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Ucraina: nuovo appello alla pace di papa Francesco

14 Febbraio 2022 - Città del Vaticano - "Le notizie che giungono dall’Ucraina sono molto preoccupanti. Affido all’intercessione della Vergine Maria e alla coscienza dei responsabili politici ogni sforzo per la pace. Preghiamo in silenzio". Ancora una volta papa Francesco invita alla preghiuera per la pace in Ucraina.  E lo ha fatto ieri dopo la recita dell’Angelus in piazza San Pietro. Il Pontefice, lo scorso 26 gannaio aveva invitato a pregare pe rla pace con una Giornata di Preghiera e di riflessione. Un appello prontamente raccolto dalle comunità di ucraini in Italia. Tante le iniziative di preghiera in molte diocesi promosse dagli Uffici Migrantes diocesani.

Cei, incontro vescovi Mediterraneo: il papa a Firenze anche incontro con profughi e rifugiati

11 Febbraio 2022 -

Roma - Ci sarà anche un incontro con le famiglie dei rifugiati ospitati dalla diocesi di Firenze nel programma della visita del Papa, il prossimo 27 febbraio. Programma che arriverà al culmine dell’Incontro dei vescovi e dei sindaci del Mediterraneo, già molto articolato, il quale inizierà il giorno 23. Francesco atterrerà nello stadio di atletica “Luigi Ridolfi” di buon mattino e alle 8.30 sarà proprio a Palazzo Vecchio, dove incontrerà i protagonisti delle giornate fiorentine, rivolgendo loro il suo discorso. Successivamente, nella Sala Leone X, Francesco saluterà alcuni sindaci e a seguire proprio il saluto ai profughi (una cinquantina di persone in tutto) nella Sala d’Armi, alle 9.30, con l’incontro con le famiglie di profughi e rifugiati. Il Pontefice celebrerà, quindi, alle 10.30, la Messa nella basilica di Santa Croce e, subito dopo, sul sagrato della piazza antistante reciterà l’Angelus. Alle 12.30 è previsto il decollo e un’ora dopo l’arrivo in Vaticano. «ll Papa torna per la terza volta a Firenze. Lo ringraziamo e siamo pronti ad accoglierlo», ha detto l’arcivescovo della diocesi fiorentina, cardinale Giuseppe Betori. «Vorremmo che l’accoglienza fosse essa stessa un messaggio», ha aggiunto, ricordando che alla messa del Papa parteciperanno circa 800 persone «con fragilità». Intenso anche il programma dei due simposi paralleli di vescovi e sindaci. Quest’ultimo, in particolare, si articolerà in quattro sessioni tematiche: cooperazione culturale, sicurezza sociale e sanitaria, tutela ambientale e migrazioni. Sabato 26 febbraio vescovi e sindaci lavoreranno in maniera congiunta, per giungere alla firma di una Carta di Firenze, documenti di intenti comuni da consegnare al Papa, come ha ricordato monsignor Raspanti. E naturalmente diversi eventi culturali accompagneranno i lavori. Come ad esempio il concerto del Maggio Musicale Fiorentino del sabato sera o la visita, nella giornata di giovedì 24 febbraio, a uno a scelta tra cinque luoghi significativi della città. Il primo (connubio tra arte e fede) è l’itinerario battistero-cattedrale museo del Duomo, dove sarà allestita una mostra sulle tre Pietà di Michelangelo: la “Bandini”, permanente a Firenze, e i calchi della “Vaticana” e della “Rondanini”, messi a disposizione dai Musei Vaticani. Il secondo luogo riguarda Giorgio La Pira con fulcro nella basilica di San Marco, dove La Pira ha vissuto gran parte della sua vita con i domenicani.  Nella basilica della Santissima Annunziata, invece, l’itinerario sarà dedicato al cardinale Elia Dalla Costa, don Giulio Facimbeni, don Lorenzo Milani e don Divo Barsotti. La basilica di Santo Spirito sarà il luogo dell’ecumenismo e del dialogo interreligioso, anche adesso molto vivo in città. San Lorenzo testimonierà l’impegno della Chiesa fiorentina sul versante della carità, a partire dalle Misericordie e dall’Istituto degli Innocenti, fino all’Oda e alle numerose attività della Caritas. Venerdì 25, invece, è la giornata della preghiera, con la visita all’Abbazia di San Miniato al Monte. (M.Mu.)

Papa Francesco: “la guerra è una pazzia!”

9 Febbraio 2022 - Città del Vaticano - "Desidero ringraziare tutte le persone e le comunità che il 26 gennaio scorso si sono unite nella preghiera per la pace in Ucraina". Lo ha detto questa mattina Papa Francesco al termine dell'Udienza Generale del Mercoledì ricordando il popolo Ucraino e l'iniziativa da lui promossa per la pace nel Paese. Il Pontefice invita a continuare  a "supplicare il Dio della pace, perché le tensioni e le minacce di guerra siano superate attraverso un dialogo serio", e affinché a questo scopo possano "contribuire" anche i colloqui nel “Formato Normandia”. "Non dimentichiamo: la guerra è una pazzia!", ha concluso il Papa.

Papa Francesco: pensare ad una seria politica migratoria

7 Febbraio 2022 - Roma - Una ampia conversazione su varie tematiche quella di ieri sera nella trasmissione "Che tempo che fa" tra il conduttore Fabio Fazio e papa Francesco. Non sono mancate le domande sui migranti e il papa non ha fatto mancare le sue risposte.  "Ci sono lager nella Libia", "dobbiamo pensare alla politica migratoria" e l'Europa deve farlo insieme, "l'Unione europea deve mettersi d'accordo" evitando che l'onere ricada solo su alcuni Paesi come "l'Italia e la Spagna", ha detto ricordando le sofferenze dei migranti che attraversano il Mediterraneo, "ormai diventato un cimitero", per sfuggire alle guerre e alla fame. E allora non bisogna girarsi dall'altra parte. Per  Papa Francesco occorre "toccare le miserie e il toccarle ci porta all'eroicità, penso a medici e infermieri che hanno toccato il male durante la pandemia e hanno scelto di stare lì. Il tatto è il senso più pieno". "Toccare - ha spiegato - è farsi carico dell'altro".

Papa Francesco: “non è tempo di indifferenza: o siamo fratelli o crolla tutto”

4 Febbraio 2022 - Città del Vaticano - “Non è tempo di indifferenza: o siamo fratelli o crolla tutto”. Lo dice  papa Francesco nel videomessaggio per la seconda Giornata della fratellanza umana che si celebra oggi. per il Papa questa  "non è un’espressione meramente letteraria di tragedia, no, è la verità! O siamo fratelli o crolla tutto, lo vediamo nelle piccole guerre, in questa terza guerra mondiale a pezzetti, come si distruggono i popoli, come i bambini non hanno da mangiare, come cala l’educazione… È una distruzione. O siamo fratelli o crolla tutto. Non è il tempo della dimenticanza”. “La fratellanza - aggiunge - ci induce ad aprirci al Padre di tutti e a vedere nell’altro un fratello, una sorella, a condividere la vita, a sostenerci a vicenda, ad amare e conoscere gli altri. Viviamo tutti sotto lo stesso cielo”, spiega: “Oggi è il tempo opportuno per camminare insieme. Non lasciare per domani o per un futuro che non sappiamo se ci sarà; oggi è il tempo opportuno per camminare insieme: credenti e tutte le persone di buona volontà, insieme. È un giorno propizio per darsi la mano, per celebrare la nostra unità nella diversità – unità non uniformità, unità nella diversità -, per dire alle comunità e alle società in cui viviamo che è giunto il tempo della fratellanza. Tutti insieme, perché è fondamentale essere solidali l’uno con l’altro”.

Pregare per la pace in Ucraina

26 Gennaio 2022 - Città del Vaticano - "Invito a pregare per la pace in Ucraina, e a farlo spesso nel corso di questa giornata: chiediamo con insistenza al Signore che quella terra possa veder fiorire la fraternità e superare ferite, paure e divisioni". Lo ha detto questa mattina Papa Francesco al termine dell'Udienza generale sottolineando che il popolo ucraino è "un popolo sofferente; ha sofferto la fame, ha sofferto tante crudeltà e merita la pace. Le preghiere e le invocazioni che oggi si levano fino al cielo tocchino le menti e i cuori dei responsabili in terra, perché facciano prevalere il dialogo e il bene di tutti sia anteposto agli interessi di parte. Per favore, mai la guerra". Il Papa ha invitato a pregare bper la pace  con il Padre Nostro: è - ha detto  - "la preghiera dei figli che si rivolgono allo stesso Padre, è la preghiera che ci fa fratelli, è la preghiera dei fratelli che implorano riconciliazione e concordia". (R.I)

Papa Francesco: ascoltare con il cuore la storie dei migranti

24 Gennaio 2022 - Città del Vaticano - "La realtà delle migrazioni forzate è una problematica complessa e nessuno ha la ricetta pronta per risolverla". Lo scrive oggi Papa Francesco nel Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali che si celebra il prossimo 29 maggio sul tema "Ascoltare con l'orecchio del cuore". Per il Papa per "vincere i pregiudizi sui migranti e sciogliere la durezza dei nostri cuori, bisognerebbe provare ad ascoltare le loro storie. Dare un nome e una storia a ciascuno di loro. Molti bravi giornalisti lo fanno già. E molti altri vorrebbero farlo, se solo potessero. Incoraggiamoli! Ascoltiamo queste storie! Ognuno - scrive il Pontefice - poi sarà libero di sostenere le politiche migratorie che riterrà più adeguate al proprio Paese. Ma avremo davanti agli occhi, in ogni caso, non dei numeri, non dei pericolosi invasori, ma volti e storie di persone concrete, sguardi, attese, sofferenze di uomini e donne da ascoltare". (R.I.)

Papa Francesco: dolore per morti in mare

24 Gennaio 2022 - Città del Vaticano -  "Quanto dolore sentiamo nel vedere i nostri fratelli e sorelle morire sul mare perché non li lasciano sbarcare! E questo, alcuni lo fanno in nome di Dio". Lo ha detto, con sofferenza e sconcerto papa Francesco ieri mattina nell'omelia della Messa celebrata nella Basilica di San Pietro in occasione della III Giornata della Parola di Dio rivolgensosi alla tragedia delle stragi di migranti. Una Parol, quella di Dio,  che "ci mette in crisi. Non ci lascia tranquilli, se a pagare il prezzo di questa tranquillità è un mondo lacerato dall'ingiustizia e dalla fame, e a farne le spese sono sempre i più deboli. Sempre pagano i più deboli". Ieri, durante la liturgia, il Pontefice ha celebrato, per la prima volta, il rito di conferimento del ministero di lettore (a sei laiche e laici da varie parti d'Italia e da Corea, Pakistan e Ghana) e di catechista (a otto laiche e laici dall'Amazzonia peruviana, dal Brasile, Italia, Ghana, Polonia e Spagna) ed ha chiesto di rimettere "la Parola di Dio al centro della pastorale e della vita della Chiesa. Ascoltiamola, preghiamola, mettiamola in pratica", avvertendo che essa "non ci astrae dalla vita, ma ci immette nella vita, nelle situazioni di tutti i giorni, nell'ascolto delle sofferenze dei fratelli, del grido dei poveri, delle violenze e delle ingiustizie che feriscono la società e il pianeta, per non essere cristiani indifferenti, ma operosi, creativi, profetici". (R.Iaria)

Papa Francesco stanzia 100mila euro per migranti bloccati ai confini della Polonia

18 Gennaio 2022 -   Città del Vaticano - Il Papa ha stabilito di inviare un contributo di 100mila euro in favore dei gruppi di migranti bloccati tra Polonia e Bielorussia "per affrontare l'emergenza migratoria al confine fra i due Paesi, dovuta alla situazione di conflitto che si protrae ormai da oltre 10 anni", scrive in una nota il Dicastero per lo Sviluppo umano integrale. (R.I.)

Papa Francesco: raccontare la fraternità che si apre a migranti e rifugiati

17 Gennaio 2022 - Città del Vaticano - "Raccontare la fraternità ecclesiale che si apre ai migranti, agli sfollati e ai rifugiati, per restituire loro la dignità di cui sono stati privati quando hanno dovuto lasciare la loro patria in cerca di un futuro per sé e per i figli". Lo ha detto questa mattina Papa Francesco durante l'udienza con una delegazione di giornalisti della Custodia di Terra Santa nel centenario della rivista "La Terra Santa". Il Pontefice ha incoraggiato i comunicatori a "raccontare la fraternità possibile: quella tra cristiani di Chiese e confessioni purtroppo ancora separate, ma che in Terra Santa sono spesso già vicine all'unità, come io stesso ho avuto occasione di constatare. Raccontare la fraternità possibile tra tutti i figli di Abramo, ebrei, cristiani e musulmani". Per il papa far conoscere la Terra Santa vuol dire trasmettere il 'Quinto Vangelo', cioè "l'ambiente storico e geografico in cui la Parola di Dio si è rivelata e poi si è fatta carne in Gesù di Nazaret, per noi e per la nostra salvezza. Vuol dire anche far conoscere la gente che vi abita oggi, la vita dei cristiani delle varie Chiese e denominazioni, ma anche quella di ebrei e musulmani, per cercare di costruire, in un contesto complesso e difficile com'è quello mediorientale, una società fraterna". "Attraverso i mezzi di comunicazione sociale - ha concluso - voi potete arricchire la fede di tanti, anche di quelli che non hanno la possibilità di fare un pellegrinaggio nei luoghi santi. Lo fate mediante il vostro impegno professionale, svolto ogni giorno con competenza al servizio del Vangelo".  (R.I.)