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Papa Francesco: sui migranti serve “un’intesa con i Paesi dell’Europa”

4 Aprile 2022 -
Città del vaticano - “Il problema dei migranti è grave perché sia Grecia, Cipro, Malta, Italia, Spagna, sono i Paesi più vicini all’Africa e al Medio Oriente e atterrano qui, arrivano qui, i migranti vanno accolti sempre!”. A ribadirlo è stato papa Francesco, a proposito del tema centrale del suo viaggio apostolico a Malta, insieme a quello della guerra in Ucraina. “Il problema è che ogni governo deve dire quanti ne possono ricevere normalmente per vivere lì”, ha spiegato Francesco nella conferenza stampa sul volo di ritorno da Malta a Roma. “Per questo – ha detto il Papa– ci vuole un’intesa con i Paesi dell’Europa e non tutti sono disposti a ricevere i migranti. Dimentichiamo che l’Europa è stata fatta dai migranti, no? Ma così sono le cose, ma almeno non lasciare tutto il peso a questi Paesi limitrofi che sono così generosi, e Malta è uno di loro. Oggi sono stato nel centro di accoglienza dei migranti e le cose che ho sentito lì sono terribili, la sofferenza di questi per arrivare qui e poi i lager, ci sono dei lager, che sono nella costa libica, quando sono mandati indietro. Questo sembra criminale no? Per questo credo che è un problema che tocca il cuore di tutti. Così come l’Europa che sta facendo con tanta generosità il posto agli ucraini che bussano alla porta, così anche agli altri che vengono dal Mediterraneo”.

Lamorgese: 6701 sbarchi nel 2022

30 Marzo 2022 - Roma - Nel 2021 sono arrivati in Italia 6.701 migranti dal Mediterraneo: 3.323 a seguito di interventi di soccorso - di cui 1.595 dopo operazioni di navi ong - e 3.378 sbarchi autonomi. Lo ha detto il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, in audizione al Comitato Schengen, ricordando che la maggioranza "continua a partire da Libia (4.236) e Tunisia (1.494), ma ultimamente si sta registrando un allentamento della pressione da Libia e Tunisa".

Viminale: da inizio anno sbarcate 6.544 persone migranti sulle coste italiane

28 Marzo 2022 -
Roma -Sono 6.544 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno. Il dato è stato diffuso dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina. Di questi 1.621 sono di nazionalità egiziana (25%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Bangladesh (1.276, 20%), Tunisia (912, 14%), Afghanistan (469, 7%), Costa d’Avorio (393, 6%), Eritrea (341, 5%), Siria (291, 4%), Guinea (234, 4%), Camerun (145, 2%), Sudan (140, 2%) a cui si aggiungono 722 persone (11%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.

Migrantes Padova: domenica feste delle Comunità con mons. Cipolla

25 Marzo 2022 - Padova - Appuntamento domenica 27 marzo, alle ore 16,  a Padova, nella Cattedrale, con la Festa delle comunità. Il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, celebrerà la santa messa con la presenza delle comunità cattoliche di altra madrelingua presenti in diocesi. Concelebreranno i rispettivi sacerdoti che seguono le comunità cattoliche: cinese, africana francofona, africana anglofona, sri-lankese, filippina, indiana, polacca, romena, ispano-americana, ucraina. La festa si colloca nella quarta domenica di Quaresima, “domenica della gioia”: «in questa domenica le comunità cattoliche che dal mondo hanno trovato casa nella Diocesi di Padova, ringraziano il Signore con il vescovo Claudio e si incaricano di dare un messaggio di unità e di pace», commenta don Gianromano Gnesotto, direttore dell’Migrantes che coordina le diverse realtà. «È un momento di festa – prosegue – per dare rilievo a questa pluralità di tradizioni, riti e devozioni particolari: è la ricchezza della diversità. Il significato di questa festa è di fare di tutti i popoli un’unica grande famiglia dove nessuno è indifferente all’altro».

Fondazione Moressa: in Lombardia il maggiuor numero di imprenditori stranieri

22 Marzo 2022 - Roma - La prima regione per numero di imprenditori stranieri in Italia è la Lombardia, con poco meno di 160 mila unità (oltre un quinto del totale nazionale). In questo caso, la componente immigrata rappresenta l’11,7% dell’imprenditoria complessiva. La seconda regione è il Lazio, con oltre 85 mila imprenditori. Seguono poi tre regioni con oltre 60 mila imprenditori stranieri: Toscana, Emilia-Romagna e Veneto. L’incidenza maggiore si registra in Liguria (13,2%), Lazio e Toscana (entrambe a 12,9%) e generalmente è superiore alla media nelle regioni del Centro-Nord. Il dato è stato elaborato oggi dalla Fondazione Moressa che evidenzia come nell’ultimo anno gli imprenditori immigrati sono aumentati in quasi tutte le regioni ad eccezione del Lazio, e ben 9 regioni hanno registrato incrementi maggiori del 3%. La crescita maggiore si è registrata in Trentino – Alto Adige (+5,7%). A livello provinciale, in termini assoluti le concentrazioni più importanti di imprenditori immigrati sono nelle grandi città: Milano, Roma, Torino e Napoli. Se invece consideriamo l’incidenza sul totale imprenditori, il picco massimo si raggiunge a Prato, dove il 24,8% degli imprenditori è nato all’estero. Altre tre province segnano un valore al di sopra del 15%: Trieste, Imperia e Milano. Secondo i ricercatori della Fondazione Leone Moressa, “la crescita dell’imprenditoria immigrata non è più una sorpresa. Nonostante la pandemia, negli ultimi due anni prosegue il trend, tanto che gli imprenditori nati all’estero sono ormai un decimo del totale. Si tratta di un fenomeno con luci e ombre, ma anche di una sfida per il nostro Paese, da non sottovalutare nella prospettiva di ripresa economica".  

Fondazione Moressa: aumentano imprenditori immigrati in Italia

22 Marzo 2022 - Roma - Gli imprenditori nati all’estero crescono anche nel 2021, arrivando a toccare il 10% del totale. Lo sottolinea oggi la Fondazione Moressa.   Nel 2021 gli imprenditori nati all’estero sono 753.064, pari al 10% del totale. Volgendo lo sguardo agli ultimi dieci anni, appare evidente la differenza tra nati in Italia (-8,6%) e nati all’estero (+31,6%). Anche nel 2021, nonostante il protrarsi dell’emergenza sanitaria, il numero è aumentato (+1,8%), mentre quello dei nati in Italia è rimasto invariato. La Cina si conferma il primo paese (76.417 imprenditori), in lievissima crescita rispetto all’anno precedente (+0,7%). Anche la Romania conta più di 70 mila imprenditori. Nell’ultimo anno gli aumenti più significativi si sono registrati tra le comunità dell’Est Europa: Romania (+2,6%), Albania (+7,2%), Moldavia (+10,7%), Ucraina (+6,6%). In crescita anche Pakistan (+5,2%) e Nigeria (+3,7%). Rallenta invece il Bangladesh (-0,3%), che negli ultimi dieci anni aveva registrato un raddoppio dei propri imprenditori. Il settore con più imprenditori nati all’estero è il Commercio, con oltre 240 mila imprenditori (32,1% del totale). Seguono Servizi e Costruzioni, rispettivamente col 23,6% e il 22,0% del totale. Per quanto riguarda l’incidenza dei nati all’estero per settore, i valori massimi si registrano nelle Costruzioni (16,5%), nel Commercio (13,5%) e nella Ristorazione (12,4%). Nell’ultimo anno sono aumentati tutti i settori ad eccezione del Commercio; l’incremento maggiore si è registrato in Agricoltura e Costruzioni, con oltre il 4%.

Comunità francofone in Emilia Romagna: il 27 marzo incontro a Ferrara

18 Marzo 2022 - Ferrara - In collaborazione con l’Ufficio Migrantes diocesano di Ferrara-Comacchio, le comunità francofone dell’Emilia-Romagna organizzano per domenica 27 marzo una giornata di ritiro spirituale, per fare un’esperienza comune d’incontro, preghiera e condivisione della vita fraterna. Don Mathieu Malick Faye, coordinatore nazionale Migrantes delle comunità francofone in Italia, guiderà la meditazione del ritiro spirituale basato sul Messaggio di Papa Francesco per la Quaresima, sul tema “Tempo di Quaresima, tempo di Grazia...”. L’incontro si terrà nella parrocchia di S. Maria Codifiume (via Fascinata, 15). La Messa pontificale concelebrata sarà presieduta da mons. Gian Carlo Perego, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio e presidente della Fondazione Migrantes, e animato dal Coro “Po’ o Si” di Ferrara. Il programma prevede alle ore 9 l’accoglienza e il saluto di benvenuto, alle 9.30 la meditazione, alle 10.30 le confessioni, una pausa e l’adorazione silenziosa, alle 11.30 la Messa, alle 13.30 l’animazione e alle 15 le conclusioni e i saluti.

Viminale: da inizio anno sbarcate 6.367 migranti sulle coste italiane

17 Marzo 2022 -
Roma - Sono 6.367 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane dall'inizio anno. Di questi 1.518 sono di nazionalità egiziana (24%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Bangladesh (1.241, 20%), Tunisia (870, 14%), Afghanistan (469, 8%), Eritrea (341, 5%), Costa d’Avorio (330, 5%), Siria (277, 4%), Guinea (203, 3%), Sudan (140, 2%), Camerun (131, 2%) a cui si aggiungono 847 persone (13%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. Il dato è aggiornato alle 8 dei questa mattina ed è stato diffuso dal Ministero dell'Interno.  

Maxi-naufragi in Libia e alle Canarie

15 Marzo 2022 -

Milano - Più di 60 persone morte in mare nelle ultime ore. Più di 100 in sette giorni. L’ultimo naufragio di cui abbiamo notizia risale al 12 marzo scorso: almeno 20 le persone che hanno perso la vita. A darne notizia, ancora una volta è Alarm Phone, l’unica 'voce' parlante dei disperati che fuggono dalle violenze e dall’orrore per raggiungere l’Italia, la Spagna o Malta. Potrebbe essere quell’imbarcazione di cui non si aveva più notizia. E di cui avevano chiesto informazioni diversi parenti delle persone partite. L’allarme era scattato tre giorni fa. «Sono morte mentre cercavano di raggiungere l’Europa» sottolinea la Ong. L’imbarcazione su cui viaggiavano si è capovolta: sono 19 dispersi e una vittima accertata. A bordo c’erano in tutto «23 migranti egiziani e siriani» e sono state salvate solo tre persone, precisa il sito Middle East Eye citando una organizzazione non governativa e confermando le informazioni circolate lo scorso fine settimana.

«Sono vittime del sistema delle frontiere. Bisogna creare canali sicuri e legali di accesso all’Europa per evitare ulteriori tragedie. Per tutti i profughi corridoi umanitari safepassage » scrive su Twitter la Ong Mediterranea Saving Humans.  «Non so per quanto tempo i nostri giovani rischieranno la vita. È affondata una barca nella regione libica di Ras Bayad, con a bordo 23 migranti. Chiedo al governo di adottare più misure che proteggano i nostri giovani» ha scritto sempre sui social Mustafa Bakri, un membro del Parlamento egiziano. Almeno altre 44 persone sono morte, nelle ultime ore, lungo l’altra rotta molto pericolosa: quella delle Canarie, di fronte al Marocco. Anche 3 donne e 2 neonati hanno perso la vita nel naufragio al largo di Tarfaya, in Marocco. Lo comunica l’Ong spagnola “Caminando Fronteras”. I 61 migranti a bordo volevano raggiungere le Canarie. La stessa Ong ha rivelato che nel 2021 sono state ben 4.404 vittime rilevate alla frontiera euro-africana occidentale. L’ Osservatorio dei Diritti nelle Frontiere ha riportato che 83 imbarcazioni sono scomparse con persone a bordo. Tra le vittime accertate, 4.175 sono morte attraversando la frontiera e 229 sono scomparse, 628 erano donne e 205 bambini e bambine. Rispetto al 2020, le morti sono aumentate del 102.95%.

Tragedia sfiorata invece nell’Egeo: 101 persone sono state salvate dalla guardia costiera turca in balia del mare e bloccati da un’avaria dell’imbarcazione su cui si avvicinavano all’isola greca di Paros. Il salvataggio dei migranti, molti dei quali afghani, è avvenuto nelle acque al confine del territorio greco delle Cicladi, arcipelago del Mar Egeo, in seguito a una segnalazione giunta da un peschereccio che ha fornito le coordinate di un’imbarcazione alla deriva. In base a quanto reso noto dalla Guardia Costiera turca i migranti erano diretti in Italia.

Intanto ad Augusta, nel Siracusano, sono sbarcati ieri i 111 migranti che si trovavano a bordo della nave Ong Geo Barents, tra loro anche 52 minori. La nave di Medici senza frontiere li aveva soccorsi in due distinte operazioni nel Mediterraneo. «Finalmente l’attesa è finita – commentano i medici umanitari –. Hanno bisogno di assistenza e cure». A bordo della nave c’erano infatti minori non accompagnati in fuga, bambini di appena 4 mesi «che hanno dovuto rischiare la vita in mare, donne e uomini che hanno subito violenze in Libia».

Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni, almeno 192 migranti hanno perso la vita lungo la rotta del Mediterraneo centrale nei primi due mesi del 2022 e più di 2.930 sono stati intercettati e riportati in Libia. Sono invece complessivamente 5.474 le persone che hanno raggiunto l’Italia, via mare, da inizio anno. La maggior parte di loro è partita dalla Libia (3.799) altri mille (per l’esattezza 1.077) sono invece partiti dalla Tunisia. Nel 2021 almeno 32.425 migranti sono stati intercettati e rimpatriati in Libia. Secondo l’Oim, è ipotizzabile che almeno 1.553 persone siano annegate l’anno scorso. «È necessario continuare a mantenere viva l’attenzione sull’emergenza umanitaria nel Mediterraneo – sottolinea Flavio Di Giacomo, portavoce Oim Mediterraneo –. I migranti continuano a rischiare la vita in mare, mentre chi è riportato in Libia diventa spesso vittima di una detenzione arbitraria e inumana e rischia di subire nuove violenze». (Daniela Fassini - Avvenire)

“Mare monstrum”: incontro a Verona con il card. Montenegro

3 Marzo 2022 -

Verona -“Mare Monstrum” è il titolo dell’incontro con il card. Francesco Montenegro, già presidente della Fondazione Migrantes , membro del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, che si svolgerà martedì 8 marzo alle ore 20.30 presso il teatro dell’Opera don Calabria a Verona (via san Zeno in Monte 23, Verona) e in diretta youtube sul canale dei Martedì del mondo. L’evento è promosso da Fondazione Nigrizia, Centro missionario diocesano, Cestim, ProgettoMondo, Ufficio Migrantes, Missio Cum, Missionarie comboniane Italia e fa parte del ciclo di incontri e dibattiti su temi di attualità dei Martedì del mondo. Sono infatti 1.864 le persone morte nel mar Mediterraneo lo scorso anno, un numero sicuramente sottostimato. Il Mediterraneo, affermano i promotori, è “diventato un mostro che inghiotte le persone migranti che tentano di attraversarlo”, “specchio di un’Europa, continente dell’indifferenza, dei muri e dell’ipocrisia, capace di accogliere solo quando chi migra appartiene a confini più vicini, a volti più bianchi”.