7 Aprile 2020 - Roma - Avvenire, Tv2000, InBlu Radio, Sir, Federazione dei settimanali cattolici e Corallo, d’intesa con la Segreteria generale della Cei, invitano i fedeli, le famiglie e le comunità religiose a ritrovarsi, domani, mercoledì 8 aprile, alle 21, per recitare insieme il Rosario che verrà trasmesso da Tv2000 (canale 28 e 157 Sky), InBlu Radio e sulla pagina Facebook ufficiale della Cei. La preghiera andrà in onda dal Santuario della Santa Casa di Loreto. A guidarlo sarà l’arcivescovo prelato e delegato pontificio mons. Fabio Dal Cin.
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Migrantes: non dimenticare le famiglie dei circensi e lunaparkisti
7 Aprile 2020 - Roma - La pandemia che stiamo vivendo non ha solo conseguenze sanitarie ma anche economiche per tante realtà fragili che spesso vengono dimenticate e che “non potranno lavorare per diversi mesi ancora”. La denuncia arriva dalla Fondazione Migrantes che cita in particolare il mondo delle giostre e dei circhi che stanno vivendo una grave condizione dal punto di vista economico. Un mondo che “fa fatica a chiedere visto che sono sempre andati avanti con il proprio lavoro”, dice il direttore generale della Migrantes, don Gianni De Robertis. La sospensione delle attività pubbliche a carattere culturale e ricreativo ha significato l’impossibilità per queste categorie di soddisfare i bisogni più elementari delle proprie famiglie. Queste persone sono oggi prive di ogni reddito, e tuttavia continuano a sostenere spese rilevanti. Persone che hanno anche difficoltà a chiedere il contributo “buoni spesa” ai comuni di residenza considerato che questi sono distanti dal luogo dove ora sono fermi i circhi e i lunapark. La Fondazione Migrantes, che da anni segue pastoralmente lo Spettacolo Viaggiante, e la Caritas Italiana si sono fatti prossimi a queste persone rispondendo a diverse richieste di sostegno. La Fondazione Migrantes chiede che le istituzioni “non si dimentichino di queste persone garantendo loro la possibilità di sopravvivere e di continuare a sperare e a conservare il proprio lavoro”. Il Circo e il lunapark costituiscono una parte importante della cultura e tradizione italiana che non possono finire con questa pandemia”, conclude il sacerdote.
Mci: il servizio pastorale con gli italiani nel Midlands in tempo di coronavirus
7 Aprile 2020 - Londra – “Nel Midlands il Coronavirus è molto attivo, così che che dopo Londra il Midlands è la zona più colpita. I nostri Italiani fanno del loro meglio per proteggersi”. Lo spiega a www.migrantesonline.it il missionario don Antonio Belsito informando che la maggior parte di loro è in età avanzata e per questo “devono stare in casa. I figli, generalmente, provvedono per le spese per i genitori e si mantengono costantemente in contatto con loro o col telefono o cn piccolo visite ma dall’esterno per trascorrere pochi minuti con loro”. Dal punto di vista pastorale – ci dice il sacerdote - anche “noi seguiamo le indicazioni del nostro Vescovo di Nottingham. Come in Italia, I nostri seguono le funzioni tramite computer o TV – generalmente le SS. Messe e le preghiere da luoghi italiani come Pompei o S. Giovanni Rotondo e dal Vaticano”. Il missionario Italiano si tiene in contatto con molti tramite il telefono: una chiacchierata, una preghiera, una raccomandazione. “C’è fiducia – spiega don Antonio - che anche questo periodo difficile passerà, come tanti altri nella loro vita qui in Inghilterra. Preghiamo e speriamo. Il Signore dirige la storia e I tempi, siamo sempre al sicuro nelle Sue Mani”.
Mci Bruxelles: celebrazioni eucaristiche a porte chiuse partecipate a distanza
6 Aprile 2020 - Bruxelles - Grazie alle nuove tecnologie la pastorale degli italiani a Bruxelles continua in tutte le sue dimensioni, dice a www.migrantesonline.it, il responsabile Migrantes della Missione Cattolica Italiana, don Claudio Visconti. Attraverso il canale youtube, “trasmettiamo ogni giorno in questa settimana santa una serie diversa di celebrazioni: Messe, Via Crucis, Veglia Penitenziale….. e tutti i riti della settimana Santa con l’attenzione di non sovrapporci alle celebrazioni del Santo Padre”, spiega il sacerdote. Attraverso Skype e Zoom continuano gli incontri tra le coppie e la catechesi dei gruppi più grandi e dei cresimandi, grazie ai catechisti che propongono riflessioni “molto belle, utilizzando in modo forte la rete. Anche con i ragazzi più piccoli continuiamo la catechesi attraverso disegni e piccoli riflessioni che essi sono invitati a scrivere”. Ieri, Domenica della Palme i ragazzi della Missione Cattolica Italiana he sono state messe accanto al crocifissi ed al termine della Messa, i disegni sono stati messi sulle porte delle case per augurare pace a tutti coloro che abitano vicino e a tutti coloro che passano. Venerdì prossimo alle 15 la Via Crucis sarà animata dai ragazzi: “nelle loro case stanno costruendo un puzzle della Croce di San Damiano, davanti alla quale pregheranno la loro via Crucis”, ci spiega don Claudio: le celebrazioni eucaristiche a porte chiuse e chiesa vuota, sono partecipate a distanza tramite lettori che intervengono “da casa loro, così il coro che registra, stando ognuno a casa sua, i canti per la celebrazione”.
Mci Mosca: le celebrazioni on line con i fedeli sia in italiano che in russo
6 Aprile 2020 - Mosca – “Questa è già la terza settimana che siete privati della possibilità di partecipare ai sacramenti. Questo non impedisce però il rapporto personale con Cristo, che non ha smesso di essere presente nella quotidianità, così nuova, imprevista, della nostra esistenza”. E’ quanto scrive il responsabile della Missione Cattolica Italiana di Mosca, don Giampiero Caruso, in una lettera ai fedeli in vista della settimana Santa. “Io credo – aggiunge il sacerdote - che la condizione particolare che tutti noi stiamo vivendo ci stia offrendo un’occasione per ritrovare noi stessi, personalmente e in quanto parte delle società, di una comunità. È un’occasione per crescere, per desiderare, volere e far emergere nella nostra vita concreta ciò che siamo, e ciò di cui abbiamo veramente bisogno. In poco tempo siamo stati spogliati di molte cose che credevamo indispensabili. È un tempo di autocoscienza”. Durante il momento straordinario di preghiera, il 27 marzo scorso, Papa Francesco ha definito questo drammatico momento storico, come un tempo di scelta. Ha detto: “è il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è”. Tempo dunque in cui “siamo liberi di scegliere, cioè di aderire a ciò che veramente giudichiamo importante. Tempo, quindi, in cui sperimentare che cosa ci libera veramente”. A partire dal prossimo venerdì 10 aprile, e i prossimi a venire, il missionario italiano invita tutti a partecipare dalle ore 19,00 alla recita del santo rosario in video conferenza usando l’applicazione Zoom. Inoltre attraverso il sito della missione cattolica italiana a Mosca sarà possibile seguire, con dirette TV dall’Italia, le diverse celebrazioni del Triduo Pasquale tramite due connessioni alla rete Internet trasmesse in streaming dal canale di YouTube di Vatican Media Live oppure dal sito web del canale televisivo TV2000 (www.tv2000.it/live). Gli orari delle dirette TV trasmesse dall’Italia saranno per la città di Mosca da spostare un’ora in avanti per via della differenza di fuso orario rispetto a Roma. Per Mosca la Settimana Santa con l’Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca (in russo) con l’arcivescovo mons. Paolo Pezzi dalla Cappella della Curia in diretta. Per offrire ai fedeli la possibilità di unirsi in preghiera, le celebrazioni liturgiche saranno trasmesse sul canale di YouTube della Parrocchia dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria.
Mci Berna: attività pastorale online e aiuto ai più bisognosi
6 Aprile 2020 - Berna – Con la domenica delle Palme è iniziata la Settimana Santa in cui si fa “ancora più forte il racconto della passione, morte e risurrezione di Gesù. Questa sarà decisamente per tutti noi una settimana santa nuova e particolare”, scrive p. Antonio Grasso in una lettera ai fedeli della Missione Cattolica Italiana di Berna. “La preghiera e le pratiche di pietà a cui siamo abituati avranno una forma diversa, forse più intima, forse più raccolta, sicuramente più essenziale. E’ anche vero che pregare insieme ci manca e che pregare in casa può farci diventare pigri. Avere degli appuntamenti fissi in Missione è uno sprone ad organizzarsi, a fare spazio, a fare delle scelte, a mettersi in moto”, sottolinea il responsabile della Mci:” quest’anno però va così. Cerchiamo di dedicare del tempo ogni giorno a ‘camminare con Gesù’, a stargli accanto durante la sua passione e a presentargli man mano le nostre passioni. Se meditiamo che Gesù è stato tradito dall’amico Giuda, riflettiamo sui nostri tradimenti. Se meditiamo che è stato rinnegato da Pietro, riflettiamo sui nostri tradimenti. Se meditiamo sul sostegno che ha ricevuto lungo la salita al Calvario da Maria, dal Cireneo e dalla Veronica, meditiamo quando anche noi abbiamo aiutato qualcuno (o siamo stati aiutati da qualcuno) durante i momenti di sofferenza”. Ogni passo, ogni parola, ogni sguardo che “Gesù farà o dirà durante questa settimana viviamolo insieme a lui e prendiamoci il tempo giusto – visto che ne abbiamo abbastanza – per fare un po’ di verifica della nostra vita. Ci auguriamo – scrive p. Grasso - tutti che questo difficile momento passi presto, ma sappiamo che non sarà così breve. Speriamo soltanto che una volta tornati alla quotidianità resti anche una traccia positiva nel nostro stile di vita, nella nostra spiritualità e nel rapporto con chi ci circonda”. Nella Mci di Berna, in questo periodo di pandemia continuano alcuni attività on line come la catechesi: ogni settimana i catechisti inviano ai genitori delle scheda con l’invito a trattare il tema insieme ai figli, spiega a www.migrantesonline.it, p. Grasso. E poi celebrazioni online (via facebook): rosario e messa ogni sera, via crucis, lectio divina. E durante la Settimana Santa anche delle catechesi sulla passione del Signore. E ancora “assistenza sociale: contatto settimanale con anziani e ammalati per sapere come stanno e se hanno bisogno di qualcosa. Alcuni volontari si sono resi disponibili per la spesa o acquisto di medicine oltre ad aiutare famiglie o persone bisognose con buoni spesa. (R.I.)
Papa Francesco istituisce un fondo per le Pontificie opere missionarie
6 Aprile 2020 - Città del vaticano - Papa Francesco ha istituito un Fondo di emergenza presso le Pontificie Opere Missionarie, al fine di aiutare le persone e le comunità che sono state tragicamente colpite dalla diffusione di COVID-19. Il Fondo di emergenza sarà utilizzato per accompagnare le comunità colpite nei paesi di missione attraverso le strutture e le istituzioni della Chiesa, si legge in una nota dell'agenzia Fides.
Il card. Luis Antonio G. Tagle, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, ha accolto con favore l'annuncio: “Nel suo compito di evangelizzazione, la Chiesa è spesso in prima linea nelle principali minacce alla dignità umana. Nella sola Africa, ci sono oltre 74.000 suore religiose e oltre 46.000 sacerdoti che gestiscono 7.274 ospedali e cliniche, 2.346 case per anziani e persone vulnerabili e istruiscono oltre 19 milioni di bambini in 45.088 scuole elementari. In molte aree rurali sono gli unici fornitori di assistenza sanitaria e di istruzione". Il porporato sottolinea che il papa "sta invitando l'intera vasta rete della Chiesa ad affrontare le sfide che ci stanno davanti".
La somma è pari a 750.000 dollari USA come contributo iniziale per il Fondo e il Papa
ha chiesto a quelle realtà della Chiesa, che sono nella possibilità e lo desiderano, di contribuire a questo fondo attraverso le Pontificie Opere Missionarie di ogni Paese.
L'Arcivescovo Giampietro Dal Toso, Presidente delle Pontificie Opere Missionarie, ha dichiarato che questo Fondo ha lo scopo di "sostenere la presenza della Chiesa nei territori di missione, che subisce anche le conseguenze del Corona Virus. Attraverso l'attività della Chiesa di predicare il Vangelo e di aiutare concretamente attraverso la nostra vasta rete, possiamo dimostrare che nessuno è solo in questa crisi. In questo senso, le istituzioni e i ministri della Chiesa svolgono un ruolo vitale. Questa è l'intenzione del Santo Padre nel costituire questo Fondo. Mentre così tante persone stanno soffrendo, ricordiamo e
raggiungiamo coloro che potrebbero non avere nessuno che si prenda cura di loro, mostrando così l'amore di Dio Padre".
Le Pontificie Opere Missionarie sono il canale ufficiale di sostegno del Papa a oltre 1.110 diocesiprincipalmente in Asia, Africa, Oceania e parte della regione amazzonica. L'Arcivescovo continua:
"Chiedo alla nostra rete delle Pontificie Opere Missionarie, presenti in ogni diocesi di tutto il mondo, di
fare il possibile per sostenere questa importante iniziativa del Santo Padre".
I contributi possono essere versati anche al conto: IT84F0200805075000102456047 (SWIFT
UNCRITMM), intestato all'Amministrazione delle Pontificie Opere Missionarie, indicando come
causale: "Fondo Corona-Virus".
Coronavirus: la solidarietà e l’aiuto verso il Circo di Lidia Togni
6 Aprile 2020 -
Roma - Finiti gli spettacoli per il lockdown del Coronavirus, con l’unico introito che hanno basato sui biglietti degli spettacoli, è stato grazie alla Caritas che hanno avuto modo di poter mangiare. Ma agli animali chi ci pensa? A Roma è stato grazie alla curiosità di una volontaria dei City Angels che al Circo Lidia Togni ora a Capannelle è stato possibile aiutare gli animali che partecipano agli eventi in giro per l’Italia. Infatti, mentre le persone sono stati sostenuti da una rete aiutando i 26 lavoratori lì rimasti, gli animali rischiavano di restare a bocca asciutta, nonostante proprio la gestione del circo, per regola non scritta, provvede sempre a far mangiare prima loro e poi uomini e donne. Si tratta di 7 tigri del Bengala, 12 cavalli, 3 dromedari e un cammello, 2 buoi dei watussi (Max e Frix), 2 lama (Priscilla, che a breve metterà al mondo un cucciolo, e Roberto) e una trentina di cani, delle razze più diverse. La ragazza, Roberta, volontaria dei City Angels, stava passando su via Appia quando è rimasta incuriosita dalle gobbe dei dromedari proprio davanti all’ippodromo. E’ arrivata lì e ha chiesto informazioni per cercare di capire se avessero bisogno di qualcosa in questa quarantena. Così, il domatore degli animali, Vinicio Canestrelli, ha raccontato tutta la loro storia. “Ci siamo privati del cibo per darlo agli animali”, ha detto. Lo hanno fatto per un po’, poi loro stessi hanno dovuto chiedere aiuto. Prima alla Caritas, poi, agli stessi volontari della protezione civile e dei City Angels che ora portano la carne e le verdure per gli animali. A cominciare dalla famiglia di tigri: Mike e Kama, di 8 anni, con i figli Indio, Maya e Azteco e le loro zie Taiga e Duna. Agli animali, invece, ci pensano i volontari della protezione civile e dei City Angels che si presentano sul posto con la carne che riescono a trovare con le donazioni che arrivano anche grazie al loro numero di telefono 388.9739999.
Giampiero Valenza
Mci Germania e Scandinavia: il messaggio del delegato ai fedeli
6 Aprile 2020 - Francoforte – “Alla vigilia della Settimana Santa, penso al grande digiuno di celebrazioni liturgiche - almeno di quelle tradizionali, con tanta partecipazione di fedeli – cui quest’anno la pandemia del coronavirus ci costringe a fare”. E’ quanto scrive il delegato nazionale Migrantes delle Missioni Cattoliche Italiane in Germania e Scandinavia, p. Tobia Bassanelli in un messaggio a tutti i missionari e ai fedeli italiani residenti nei due Paesi. Questo – spiega il religioso - “non ci dispensa dalle responsabilità nei confronti dei nostri parrocchiani, con cui continuiamo a restare in contatto attraverso il telefono ed i nuovi media, offrendo messaggi e celebrazioni online sui siti Internet o in altro modo”.
Interrogativi di un genitore al tempo del Covid-19
5 Aprile 2020 - Roma - Cosa vuol dire vivere al tempo del Covid-19 per le famiglie transnazionali, per noi genitori dei giovani migranti italiani? Ce lo chiediamo ogni giorno, da quando è iniziata la pandemia. Ce lo chiediamo quando la morte ha smesso di essere un numero per diventare un volto. È quanto è accaduto con la tragica morte di Luca di Nicola, il diciannovenne abruzzese colpito dal Covid-19 a Londra, che anche la nostra community ha voluto ricordare con affetto e dolore. Torniamo a riflettere sul nostro modo di vivere nella distanza dai nostri cari e torniamo a chiederci cosa tutto ciò voglia dire - per noi che i nostri figli li abbiamo appoggiati, sostenuti, confortati, spronati. E loro che hanno mostrato che vivere all'estero ne valeva la pena; - per noi che abbiamo detto "fino in capo al mondo", raggiungendo i nostri figli dal Sud Est Asiatico al Canada del Nord; - per noi che della distanza abbiamo fatto un modo di essere nonostante il dolore, la preoccupazione, l'ansia e tanta confusione; - per noi che mai avremmo immaginato di poter partecipare solo in streaming a nascite, matrimoni e lauree; - per noi che abbiamo - a ragione - criticato Spagna, Francia, Gran Bretagna, Germania e Stati Uniti per non avere attivato tempestivamente le misure di contenimento del contagio; - per noi che - come un mantra quotidiano - imploriamo i figli di adottare le nostre misure di protezione, a costo di essere presi in giro da amici e colleghi locali: "stai a casa, se puoi - indossa la mascherina - lavati le mani - fai la spesa on line". - per noi che abbiamo intensificato tutti i modi per essere vicini, i nostri modi, quelli che abbiamo sviluppato con l'esperienza di anni di lontananza (videochiamate, messaggi, pacchi); - per noi che, come sempre a inizio telefonata, chiediamo "ciao come stai?", solo che questa volta non è una domanda di prammatica; - per noi che per una volta, abbiamo poche parole e poche risorse sia per i figli che per noi stessi. Aspettando il giorno in cui avremo trovato le nostre risposte.
Brunella Rallo
fondatrice di www.mammedicervellinfuga.com e
collaboratrice del Rapporto Italiani nel Mondo

