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Card. Zuppi a Rapporto Asilo Migrantes: “uscire da logica sicurezza ed emergenza e dare stabilità”

13 Dicembre 2022 -
Roma - “In questo momento, in cui c’è un piano che guarda al futuro e si parla anche di flussi, bisogna dare stabilità a qualcosa che non è emergenza, non può essere solo un tema di sicurezza e va affrontato a livello europeo. In realtà tanti Paesi in Europa accolgono molto più dell’Italia. Non ci accorgiamo che non siamo gli unici e che molti fanno di più e non si lamentano come noi”. Lo ha affermato oggi a Roma, alla Pontificia Università Gregoriana, il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, aprendo la presentazione del Rapporto 2022 sul diritto d’asilo della Fondazione Migrantes. “La Chiesa fa politica? Sì. Difende le persone”, ha detto il presidente della Cei rispondendo alle sollecitazioni in sala: “La Chiesa ricorda le persone e si chiede come mai dopo tanti anni non siamo ancora usciti da una logica di sicurezza. Se vogliamo pensare al futuro abbiamo bisogno della presenza di stranieri in Europa. La Chiesa non fa le leggi. Suggerisce, cerca, insiste e ricorda in tanti modi, liberamente, con grande libertà dalle tante soluzioni cromatiche della politica, il grande colore della vita e del rispetto della persona”. E ancora, più avanti: “Per combattere le vie illegali bisogna garantire le vie legali. Non c’è futuro senza, il futuro è solo assieme”. Raccontando alcune storie, come quella di Nasrim, iraniana che vive e lavora in Italia ma si vede negato il permesso di soggiorno, il presidente della Cei ha evocato le “tante Nasrim che manifestano in questi giorni” – il riferimento è all’Iran -, “facendo attenzione ai diritti di cui godiamo e che per tanti sono invece negati”. A margine dell’incontro il cardinale ha invitato inoltre a fare “ogni sforzo per combattere illegalità e corruzione e garantire a tutti la fiducia nel sistema democratico – ha detto riferendosi allo scandalo delle presunte mazzette del Qatar ad esponenti del Parlamento europeo -, nella difesa dell’Europa dei meccanismi democratici”. nel suo interbento il presidente dei vescovi italiani ha detto che per avere anche noi diritto di "piena cittadinanza bisogna garantirlo a tutti”: “quando i diritti sono enunciati e non garantiti è ancora più amaro, ferisce ancora di più, soprattutto pensando all’Europa dei diritti, che devono essere sempre uguali per tutti”, ha sottolineato, facendo riferimento implicito alle diversità di accoglienza tra profughi ucraini (ai quali è concessa la protezione temporanea) e chi viene da altre rotte e Paesi, come denunciato nel report: “Forse c’è stata qualche applicazione non omogenea, se alcuni più contigui si accolgono in un modo e se vengono da un’altra parte no”. Il cardinale ha invitato a “non abituarsi mai” ai numeri, dietro i quali ci sono le sofferenze delle persone: “Quest’anno sono morte 1.800 persone nel Mediterraneo, 1.295 solo sulla rotta verso Italia e Malta. Purtroppo c’è una contabilità che nella sua tragica evoluzione può non ferire più, come nelle guerre che durano da venti e trent’anni e se ne perde la contabilità”. Poi, accennando ai respingimenti verso la Libia, ha aggiunto: “Dobbiamo ricordarci sempre che noi li mandiamo in luoghi disumani. Qui vale l’invito evangelico di non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te. Nessuno manderebbe se stesso o i propri familiari in quei luoghi infernali dove non esiste nessun diritto”.
  (fonte Sir)

Migrantes: domani a Basilea la presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo

3 Dicembre 2022 - Roma - Verrà presentato domani a Basilea l'ultima edizione del Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes. A presentarlo, all'interno di "Aspettando Sconfinamenti” - il  Festival dell'editoria italiana in Svizzera -  Delfina Licata, coordinatrice del Rapporto. Con lei Toni Ricciardi, membro del Comitato Scientifico del RIM e Franco Narducci, già Vice Presidente della Commissione Affari Esteri della Camera. Ideaiti e promosso  dal Comites di Basilea e dal GIR – Giovani Italiani in Rete, insieme a ITACA, con il patrocinio della Federazione delle Colonie Libere italiane in Svizzera (FCLIS), il supporto comunicativo di Radio Onefive e logistico del Quartiertreffpunkt Erlenmatt, il festival si svolgerà la prossima primavera a Basilea. L'iniziativa "si basa sulla condivisione di parole, immagini, pensieri e concetti tra la nostra comunità italiana e tutte le comunità con cui entriamo ogni giorno in contatto nelle nostre esistenze in migrazione". Il festival  "vuole riportare la parola scritta, in italiano, i libri, a circolare nel piccolo angolo di  Basilea per ricostruirvi intorno un terreno sconfinato di idee e immagini condivise, da cui ripartire per disegnare nuovi mondi possibili”. Questa sera, in vista dell'appuntamento di primavera, la presentazione di “Storia dell’emigrazione italiana in Europa” (Donzelli editore 2022) di e con Toni Ricciardi - storico delle migrazioni  -  che dialogherà con Giangi Cretti, giornalista, presidente Fusie e consigliere Cgie. Ad introdurre i lavori l’intervento di saluto del reggente del Consolato, Giovanni Cavagnoli. Domani la presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo mentre l’8 dicembre verrà presentato “Luce nell’oscurità”, volume di Gloria E. Anzaldúa (Meltemi Editore 2022) con Elisabetta Careri, autrice dell’introduzione, Lavinia Hanay Raja, Ricercatrice del gruppo Ippolita e curatrice della Collana “Culture Radicali” di Meltemi e Amina Trevisan, Gran Consiglio Basel Stadt SP. L’anteprima si chiude l’11 dicembre con la tavola rotonda “La soluzione: sostantivo femminile” su migrazione-lavoro e migrazione-formazione dal punto di vista di genere.

Migrantes, mons. Perego: l’unica modalità di governare le migrazione è quella dell’incontro

2 Dicembre 2022 - Roma - Di fronte ai dati veri dell’immigrazione “sembra che l’unica modalità di governare le migrazioni sia quella di creare muri, barriere ai confini. Ma la vera modalità è quella dell’incontro e del “costruire il futuro con i migranti”. Lo ha detto questa mattina mons. Gian Carlo Perego, Presidente della Fondazione Migrantes concludendo i lavori del Corso di pastorale migratoria promosso dall'Organismo pastorale della Cei. Tra le sfide mons. Perego ha citato quello della cittadinanza evidenziando che la mobilità crescente e diffusa chiede non di limitare, ma di estendere la cittadinanza a coloro che sino nati in Italia o che vivono nel nostro Paese da molti anni e si è chiesto “se non sia il caso di rivedere una legge che ritarda la cittadinanza, ritardando la partecipazione di molte persone alla vita sociale, culturale e politica del Paese”. Il presule ha anche citato gli studenti stranieri nel nostro Paese: una realtà scolastica multietnica e multiculturale che riguarda ormai il 10% di studenti in Italia e in alcuni contesti del Nord e del centro si arriva anche al 25% degli studenti pone la “sfida dell’accompagnamento”. Il presule ha quindi evidenziato il tema della partenza di molti italiani verso l’estero come conferma il Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes: spesso partenze che non sono frutto di una scelta ma di una necessità di persone che non fanno più ritorno; il mondo dello spettacolo viaggiante, circa 80mila persone in Italia che “incontriamo spesso in un brevissimo tempo ma che seguiamo attraverso alcuni progetti soprattutto per lo studio dei ragazzi”. E ancora il mondo dei rom e sinti chiedendo un percorso di integrazione che passa da un riconoscimento dalle loro identità e valorizzazione di alcune competenze.  Mons. Perego ha quindi ricordato, poi, alcuni articoli dello Statuto della Migrantes che invitano a stimolare anche la vita religiosa dei migranti nel nostro Paese. (Raffaele Iaria)

Migrantes, mons. Baturi: braccia di una Chiesa in uscita pronta ad accogliere

1 Dicembre 2022 - Roma -  “Seguire il Signore per le strade vuol dire guardare con occhi nuovi gli uomini e le donne che incontriamo e farci guidare dalla Sua Parola”. Lo ha detto ieri sera il segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Baturi, durante una celebrazione con i partecipanti al corso di pastorale migratoria promosso a Roma dalla Fondazione Migrantes. Commentando il Vangelo della chiamata degli Apostoli Pietro e Andrea il presule ha sollecitato i nuovi direttori Migrantes, cappellani etnici e cappellani con le comunità italiane all’estero a “lasciarsi guidare e gettare la rete verso i fratelli in mobilità”. Il “vostro lavoro pastorale – ha quindi aggiunto - è pieno di incontri e di relazioni: questo è il campo dove gettare il seme per dare risposte concrete e di accoglienza verso chi tende a noi la mano”. Gli operatori pastorali Migrantes sono, ha concluso – le “braccia di una Chiesa in uscita chiamate a dare risposte a persone appartenenti ad un mondo variegato e poco conosciuto anche pastoralmente. Incontrarli è incontrare il Signore che chiama”. All’incontro partecipano 40 persone provenienti dalle diverse diocesi italiane e dalle Missioni cattoliche Italiane in Europa. Il Corso di formazione si rivolge anzitutto ai nuovi direttori Migrantes regionali e diocesani e ai loro collaboratori, ai cappellani etnici che svolgono il ministero nelle diocesi italiane e ai missionari per gli italiani all’estero, operatori rom e sinti e dello spettacolo viaggiante.  I lavori si concluderanno domani 2 dicembre con gli interventi del presidente della Migrantes, l’arcivescovo mons. Gian Carlo Perego e del direttore generale, mons. Pierpaolo Felicolo. Durante queste giornate diversi interventi e testimonianze sulla pastorale della mobilità umana. (Raffaele Iaria)

Spettacolo viaggiante: circensi oggi da papa Francesco con la Fondazione Migrantes

(Foto Vatican News-Sir) 30 Novembre 2022 - Città del Vaticano - Papa Francesco questa mattina ha salutato uno per uno gli artisti circensi  che si sono esibiti in piazza San Pietro durante l'Udienza generale del Mercoledì accompagnati da una delegazione della Fondazione Migrantes che per la Conferenza Episcopale Italiana segue la pastorale per lo Spettacolo Viaggiante. Il Papa si è molto divertito  ed ha applaudito gli artisti del circo 'The Black Blues Brothers' impegnato in un tour mondiale di oltre 800 date. Presentato due volte con grande successo al Festival Fringe di Edimburgo, una delle kermesse teatrali più importanti al mondo, il gruppo è stato scelto come miglior spettacolo di teatro fisico dal magazine Theatre Weekly. The Black Blues Brothers - un gruppo di cinque acrobati provenienti dal Kenya - avrebbe già conquistato oltre mezzo milione di spettatori nel mondo, tra i quali Papa Francesco, che si era personalmente congratulato con loro durante il Giubileo dello Spettacolo Popolare. (Raffaele Iaria)    

Migrantes, Mons. Felicolo: “vivere la profezia di farsi accanto al mondo della mobilità umana”

29 Novembre 2022 - Roma - “Vivere la profezia di farsi accanto al mondo della mobilità umana”. Lo ha detto il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo, in apertura del corso di pastorale migratoria spiegando il compito oggi di chi opera nel mondo delle migrazioni. Mons. Felicolo, dopo aver ricordato alcune figure della pastorale migratoria – san Giovanni Battista Scalabrini e santa Francesca Cabrini – ha evidenziato l’importanza di questo corso e della necessità  di “entrare in relazione” tra gli operatori per un servizio pastorale accanto al mondo migrante. All’incontro partecipano circa 4o persone provenienti da 26 diocesi italiane e dalle Missioni cattoliche Italiane in Europa. Il Corso di formazione si rivolge anzitutto ai nuovi direttori Migrantes regionali e diocesani e ai loro collaboratori, ai cappellani etnici che svolgono il ministero nelle diocesi italiane e ai missionari per gli italiani all’estero, di nuova nomina. Questa mattina due relazioni affidate a padre Gabriele Bentoglio, direttore Migrantes della diocesi di Reggio Calabria-Bova su  “Le migrazioni e la Chiesa: percorso storico e magisteriale” e del diacono permanente Santino Tornesi, direttore regionale Migrantes della Sicilia che si soffermerà  su “La mobilità umana nella Chiesa e i principali operatori: cappellano, missionario, direttore e volontario”. Nel pomeriggio la presentazione dei vari settori della pastorale della mobilità umana. Tra gli appuntamenti della settimana una celebrazione, domani sera, presieduta dal segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Baturi. I lavori si concluderanno il 2 dicembre con gli interventi del presidente della Migrantes, l’arcivescovo mons. Gian Carlo Perego e del direttore generale. Durante il corso diversi interventi e testimonianze sulla pastorale della mobilità umana. (Raffaele Iaria)

Migrantes Cosenza-Bisignano: 15 nuclei familiari ucraini accolti con il mprogetto “Diffusamente”

28 Novembre 2022 - Cosenza - Sono circa 15 i nuclei familiari ucraini accolti in questo momento attraverso la Rete Territoriale per l’Ospitalità Diffusa promossa dall’Ufficio Migrantes dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano. Il progetto “Diffusamente”, promosso da Acri e Fondazione Migrantes, è intervenuto per sostenere queste accoglienze con un supporto nell’accompagnamento sociale e le risorse per venire incontro alle esigenze dei nuclei accolti. Il progetto ha stanziato per la diocesi calabrese  4 mila euro che hanno permesso di dare un contributo alle Suore Clarisse di Rende, alle Parrocchia S. Agostino V. -  Morelli Casali del Manco, Parrocchia Sacro Cuore di Gesù e Madonna di Loreto-CS, alla Parrocchia Spezzano Piccolo - Casali del Manco, all’Associazione Gianmarco De Maria, alla comunità di Cerisano ed alle 3 famiglie che hanno messo a disposizione una casa, per l’ospitalità in questo momento di  35 persone. La rete territoriale per l’Ospitalità Diffusa continua la propria opera di accoglienza a coloro che scappano dalla guerra. E’ ancora possibile sostenere il lavoro di Ospitalità Diffusa contattando l’Ufficio Migrantes diocesano all'indirizzo mail migrantescosenza@gmail.com

Migrantes: il 13 dicembre la presentazione del “Diritto d’Asilo”

28 Novembre 2022 - Roma - Sarà presentato martedì 13 Dicembre, presso l'Aula Magna della Pontificia Università Gregoriana, il Rapporto "Il Diritto d'asilo report 2022 - Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati". Alla presentazione interverranno il card. Matteo Zuppi, presidente della Cei, il Presidente della CEMi e della Fondazione Migrantes, l'arcivescovo mons. Gian Carlo Perego, il Rettore della PUG, p. Mark Andrew Lewis,  le curatrici del volume Mariacristina Molfetta e Chiara Marchetti e  alcuni degli autori moderati da Alessandra Ciurlo della Facoltà di Scienze Sociali della PUG. 

“Casa di Betania” Massa Carrara: oggi la presentazione di “Re.mul.ita” per richiedenti asilo

28 Novembre 2022 - Massa Carrara - Si chiama progetto “Re.mul.ita” (Reti multimediali per l’italiano 2) l’iniziativa promossa dall’associazione “Casa di Betania”  che ha l’obiettivo dell’apprendimento della lingua italiana, con la creazione di un corso multimediale per richiedenti asilo. Si tratta di 30 videoclip per un corso di italiano L2, cioè “lingua seconda”, perché l’idioma viene conosciuto nell’ambiente la lingua italiana, costituisce il canale di comunicazione principale, se non unico. Il progetto finanziato dalla Fondazione Migrantes verrà presentato oggi pomeriggio alle ore 17.00 presso la sala di rappresentanza del Comune di Carrara, alla presenza di Giulia Severi di Casa Betania, docente di italiano L2. Per l’occasione saranno presenti il presidente della Fondazione Migrantes, mons. Giancarlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, Ivonne Tonarelli, direttrice Migrantes della diocesi di Massa Carrara-Pontremoli  e Sara Vatteroni, direttrice Migrantes della Toscana. All’iniziativa parteciperà anche il vescovo di Massa Carrara-Pontremoli, mons. Mario Vaccari.  

Festival della migrazione: “Abbiamo dato voce al paese reale”

27 Novembre 2022 - Modena - “Siamo stati noi in una ‘bolla’ in questi giorni o è la politica che è in una ‘bolla’, rinserrata in sé stessa e lontana dal Paese reale? Abbiamo dato voce ai nuovi italiani, troppe volte non ancora cittadini, con le loro storie e testimonianze, e abbiamo ribadito con forza, con voci autorevoli, che l’accoglienza e l’inclusione rappresentano un vantaggio per tutti. E che quello della migrazione non è un tema di destra o di sinistra, ma di umanità”. Edoardo Patriarca fa il punto al termine della settima edizione del Festival della Migrazione che in Emilia (tra Modena, Ferrara e Carpi) ha proposto 16 sessioni seguite anche a distanza attraverso la rete, una mostra interattiva ‘In fuga dalla Siria’ visitata da oltre duemila tra studenti e gruppi, incontri nelle scuole superiori del territorio. Un modo per confrontarsi in profondità e andare oltre i pregiudizi e gli stereotipi, di ascoltare soprattutto i più giovani, gli italiani senza cittadinanza, che interpellano con forza la politica e la società. Protagonisti soggetti e rappresentanti di realtà differenti: vescovi e giornalisti, seconde generazioni e professori universitari, creativi e rappresentanti di soggetti impegnati in prima linea, fino a comunità di vari paesi del globo. Tra gli interventi - nei vari appuntamenti tra Modena, Carpi e Ferrara – l’arcivescovo di Modena Notantola e Vescovo di Carpi, mons. Erio Castellucci, vice presidente della Cei, l’arcivescovo di Ferrara Comacchio, mons. Gian Carlo Perego, presidente della Commissione Cei per le Migrazioni e della Fondazione Migrantes e il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio. Conclude Patriarca, Portavoce del Festival: “Abbiamo fatto politica riproponendo la nostra agenda su cui chiediamo un confronto alle forze parlamentari, e dando spazio alla realtà. I giovani ci hanno chiesto una ecologia delle parole: inclusione piuttosto che integrazione, lavoratori e lavoratrici e non ‘forza lavoro’, irregolari e non clandestini, mobilità umana piuttosto che migrazioni, nuove generazioni italiane e non solo seconde generazioni, non ‘carico residuale’ ma persone che vanno curate e assistite. L’agenda che abbiamo redatto ormai da qualche tempo è a disposizione di tutti, per confrontarci e cercare soluzioni e non slogan”. Il Festival della Migrazione è promosso da Fondazione Migrantes, da Porta Aperta come capofila di una cinquantina di organizzazioni, dall’Università di Modena e Reggio Emilia e il Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e Vulnerabilità, con il patrocinio e il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Acri, comuni di Modena, Carpi, Spilamberto, Fiorano, Formigine, Maranello, Soliera e Nonantola, inoltre del patrocinio di Università di Ferrara, Università di Camerino, Università di Perugia, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università per gli Stranieri di Siena, gode inoltre del sostegno di Fondazione di Modena, Csv Terre Estensi e di Fondazione Collegio San Carlo e del contributo di Bper Banca, Coop Alleanza 3.0, Menù e Neon King. (R.I.)

  Roma, 27 novembre 2022