, del creato. Chi non sa contemplare la natura e il creato, non sa contemplare le persone nella loro ricchezza. E chi vive per sfruttare la natura, finisce per sfruttare le persone e trattarle come schiavi. Potremmo chiamarla la ‘rivoluzione della cura’. Contemplare per curare, contemplare per custodire, noi, il creato, i nostri figli, i nostri nipoti e custodire il futuro. Contemplare per curare e per custodire e per lasciare un’eredità alla futura generazione”. (16 settembre 2020) Fratellanza è sussidiarietà. “Oggi si ascoltano più i potenti che i deboli. Si ascoltano pù le grandi compagnie farmaceutiche che gli operatori sanitari. Tutti vanno ascoltati, quelli che sono in alto e quelli che sono in basso. Per uscire migliori da una crisi, il principio di sussidiarietà dev’essere attuato, rispettando l’autonomia e la capacità di iniziativa di tutti, specialmente degli ultimi. O insieme, o non funziona. O lavoriamo insieme per uscire dalla crisi, a tutti i livelli della società, o non ne usciremo mai. Uscire dalla crisi significa cambiare, e il vero cambiamento lo fanno tutti. Non c’è vera solidarietà senza partecipazione sociale, senza il contributo dei corpi intermedi: delle famiglie, delle associazioni, delle cooperative, delle piccole imprese, delle espressioni della società civile. Tutti devono contribuire”. (23 settembre 2020)

Michela Nicolais

Papa Francesco prega per gli sfollati

27 Settembre 2020 - Città del Vaticano - "Preghiamo per i milioni di sfollati interni che, proprio come Gesù e i suoi genitori nella fuga in Egitto, vivono ogni giorno situazioni di paura, incertezza e disagi". Lo scrive papa Francesco su suo profilo Twitter nella giornata in cui la Chiesa celebra la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato.

R.I.

Papa Francesco: il ricordo degli sfollati, migranti, rifugiati nella GMMR

27 Settembre 2020 - Città del Vaticano -  "Oggi la Chiesa celebra la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Saluto i rifugiati e migranti presenti qui in piazza intorno al monumento intitolato 'Angeli senza saperlo' che ho benedetto un anno fa". Lo ha detto questa mattina Papa Francesco dopo la preghiera dell'Angelus ricordando la celenrazione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiati che si celebra oggi in tutto il mondo. Il papa ha ricordato che quest'anno ha voluto dedicare il suo messaggio agli sfollati interni, "i quali sono costretti a fuggire come capitò anche a Gesù e alla sua famiglia, come Gesù costretti a fuggire, a loro in modo particolare e a chi li assiste va il nostro ricordo e la nostra preghiera". In piazza San Pietro era presente una rappresentanza delle comunità etniche cattoliche di Roma che hanno voluto partecipare all’Angelus, accompagnati dalla Migrantes di Roma. Dieci delegati - ha spiegato il direttore Migrantes mons, Pierpaolo Felicolo - per comunità con le bandiere dei Paesi di provenienza e dire "grazie a papa Francesco perché non perde occasione per ribadire costantemente l’attenzione e il sostegno della Chiesa verso il mondo della mobilità umana.

R.Iaria

Papa Francesco: una donazione per i migranti in Bosnia

26 Settembre 2020 - Roma - In occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che si celebra domani, 27 settembre, Papa Francesco ha deciso di inviare, attraverso la Nunziatura apostolica in Bosnia Erzegovina, un “segno concreto di sostegno e vicinanza ai migranti”, e ai loro accompagnatori, che attualmente vivono in diversi campi del Paese, riferisce l'agenzia Sir.  “Nel 2019 – si legge in un comunicato della Nunziatura apostolica di Sarajevo – circa 30.000 migranti sono transitati per la Bosnia, divenuta tappa fondamentale della cosiddetta rotta balcanica, sempre più frequentata dai migranti che dall’oriente tentato di entrare nell’Unione europea. Con questa donazione – si legge ancora nella nota – il Papa sosterrà l’istituzione di due servizi: accoglienza, animazione e supporto psicologico nei centri di transito di Ušivak (vicino a Sarajevo) e Sedra (vicino a Bihać), dove al momento sono ospitate numerose famiglie con bambini e minori non accompagnati”. Il secondo servizio prevede, invece, “la fornitura di indumenti, coperte, cibo e articoli sanitari, tra questi anche presidi anti-Covid”.Sulla situazione e sulla Giornata del migrante e del rifugiato, è intervenuto anche il nunzio apostolico in Bosnia, mons. Luigi Pezzuto: “Paure e numerosi pregiudizi ci tengono lontani dai migranti e spesso ci impediscono di essere loro vicini e di servirli con amore”. “Abbiamo accolto con grande felicità il gesto di Papa Francesco – dichiara al Sir Daniele Bombardi, coordinatore dei progetti Caritas Italiana nei Balcani – per noi è anche un grazie e un riconoscimento del lavoro che da tanti anni Caritas sta portando avanti in tutta la rotta balcanica. Un gesto che ci offre la possibilità di continuare sentendo ancora di più la vicinanza e il sostegno del Pontefice di tutta la Chiesa”. (D.R.)

Papa Francesco: “inaccettabile” respingere migranti

26 Settembre 2020 - Città del Vaticano - “Il progresso tecnologico è utile e necessario, purché serva a far sì che il lavoro delle persone sia più dignitoso, più sicuro, meno gravoso e spossante”. Lo dice il Papa, che nel videomessaggio inviato all’Onu torna a chiedere “un quadro di riferimento etico più forte” per superare la “cultura dello scarto”, alla base della quale c’è “una promozione ideologica con visioni riduzioniste della persona”. I diritti fondamentali, infatti, “continuano a essere violati impunemente”, denuncia Francesco, che parla di “umanità violata” e cita per “persecuzioni” a cui sono sottoposti i credenti, “compreso il genocidio dovuto alle loro credenze”, come accade ai cristiani. Poi il riferimento a rifugiati, migranti, sfollati interni: “In migliaia vengono intercettati in mare e rispediti con la forza in campi di detenzione dove sopportano torture e abusi. Molti sono vittime della tratta, della schiavitù sessuale o del lavoro forzato, sfruttati in compiti umilianti, senza un salario equo. Tutto ciò è intollerabile, ma oggi è una realtà che molti ignorano intenzionalmente!”. Ciononostante, sostiene il Papa, “la crisi attuale è un’opportunità: è un’opportunità per l’Onu, è un’opportunità per generare una società più fraterna e compassionevole”, superando il “rapido aumento delle disuguaglianze tra i super ricchi e i permanentemente poveri”. Condonare il debito dei Paesi poveri e chiudere i paradisi fiscali, le altre richieste di Francesco in ambito economico e finanziario. Tra le questioni più urgenti da affrontare, i cambiamenti climatici.

Papa Francesco: l’enciclica “Fratelli tutti” sarà diffusa nella festa di San Francesco d’Assisi

16 Settembre 2020 - Città del Vaticano - L’Enciclica “Fratelli tutti” sulla fraternità e l’amicizia sociale sarà diffusa domenica 4 ottobre 2020, Festa di San Francesco d’Assisi. Lo rende noto oggi la sala Stampa della Santa Sede. Sabato, 3 ottobre, l’enciclica, terza del pontificato di Papa Francesco – sarà firmata ad Assisi dove il Papa si recherà in visita e dove celebrerà la liturgia eucaristica. (R.I.)