29 Ottobre 2021 - Città del Vaticano - “Il Consiglio Ordinario del Sinodo dei Vescovi ha deciso di prorogare fino al 15 agosto 2022 il termine per la presentazione delle sintesi delle consultazioni da parte delle Conferenze episcopali, delle Chiese orientali cattoliche sui iuris e degli altri Organismi ecclesiali”. È quanto si legge in un comunicato della Segreteria generale del Sinodo dei vescovi, diffuso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede. “Le numerose comunicazioni – si legge nella nota – pervenuteci in queste prime settimane del percorso sinodale dalle Conferenze Episcopali, dalle diocesi e dalle eparchie sono veramente una conferma incoraggiante di quanti nella Chiesa si stanno impegnando per celebrare la prima fase del processo sinodale – che ha per tema “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione” –, costituita dalla consultazione del popolo di Dio. Per tutto questo siamo veramente riconoscenti”. “In questo periodo, abbiamo sentito, più e più volte e da più parti, la richiesta di estendere la durata della prima fase del percorso sinodale per fornire una maggiore opportunità al popolo di Dio di fare un’autentica esperienza di ascolto e di dialogo”, si legge ancora nella nota, in cui si spiega che la decisione della proroga è stata presa a partire dalla consapevolezza che “una Chiesa sinodale è una Chiesa che ascolta, considerando che questa prima fase è essenziale per questo percorso sinodale e valutando queste richieste, cercando sempre il bene della Chiesa”.
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Papa Francesco: nel 2022 Sinodo dei vescovi su Chiesa e sinodalità
7 Marzo 2020 - Città del Vaticano – “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione”. È questo il tema scelto da Papa Francesco per la XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi. Lo ha annunciato questa mattina Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, il card. Lorenzo Baldisseri annunciando anche che il Sinodo si svolgerà nell’ottobre del 2022. (R.I.)
Chiamati alla cura
9 Ottobre 2019 - Roma - “L’atteggiamento di rispetto, di curare il clima fraterno, l’aria d’intimità è importante”. Intervenendo alla sessione inaugurale dell'Assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per la Regione Panamazzonica, Papa Francesco ha offerto un “metodo” per la comunicazione dei “processi ecclesiali”. Questi, ha spiegato il Santo Padre, “hanno una necessità: devono essere protetti, curati come un bambino, accompagnati all'inizio, curati con delicatezza. Hanno bisogno del calore della comunità; hanno bisogno del calore della Madre Chiesa. È così che un processo ecclesiale cresce”. Ecco, allora, che le tre parole chiave – rispetto, fraternità, intimità – vanno oltre logiche comunicative e informative che rispondono a scoop solo apparentemente redditizi. Invitano, invece, a proporre una comunicazione che faccia capire radici e significato profondo dei fatti. Una consegna, questa, che traccia un percorso culturale e professionale: chi comunica è chiamato a scavare dentro di sé; è chiamato a un continuo dialogo interiore, a un continuo ascolto. (Vincenzo Corrado)
Sinodo Vescovi: Amazzonia terra di migrazioni
8 Ottobre 2019 - Città del Vaticano - Il Sinodo dei vescovi per la regione Pan-Amazzonica che si è aperto domenica con una celebrazione presieduta da Papa Francesco nella Basilica di San Pietro, sul tema “Amazzonia: Nuovi Cammini per la Chiesa e per una Ecologia Integrale”, questa mattina ha toccato anche il tema delle migrazioni. Nel dibattito della seconda giornata, presieduto da Papa Francesco, alcuni interventi hanno evidenziato le Migrazioni sia quelle dei popoli indigeni verso le grandi città, sia quelle delle popolazioni che attraversano l’Amazzonia per raggiungere altri Paesi di destinazione. Da qui deriva l’importanza di una pastorale specifica della Chiesa: la regione amazzonica come zona di flussi migratori, infatti, è una realtà emergente - si è notato in Aula - un nuovo fronte missionario che va affrontato in senso inter-ecclesiale, trovando anche una maggiore collaborazione tra le Chiese locali ed altri organismi impegnati nel settore. Si è ricordato inoltre che dramma delle migrazioni colpisce anche la gioventù dell’Amazzonia, “costretta a lasciare i Paesi originari perché sempre più minacciata da disoccupazione, violenze, tratta degli esseri umani, narcotraffico, prostituzione e sfruttamento”. È necessario, allora, che la Chiesa riconosca, valorizzi, sostenga e rafforzi la partecipazione della gioventù dell’Amazzonia negli spazi ecclesiali, sociali e politici, poiché i giovani sono “profeti di speranza”.

