Tag: Mobilità umana e migrazioni

Papa Francesco: l’intenzione di preghiera per chi lavora e vive del mare

5 Agosto 2020 -
Città del Vaticano - Nei 100 anni di vita di Stella Maris (Apostolato del Mare), il “Video del Papa” di agosto è rivolto ai marittimi, ai pescatori e alle loro famiglie. La preoccupazione del Papa riguardo alle sfide che devono affrontare i lavoratori del mare e le loro famiglie ogni giorno, va dall'abbandono in porti lontani” al “lavoro forzato” e dalla “pesca industriale" "all'inquinamento”. Attraverso le immagini diffuse dalla Fondazione per la Giustizia Ambientale (EJF), e mostrate nel video di questo mese, si può avere almeno un'idea di quello che, nell'indifferenza generale, in molti sono costretti a vivere. Ecco dunque la preghiera che Francesco affida a tutta la Chiesa, avvertendo inoltre che “senza i marittimi, in molte zone del mondo si soffrirebbe la fame”.
Il video per l'intenzione di preghiera di Papa Francesco per il mese di agosto è stato realizzato in collaborazione con Stella Maris (Apostolato del Mare), il ministero marittimo della Chiesa cattolica che arriva ogni anno a più di un milione di marittimi e pescatori di tutto il mondo. Fondata a Glasgow - Regno Unito - nel 1920, quest'anno celebrerà i suoi 100 anni. Conta su di un'ampia rete mondiale di più di 1.000 cappellani e volontari in oltre 300 porti e da un secolo fornisce assistenza spirituale e sostegno pratico ai marittimi e ai fedeli chiamati a offrire una testimonianza tra quei lavoratori per i quali l'organizzazione si impegna a vigilare affinché non vengano maltrattati per il loro servizio agli altri.
 

In ferie cercando Dio

5 Agosto 2020 -

Milano - È difficile sottostimare l’importanza che ebbe per la cristianità medievale l’assassinio di san Tommaso Becket, arcivescovo di Canterbury e primate d’Inghilterra dal 1162. Finito nelle mire del re Enrico II, una volta sua mentore e amico, fu ucciso in Cattedrale dalle spade di quattro cavalieri sicari mentre recitava l’Ufficio divino, il 29 dicembre 1170. Il papa Alessandro III lo canonizzò a tempo di record, tre anni dopo. Le sue spoglie mortali divennero meta di pellegrini provenienti dall’Inghilterra e dal continente, pellegrinaggi che fecero da sfondo ai Racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer, il capolavoro che nobilitò l’inglese medievale. E l’eco di quel martirio, profezia dell’aggressione di Enrico VIII alla Chiesa cattolica tre secoli e mezzo dopo, ha attraversato tutta la letteratura fino a Thomas Stearns Eliot e al suo Assassinio nella cattedrale.

Non molti sanno però che una reliquia emozionante di san Tommaso Beckett è presente in un luogo insospettabile: nel museo diocesano di Fermo. Si tratta di una casula in seta celeste e ricamata in oro di quasi 900 anni di età ma in uno stato di conservazione sorprendente. Secondo una tradizione arrivò a Fermo perché donata da Becket a un vescovo fermano, Presbitero. Avevano studiato insieme a Bologna e la loro amicizia non era mai venuta meno. Secondo un’altra tradizione fu la madre di Becket a donare al vescovo fermano il paramento di suo figlio dopo l’omicidio.

A parlare di questa reliquia, un unicum sotto diversi aspetti, è un numero speciale de La Voce delle Marche,periodico dell’arcidiocesi di Fermo, dedicato ai turisti che giungono in questo lembo dell’Italia centrale nell’estate post quarantena. Un modo per segnalare delle gemme di arte sacra presenti sul territorio, ma soprattutto delle opportunità per coniugare il viaggio, le vacanze, il relax con l’arricchimento dello spirito. Perché lo spirito si riposa quando si arricchisce. Opportunità che possono essere i "luoghi del silenzio" – i monasteri femminili che punteggiano l’arcidiocesi marchigiana – i numerosi santuari, gli itinerari come il Cammino Francescano della Marca e il Cammino Lauretano, fino alle iniziative organizzate dall’arcidiocesi come il Concerto di musica per arpa con le poesie di Giovanni Paolo II che si è tenuto sul sagrato della Cattedrale.

"In questo periodo molto particolare della storia umana, il tempo del riposo, della vacanza, delle ferie e del viaggio rappresenta un dono prezioso per ogni persona" scrive l’arcivescovo mons. Rocco Pennacchio in una lettera rivolta ai turisti,"mi piace pensare che questo dono sia racchiuso in uno scrigno fatto di incontro e conoscenza reciproca capace di generare una nuova visione per l’umanità intera...". E che il tempo delle ferie possa restituire "il senso di pienezza del presente", quando "nella routine quotidiana il presente è solo quel fugace frangente tra la fatica del passato e la preoccupazione del futuro". (Andrea Galli - Avvenire)

Papa Francesco: “senza lavoro le famiglie e le società non possono andare avanti”

3 Agosto 2020 - Città del Vaticano - Un appello per rilanciare il lavoro nel post-pandemia, perché "senza lavoro le famiglie e la società non possono andare avanti". A rivolgerlo è stato Papa Francesco  al termine dell'Angelus di ieri. "Auspico che, con l’impegno convergente di tutti i responsabili politici ed economici, si rilanci il lavoro", le parole di Francesco: "Preghiamo per questo che è e sarà un problema del post-pandemia: la povertà, la mancanza di lavoro. E ci vuole tanta solidarietà e tanta creatività per risolvere questo problema". Il Papa si è inoltre rivolto "al popolo del Nicaragua che soffre per l’attentato alla cattedrale di Managua, dove è stata molto danneggiata – quasi distrutta – l’immagine tanto venerata di Cristo, che ha accompagnato e sostenuto durante i secoli la vita del popolo fedele. Cari fratelli nicaraguensi, vi sono vicino e prego per voi". Infine, il riferimento al "Perdono di Assisi", il dono spirituale che San Francesco ottenne da Dio per intercessione della Vergine Maria: "Com’è importante rimettere al centro sempre il perdono di Dio, che 'genera paradiso' in noi e intorno a noi, questo perdono che viene dal cuore di Dio che è misericordioso!".

Carta di Leuca: la solidarietà spinge al cammino

31 Luglio 2020 -

Santa Maria di Leuca - La Fondazione Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, in preparazione all’evento: “#cartadileuca2020 – Mediterraneo, una rete di solidarietà”, promuove stasera, a partire dalle ore 19, dal Convento dei Cappuccini di Alessano, in diretta web (sul sito www.cartadileuca.it, sulla pagina facebook e sul canale youtube), l’incontro virtuale dal tema: “La solidarietà spinge al cammino”. Il terzo degli appuntamenti propedeutici a “Carta di Leuca 2020” si svolgerà da un luogo frequentato e molto caro a don Tonino Bello, che, come inciso sulla lapide della sua tomba, era anche “terziario francescano”. Interverrà mons. Vito Angiuli, che racconterà come da “Carta di Leuca” sia nata l’idea di costituire una cooperativa di Tiggiano, attiva nel settore agricolo, e conoscere via web, l’esperienza dei soci, attraverso varie testimonianze. Successivamente, sarà possibile ammirare il luogo sacro dei Francescani di Alessano, per poi ascoltare, grazie ad immagini d’epoca, le parole profetiche sulla pace di don Tonino Bello, nel suo intervento del 30 aprile 1989 dall’Arena di Verona.

Dopo gli altri incontri virtuali, che si sono svolti da vari luoghi di Alessano, il 17 e il 24 luglio, sempre con tema “La solidarietà”, il quarto e ultimo appuntamento si svolgerà venerdì 7 agosto, alle ore 19. L’edizione annuale di “#cartadileuca2020”, che si svolgerà dall’11 al 14 agosto, si svolgerà prevalentemente in diretta web (su zoom, sul sito www.cartadileuca.it, sulla pagina Facebook e sul canale YouTube), per parteciparvi occorre iscriversi online su www.cartadileuca.it. Anche se via web, sarà un incontro internazionale per giovani attraverso il quale poter confrontarsi per parlare di pace, solidarietà, sviluppo sostenibile e pari opportunità, all’incrocio fra Oriente e Occidente.

“Festa” de I nuovi salentini: il 30 luglio presentazione con il direttore Migrantes don De Robertis

23 Luglio 2020 - Lecce - Giovedì 30 luglio alle ore 19.30 in piazza Carducci a Lecce, negli spazi all’aperto della Biblioteca Bernardini  è in programma la prima presentazione “in presenza” del nuovo libro di Giorgia Salicandro, I nuovi salentini. Storie di chi è arrivato nel Tacco d’Italia, edito da Tau Editrice nella collana Testimonianze e esperienze delle migrazioni a cura della Fondazione Migrantes. L’evento si inserisce nella rassegna ExtraConvitto. Più lib(e)ri in piazza promossa dal Polo Bibliomuseale di Lecce e dall’assessorato all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia. Dopo il lungo periodo del lockdown che ha reso necessario inaugurare online il tour di presentazioni del libro, è finalmente possibile incontrarsi dal vivo nella “Festa de I nuovi salentini”, un’occasione per celebrare la ricchezza delle culture portate sul territorio da cittadini provenienti da ogni latitudine, le faticose avventure che li hanno condotti in Italia, i loro sogni, i mille aspetti della vita in comune tra “vecchi e nuovi salentini” che, come scrive l’autrice nel libro, «rendono questa terra un mondo più grande». L’evento inaugura il tour estivo di presentazione che farà tappa in diversi comuni del Salento. Dopo i saluti istituzionali di Loredana Capone, assessore all'Industria turistica e culturale della Regione Puglia e di Fabiana Cicirillo, assessore alla Cultura del Comune di Lecce, introduce l’incontro don Gianni De Robertis, direttore generale della Fondazione Migrantes. La presentazione del libro è affidata a Luigi De Luca, direttore del Polo Bibliomuseale di Lecce, in dialogo con Giorgia Salicandro. A seguire, gli interventi di alcuni protagonisti del libro: l’imam di Lecce Saifeddine Maaroufi, Florence Torres, promotrice del fair trade territoriale, Sarah Scott, portavoce del gruppo "Salento interculturale", Redi Hasa, musicista.  

Cei e Ferrovie Stato: convenzione per la presenza dei cappellani nelle stazioni

20 Luglio 2020 -

Roma - Nei giorni scorsi la Conferenza Episcopale Italiana e le Ferrovie dello Stato hanno siglato una convenzione che garantisce la presenza dei cappellani per l’assistenza pastorale del personale ferroviario, delle loro famiglie e dei fedeli che frequentano le chiese nelle stazioni.

La Convenzione, firmata da Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane, e dal Card. Gualtiero Bassetti, Presidente della CEI, evidenzia l’importanza del servizio religioso, morale e formativo svolto dai cappellani e dai loro collaboratori, chiamati a farsi prossimi a quanti lavorano nel comparto ferroviario e a quanti viaggiano attraverso la presenza nelle chiese delle stazioni, ma anche con ritiri spirituali, pellegrinaggi, cerimonie, incontri di formazione e di confronto su questioni organizzative, metodologiche e pastorali. FS Italiane si impegna ad assicurare la manutenzione delle chiese degli impianti ferroviari, favorire la libera partecipazione dei dipendenti a celebrazioni e manifestazioni religiose, autorizzare l’allestimento del presepio aziendale nella sede centrale e sul territorio. Attualmente sono 36 i luoghi destinati al culto ubicati nelle stazioni. Cappelle più o meno grandi si trovano, infatti, ad Acireale, Agrigento, Alessandria, Ancona, Avellino, Bari, Bologna Centrale, Cagliari, Caltanissetta Centrale, Canicattì, Catania Centrale, Ceprano-Falvaterra, Cosenza, Enna, Firenze, Foggia, Foligno, Formia-Gaeta, Genova, Messina Centrale e Marittima, Milano, Napoli, Palermo Centrale e Palermo Notarbartolo, Reggio Calabria Centrale, Roma Termini e Roma Tiburtina, Taranto, Terni, Torino, Torre Annunziata Centrale, Trieste Centrale, Udine, Verona, Villa Literno, Villa San Giovanni.

R.I.

Carta di Leuca: dall’11 al 14 agosto l’edizione 2020 su “Mediterraneo, una rete di solidarietà”

15 Luglio 2020 -

Roma - Si svolgerà dall’11 al 14 agosto la “#cartadileuca2020 – Mediterraneo, una rete di solidarietà”. La manifestazione, organizzata dalla diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca con il Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, giunge alla quinta edizione. Un laboratorio permanente, interculturale e interreligioso, che si concluderà con la marcia notturna “Verso un’Alba di Pace”, che, nella notte tra il 13 e il 14 agosto, dalla tomba di don Tonino Bello raggiungerà la basilica santuario di Santa Maria di Leuca. Al cammino, a causa dell’emergenza Covid-19 e nel rispetto del protocollo di sicurezza del distanziamento sociale, parteciperanno solo 25 persone.

L’edizione di quest’anno della Carta di Leuca si svolgerà prevalentemente in diretta web (su zoom, sul sito, sulla pagina Facebook e sul canale Youtube). Anche in questa edizione, a confrontarsi per redigere il documento saranno le centinaia di ragazzi che dai vari Paesi d’Europa e del Mediterraneo si collegheranno virtualmente con il Capo di Leuca, per ascoltare riflessioni ma soprattutto per incontrarsi e confrontarsi. Ogni venerdì, a partire dal 17 luglio fino al 7 agosto, sempre alle 19, in diretta web, da vari luoghi del paese natale di don Tonino Bello, in preparazione a “Carta di Leuca 2020”, si svolgeranno degli incontri virtuali sul tema della “solidarietà”.

E subito riprende il viaggio: a fine novembre la quinta edizione del Festival della Migrazione a Modena

14 Luglio 2020 -

Roma - Torna a Modena il 26, 27 e 28 novembre il Festival della Migrazione che quest’anno ha per tema: “E subito riprende il viaggioGiovani generazioni, nuove energie per superare le fragilità”.

L’appuntamento, che si svolgerà in presenza e online, metterà al centro i giovani migranti, sia coloro che arrivano in Italia sia i nostri connazionali che si spostano in altri Paesi.

“La sfida delle migrazioni non riguarda più tanto l’accoglienza ma la capacità di costruire un Paese dove le diversità, la presenza di persone di Paesi, culture e religioni differenti, sappiano comporsi in una realtà più ricca”, sottolinea don Giovanni De Robertis, Direttore Generale della Fondazione Migrantes, per il quale “per troppo tempo abbiamo pensato che fosse sufficiente salvare chi annegava (e purtroppo continua anche oggi ad annegare nell’indifferenza di troppi) e portarlo in un porto italiano: questo è solo il primo passo”. La vera sfida, osserva don De Robertis, “è, come ci ha ricordato papa Francesco, proteggere, promuovere, integrare. Senza queste azioni non c’è vera accoglienza, anzi questa può essere addirittura controproducente”.

Nel corso del Festival, che prevede approfondimenti, dibattiti e tavoli tematici su cooperazione, economia e lavoro, sarà presentato in anteprima il “Rim Junior” della Fondazione Migrantes (il Rapporto Italiani nel Mondo dedicato ai ragazzi). È in programma anche un flash mob al quale parteciperanno i responsabili delle associazioni impegnate nella formazione dei giovani.

L’obiettivo “è quello di rappresentare la diversità, le sfumature e l’esperienza soggettiva all’interno della migrazione, partendo dal comune denominatore dell’appartenenza all’umanità. Vogliamo sfidare la retorica che riduce i migranti a categorie semplicistiche: nemici attivi o vittime passive. Quest’anno abbiamo anche arricchito il comitato scientifico di figure di alto livello e abbiano nominato Edoardo Patriarca portavoce della manifestazione”, rileva Luca Barbari, presidente di Porta Aperta.

“Quando parliamo di migranti parliamo di persone, di storie, di volti. E puntare l’attenzione sui giovani è ancora più importante: sono migranti che approdano in Europa per cercare un futuro migliore, sono italiani che qui non trovano prospettive e le cercano altrove”, aggiunge da parte sua il portavoce del Festival, Edoardo Patriarca.

Il Festival della Migrazione è promosso da Fondazione Migrantes con le diocesi del territorio emiliano, il Terzo settore (con Porta Aperta come capofila di una cinquantina di organizzazioni), l’Università di Modena e Reggio Emilia e il Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e Vulnerabilità, con il patrocinio e il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Comune di Modena e altri enti locali.

R.I.

Migrantes: oggi le conclusioni del corso di formazione

10 Luglio 2020 - Roma - Con una riflessione sul "Cambia la pastorale migratoria dopo la pandemia Covid19?", afidata a  don Bruno Baratto,  direttore Migrantes di Treviso si apre, questa mattina, l'ultima giornata del corso di formazione “Linee di pastorale migratoria” della Fondazione Migrantes che si è svolto a Roma da lunedì scorso. Dopo l'intervento di don Baratto spazio al dibattito e poi alle conclusioni affidate al direttore generale della Fondazione Migrantes, don Gianni De Robertis che indicherà anche le prospettive e i prossimi impegni Migrantes. All’incontro hanno partecipato  circa 40 persone provenienti dalle diverse diocesi italiane e dalle Missioni cattoliche Italiane in Europa. Il Corso di formazione si rivolge anzitutto ai nuovi direttori Migrantes regionali e diocesani e ai loro collaboratori, ai cappellani etnici che svolgono il ministero nelle diocesi italiane e ai missionari per gli italiani all’estero, di nuova nomina.

Migrantes: immigrazione e diritto di asilo oggi al corso di formazione

9 Luglio 2020 - Roma - Spazio al tema migratorio, al diritto d’asilo e al dialogo ecumenico ed interreligioso nella cura pastorale dei migranti nella terza giornata del corso di formazione “Linee di pastorale migratoria” della Fondazione Migrantes che si aprirà questa mattina a Roma . Domani le conclusioni con una riflessione su come cambia la pastorale migratoria dopo la pandemia.