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Papa Francesco: “fermate questo massacro”. Invito all’accoglienza dei profughi

14 Marzo 2022 - Città del Vaticano – “Vorrei ancora una volta esortare all’accoglienza dei tanti rifugiati, nei quali è presente Cristo, e ringraziare per la grande rete di solidarietà che si è formata. Chiedo a tutte le comunità diocesane e religiose di aumentare i momenti di preghiera per la pace. Dio è solo Dio della pace, non è Dio della guerra, e chi appoggia la violenza ne profana il nome”. E’ stato il nuovo invito di papa Francesco ieri all’Angelus parlando della grave crisi umanitaria provocata dall’attacco della Russia in Ucraina. “Fratelli e sorelle, abbiamo appena pregato la Vergine Maria. Questa settimana la città che ne porta il nome, Mariupol, è diventata una città martire della guerra straziante che sta devastando l’Ucraina. Davanti alla barbarie dell’uccisione di bambini, di innocenti e di civili inermi – ha detto il Pontefice - non ci sono ragioni strategiche che tengano: c’è solo da cessare l’inaccettabile aggressione armata, prima che riduca le città a cimiteri. Col dolore nel cuore unisco la mia voce a quella della gente comune, che implora la fine della guerra. In nome di Dio, si ascolti il grido di chi soffre e si ponga fine ai bombardamenti e agli attacchi! Si punti veramente e decisamente sul negoziato, e i corridoi umanitari siano effettivi e sicuri. In nome di Dio, vi chiedo: fermate questo massacro!” (R.Iaria)  

Ucraina: don Semehen: grati al Papa e al presidente Mattarella

[caption id="attachment_27253" align="alignnone" width="300"] (Foto di Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)[/caption] 6 Marzo 2022 - Roma – “E’ stata veramente una visita che ci ha riempito di gioia. Abbiamo sentito concretamente la vicinanza dell’Italia che in questi giorni non ha mancato di esprimere solidarietà in tanti modi”. Lo dice a www.migrantesonline.it don Marco Yaroslav Semehen, Rettore della Basilica di Santa Sofia a Roma e direttore Migrantes dell’Esarcato Apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino residenti in Italia  dopo che questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha partecipato alla messa, nella prima domenica di Quaresima, presieduta da don Semehen. È un “grande segno di vicinanza. Siamo grati all’Italia e agli italiani: in questi giorni sono tanti i volontari che partecipano e aiutano nella raccolta e smistamento di medicine e viveri che arrivano qui da ogni parte della città e non solo”. “Siamo grati – dice ancora don Semehen - anche a Papa Francesco per “il nuovo appello che ha rivolto questa mattina all’Angelus affinché prevalgono trattative di pace. E’ quello che chiedono tutti gli ucraini che vivono in Italia e non solo”. E la vicinanza del Papa è stata anche “molto concreta” con la visita, nei giorni scorsi ,dell'elemosiniere che “a nome del Santo Padre ha portato anche viveri e medicinali che noi abbiamo già inviato in Ucraina. Una vicinanza e una solidarietà concreta di Papa Francesco e del presidente Mattarella”. La visita del presidente Mattarella - gli fa eco il presidente della Fondazione Migrantes, l'arcivescovo mons. Gian Carlo Perego - è stata "un segno di attenzione a tutte le 150 comunità cattoliche ucraine in Italia e un segno di riconoscenza per l'impegno negli aiuti umanitari oltre che della preghiera per il popolo ucraino".

Ucraina: papa Francesco, “cessino gli attacchi armati e prevalga il negoziato”

6 Marzo 2022 - Città del Vaticano - "In Ucraina scorrono fiume di sangue e di lacrime: non si tratta solo di un'operazione militare ma di guerra, che semina morte, distruzione e miseria". Lo ha detto questa mattina papa Francesco dopo la preghiera mariana dell'Angelus rivolgendo nuovamente un "accorato appello perché si assicurino davvero i corridoi umanitari e sia garantito e facilitato l'accesso degli aiuti alle zone assediate per offrire il vitale soccorso ai nostri fratelli e sorelle oppressi dalle bombe e dalla paura". Il Papa ha, quindi, ringraziato tutti coloro che stanno accogliendo i profughi e ha implorato che "cessino gli attacchi armati e prevalga il negoziato, e prevalga il buon senso pure, e si torni a rispettare il diritto internazionale". Papa Francesco ha quindi voluto ringraziare anche i tanti giornalisti e giornaliste che in queste ore rischiano al vita per garantire l'informazione necessaria. "Un servizio - ha affermato - che ci permette di essere vicini al dramma di quella popolazione e ci permette di valutare la crudeltà di una guerra! Grazie, fratelli e sorelle". E poi l'invito a pregare per l'Ucraina: "preghiamo insieme per l'Ucraina, qui davanti abbiamo le sue bandiere. Preghiamo insieme, come fratelli, la Madonna Regina dell'Ucraina", recitando un'Ave Maria. (Raffaele Iaria)  

Papa Francesco: grazie ai polacchi per l’accoglienza agli ucraini

2 Marzo 2022 -
Città del Vaticano - “Saluto cordialmente tutti i polacchi. Voi, per primi, avete sostenuto l’Ucraina, aprendo i vostri confini, i vostri cuori e le porte delle vostre case agli ucraini che scappano dalla guerra”. Lo ha detto il Papa, salutando al termine dell’udienza i pellegrini polacchi. “State offrendo generosamente a loro tutto il necessario perché possano vivere dignitosamente, nonostante la drammaticità del momento”, ha proseguito Francesco salutando da un fragoroso applauso dei fedeli presenti in Aula Paolo VI: “Vi sono profondamente grato e vi benedico di cuore”. Poi un riferimento, a braccio, allo speaker che ha introdotto il saluto: “Questo frate francescano che fa lo speaker adesso in polacco, ma lui è ucraino. E i suoi genitori sono in questo momento nei rifugi sotto terra per difendersi dalle bombe in un posto vicino a Kiev. E lui continua a fare il suo dovere qui con noi. Accompagnando lui, accompagniamo tutto il popolo ucraino che sta soffrendo per i bombardamenti, le famiglie e i tanti anziani che stanno soffrendo. Portiamo nel cuore questo popolo! E grazie a te per il lavoro!”.

Incontro sul Mediterraneo: per un dolore al ginocchio il papa non potrà essere presente domenica

25 Febbraio 2022 - Città del Vaticano - "A causa di un’acuta gonalgia, per la quale il medico ha prescritto un periodo di maggiore riposo per la gamba, Papa Francesco non potrà recarsi a Firenze domenica 27 febbraio, né presiedere le celebrazioni di Mercoledì delle Ceneri il 2 marzo". Lo comunica oggi la Sala Stampa della Santa Sede in una comunicazione ai giornalisti. Nel programma era previsto anche un incontro del Pontefice con 49 migranti che vivono a Firenze.

Incontro sul Mediterraneo: 49 i rifugiati che incontrerà domenica Papa Francesco

25 Febbraio 2022 - Firenze -  Papa Francesco domenica sarà a Firenze per concludere, con una celebrazione eucaristica, l'Incontro dei vescovi e sindaci del Mediterraneo promosso dalla Cei. Prima della celebrtazione eucaristica incontrerà a Palazzo Vecchio 49 rifugiati provenienti da Afghanistan, Etiopia, Siria, Somalia, Costa d'Avorio, Eritrea e Nigeria, Repubblica democratica del Congo, Gana e Mali. Rifugiati oggi inseriti nei percorsi di accoglienza e integrazione. Sono state selezionati, è stato spiegato, per la loro diversa esperienza di accoglienza in città. Tra loro ci saranno Mohamad Anosh e la moglie Reha, entrambi afgani, chirurgo pediatrico lui, attivista per i diritti umani lei: in Italia con le due figli, che vanno a scuola, hanno ottenuto lo status di rifugiati. Anche Mohammad Azreakhsh incontrerà il Papa: afgano, tecnico informatico, è arrivato in Italia con la famiglia alla quale è stato riconosciuto lo status di rifugiato. Joseph, giovane nigeriano, ha affrontato un viaggio di un anno e cinque mesi passando dalla Libia, per raggiungere l'Italia. "Al Papa dirò che gli voglio bene e che lo ringrazio per quello che fa perché ha aiutato questo mondo e i migranti che lasciano il loro Paese. Lui ha fatto tante cose per gli umani e sono molto contento di incontrarlo domenica", ha detto Joseph, rifugiato nigeriano di 28 anni arrivato in Italia  nel 2015.

Papa Francesco indice una Giornata di digiuno per la pace: “ho un grande dolore nel cuore per il peggioramento della situazione in Ucraina”

23 Febbraio 2022 - Città del Vaticano - "Ho un grande dolore nel cuore per il peggioramento della situazione nell’Ucraina". Lo ha detto questa mattina Papa Francesco al termine dell'Udienza Generale. "Nonostante gli sforzi diplomatici delle ultime settimane - ha aggiunto - si stanno aprendo scenari sempre più allarmanti. Come me tanta gente, in tutto il mondo, sta provando angoscia e preoccupazione. Ancora una volta la pace di tutti è minacciata da interessi di parte". Da qui l'appello Vorrei appellarmi a quanti hanno responsabilità politiche, perché facciano un serio esame di coscienza davanti a Dio, che è Dio della pace e non della guerra; che è Padre di tutti, non solo di qualcuno, che ci vuole fratelli e non nemici". Il Pontefice prega "prega" tutte le parti coinvolte perché "si astengano da ogni azione che provochi ancora più sofferenza alle popolazioni, destabilizzando la convivenza tra le nazioni e screditando il diritto internazionale". Papa Francesco rivolge, poi, un appello a  tutti, "credenti e non credenti": "Gesù ci ha insegnato che all’insensatezza diabolica della violenza si risponde con le armi di Dio, con la preghiera e il digiuno". Da qui l'invito ad una giornata di digiuno per la pace, il 2 marzo prossimo, Mercoledì delle Ceneri e incoraggia "in modo speciale i credenti perché in quel giorno si dedichino intensamente alla preghiera e al digiuno. La Regina della pace preservi il mondo dalla follia della guerra".

Papa Francesco: “Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati”, il tema della prossima GMMR

22 Febbraio 2022 - Città del Vaticano - “Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati”. Questo il tema scelto da Papa Francesco per la prossima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebrerà il prossimo  25 settembre. Il tema “Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati” vuole evidenziare – spiega il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Integrale - l'impegno che “tutti siamo chiamati a mettere in atto per costruire un futuro che risponda al progetto di Dio senza escludere nessuno”. “Costruire con” significa “innanzitutto riconoscere e promuovere il contributo dei migranti e dei rifugiati a tale opera di costruzione, perché solo così si potrà edificare un mondo che assicuri le condizioni per lo sviluppo umano integrale di tutti e tutte”. Il messaggio, suddiviso in sei sottotemi, approfondirà alcune componenti essenziali del contributo dei migranti e dei rifugiati – “reale e potenziale - alla crescita sociale, economica, culturale e spirituale delle società e delle comunità ecclesiali”, si legge nella nota diffusa dalla Sala Stampa della Santa Sede. Per favorire un’adeguata preparazione alla celebrazione di questa giornata, anche quest’anno la Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale avvierà, a partire dalla fine di marzo, una campagna di comunicazione finalizzata a favorire una comprensione approfondita del tema e dei sottotemi del Messaggio attraverso sussidi multimediali, materiale informativo e riflessioni teologiche.

Messaggio Papa per la Quaresima: giovedì la presentazione con la presenza di don Mostioli della pastorale rom

21 Febbraio 2022 - Città del Vaticano - Anche l'esperienza nella pastorale rom alla presentazione del prossimo messaggio di Papa Francesco per la Quaesima. Giovedì prossimo, 24 febbraio, alle 11.30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, infatti, avrà luogo la conferenza stampa di presentazione del Messaggio del Papa dal titolo “Non stanchiamoci di fare il bene; se infatti non desistiamo a suo tempo mieteremo. Poiché dunque ne abbiamo l’occasione, operiamo il bene verso tutti” (Gal 6,9-10a). A partecipare alla conferenza oltre a suor Alessandra Smerilli, segretario ad interim del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale; il card. Francesco Montenegro, arcivescovo emerito di Agrigento, membro del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale e già presidente della Fondazione Migrantes,  anche  don Massimo Mostioli, della diocesi di Pavia, impegnato nella pastorale per i Rom nel solco dell’esperienza di fraternità avviata da don Mario Riboldi.

Papa Francesco: “custodire ogni persona che ha fame e sete, ogni straniero, ogni migrante, ogni malato, ogni carcerato”

16 Febbraio 2022 -

Città del Vaticano - ”Ogni persona che ha fame e sete, ogni straniero, ogni migrante, ogni persona senza vestiti, ogni malato, ogni carcerato è il Bambino che Giuseppe custodisce. E noi siamo invitati a custodire questa gente, questi fratelli e sorelle nostre, come ha fatto Gesù”. Lo ha spiegato il Papa, nella catechesi dell’udienza di oggi, l’ultima del ciclo su San Giuseppe, pronunciata in Aula Paolo VI e dedicata a S. Giuseppe patrono della Chiesa universale. “Per questo, egli è invocato come protettore di tutti i bisognosi, degli esuli, degli afflitti, e anche dei moribondi”, ha osservato Francesco facendo riferimento alla catechesi di mercoledì scorso. “E anche noi dobbiamo imparare da Giuseppe a custodire questi beni”, l’imperativo del Papa: “amare il Bambino e sua madre; amare i sacramenti e il popolo di Dio; amare i poveri e la nostra parrocchia. Ognuna di queste realtà è sempre il Bambino e sua madre. Noi dobbiamo custodire, perché con questo custodiamo Gesù, come ha fatto Giuseppe”