Tag: Spettacolo Viaggiante

Spettacolo Viaggiante: il 5xmille per la casa di assistenza di Scandicci

14 Maggio 2021 - Scandicci - A Scandicci, in provincia di Firenze, esiste una casa per gli anziani dello spettacolo viaggiante e dei circhi equestri. Una iniziativa voluta da don Dino Torregiani - pioniere della pastorale in questo settore - e da Semiramide Cerchi, madre del Gratta, celebre clown a cui Firenze ha dedicato anche una piazza. Oggi appartiene ad una associazione in parte religiosa e in parte formata da gente dello spettacolo viaggiante. La casa oggi è affidata a mons. Piergiorgio Saviola, già responsabile della pastorale per lo spettacolo viaggiante della Fondazione Migrantes e già direttore generale dell'organismo pastorale della CEI. Si può contribuire anche attraverso il 5X1000 con codice 00745690354. 5permille1

Migrantes Albano: l’esperienza con il mondo dello spettacolo viaggiante

10 Maggio 2021 - Albano - Nell’emergenza in atto in atto l’ufficio Migrantes di Albano  ha avuto l'opportunità di avvicinarsi alla realtà dello spettacolo viaggiante: quella dei lunaparkisti e circensi. Essendo una categoria di persone che per lavoro si sposta continuamente, risulta molto difficile interagire con loro e fare processi di accompagnamento pastorale. Queste persone vivono di queste attività e, poiché non hanno lavorato in questo ultimo periodo, si sono trovati in grosse difficoltà di tipo economico. Hanno quindi bussato alla porta della Caritas e dell'ufficio Migrantes: in totale circa cinque realtà, molto numerose al loro interno. Tra i momenti più critici che hanno vissuto, un gruppo si è ammalato di Covid e, ringraziando Dio, sono già guariti. In un'altra realtà ha preso fuoco una roulotte e in poco tempo questa famiglia, che aveva perso tutto, ha già recuperato le cose necessarie, anche una nuova roulotte. Colpisce la gioia, la serenità e la forza con cui vivono la quotidianità in mezzo a tante limitazioni di servizi indispensabili, spazi ridotti e continuamente esposti alle variazioni delle condizioni meteorologiche. L'emergenza ci ha permesso di scoprire non solo la loro presenza in diocesi e le loro difficoltà, ma anche due cose molto interessanti: le loro ricchezze e la possibilità di fare processi pastorali. Tra le ricchezze abbiamo scoperto che sono persone molto unite tra loro, che si aiutano e condividono. Sono diversi nuclei famigliari ma parenti fra di loro e questo favorisce l'aiuto vicendevole. Vivono veramente, pur senza accorgersi, come in Atti. 4,32 . "La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune".  È stato bello anche constatare che sono persone che si mettono in gioco: dopo essere stati aiutati in un primo momento e avendo lavorato un po' nell' estate, trovandosi chiusi nuovamente, si sono messi a disposizione per aiutare altre persone. Sono amichevoli, abbiamo creato una rete tra Caritas, Migrantes e parroci della zona; non solo per venire incontro con degli aiuti, ma anche per stare insieme, fare amicizia, mangiare insieme: ci hanno aperto le porte delle loro roulotte. Con un gruppo di loro abbiamo avviato un percorso di preparazione per il completamento dell'iniziazione cristiana di alcuni di ragazzi, e speriamo di concluderlo con la celebrazione del sacramento nel prossimo mese.  

Circus Summer Camp: tutto pronto per il centro estivo del Piccolo circo dei sogni

5 Maggio 2021 -

Peschiera Borromeo – Si svolgerà dal 14 giugno al 30 luglio (ed eventualmente anche ad agosto in base all’andamento) il grande tendone che si innalza in via Carducci a Peschiera Borromeo (Milano) e che accoglierà bambini e ragazzi di età compresa tra i 4 e i 17 anni intenzionati a trascorrere i mesi estivi all’insegna del puro divertimento ma anche della sicurezza “secondo le normative sanitarie vigenti”, spiegano i promotori.

Il Piccolo Circo dei Sogni di Paride Orfei e Sneja Nedeva si sta occupando di organizzare nei minimi dettagli il Circus Summer Camp, ovvero un campus estivo attraverso il quale tutti i partecipanti avranno la possibilità di scoprire in prima persona il mondo circense, sperimentare le molteplici arti (giocoleria, contorsionismo, acrobatica, equilibrismo, discipline aeree), socializzare e divertirsi.  Il Circus Summer Camp, che gode di ampi spazi (sia aperti che al chiuso), inizia ogni giorno (da lunedì a venerdì) alle ore 9.00 e termina alle 17.00, con possibilità di pre-scuola dalle 8.00 alle 9.00 e di post-scuola dalle 17.00 alle 18.00. Le giornate sono così strutturate: accoglienza, riscaldamento muscolare, laboratori di arte circense, stretching post-allenamento, pranzo, compiti e attività ricreative e artistiche, attività videoludica, riscaldamento muscolare, laboratori di arte circense o giochi (basket, pallavolo, calcetto, etc.), merenda.

 «Siamo al lavoro da alcune settimane per allestire i giochi e le innumerevoli attività per il Circus Summer Camp 2021 - spiegano i titolari Paride Orfei e Sneja Nedeva -. I più piccoli, che saranno chiamati al rispetto di regole e limitazioni dettate dal particolare momento storico (ma ormai ci sono abituati), avranno la possibilità di trovarsi in un posto fuori dal comune in cui giocare, svagarsi e conoscere un mondo che certamente li entusiasmerà».

Accademia d’Arte Circense: borse di studio per i giovani in difficoltà

5 Maggio 2021 - Roma -  La pandemia ha messo in ginocchio il settore dello spettacolo viaggiante, come abbiamo più volte raccontato su queste pagine. Per venire incontro a chi è in maggiori difficoltà e ai più meritevoli, il responsabile dell'Accademia d'Arte Circense di Verona, Andrea Togni, ha contattato alcune realtà del territorio veronese che hanno messo a disposizione dei fondi per la creazione di 3 borse di studio . Il bando per l'assegnazione è stato inserito sul sito dell’Accademia ( https://www.accademiadartecircense.it/2021/04/23/bando-per-borse-di-studio-2021-2022/). Lo scopo - spiega Togni - è quello di "non privare i nostri ragazzi di una formazione adeguata a causa delle difficoltà economiche che stiamo vivendo". Togni ricorda il fondatore dell'Accademia, Egidio Palmieri che "ha fatto sì che l’Accademia d’Arte del Circo fosse un punto di riferimento per il mondo circense italiano. Il mio impegno, assieme a quello di sua nipote, la Sig.ra Ivana Cipollina e di tutti i collaboratori dell’Accademia, è quello di dare continuità al suo progetto, mantenendo vivi i valori e gli insegnamenti ricevuti". Il futuro del circo è nelle mani - conclude Andrea Togni - dei nostri giovani che senza una scolarizzazione adeguata e una preparazione artistica al passo con i tempi non garantirebbero il futuro del circo"

Migrantes Rieti: non si possono dimenticare le famiglie circensi e lunaparkisti

26 Aprile 2021 - Rieti - Tra i ricordi belli della mia infanzia nella terra vicentina c’è la festa del patrono. Si aspettava con ansia perché era un giorno di  gioia, di aggregazione, di risate, di libertà. A prescindere dall’aspetto religioso ciò che coinvolgeva maggiormente noi bambini e gli adolescenti era l’arrivo delle giostre. I soldi che a volte i genitori ci davano come mancia li usavamo per farci qualche giro in giostra e per comprarci qualche dolcetto. Momenti bellissimi di spensieratezza. Sono passati tanti anni ma i lunaparkisti e circensi  ci sono ancora e continuano a portare i loro spettacoli nelle nostre città per regalare soprattutto ai bambini momenti di bellezza e di spensieratezza. Anche a Rieti. Purtroppo la pandemia, come sappiamo,  ha duramente colpito e non ha risparmiato il mondo dello spettacolo. Forse tra i più colpiti ci sono proprio loro. Non sono servite le manifestazioni fatte anche a Roma per sollecitare l’attenzione della politica e per ottenere  qualche aiuto concreto. “Non abbiamo ammortizzatori ma ci chiedete le tasse”: è il loro lamento.  Ma anche il silenzio e il disinteresse dell’informazione sono alti.  La pandemia che stiamo attraversando non ha solo conseguenze sanitarie ma anche economiche e certamente le più colpite sono le tante realtà fragili spesso vengono dimenticate. Il dramma sta nel fatto che, perdurando la situazione,  lunaparkisti e circensi “non potranno lavorare per diversi mesi ancora”. La denuncia arriva dalla Fondazione Migrantes. Il mondo delle giostre e dei circhi stanno vivendo una grave condizione dal punto di vista economico. Il direttore generale della Migrantes, don Giovanni De Robertis,  sottolinea che è una realtà che “fa fatica a chiedere visto che sono sempre andati avanti con il proprio lavoro. La sospensione delle attività pubbliche a carattere culturale e ricreativo ha significato l’impossibilità per queste categorie di soddisfare i bisogni più elementari delle proprie famiglie. Queste persone sono oggi prive di ogni reddito e tuttavia continuano a sostenere spese rilevanti senza avere possibilità di entrate. Sono persone che hanno anche difficoltà a chiedere il contributo “buoni spesa” ai comuni di residenza considerato che sono distanti dal luogo dove la pandemia ha costretto a sostare i circhi e i luna-park. Anche qui a Rieti da molti mesi sono bloccati i lunaparkisti (5 famiglie, 33 persone tra bambini e adulti) e il Circo Rolando Orfei fermo nel piazzale antistante il palazzetto dello sport.  La Chiesa reatina ha supplito ed aiutato attraverso anche la solidarietà di alcune parrocchie e di cittadini sensibili. Però i mesi sono tanti e la pandemia ancora impedisce la ripresa delle loro attività. Data la situazione non è sufficiente la solidarietà.  Le istituzioni pubbliche, infatti, non possono e non devono dimenticare queste persone. Spetta a loro garantire  la possibilità di sopravvivenza e di continuare a sperare e a conservare il loro lavoro. Non va dimenticato, infatti, che «il circo e il luna park costituiscono una parte importante della cultura e tradizione italiana che non possono finire con questa pandemia» (don Giovanni De Robertis).  E se la solidarietà deriva dal riconoscersi fratelli allora essa è voce del verbo amare ed è un aspetto costitutivo della nostra identità umana prima ancora che cristiana. Come ha ricordato Papa Francesco nel suo discorso ad Ur dei Caldei: nel mondo d’oggi, che spesso dimentica l’Altissimo, i credenti sono chiamati a testimoniare la sua bontà e a mostrare la sua paternità mediante la loro fraternità. “I clowns sono sempre esistiti, a quanto pare. Esisteranno sempre. Buoni o cattivi. Essi avranno, come li hanno avuti per il passato, nomi diversi. Ecco tutto. Ogni volta che è stato necessario, sono risorti dalle ceneri. Sono emersi dai ricordi. Il tempo, con la sua falce, non li ha mai sfiorati. Essi sono eterni, come l’erba dei sentieri, come i frutti selvatici e i fiori di montagna  (Tristan Remy).  E se il clown nel circo è una figura amatissima dai bambini e anche da noi adulti, fuori dal circo, nella vita politica e sociale,  coloro che debbono assumersi le responsabilità e difendere i diritti di ognuno non possono nascondersi dietro una maschera di ipocrisia e trasformarsi in clown. La politica non è fatta per far ridere e quando se ne dimentica, purtroppo, genera pianto, amarezza e delusione. (Luisella Maino – Migrantes Rieti)    

Migrantes Catania a sostegno degli artisti del circo Greca Orfei

22 Aprile 2021 - Catania - L’Ufficio Migrantes della diocesi di Catania, nell’ambito dell’attività Pastorale dello Spettacolo Viaggiante, in questi ultimi sei mesi ha dato assistenza e solidarietà agli artisti del circo Greca Orfei in sosta presso il parcheggio di un noto centro commerciale del comune di Misterbianco, in provincia di Catania. Su indicazione della direzione generale della Fondazione Migrantes e grazie all'intervento concreto da parte dell’arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina, della Parrocchia di San Leone Vescovo (Caritas parrocchiale) e del Banco Alimentare della Sicilia sono stati forniti beni alimentari di prima necessità e prodotti per l’igiene della persona, mentre le forniture di fieno e carne per gli animali del circo sono stati offerti dall’Associazione Coldiretti Sicilia e dalla Società Avimecc di Modica. Il personale circense, circa 40 persone, compresi alcuni bambini che vivono in carovane, è rimasto bloccato (dal mese di novembre 2020 a tutt’oggi) a causa del perdurare dell'emergenza Covid 19. Il Circo si trova in grande difficoltà economica per le spese derivanti dall’affitto del terreno di parcheggio, dal consumo dell’energia elettrica e dalle bombole di gas.  

Circensi: tra le iniziative della Giornata mondiale momenti di “leggerezza” sui siti web

17 Aprile 2021 - Roma - Ancora una volta, per il secondo anno consecutivo, la “Giornata Mondiale del Circo” non può essere vissuta con spettacoli e con la partecipazione del pubblico. La situazione dei lavoratori del circo oggi è diventata difficile. Ma il mondo del circo non demorde. E oggi, in occasione di questa giornata, diversi circhi hanno deciso di proporre, sui propri siti o profili social, spettacoli e momenti per “tenere” in compagnia gli spettatori. Tra questi l’iniziatva, che coinvolge l’American Circus, il Circo Nazionale Lidia Togni, il Circo Rony Roller e associazioni curcesi che, ale 15,00, propone la Giornata finale dell’International Circus Festival of Italy dell’ottobre scorsi, sulle pagine web che hanno aderito all’iniziativa che – spiega Fabio Montico - “volutamente semplice ma al tempo stesso significativa intende porsi quale opportunità per trascorrere alcune ore di ‘leggerezza’ in un tempo assai complesso per tutti; ed intende farlo non solo attraverso la promozione della bellezza ma anche ricercando la partecipazione corale e concorde dei diversi interlocutori che si renderanno disponibili alla trasmissione delle immagini sui propri canali”. L’edizione che si è scelto di trasmettere è totalmente all’insegna del “made in Italy”: i giovani talenti in competizione appartengono alle famiglie storiche del circo italiano. Con la partecipazione alla Giornata Mondiale del Circo, l’Associazione Culturale “Giulio Montico” - che propone ogni anno il Festival - intende ancora una volta “sollecitare nell’opinione pubblica una riflessione sulla valenza culturale del Circo che, forte della sua antichissima tradizione, si pone quale opportunità di gioia e felicità per quanti, capaci di rendersi liberi da preconcetti o da inclinazioni al temerario giudizio, sapranno farsi intercettare dal suo fascino”. (Raffaele Iaria)  

La Migrantes e la Giornata Internazionale del Circo

16 Aprile 2021 - Roma - Si celebra sabato 17 aprile la “Giornata Mondiale del Circo”, “il World Circus Day”. La Fondazione Migrantes, chiamata ad annunciare il Vangelo al mondo dei Viaggianti, è stata vicina in questi mesi di pandemia ai fratelli e alle sorelle circensi. Nel ringraziare tutti gli operatori impegnati su questo fronte pastorale, il direttore generale, don Giovanni De Robertis, rivolge un pensiero al mondo del circo e dello spettacolo viaggiante, ricordando l’importanza del cammino compiuto insieme alla Chiesa che è in Italia. “Se, come ebbe a ricordare papa Francesco, la festa e la letizia sono segni distintivi della vostra identità – afferma don De Robertis – auguro che presto possiate riprendere la vostra missione di portare gioia e festa nelle nostre comunità. Ogni momento di letizia è sempre segno della presenza di Dio nella nostra vita e, come amava ripetere don Tonino Bello, il Signore ci dona quello che non abbiamo: il coraggio di sognare! Abbiamo tutti bisogno di sognare per non lasciarci sopraffare dalla paura e dallo smarrimento causati dalla pandemia. Cari fratelli circensi, ricordiamoci che Dio è sempre dalla nostra parte”. (R.Iaria) ​

Spettacolo viaggiante: domani la Giornata Internazionale del Circo. La presenza della Chiesa

16 Aprile 2021 -   Roma - È ormai consuetudine che il terzo sabato di aprile la grande famiglia internazionale del Circo celebri la “Gionata Mondiale del Circo”, “il World Circus Day”, organizzato dalla Federazione Mondiale del Circo, sotto la Presidenza onoraria di sua altezza Stéphanie di Monaco. Quest’anno la data della festa sarà domani, sabato 17 aprile 2021. Storia, arte, cultura e tradizione sono l’anima dello spettacolo sotto gli chapiteaux che ancora oggi, rendono il circo unico perché portatore di gioia di festa non solo per i bambini, ma anche per gli adulti. Per il perdurare del periodo di pandemia da Covid-19 non sarà possibile vivere l’annuale evento con gli spettacoli presentati dal vivo e proposti sulle piste degli chapiteaux dei nostri circhi. Infatti anche il Circo italiano sta vivendo questo tempo di lockdown nella sofferenza e nella prova lontano dalla gente che ama il magico mondo dello spettacolo circense, in attesa che il Governo italiano riapra il settore dei beni e delle attività culturali di cui fa parte il Circo. Nonostante le ristrettezze dovute alla pandemia, la Federazione Mondiale del Circo, nella sua pagina web ha ricordato che l’11ª Giornata Mondiale del Circo sarà “… un’occasione meravigliosa per condividere l’arte della felicità anche con chi non ha una comprensione più profonda della bellezza e della abilità alita del circo; il suo crescente ruolo sociale e il suo crescente prestigio”. La Fondazione Migrantes della CEI, chiamata ad annunciare il Vangelo al mondo dei Viaggianti, è stata vicina in questi mesi di lockdown ai bisogni dei fratelli e delle sorelle impegnati nel mondo del Circo. Antonio Buccioni, presidente dell’Ente Nazionale Circhi, apprezzando l’operato della Chiesa tra i circensi ha più volte ringraziato la Fondazione Migrantes per l’attenzione avuta nei riguardi della grande famiglia del Circo italiano. “la Migrantes - dice Buccioni – è stata di grande sostegno alle tante famiglie circensi che dal mese di febbraio 2020 non hanno più potuto lavorare. L’impegno di Migrantes, coadiuvata da Caritas italiana, non si è limitato per un periodo limitato o in un’aera dell’Italia, ma è stata una presenza direi sistematica e ben organizzata in tutto il territorio nazionale”. Armando Orfei riconosce che il ruolo della Fondazione Migrantes è stato fondamentale per la sopravvivenza del suo Circo in questo tempo dove, dice Orfei “più volte ho visto il buio attorno a me, alla mia famiglia e agli animali che da anni possiedo. La vicinanza e il sostegno della Chiesa mi ha aiutato ad affrontare i momenti più duri di questo anno che, spero, possa passare al più presto!”. (Mirko Dalla Torre)    

La Migrantes per la Giornata nazionale del Circo

15 Aprile 2021 - Roma - Si celebra sabato 17 aprile la “Giornata Mondiale del Circo”, “il World Circus Day”. La Fondazione Migrantes, chiamata ad annunciare il Vangelo al mondo dei Viaggianti, è stata vicina in questi mesi di pandemia ai fratelli e alle sorelle circensi. Nel ringraziare tutti gli operatori impegnati su questo fronte pastorale, il direttore generale, don Giovanni De Robertis, rivolge un pensiero al mondo del circo e dello spettacolo viaggiante, ricordando l’importanza del cammino compiuto insieme alla Chiesa che è in Italia. “Se, come ebbe a ricordare papa Francesco, la festa e la letizia sono segni distintivi della vostra identità – afferma don De Robertis – auguro che presto possiate riprendere la vostra missione di portare gioia e festa nelle nostre comunità. Ogni momento di letizia è sempre segno della presenza di Dio nella nostra vita e, come amava ripetere don Tonino Bello, il Signore ci dona quello che non abbiamo: il coraggio di sognare! Abbiamo tutti bisogno di sognare per non lasciarci sopraffare dalla paura e dallo smarrimento causati dalla pandemia. Cari fratelli circensi, ricordiamoci che Dio è sempre dalla nostra parte”.